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Un grido di dolore contro la censura dispotica e ingiustificata!

6 aprile 2021

Un grido di dolore contro la censura dispotica e ingiustificata!

FRASE VOLTAIRE CENSURA

Non si può che iniziare a gridare contro l’ingiustizia della censura, se non partendo dal significato della parola censurare:

“Sottoporre a censura, eliminando o tagliando quanto non ritenuto conforme a criteri particolari di sicurezza o moralità.”

Nessun biasimo e nessuna lamentela da fare contro il censurare opere e articoli che fomentano VERAMENTE all’odio le persone contro certe categorie di soggetti o che spingono le persone al suicidio, o altre cose che sono comunemente RICONOSCIUTE da tutti come negative, socialmente dannose. In tali casi il diritto, il buon senso e la ragione dell’intelletto è dalla parte dei censori, oltre ad avere il favore di tutta la massa, quando si trovano tutti nella stessa parte, allora ci sono buone probabilità che la censura sia stata correttamente e giustamente effettuata.

Ma non sempre le cose stanno così, e chi tiene i fili e abita nella stanza dei bottoni della comunicazione di massa (quotidiani, TV, social, riviste, piattaforme web, etc.), usa le cesoie della censura per CANCELLARE e NASCONDERE certe informazioni che NON VUOLE CHE VENGANO CONOSCIUTE DALLA MASSA, e, in questo caso, la massa delle persone non può trovarsi d’accordo con costoro, almeno una minoranza, tanto è sufficiente per rendere ingiustificata la censura, tanto più se non è chiaramente giustificata e motivata.

La censura non è mai bella, anzi, essa si presenta con una faccia orribile e tenebrosa; è uno sfregio alla democrazia; è un legare le mani alla libertà di espressione del pensiero e studi fatti; è un torturare gli animi deboli e indifesi gettandoli nell’incertezza e nello sconforto, perché questi capiscono che nessuno li aiuterà se un giorno si troveranno in difficoltà e saranno vittime di soprusi da parte dei potenti. La censura è una sconfitta dell’umanità, di un popolo, di una nazione; se non si viene dimostrato a chiare lettere che essa ANDAVA FATTA, che la maggior parte degli uomini se avessero potuto l’avrebbero fatta di loro senno per il bene comune.

La censura è il bavaglio degli oppositori alla forza del DISPOTISMO, che non ha giustificazione valida per essere accettata, quindi si deve praticare ma non la si deve pubblicizzare.

Una delle domande che sorge in cuore in caso sia censurata una notizia, è il motivo per cui ciò è stato fatto? Mi sembra naturale pensare, qualora la censura sia immotivata e senza che sia presente un vero e reale pericolo per chi legge o ascolta, che si voglia OCCULTARE, INSABBIARE la verità di quelle notizie che potrebbe cambiare l’orientamento dell’opinione pubblica.

“Ah! quindi, seguendo questo ragionamento, chi tira i fili e schiaccia i bottoni e compie ogni cosa, lo fa per fare in modo che l’opinione pubblica sia orientata verso una direzione anziché un’altra?” Ebbene sì, le cose stanno in questa maniera!

Se le cose stanno realmente così, dov’è indirizzata l’opinione pubblica ai tempi moderni e per quale motivo sta avvenendo questo? Domanda lecita, a cui sarebbe molto interessante per tutti poter conoscerne la risposta in tutte le sue sfaccettature. Verso quale direzione hanno portato l’opinione pubblica e la stanno mantenendo? Tale sforzo che stanno facendo, sarà veramente un bene e un arricchimento per tutti, o è soltanto la DIFESA DI INTERESSI DI POCHI UOMINI DELLA TERRA? Una cosa la posso dire, uno dei nemici che combattono maggiormente costoro è il cristianesimo, quello vero, quello di Gesù Cristo, quello pentecostale che crede e si appoggia a tutta la Bibbia.

Uno degli effetti che la censura ha provocato è che molti si sono messi a riflettere e a dubitare, hanno incominciato a pensare all’esistenza di complotti che avvengono di nascosto nelle varie nazioni, ed è perciò che ogni ombra sembrerà loro un incappucciato che vuole far fuori qualcuno, ed ogni immagine sembrerà un simbolo che sta comunicando qualcosa di enigmatico a qualcuno che agisce nell’ombra.

Molti dopo averle studiate largamente, non ricordano più le parole di Voltaire come delle massime da tenere sempre a mente e da seguire, come fossero delle perle di estrema saggezza, e per ricordarne una subito, ecco cosa disse a proposito della censura:

“È la caratteristica delle censure più rigide quella di dare credibilità alle opinioni che attacca”.

