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Un esempio di ingratitudine

20 aprile 2021

Un esempio di ingratitudine

Luca riporta un episodio accaduto a Gesù:

«E come entrava in un certo villaggio, gli si fecero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali, fermatisi da lontano, alzaron la voce dicendo: Gesù, Maestro, abbi pietà di noi! E, vedutili, egli disse loro: Andate a mostrarvi a’ sacerdoti. E avvenne che, mentre andavano, furon mondati. E uno di loro, vedendo che era guarito, tornò indietro, glorificando Iddio ad alta voce; e si gettò ai suoi piedi con la faccia a terra, ringraziandolo; e questo era un Samaritano. Gesù, rispondendo, disse: I dieci non sono stati tutti mondati? E i nove altri dove sono? Non si è trovato alcuno che sia tornato per dar gloria a Dio fuor che questo straniero?» (Luca 17:12-18)

Il racconto di questo fatto avvenuto a Gesù mi ha sempre colpito negativamente, per l’INGRATITUDINE dei nove giudei che furono guariti da Gesù e non tornarono indietro per ringraziare. Erano malati di lebbra e Gesù li guarì, e non fu neppure ringraziato. Sì, ogni volta questo racconto mi lascia amareggiato.

Ancora oggi ci sono in mezzo alla Chiesa di Gesù Cristo di quelli che ricevono dei benefici da Dio, tramite dei fratelli, e si manifestano come persone INGRATE, si comportano in modo da non mostrare un buon sentimento verso chi li ha aiutati, anzi, si mostrano SPREZZANTI e INGIUSTI verso di essi, perché vanno a pescare una cosetta negativa, in mezzo a TANTE COSE POSITIVE, e fanno notare quella negativa anziché porre attenzione a quelle positive. Non è poi così difficile trovare cose negative negli uomini, in tutti gli uomini, essendo che non esiste nessuno che è perfetto su questa terra.

Ecco, fratelli e sorelle nel Signore, devo avvertirvi che ci sono anche gli ingrati in mezzo alla Chiesa, e per questo che vi esorto a stare attenti quando incontrate queste persone, perché purtroppo sono negative, hanno sentimenti negativi, non sono capaci di mostrare i loro buoni sentimenti, non hanno la capacità di provare sentimenti positivi nei confronti di chi li aiuta ed ha agito per il loro bene. State attenti perché ciò può causarvi delle delusioni e dei turbamenti, se doveste un giorno incontrare una persona INGRATA. Se vi fanno stare male, se si dimostrano ingrati, sappiate che avete l’obbligo di lasciarli a loro stessi, perché è giusto così, non si ha comunione, non c’è uno scambio normale di azioni e di sentimenti, quindi da costoro vi giungerà addosso solo male e negatività. Certo, se sbaglino e poi si ravvedono e mostrano di aver cambiato animo e sentimenti nei confronti di coloro che li hanno aiutati, allora potete di nuovo avere comunione con loro e accettarli nella vostra vita, ma se non si ravvedono e non portano frutti degni di ravvedimento, dovete stare attenti, io vi dico di guardarvi da loro, per il vostro bene spirituale e per evitare di essere turbati.

A Dio siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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