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A suo tempo tutte le cose si adempiranno. Vegliate!

22 luglio 2017

A suo tempo tutte le cose si adempiranno. Vegliate!

fuoco-persecuzioneProprio oggi è passato al senato il decreto legge che impone l’obbligatorietà dei 10 vaccini, nei quali ci possono essere, per quei bambini che i genitori non vorranno sottoporli a questo “avvelenamento di stato”, oltre alle possibili reazioni avverse per le sostanze pericolose di cui sono composti, anche complicanze in merito alla possibilità di andare a scuola. Niente vaccino-veleno, niente scuola.

Tutto ciò mi fa venire in mente quanto è scritto nella Bibbia sull’Anticristo, quando ci sarà la sua manifestazione e prenderà il potere, non si potrà comprare né vendere nulla senza il marchio della bestia apposto sulla mano destra o sulla fronte. Vi ricordo, inoltre, che chi prenderà il marchio della bestia sarà alla fine gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, quindi nell’evitare di farsi apporre il marchio della bestia, ci si troverà in difficoltà per quanto riguarda il comprare ed il vendere.

Ecco quello che sta scritto nella Parola di Dio:

«E faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla mano destra o sulla fronte; e che nessuno potesse comprare o vendere se non chi avesse il marchio, cioè il nome della bestia o il numero del suo nome.» (Apocalisse 13:16-17)

È bene sempre ricordare queste cose che stanno scritte, raffrontandole con quanto sta attualmente accadendo nel mondo, in modo da non essere presi di sorpresa dalle cose che devono avvenire, perché il Signore ci ha avvisati affinché non siamo presi di sorpresa. Non dobbiamo temere quello che verrà, perché il Signore Iddio è con tutti noi che siamo stati salvati e riponiamo la nostra fiducia in Lui, ma dobbiamo lo stesso essere sempre attenti e vegliare del continuo, per poter riconoscere i segni dei tempi in cui viviamo. Leggi tutto…

Comunicazione del mio ritiro dalla comunità A.D.I. di Salerno

21 luglio 2017

Comunicazione del mio ritiro dalla comunità A.D.I. di Salerno

Matteo-prima-battesimo

“”Fratelli e sorelle nel Signore, abbiate pazienza con me e sopportatemi, in quanto devo rendere questa testimonianza affinché tutto sia chiaro intorno all’insegnamento del Signore e sulle deduzioni che sono state tratte nei miei riguardi.

Vi cito quanto riportato in Atti degli apostoli 19:8-9 «Poi entrò nella sinagoga, e quivi seguitò a parlare francamente per lo spazio di tre mesi, discorrendo con parole persuasive delle cose relative al regno di Dio. Ma siccome alcuni s’indurivano e rifiutavano di credere, dicendo male della nuova Via dinanzi alla moltitudine, egli ritiratosi da loro, separò i discepoli, discorrendo ogni giorno nella scuola di Tiranno.»

Tengo a precisare che fin dal giorno della mia conversione al Signore ho sempre frequentato questa comunità, ho avuto riposto la mia fiducia anche in tutti voi come miei fratelli in Cristo, ed ho cercato di integrarmi in questa comunità, ma mi sono state chiuse le porte e i cuori da molti, a partire dai responsabili. Infatti, ho chiesto il battesimo in acqua, ben sapendo che non è quello che salva, ma è la grazia di Dio, che fa grazia a chi vuole fare grazia ed indura chi vuole, Lui è l’Altissimo Onnipotente che può tutto. Il battesimo mi è stato rifiutato senza spiegarmene le ragioni; in un primo tempo mi era stato promesso, senza rispettare la promessa fattami, contravvenendo al più semplice degli obblighi di un conduttore del gregge del Signore, il quale non è chiamato ad essere mediatore tra gli uomini e Dio, perché con questo diventa come il sacerdote della chiesa cattolica Romana.

Quando il pastore vuole valutare la condotta del credente, diventa arbitro di stabilire come e quando effettuare il battesimo, andando contro le sacre scritture elevandosi a giudice e non a semplice seguace di Cristo per servirlo come Lui ci comanda, avendo ordinato di battezzare coloro che hanno creduto.

