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Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio

13 marzo 2022

Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio

Predicazione di G. Butindaro del 28/05/2021 [M-452]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma molto chiaramente che chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Dunque, la Scrittura ci fa sapere che la nuova nascita avviene nell’uomo, quando egli crede che Gesù di Nazareth è il Cristo; cioè l’uomo che è morto nei suoi falli, nei suoi peccati, nasce di nuovo quando appunto crede che Gesù di Nazareth è il Cristo.

Ho parlato della nuova nascita, perché della nuova nascita ne ha parlato Gesù. Ne parlò Gesù a Nicodemo quando gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”, ed anche: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di spirito, non può entrare nel regno di Dio”. Ecco, dunque, la nuova nascita che è indispensabile per entrare nel regno di Dio, e come vi ho detto, per nascere di nuovo, bisogna credere che Gesù è il Cristo.

Che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth, o il Nazareno, è l’Unto, perché il termine Cristo viene da una parola greca che significa ‘Unto’; quindi, significa credere che Gesù è l’Unto che Dio ab antico, aveva promesso di mandare nel mondo. A fare che cosa? Per essere il Salvatore del mondo, dunque, per salvare i peccatori.

E difatti, il Cristo di Dio doveva morire per i nostri peccati, perché così aveva detto Dio tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Isaia parlò del Cristo, ma il Cristo doveva anche risuscitare dai morti, e difatti Davide aveva detto queste parole: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide, che era profeta, non parlò di se stesso ma parlò del Cristo e antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.

Ora quindi, Gesù il Cristo ha fatto proprio questo, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, le Scritture profetiche concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù.

E dunque, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella, “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.”

Questo significa dunque, che credendo nell’Evangelo sarete salvati dei vostri peccati, sarete giustificati, ossia resi giusti, e quindi riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Dunque, vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo; allora nascerete di nuovo, sarete vivificati, ora siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, ma credendo nell’Evangelo sarete rigenerati; mediante che cosa? Mediante la parola della Buona Novella che Gesù è il Cristo.

Dunque, è indispensabile che voi peccatori crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è imperativo, perché non c’è un’altra maniera per nascere di nuovo e quindi per entrare nel regno di Dio. Ecco perché vi scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Il Signore avrà misericordia di voi, vi perdonerà e vi riconcilierà a sé, appunto per mezzo di Cristo Gesù, e sarete così strappati al fuoco dell’inferno nel quale siete diretti; sì, perché in quanto peccatori siete diretti all’inferno.

L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete sotto il peccato e quindi siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati. Ma badate bene che se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, morti rimarrete eh spiritualmente, rimarrete morti, l’ira di Dio resterà sopra di voi e quando morirete sapete cosa avverrà? Sapete che cosa vi avverrà? Eh, avverrà che la vostra anima si dipartirà dal vostro corpo e scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il termine inferno.

E là sarete tormentati in attesa del giorno del giudizio, quando comparirete, una volta risorti, comparirete davanti al trono di Dio e sarete giudicati secondo le vostre opere, e poi gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove sarete tormentati per l’eternità.

Dunque, comprendete quello che vi aspetta? A voi che siete senza Cristo, a voi che siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati? Un’eternità piena di tormenti, piena di infamia e vergogna. È per questo che Dio ha raccomandato che vi sia annunziato il ravvedimento e l’Evangelo, affinché credendo nell’Evangelo voi siate salvati, rigenerati, giustificati, riconciliati con Dio.

Sappiate questo, che credendo nell’Evangelo si diventa figliuoli di Dio, appunto perché si viene rigenerati. Allora voi direte: Ma allora noi non siamo tutti figli di Dio? No, non è affatto così; i figliuoli di Dio sono solo coloro che credono che Gesù è il Cristo, perché solamente coloro che credono che Gesù è il Cristo, sono nati da Dio. E dunque, credendo nella Buona Novella si diventa figliuoli di Dio, e quindi si smette di essere figliuoli d’ira.

È qualcosa di meraviglioso, perché dal momento in cui uno crede che Gesù è il Cristo, sa che Dio è appunto il Padre, e infatti lo può chiamare Padre. Ecco perché appunto, noi diciamo: ‘Padre nostro che sei nei cieli’, perché siamo nati da Dio per la sua, per la sua grazia. E dunque lo invochiamo come ‘Padre’.

Iddio è misericordioso, sappiate dunque che il Signore è pronto a fare misericordia a coloro che si ravvedono e credono nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Ma badate bene, ve lo ripeto, non vi illudete eh, perché se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, farete un’orribile fine, orribile. Guardate non c’è un tormento sulla terra, non c’è un’afflizione, un dolore che possa essere paragonato a ciò che sperimentano le anime dei peccatori all’inferno.

L’inferno è reale, il fuoco è reale, il tormento è reale, non illudetevi, non fatevi ingannare da quelli che dicono: ‘No, ma l’inferno non esiste, perché Dio, perché Dio è buono’; sì, Dio è buono, ma Dio è anche giusto, e ha stabilito che i peccatori scendano nelle fiamme dell’inferno.

Quindi io non vi ho illuso! Io non vi ho lusingato! Io vi ho parlato apertamente e vi ho esortato a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché voi nasciate da Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 46 (M-451/M-460 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-46.html) ]

One Comment leave one →
  1. Giovan battista permalink
    16 marzo 2022 20:28

    Pentitevi dei vostri peccati e credete che Gesù è Figlio di Dio morto in croce per i nostri peccati e risorto dai morti

    "Mi piace"

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