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L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato

16 marzo 2022

L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato

Predicazione di G. Butindaro del 01/10/2021 [M-455]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché quello che vi sto per annunziare è l’Evangelo, l’Evangelo di Cristo Gesù, “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco”.

Allora, Gesù, il Figlio di Dio, dopo che fu risuscitato apparve ai suoi discepoli, e prima di essere assunto in cielo, perché Egli fu in seguito assunto in cielo, alla destra di Dio dov’è tuttora, ebbene, prima di essere assunto alla destra della Maestà, disse ai suoi apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura”.

Ora, il termine Evangelo significa Buona Notizia o Buona Novella, e l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù. Quindi, Cristo ha comandato che l’Evangelo, il suo Evangelo, sia predicato ad ogni creatura e quindi anche a voi. In che cosa consiste la Buona Novella? In questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio.

Difatti Gesù, dopo essere resuscitato, come vi ho detto poco fa, apparve ai suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni con molte prove; Egli mangiò, bevve con loro, parlò con loro in merito alle cose del regno di Dio. Quindi, questo è l’Evangelo e non ve n’è un altro. Cioè non c’è un Vangelo alternativo nel quale si può credere ed essere salvati ugualmente; no, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente è questo.

Questo è l’Evangelo di Cristo Gesù, nel quale voi che siete senza Cristo, sotto il peccato, dovete credere, per essere salvati. Sì, perché voi siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, siete degli schiavi, non siete degli uomini liberi come magari voi state pensando; no, siete degli schiavi, perché? Perché siete dei peccatori, siete sotto il peccato, il peccato vi domina, siete signoreggiati dal peccato.

Il peccato è la violazione della legge, quindi voi violate la legge di Dio che è Santa, e la violazione della legge è il peccato, e chi commette il peccato è schiavo del peccato.

Dunque, avete bisogno di essere salvati, liberati dai vostri peccati, cioè da questa schiavitù. E l’unico modo che esiste è credere nell’Evangelo, Dio ha stabilito così. Ecco perché è scritto che l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”. E la ragione è perché nell’Evangelo, “la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

In altre parole, il Vangelo è potente a salvare chi crede, perché credendo nell’Evangelo si viene giustificati, si ottiene, si riceve da Dio la giustizia sua, che appunto è una giustizia basata sulla fede e non sulle opere; perché badate, “Per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto”. Se voi, dunque, pensate di potervi salvare da voi stessi, mediante le vostre opere buone, opere di misericordia, vi state illudendo, perché la vostra giustizia è come un panno sporco, un panno lordato davanti a Dio. Voi per essere salvati, avete bisogno della giustizia di Dio che si ottiene credendo nell’Evangelo.

Dunque, sappiate che Cristo è morto per i nostri peccati, Iddio aveva promesso ab antico di mandare il suo Cristo cioè il suo Unto, il quale doveva morire per i nostri peccati.

Perché, è bene che vi spieghi che cosa significa che Gesù è il Cristo; quindi, doveva morire per i nostri peccati. Infatti, il profeta aveva detto del Cristo: “Ma Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E questo lo aveva detto secoli prima che nascesse Gesù, che Gesù venisse in questo mondo.

Parlò in questi termini, come se appunto le cose fossero già avvenute; ma perché Dio chiama le cose che non sono, come se fossero; e ciò che Lui ha preannunziato, Lui lo ha predeterminato, e difatti poi lo manda ad effetto. E questo si è adempiuto in Gesù, perché Lui il Giusto, si è caricato dei nostri peccati, ed è morto per i nostri peccati.

Quando fu trafitto al Golgota, quando fu crocifisso, Egli fu crocifisso per i nostri peccati, perché questo era quello che era stato innanzi determinato da Dio.