Fratelli nel Signore, più volte ho parlato ed espresse le mie testimonianze, avendo avuto cura di citare sempre le Scritture, le quali un cristiano deve sempre investigarLe.

Sono stato tacciato di non essere convertito, e alla fine mi hanno sospinto a comportarmi come l’apostolo Paolo nel passo citato del libro degli Atti, cioè a ritirarmi da questo luogo e da coloro che non rispettano la sana dottrina del nostro Signore.

Voglio rimarcare il fatto che non mi ritiro da Cristo, ma da quei membri di questa comunità che non mi hanno accettato, senza che mi sia stata data mai una esauriente spiegazione biblica.

Pertanto vi chiedo che se siete a conoscenza di verità bibliche di cui io disconosco, perché non è stata portata alla mia attenzione? Ho cercato in ogni modo di manifestare la mia nuova nascita, ma ho potuto constatare che siete solo degli osservatori di regolamenti umani, e il Signore ci ha messi in guardia da questi, mi ritiro da questa comunità delle ADI, ma prima voglio ricordarvi cosa sta scritto nell’epistola di Paolo a Tito 1:7-9 «Poiché il vescovo bisogna che sia irreprensibile, come economo di Dio; non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non manesco, non cupido di disonesto guadagno, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, temperante, attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d’esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori.». Leggi tutto…

“Evitateli!”, dicono taluni

20 luglio 2017

“Evitateli!”, dicono taluni

attenti-predicatore-lupo-massone“Quel gruppo di credenti è da evitare, non date loro ascolto, non andate su internet né su facebook”. Con queste e altre parole, molti dirigenti delle denominazioni ufficializzate dallo Stato e approvate dalla massoneria, mettono in guardia i loro rimanenti membri partecipanti. Costoro non mettono in guardia i credenti contro il peccato né contro le molte eresie che si sono diffuse nell’ambiente evangelico, ma hanno il coraggio e la forza di mettere in guardia contro un gruppo evangelico ormai ben definito e riconosciuto sul web. Ciò avviene perché il pericolo che, secondo loro, correrebbero le loro pecore sarebbe quello di venire esortati a:

santificarsi (1 Pietro 1:15,16; 1 Tessalonicesi 4:3);

pregare con costanza e in ginocchio (Salmo 95:6; Luca 22:42; Atti 9:40);

studiare la Bibbia e a credere a tutto quello che vi è scritto (Giovanni 20:30,31; Atti 17:11; Colossesi 3:16);

praticare l’ospitalità (Ebrei 13.1);

aiutare i poveri con le offerte, non la costruzione di locali (Atti 4:34);

non praticare e a riprendere le opere infruttuose delle tenebre (Efesini 5:11);

annunziare il ravvedimento e credere all’Evangelo (Matteo 4:17);

essere religiosi in senso biblico, cioè a frequentare le vedove e gli orfani nelle loro afflizioni, mantenendosi puri dal mondo (Giacomo 1:27);

astenersi dalla fornicazione e dall’adulterio (Atti 15:28,29);

– etc..

Quindi, se non si vogliono fare le cose sopra elencate, evitate pure di seguire e ascoltare quel gruppo di credenti sul web, per voi è molto pericoloso, in quanto tutto questo può risvegliare la vostra coscienza assopita e potreste sentirvi in colpa se non leggete mai la Bibbia, se non pregate mai in casa, se non aiutate i poveri e date i vostri soldi solo al pastore, se andate al mare mezzi nudi, etc..

Continuate pure a pensare che le cose che vi stiamo dicendo facciano parte di una forma di legalismo, anche se vengono insegnate da Gesù e dagli apostoli. Piuttosto, è la decima ad essere parte della legge, come pure l’accentramento di tutta l’importanza di una Chiesa nel locale di culto a sostituzione del Tempio di Salomone, e tante altre cose del genere, che state seguendo da molto tempo e non riuscite a discernere le cose spirituali e di questo mondo secondo il senso delle cose di Dio. Leggi tutto…

La predestinazione è basata su passi delle sacre Scritture, non sulle chiacchiere

16 luglio 2017

La predestinazione è basata su passi delle sacre Scritture, non sulle chiacchiere

predestinazioneINTRODUZIONE

Eccovi di seguito una raccolta di passi, su cui si poggia la dottrina della predestinazione. Tenete conto che che non sono stati citati tutti i versetti, come pure bisogna considerare anche che diversi di questi passi riportati sono un estratto di discorsi più ampi fatti dagli apostoli per dimostrare la validità della predestinazione. Perciò, la citazione di questi versetti non rende bene l’idea della vastità delle argomentazioni presenti nella Bibbia per dimostrare la dottrina della predestinazione. Tanto per farvi capire questo concetto, basti pensare che la dottrina dell’elezione di Dio è trattata nella quasi totalità dei capitoli 8, 9, 10 e 11 di Romani e 1 e 2 di Efesini.

