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Il corpo è mortale, l’anima invece è immortale

16 maggio 2021

Il corpo è mortale, l’anima invece è immortale

Cari nel Signore, ho potuto sperimentare che nel mezzo della Chiesa si insinuano persone che non si attengono agli insegnamenti della Parola di Dio, e occupano anche i posti di maggiore rilievo, come i pulpiti, essi ingannano i credenti insegnando false dottrine ed eresie di vario tipo.

Tra le vari menzogne che insegnano, c’è anche quella che dice che L’ANIMA non esiste, e non va né all’inferno né in paradiso. Questa falsità la si può sentire in ambito dei testimoni di Geova, MA LO INSEGNANO ANCHE ALTRI che sono accomunati agli evangelici, COME GLI AVVENTISTI, quindi, fratelli nel Signore, dovete stare attenti a costoro, una volta che scoprite che sono avventisti, teneteli alla larga da voi, cacciateli via lontano, perché vi spingeranno ad avere dubbi su quello che sta scritto nella Bibbia, come ne hanno loro.

A riguardo dell’esistenza dell’anima dell’uomo, dovete sapere che essa è IMMORTALE, così insegna la Bibbia, e quando un corpo muore, l’anima che vi abitava lo abbandona e viene portata o ALL’INFERNO o IN PARADISO, in base al fatto se si è RAVVEDUTO ed ha creduto in Gesù Cristo ed ha perseverato nella fede sino alla fine, oppure no.

A conferma di quello che vi sto dicendo, vi cito le parole di Gesù quando raccontò un fatto accaduto ai suoi discepoli:

«Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri. Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in questa fiamma. Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di là si passi da noi. Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento. Abramo disse: Hanno Mosè e i profeti; ascoltin quelli. Ed egli: No, padre Abramo; ma se uno va a loro dai morti, si ravvedranno. Ma Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non si lasceranno persuadere neppure se uno dei morti risuscitasse.» (Luca 16:19-31)

Quindi, dal racconto di quel fatto, comprendiamo che le anime di coloro che muoiono non rimangono nel corpo e non dormono, ma sono perfettamente coscienti e interagiscono con chi è vicino a loro.

Per comprendere le cose come stanno attualmente a riguardo dell’inferno e del seno di Abramo, c’è da specificare che ora nell’ADES ci sono soltanto quel ricco e tutti gli altri che sono perduti, i quali vengono tormentati giorno e notte come avveniva a quel ricco di cui abbiamo letto il fatto; mentre coloro che sono salvati da Dio ora vanno direttamente in cielo, perché quando Gesù è risuscitato dai morti, ha portato in cielo con Lui tutti quelli che erano nell’Ades ma prigionieri della parte chiamata ‘seno di Abramo’. Dal momento delle resurrezione di Gesù in poi, quindi, tutte le anime dei morti che sono salvati da Dio vanno direttamente in cielo insieme a tutti gli altri.

Ecco cosa insegna la Parola di Dio in merito al fatto che Gesù quando morì andò nell’Ades, e dpo che è risuscitato ha portato con sé in cielo tutti quelli che erano nella parte chiamata ‘seno di Abramo’:

«Egli è per questo che è detto: Salito in alto, egli ha menato in cattività un gran numero di prigioni ed ha fatto dei doni agli uomini. Or questo è salito che cosa vuol dire se non che egli era anche disceso nelle parti più basse della terra? Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al disopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa.» (Efesini 4:8-10)

Cari nel Signore, badate bene che è importante che voi conosciate queste cose e ci crediate con tutto il cuore, che abbiate fede in quelle parole degli apostoli, perché tutto ciò che è scritto nella Parola di Dio è verità e non è discutibile né opinabile.

Badate dunque che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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