Dunque, la sua morte fu una morte espiatoria; sì, Dio aveva preannunziato tutto ciò e poi l’ha mandato ad effetto in Gesù. Ma non solo Egli doveva morire per i nostri peccati, ma Egli anche doveva risuscitare il terzo giorno; sì, risuscitare, tornare in vita. Ecco appunto che dunque, il Cristo doveva morire per i nostri peccati e risuscitare, perché così aveva detto Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’ Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

Davide che era profeta parlò, da parte di Dio, per lo Spirito Santo, del Cristo. Egli, praticamente parlò della risurrezione di Cristo, non parlò di se stesso, ma parlò della resurrezione del Cristo, dicendo che il Cristo non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. E anche questo, si è adempiuto in Gesù, perché Gesù dopo essere morto fu seppellito e il terzo giorno tornò in vita, perché Dio lo risuscitò dai morti.

Il suo corpo dunque, il corpo che era stato deposto nel sepolcro non fu più trovato; perché? Perché Gesù era risorto. Non è che i suoi discepoli andarono di notte e rapirono il corpo di Gesù, mentre le guardie dormivano. No, questa è una menzogna che hanno messo in giro poi tra i Giudei. Ma la verità è che Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio, è risuscitato dai morti, e dopo che risuscitò dai morti appunto si fece vedere dai suoi discepoli.

Dunque, ecco quello che Dio aveva preannunziato eh, in merito al suo Cristo, al suo Unto. E queste cose Lui le ha mandate ad effetto in Gesù di Nazareth. Quindi io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, o Messia. Egli è colui che il Padre ha mandato nel mondo, per essere il Salvatore del mondo.

Dunque, non è che potete pensare di credere in qualcun altro ed essere salvati lo stesso.

No, se rifiuterete di credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè se rifiuterete di credere nell’Evangelo, voi rimarrete schiavi del peccato, perché la liberazione dai peccati si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo, rimarrete schiavi del peccato, e quindi peccatori, e quindi nemici di Dio nella vostra mente e nelle vostre opere.

E quindi l’ira Dio continuerà a rimanere sopra di voi, e quando morirete, sapete che cosa vi accadrà? Vi accadrà che andrete all’inferno o Ades, che è appunto il luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati. E voi, sappiatelo per certo, se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, quando morirete, siccome che morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno. All’inferno c’è il fuoco sapete? Non è che all’inferno si sta meglio di qua. No, è in cielo che si sta meglio di quanto si stia sopra la faccia della terra.

Ma voi il cielo non lo vedrete, nel paradiso non c’entrerete se rifiuterete di credere nell’Evangelo; ve ne andrete all’inferno, là, nel fuoco, ad essere tormentati in attesa del giorno del giudizio, perché non sarà mica finita per voi eh all’inferno. Perché nel giorno del giudizio poi, quando risorgerete in risurrezione di condanna, comparirete davanti al trono di Dio, sarete giudicati secondo le vostre opere e gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, o fuoco eterno, che è un altro luogo di tormento. E là dunque, sarete gettati anima e corpo, e sarete tormentati nei secoli dei secoli.

Non avrete giammai requie, non avrete riposo alcuno per l’eternità. Dunque, considerate quello che Gesù il Cristo ha fatto in accordo con il piano di Dio. Egli, lo ripeto, ve lo ripeto con ogni franchezza, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, ed apparve ai testimoni che erano stati prima scelti da Dio.

Dunque, che farete? Crederete nell’Evangelo? Piacesse a Dio veramente che voi credeste nell’Evangelo; mi rallegrerei molto. Grande sarebbe la mia gioia nel vedervi credere nell’Evangelo, perché io vi testimonio che quando, personalmente, quindi di persona, per la mia esperienza, che il giorno che io credetti nell’Evangelo fui salvato.

Sì, è proprio così, l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, e quindi sarete salvati se crederete nell’Evangelo, liberati dai vostri peccati, non sarete più schiavi dei vostri peccati, sarete affrancati dal peccato e sarete dunque giustificati e riconciliati con Dio.