Leggendo tali capitoli, comprenderete come mai molti pastori EVITANO accuratamente di leggere pubblicamente quei capitoli. Li evitano, appunto perché essi dimostrano chiaramente che la predestinazione è perfettamente confermata dalla Bibbia, e la loro teoria egocentrica sul libero arbitrio non è confermata dalla Parola di Dio.

 

ELENCO DEI PASSI CHE CONFERMANO LA PREDESTINAZIONE

«Il cuor dell’uomo medita la sua via, ma l’Eterno dirige i suoi passi.» (Proverbi 16:9)

«I passi dell’uomo li dirige l’Eterno; come può quindi l’uomo capir la propria via?» (Proverbi 20:24)

«Il cuore del re, nella mano dell’Eterno, è come un corso d’acqua; egli lo volge dovunque gli piace.» (Proverbi 21:1)

«Nel primo anno di Ciro, re di Persia, affinché s’adempisse la parola dell’Eterno pronunziata per bocca di Geremia, l’Eterno destò lo spirito di Ciro, re di Persia, il quale, a voce e per iscritto, fece pubblicare per tutto il suo regno quest’editto: …» (Esdra 1:1

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13

«affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? Perciò non potevan credere, per la ragione detta ancora da Isaia: Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani.» (Giovanni 12:38-40)

 «Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta.» (Giovanni 17:12)

 «E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.» (Atti 13:48)

 «E una certa donna, di nome Lidia, negoziante di porpora, della città di Tiatiri, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare; e il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo.» (Atti 16:14)

 «Ed egli disse: L’Iddio de’ nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca. Poiché tu gli sarai presso tutti gli uomini un testimone delle cose che hai vedute e udite.» (Atti 22:14-15)

«Or noi sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali son chiamati secondo il suo proponimento. Perché quelli che Egli ha preconosciuti, li ha pure predestinati ad esser conformi all’immagine del suo Figliuolo, ond’egli sia il primogenito fra molti fratelli; e quelli che ha predestinati, li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati, li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati, li ha pure glorificati.» (Romani 8:28-30)

«poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama» (Romani 9:11)

«Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. Poiché la Scrittura dice a Faraone: Appunto per questo io t’ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza, e perché il mio nome sia pubblicato per tutta la terra. Così dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole.» (Romani 9:15-18)

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Sono stati scelti …

14 luglio 2017

Sono stati scelti …

avversari-predestinazioneNell’epistola di Paolo ai romani leggiamo, tra l’altro, queste parole:

«Non solo; ma anche a Rebecca avvenne la medesima cosa quand’ebbe concepito da uno stesso uomo, vale a dire Isacco nostro padre, due gemelli; poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama, le fu detto: Il maggiore servirà al minore; secondo che è scritto: Ho amato Giacobbe, ma ho odiato Esaù. Che diremo dunque? V’è forse ingiustizia in Dio? Così non sia. Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia. Poiché la Scrittura dice a Faraone: Appunto per questo io t’ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza, e perché il mio nome sia pubblicato per tutta la terra. Così dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole.» (Romani 9:10-18)

Sulla base di quanto abbiamo letto, possiamo dire che Iddio ha scelto Giacobbe e non Esaù, e lo ha scelto non perché avesse visto in Giacobbe un cuore buono o delle opere meritevoli che avrebbe fatto, ma semplicemente perché questa era la decisione che prima della fondazione del mondo Iddio ha preso; questo è il proponimento dell’elezione di Dio. Tale decisione non è dipesa dalla volontà di colui che è stato chiamato, ma dalla volontà esclusiva di Colui che chiama.