Quindi, o il CENSORE espone davanti a tutti e dimostra chiaramente i motivi che l’hanno portato alla CENSURA di una cosa, oppure si deve dare ragione a VOLTAIRE e credere che la censura ACCREDITA l’opinione che ATTACCA e VUOLE CANCELLARE.

Una domanda che tutti si devono porre è questa: “CHI TIENE OGGI I FILI DELLA CENSURA”?

Ebbene, la risposta è nascosta a molti, ma ci viene in mente che ciò viene fatto con LA MANO NASCOSTA, quindi, di conseguenza è lecito pensare che dietro ci possano essere quelli che fanno largo uso di simboli, che parlano con i gesti, con gli occhi, con le mani, con i piedi, e tanto, ma proprio tanto, parlano con le strette di mano ed immagini di ogni tipo. Sì, dietro a tutto ciò, comprendiamo bene che ci siano proprio quelli lì, sì proprio quelli… .

Stiamo assistendo di continuo, tutti quanti, all’azione continua e devastante della censura che avviene a tutti i livelli; si censura tutto quello che CERTI POTENTI ELITE non vogliono che sia detto e che va contro il LORO PIANO (si pensi alla censura immotivata contro il presidente Trump, contro il presidente Maduro e tanti altri). Più le persone sono importanti e influenzano la massa, più vengono controllati, minacciati e poi, infine, se non obbediscono, vengono censurati.

La censura è una sconfitta dell’umanità, quando non è sufficientemente motivata da valori morali elevati e riconosciuti da tutti, quando non difende gli uomini da reali pericoli esistenti.

Siccome anche chi tira i fili e chi preme i bottoni si serve di persone umane che hanno un cuore e una mente, almeno lo spero, voglio passare ora a parlare proprio a questi schiacciatori di bottoni “senza volontà propria”, privi di ogni libertà, con la speranza che in loro ancora funzioni qualche frammento di orecchio, e proverò a farlo usando un tipo di linguaggio che questi “TIRAFILI SCHIACCIATORI DI BOTTONI CENSURANTI” hanno impiegato una vita e speso numerose risorse per impararlo, ma che forse quei concetti ora si sono un pochettino assopiti nella loro mente, oppure li hanno dimenticati, impegnati come sono ad obbedire ciecamente ai loro PADRONI SUPERIORI, senza riflettere alle conseguenze di ciò che mettono in pratica, facendo solo gli interessi contingenti di qualcuno che sta più in alto di loro. Eppure si dichiarano liberi, ma in realtà sono schiavi dei loro padroni a cui hanno giurato DI OBBEDIRE, pena punizioni corporali ed altro ancora. Voi, siete veramente liberi? No, se avete giurato di OBBEDIRE A DEGLI UOMINI, voi non siete assolutamente liberi, MA SIETE SCHIAVI.

Sapendo che, per farmi comprendere da costoro devo parlare una lingua che i soggetti a cui mi rivolgo devono conoscere bene, perciò a costoro voglio rammentare questa lingua con cui vengono istruiti anche i novelli CENSORI, con l’uso della quale vengono date loro delle motivazioni di vita moralmente più elevate di quelle della massa informe e viene loro fatto vedere quanto sono elevati i loro intenti e i loro obiettivi nel portare la luce nel mondo. Voglio rammentare a costoro che verrà un particolare tipo di momento, e per alcuni è già arrivato, affinché proprio in quel momento possa tornare loro in mente quanto hanno imparato, i principi che hanno loro insegnato come se fossero delle perle preziosissime che devono sempre essere ascoltate; quando arriva il loro momento e viene loro imposto di dimenticare e di mettere da parte ogni cosa che hanno imparato, per fare spazio solo alla cieca OBBEDIENZA che denota SCHIAVITU’ e non LIBERTA’, dico quando verrà quel momento, abbiano a ricordarsi queste cose che di seguito ho citato loro.

Prendiamo come linguaggio da costoro studiato e compreso le parole di Voltaire, da taluni tenuto come un grande personaggio da cui apprendere molti insegnamenti e filosofie di vita. Ecco alcune massime di Voltaire, che i “fiocchi di neve” a cui mi rivolgo si ricorderanno certamente di aver studiato nella loro vita:

“Nessun fiocco di neve in una valanga si è mai sentito responsabile.”

“Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.”

“Proclamo ad alta voce la libertà di pensiero e muoia chi non la pensa come me.””

“È la caratteristica delle censure più rigide quella di dare credibilità alle opinioni che attacca.”

“La tolleranza non ha mai provocato una guerra civile; l’intolleranza ha coperto la terra di massacri.”

“L’ignoranza afferma o nega rotondamente; la scienza dubita.”

