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Ancora contro il cessazionismo, che è la manifestazione di poca fede in Dio e ignoranza nella conoscenza delle sacre Scritture

31 maggio 2021

Ancora contro il cessazionismo, che è la manifestazione di poca fede in Dio e ignoranza nella conoscenza delle sacre Scritture

L’apostolo Paolo ha scritto:

«Colui che è disceso, è lo stesso che è salito al disopra di tutti i cieli, affinché riempisse ogni cosa. Ed è lui che ha dato gli uni, come apostoli; gli altri, come profeti; gli altri, come evangelisti; gli altri, come pastori e dottori, per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministerio, per la edificazione del corpo di Cristo, finché tutti siamo arrivati all’unità della fede e della PIENA CONOSCENZA del Figliuol di Dio, allo stato d’uomini fatti, all’altezza della statura perfetta di Cristo; affinché non siamo più de’ bambini, sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini, per l’astuzia loro nelle arti seduttrici dell’errore, ma che, seguitando verità in carità, noi cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo.» (Efesini 4:10-15)

Gesù Cristo, che prima di ascendere in cielo è sceso nelle parti più basse della terra, cioè nell’Ades (Inferno), ha dato alla Chiesa i doni di ministerio. L’apostolo Paolo dice in quel passo che tutti i ministeri sono stati dati per l’edificazione della Chiesa, che è il Corpo di Gesù Cristo e ciò finché (fino a quando) tutti i credenti saranno arrivati all’unità della fede e alla piena conoscenza del Figliolo di Dio (Gesù Cristo); e ciò avverrà fino a quando i santi non saranno diventati uomini fatti, maturi spiritualmente, vicini alla statura spirituale di perfezione di Gesù Cristo. A questo servono i ministeri che il Signore Gesù Cristo ancora oggi distribuisce nella sua Chiesa. Tutto ciò serve affinché tutti i venti di dottrina che soffiano in mezzo alla Chiesa, portando distruzione, siano bloccati, fermati, annullati, perché, purtroppo, dobbiamo tenere conto del fatto che in mezzo alle Chiese ci sono stati e ci sono ancora oggi molti che insegnano false dottrine, che sono servi del diavolo e vogliono sedurre i santi con la loro astuzia e le arti seduttrici nell’errore.

Ora, se fosse come dicono e insegnano falsamente i cessazionisti, e sono ancora tanti, troppi in mezzo alla Chiesa di Gesù Cristo, che la perfezione è già venuta (vgs. 1 Corinzi 13:8-10 citato successivamente) e quindi non c’è più bisogno del dono di ministerio (vgs. il passo citato sopra), né dei doni spirituali (cfr. 1 Corinzi 12:1-11), nella Chiesa di Gesù tutti i credenti dovrebbero essere già diventati maturi spiritualmente e nella piena conoscenza, non ci sarebbe posto per i servi del diavolo che insegnano eresie.

Fratelli e sorelle, vi pongo davanti un ragionamento da fare in questo modo: se i ministeri sono dati da Gesù per il perfezionamento dei santi, e come dicono i cessazionisti la perfezione è già venuta e non c’è più bisogno che il Signore stabilisca nella Chiesa i suoi ministri, per quale motivo questa perfezione nella vita, nella condotta e nella conoscenza dei santi non la si vede e non si manifesta a tutti?

Ora mi rivolgo soprattutto a voi cessazionisti, e a tutti quei fratelli e sorelle nel Signore che sono ancora nel dubbio, voglio farvi questa domanda a cui dovete rispondere a voi stessi e a Dio: “voi pensate che i credenti della Chiesa di Gesù Cristo abbiano ancora bisogno di essere perfezionati e guidati dai ministri per essere fortificati nella fede e a tendere alla perfezione per diventare spiritualmente simili a Gesù ed avere la sua stessa mente e fede?”

Se rispondete che la Chiesa ha ancora bisogno di servi del Signore che l’ammaestrano e la guidano per crescere nella fede e nella piena conoscenza di Gesù Cristo, allora riconoscete che attualmente non c’è ancora nessuna PERFEZIONE; se invece ritenete che la Chiesa non ha bisogno di essere guidata e ammaestrata, significa che tutti i santi sono parimenti uguali nella fede e simili a Gesù Cristo, e non ci dovrebbero essere dottrine false che circolano nel mezzo della Chiesa.

Ma no, fratelli nel Signore, le cose non stanno come le insegnano i cessazionisti, i quali nel parlare sono fortemente influenzati dalla loro mancanza di fede in Dio e, quindi, non essendo guidati dallo Spirito santo in tutta la verità, partoriscono giustificazioni per tutte le loro false dottrine che insegnano, per annullare la Parola di Dio, proprio come facevano i farisei ai tempi di Gesù.

Tra l’altro, tenete conto che in mezzo ai cessazionisti ci sono operanti i ministeri di Dottore e di Pastore, quindi fanno loro stessi delle distinzioni e si contraddicono, perché o sono validi tutti i ministeri o nessuno.