Non sarete dunque, più nemici di Dio ma sarete amici di Dio, sarete figliuoli di Dio perché adesso siete figliuoli di ira, l’ira di Dio è sopra di voi. Sarete, perché diventerete figlioli di Dio e otterrete la vita eterna, perché la vita eterna non è che si può guadagnare, non è che si può meritare. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi? Otterrete pure la vita eterna. Considerate quante cose, quante cose riceverete se crederete nell’Evangelo che vi ho annunziato.

Ma se, lo ribadisco, vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, ah quello che vi aspetta è una fine orribile, è una fine orribile, un’eternità ignominiosa, vergognosa, veramente terribile, piena di tormenti; e poi una vita infelice, miserabile, senza pace e senza gioia, senza senso sulla faccia della terra.

Quindi considerate quello che vi aspetta: Sulla terra la miseria, poi dopo nell’aldilà proprio il tormento. Quindi vi ho annunziato con ogni franchezza che cosa dovete fare per essere salvati dai vostri peccati. Dovete credere nell’Evangelo, dopo esservi ravveduti; sì, perché vi dovete anche ravvedere eh, ravvedetevi.

Vi dovete ravvedere, dovete abbandonare i vostri pensieri iniqui, i vostri pensieri vani, dovete fare questo, perché questo è quello che Dio ha comandato di annunziare agli uomini per ogni dove: Che si ravvedano. E quindi, oltre a ravvedervi dovete credere, sì, credere nell’Evangelo.

Meraviglioso Evangelo, “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, ecco dunque l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati. Credete nell’Evangelo, dunque, e sarete salvati dai vostri peccati, ed esulterete, gioirete, vi glorierete nel Signore, in colui che veramente ha dato la sua vita per noi, affinché noi vivessimo.

Quindi non illudetevi, ve lo ripeto non illudetevi, la salvezza è soltanto credendo nell’Evangelo, perché lo ribadisco solo l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, non c’è un altro messaggio nel quale credendo potete essere salvati, non c’è, ve lo ripeto non c’è. Quindi ravvedetevi e credete nel l’Evangelo di Cristo Gesù, il Figlio di Dio che è Benedetto in eterno.

Chi ha orecchi da udire oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 46 (M-451/M-460 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-46.html) ]

2 commenti leave one →
  1. CORRADINA MINARDI permalink
    20 marzo 2022 00:02

    Non è questa la maniera di annunciare il Vangelo Gesù non ha insegnato di fare cosi ma mandò a predicare il Vangelo nelle case e non in un cellulare o in t.v.o radio con amore così ho conosciuto la verità il Vangelo genuino per mezzo dei suoi veri servitori e facciamo come sta scritto nella Bibbia non abbiamo nessuna denominazione ci chiamiamo cristiani purtroppo nel mondo tanti predicano il Vangelo ma non secondo l’insegnamento di Gesù Cristo ravvediti e credi al Vangelo Marco capitolo i

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  2. 20 marzo 2022 20:00

    Quello che salva è il vangelo, non il mezzo con cui viene annunziato. Che sia a voce o per iscritto, non importa, il Vangelo è annunziato, e non sarai di certo tu a dire come si deve annunziare l’Evangelo. Sono molti quelli che grazia ad internet scrivono, telefonano e si informano della verità. Del resto, avviene così, è il Padre che attira le persone perdute ad ascoltare l’Evangelo, che sia di persona, o per iscritto non importa, e non importa neppure il mezzo, se per una lettera cartacea o per e-mail od un articolo di un sito. Ciò che salva è il messaggio dell’Evangelo, e non importa come raggiunge le anime, perchè il mezzo non conta nulla.
    Poi, ci tengo a dire, che siamo proprio noi che abbiamo da qualche anno insegnato alle persone come si evangelizza, non con “Gesù di ama”, ma appunto con l’esortazione a ravvedersi e a credere nell’Evangelo. Sono contento che almeno questo tu lo abbia capito, anche se devi comprendere ancora altre cose, però se Dio vorrà le imparerai.

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