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Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati

30 aprile 2022

Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati

Predicazione di G. Butindaro del 18/03/2022 [M-479]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, questo è quanto dice la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e quindi è verità; quindi, voi avete peccato. Che cosa significa voi avete peccato? Cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge. Esiste infatti una legge, che è la legge che ha dato Dio ad Israele migliaia di anni fa, ed è una legge santa, è una legge buona e questa legge è composta da tanti comandamenti, e il peccato appunto è la violazione della legge.

Dunque, il peccato, il cui salario è la morte, costituisce un debito. In sostanza quando l’uomo pecca contrae un debito nei confronti di Dio. È un debito che naturalmente necessita una remissione, una cancellazione, cancellazione che la può impartire solamente Dio, il Creatore di tutte le cose. Dunque, questo è fondamentale per capire ciò che adesso mi accingo a dirvi appunto. La remissione dei peccati è concessa da Dio, Dio ha provveduto la remissione dei peccati; in che maniera l’ha provveduta? L’ha provveduta tramite Gesù Cristo, il suo Figliuolo.

Infatti, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo Unigenito Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, ossia affinché Egli spargesse il suo sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. E aveva preannunziato dunque, la morte espiatoria del suo Cristo, ossia del suo Unto. Infatti, il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, secoli prima eh che Gesù venisse nel mondo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”.

Dunque, il Cristo avrebbe offerto sé stesso a Dio in sacrificio per le nostre colpe, Egli il Santo, il Giusto, si sarebbe caricato dei nostri peccati per espiarli mediante il suo sangue. Ma Iddio non solo aveva predetto la sua morte, ma anche la resurrezione del suo Cristo; infatti, Davide che cosa aveva detto nei salmi? Aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E la resurrezione del Cristo sarebbe avvenuta a cagione della nostra giustificazione, quindi al fine di renderci giusti.

Dunque, questo è quanto Dio aveva preannunziato e quello che preannunziò Dio lo mandò ad effetto; infatti, le sue parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale avevano parlato i profeti antichi da parte di Dio, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella che vi reco da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù. Ora la remissione dei peccati come si ottiene? La remissione dei peccati si ottiene credendo nella Buona Novella, perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Quando l’uomo, dunque, crede nell’Evangelo avviene questo: che i peccati che egli ha commesso gli vengono cancellati, la sua coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano; questo avviene in virtù della potenza del sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ecco, dunque, perché Gesù ha sparso il suo sangue alla croce, proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati.

Dunque, se crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete la remissione dei vostri peccati, sì di tutti i peccati che voi avete commesso. Qualcuno dirà: ma allora è sufficiente credere nell’Evangelo? Sì, proprio così, perché la remissione dei peccati viene data da Dio gratuitamente, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati non è in virtù d’opere che uno ha compiuto; no nella maniera più assoluta. La remissione dei peccati è totalmente gratuita, perché è stata provveduta da Gesù, il Cristo di Dio.

Dunque, quello che vi dico è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e così per la grazia di Dio otterrete la remissione dei vostri peccati e sarete giustificati. Non solo, otterrete anche la vita eterna perché “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”, considerate, la vita eterna! Per cui quando morirete sarete sicuri, proprio in virtù del fatto che avete la fede nel Figliuolo di Dio, sarete sicuri di dipartirvi dal corpo per andare ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso, dove si riposano coloro che muoiono in Cristo.

Ma badate bene, voglio anche farvi sapere che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati, cioè se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, io vi dico che cosa vi attende dopo la morte. Allora quando morirete, l’anima vostra scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades dove arde il fuoco, comunemente questo luogo di tormento viene chiamato inferno eh, luogo di sotto, luogo inferiore. Sì, l’inferno esiste e voi siete sulla via che mena nell’inferno; dunque, è là che diciamo, andrete se morrete nei vostri peccati.

È un luogo di tormento badate bene, l’inferno non è una favola, l’inferno non fa parte di una mitologia, no no, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E badate bene, là all’inferno aspetterete che cosa? Il giorno del giudizio! Nel giorno del giudizio infatti, risorgerete, risusciterete in risurrezione di giudicio, per essere giudicati davanti al trono di Dio secondo le vostre opere e per essere gettati anima e corpo in un luogo di tormento che si chiama ‘stagno ardente di fuoco e di zolfo’, che è la morte seconda.

Questo è il fuoco eterno nel quale resterete per l’eternità, sì, avete ascoltato bene, per l’eternità nei tormenti, sarete tormentati nei secoli dei secoli. Dunque, avete compreso che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati? È qualcosa di orribile, cioè vi aspetta un’eternità piena di infamia, di ignominia, di vergogna, di dolore, di pianto, di stridore dei denti. Dunque, considerate allora la Buona Novella che vi ho annunziato cioè l’Evangelo, considerate quanto sia prezioso, considerate quanto sia potente, perché “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”.

Quindi solamente credendo nell’Evangelo potete essere salvati, non c’è un altro messaggio sulla faccia della terra credendo nel quale voi potete essere salvati e riconciliati con Dio, no, c’è solamente l’Evangelo e oggi avete avuto l’opportunità da parte di Dio di ascoltarlo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo altrimenti quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, in attesa del giorno del giudizio, quando poi sarete gettati in un altro luogo di tormento che è il fuoco eterno. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che nessuno vi ha avvertito, perché io vi ho avvertito.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

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