Ascoltate, fratelli e sorelle nel Signore, senza che nessuno cada nello sconforto, ora ragioniamo anche sul passo preso dai cessazionisti come manifesto della loro incredulità, e lo faremo spiegare allo stesso apostolo Paolo insieme all’apostolo Giovanni, e tutto dovrà esservi più chiaro e semplice, e soprattutto confermato da testimoni eccellenti. Eccovi il passo:

«La carità non verrà mai meno. Quanto alle profezie, esse verranno abolite; quanto alle lingue, esse cesseranno; quanto alla conoscenza, essa verrà abolita; poiché noi conosciamo in parte, e in parte profetizziamo; ma quando la perfezione sarà venuta, quello che è solo in parte, sarà abolito.» (1 Corinzi 13:8-10)

L’apostolo Paolo con i versetti seguenti spiega che quella perfezione a cui si egli si riferisce è legata alla risurrezione dei santi che avverrà al ritorno del nostro Signore Gesù Cristo, e solo allora noi vedremo Gesù Cristo faccia a faccia. Ecco come lo spiega Paolo:

«Quand’ero fanciullo, parlavo da fanciullo, pensavo da fanciullo, ragionavo da fanciullo; ma quando son diventato uomo, ho smesso le cose da fanciullo. Poiché ORA VEDIAMO come in uno specchio, in modo oscuro; ma ALLORA VEDREMO faccia a faccia: ORA CONOSCO IN PARTE; ma ALLORA CONOSCERÒ APPIENO, come anche sono stato appieno conosciuto. Or dunque queste tre cose durano: fede, speranza, carità; ma la più grande di esse è la carità.» (1 Corinzi 13:11-13)

Quindi, ora vediamo le cose in maniera offuscata, mentre quando la perfezione sarà venuta, solo ALLORA vedremo le cose come stanno realmente e chiaramente, e vedremo Gesù Cristo faccia a faccia. Poi tenete conto che gli apostoli predicavano a voce quello che poi hanno scritto per il nostro ammaestramento, non è che essi predicavano cose diverse da quelle che leggiamo noi oggi, quindi se loro si fossero trovati nella PERFEZIONE della conoscenza del Signore Gesù Cristo, non si sarebbero dovuti includere tra quelli che CONOSCEVANO IN PARTE ed erano imperfetti. Considerate che gli scritti della Bibbia del Nuovo Testamento che vanno a formare e chiudere il CANONE biblico, gli apostoli li conoscevano perché lo impararono direttamente da Gesù Cristo, quindi se la conoscenza e la disponibilità del canone è da considerarsi la PERFEZIONE, già gli apostoli conoscendo tutto ciò avrebbero dovuto ritenersi perfetti, per coerenza, nel periodo in cui hanno vissuto, sia loro che coloro a cui avessero insegnato tali dottrine. Ma le cose non stanno così, semplicemente per il fatto che la perfezione a cui Paolo si è e riferito in quel passo, non è il CANONE BIBLICO come erroneamente insegnano i cessazionisti, non trovando di meglio di falso da inculcare ai poveri infelici fratelli che si trovano a dover subire i loro venti di dottrine false senza rendersene conto.

Tutto ciò che ha scritto l’apostolo Paolo è confermato dall’apostolo Giovanni, infatti egli scrive nella sua prima epistola:

«Diletti, ORA siam figliuoli di Dio, e non è ancora reso manifesto quel che SAREMO. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui, perché lo vedremo com’egli è.» (1 Giovanni 3:2)

Cari nel Signore, vedete, dunque, anche Giovanni dice che saremo simili a Gesù solo quando Egli si manifesterà a noi, e ciò avverrà quando saremo risuscitati dai morti ed avremo la pienezza della redenzione, anche quella del corpo.

Dunque, ORA non siamo vicini alla perfezione, ma dobbiamo ancora sforzarci e seguire gli insegnamenti dei ministri di Dio e degli apostoli per tendere alla perfezione, e saremo simili a Gesù solamente quando risusciteremo dai morti, solo allora ci sarà la PERFEZIONE.

La Chiesa, ORA, non si trova in nessuno stato di perfezione, quindi necessitiamo che Gesù Cristo ancora oggi costituisca i suoi ministri in mezzo alla Chiesa (i ministri vengono scelti da Gesù, non dagli uomini e neppure dalle scuole bibliche), che i doni spirituali siano ancora distribuiti dallo Spirito santo come Egli vuole, per l’edificazione della Chiesa. Chi si oppone a queste cose, o è ignorante, oppure in mala fede, ma entrambi tali categorie di persone parlano ed operano per provocare il male della Chiesa di Gesù Cristo, essi trascinano i figlioli di Dio ad allontanarsi dalla fede in Dio.

Diletti e fedeli nel Signore, guardatevi dunque dai cessazionisti, perché molti dei loro insegnamenti non sono da Dio, ma dal diavolo, state perciò lontani da loro e rigettate tutti i loro falsi insegnamenti.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

One Comment leave one →
  1. Giovan battista permalink
    31 maggio 2021 18:48

    I cessazionisti sbagliano la trinità non cambia ebrei 13:8 i miracoli ci sono e ci saranno Marco 16:15-18 leggano apocalisse cap 11

    "Mi piace"

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