“Annunciare verità, proporre qualcosa di utile all’umanità, è una ricetta infallibile per essere perseguitati.”

“La furia di dominio è di tutte le malattie dello spirito umano la più terribile.”

“Se vuoi che lo Stato non sia sopraffatto da una fazione, mostra tolleranza.”

“Chi riesce a farti credere delle assurdità riuscirà a farti commettere delle atrocità.”

“Quando una verità è chiara, è impossibile che ne nascano partiti e fazioni.”

“Essere veramente liberi è potere. Quando posso fare ciò che voglio, ecco la libertà.”

“È pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto.”

“Il pregiudizio è quello che i pazzi usano al posto della ragione.”

“Un uomo di lettere deve vivere in un paese libero, o accettare di condurre la vita di uno schiavo timoroso… L’ho sempre affermato: se mio padre, mio fratello o mio figlio fossero primo ministro di uno stato dispotico, ne fuggirei l’indomani stesso.”

“Che cos’è la politica se non l’arte di mentire a proposito?”

“Quando la gente comincia a ragionare, tutto è perduto.”

“Patria. Desiderare la grandezza del proprio paese è desiderare il male dei propri vicini. Chi volesse che la propria patria non fosse mai né più grande né più piccola, né più ricca né più povera, sarebbe cittadino dell’universo.”

“La maggior parte delle leggi sono così palesemente contraddittorie, che ben poco importa con quali leggi uno Stato si governa; ma ciò che molto importa è che le leggi, una volta stabilite, siano osservate.”

“Pensa per te stesso e lascia che gli altri si godano il privilegio di farlo a loro volta.”

“Che cosa deve un cane a un cane, e un cavallo a un cavallo? Niente, nessun animale dipende dal suo simile… La miseria connessa alla nostra specie subordina un uomo a un altro uomo; la vera sciagura non è l’ineguaglianza, è la dipendenza.”

“Amicizia. I malvagi non possono avere che dei complici; i dissoluti, dei compagni di bagordi; le persone interessate, dei soci; i politici si circondano di partigiani faziosi; la massa degli sfaccendati ha delle conoscenze; i principi hanno attorno a loro dei cortigiani: solo gli uomini virtuosi hanno amici.”

“Dissimulare: virtù di re e di cameriera.”

“La medicina consiste nell’introdurre droghe che non si conoscono in un corpo che si conosce ancor meno.”

“Il più grande dei crimini, almeno il più distruttivo e di conseguenza il più contrario al fine della natura, è la guerra; ma non vi è alcun aggressore che non colori questo misfatto con il pretesto della giustizia.”

“Nel grande gioco della vita umana, si comincia con l’essere ingenui e si finisce con l’essere furfanti.”

“Il pregiudizio è un’opinione senza giudizio.”

“L’intolleranza non produce che ipocriti o ribelli: quale funesta alternativa!”

“La miglior forma di governo è una benevola tirannia temperata da un’occasionale assassinio.”

“Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all’umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione.”

“È difficile liberare gli sciocchi dalle catene che venerano.”

“In generale, l’arte di governare consiste nel prendere più denaro possibile da una parte di cittadini per darla all’altra.”

Dunque, per quale motivo combattete i dogmi e i pregiudizi dei cristiani, se voi oggi ne avete più di loro, e i vostri sono basati sul nulla? Almeno i cristiani (quelli veri) basano le loro credenze sulla Bibbia, sulla Parola di Dio, ma voi, uomini del dubbio, su cosa basate i vostri PREGIUDIZI, i vostri DOGMI e le VOSTRE CENSURE? Se fossero cose giuste e buone, sarebbero approvate da tutti i cittadini, e perché non spiegate sufficientemente quello che fate? Il cristiano censura le eresie, la falsità, le condotte immorali, basandosi su ciò che sta scritto nella Bibbia, a cui anche coloro che vengono ripresi dicono di sottomettersi, quindi, tutto avviene secondo un ordine di cose ben preciso e basandosi sul libro dei libri che anche il censurato ha detto di riconoscere come vera PAROLA DI DIO.

Oh, CENSORI INCONSAPEVOLI, fermatevi! Domandatevi qual è il fine delle vostre azioni, quello vero, e quali effetti può produrre nella libertà dei popoli. Fermatevi e domandatevi perché vi hanno insegnato le massime di Voltaire di tolleranza e libertà, ed ora siete chiamati a disattenderle, anzi a calpestarle e a fare il contrario? Fermatevi e riflettete, perché state facendo proprio quello che denunciate che gli altri non stiano facendo: “non riflettete e non state agendo in favore della tolleranza e della libertà”. Fermatevi…, fiocchi di neve, prima di provocare dei gravi danni a tutta l’umanità!

Giuseppe Piredda

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