Iddio ha detto a Mosè che avrebbe avuto misericordia e compassione di chi avrebbe voluto averne, non di chi è in qualche modo sarebbe stato meritevole o avrebbe avuto alcuna predisposizione buona di cuore.

Iddio ha scelto anche Faraone per portare a compimento un uso disegno, lo ha suscitato per mostrare in lui la Sua potenza e per farsi un nome in mezzo alle nazioni, con i segni e i prodigi che ha compiuti in Egitto.

Leggiamo ancora:

«Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia.» (Giovanni 15:16)

Gesù ha scelto i suoi discepoli, i suoi apostoli, non sono loro che hanno scelto Gesù.

Gesù ha scelto anche l’apostolo Paolo, infatti è scritto:

«Or Saulo, tuttora spirante minaccia e strage contro i discepoli del Signore, venne al sommo sacerdote, e gli chiese delle lettere per le sinagoghe di Damasco, affinché, se ne trovasse di quelli che seguivano la nuova via, uomini e donne, li potesse menar legati a Gerusalemme. E mentre era in cammino, avvenne che, avvicinandosi a Damasco, di subito una luce dal cielo gli sfolgorò d’intorno. Ed essendo caduto in terra, udì una voce che gli diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Ed egli disse: Chi sei, Signore? E il Signore: Io son Gesù che tu perseguiti; ma lèvati, entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare.» (Atti 9:1-6)

Saulo perseguitava i cristiani, non aveva nessuna intenzione di credere in Gesù Cristo, ma Egli lo scelse, secondo quanto è scritto:

«Ma il Signore gli disse: Va’, perché egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d’Israele; poiché io gli mostrerò quante cose debba patire per il mio nome.» (Atti 9:15-16)

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La lavanda dei piedi

4 luglio 2017

La lavanda dei piedi

lavanda-dei-piediLa pratica di lavare i piedi ai santi è poco predicata in ambito evangelico, e se qualcuno ne parla, lo fa per lo più in senso figurato. Tale pratica è per di più conosciuta per quegli atti da palcoscenico che compiono i vari papi che si succedono nel trono del Vaticano, in certe occasioni.

È mio dovere ricordarvi tutto il consiglio di Dio, tra cui vi è pure la messa in pratica della lavanda dei piedi, perché è una cosa che Gesù ha ordinato ai suoi discepoli di fare, e ancora oggi bisogna praticare. Eccovi, cari nel Signore, il passo in cui Gesù, dopo averlo lui praticato, stabilisce questo comandamento:

«Come dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: Capite quel che v’ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v’ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Poiché io v’ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come v’ho fatto io. In verità, in verità vi dico che il servitore non è maggiore del suo signore, né il messo è maggiore di colui che l’ha mandato. Se sapete queste cose, siete beati se le fate.» (Giovanni 13:12-17)

Tale ordine è qualcosa che ai tempi d’oggi non viene preso tanto sul serio, ma gli viene dato un significato spirituale e la pratica letterale della lavanda dei piedi è stata così annullata.

Che ai tempi degli apostoli fosse qualcosa di ampiamente praticato e che aveva una notevole importanza, lo si capisce da queste parole scritte dall’Apostolo Paolo a Timoteo:

«Sia la vedova iscritta nel catalogo quando non abbia meno di sessant’anni: quando sia stata moglie d’un marito solo, quando sia conosciuta per le sue buone opere: per avere allevato figliuoli, esercitato l’ospitalità, lavato i piedi ai santi, soccorso gli afflitti, concorso ad ogni opera buona.» (1 Timoteo 5:9-10)

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Priscilla Livingstone Stewart racconta la sua conversione

1 luglio 2017

Priscilla Livingstone Stewart (before 1887 – 1929) racconta la sua conversione

Priscilla Livingstone Stewart«Ora sono una missionaria, ma un tempo non sarei neppure andata ad un culto. Avevo l’impressione che la religione fosse motivo di tristezza e non intendevo vivere con il muso lungo! Fino ai vent’anni mantenni quest’attitudine; quando qualcuno mi parlava di Dio, divenivo subito polemica e lo deridevo dicendo: “Non servirò mai Dio, non amerò mai Gesù, chiamandoLo Maestro e Signore”. Quello che accadde è la dimostrazione del fatto che “l’uomo propone, ma Dio dispone”.

“Era inverno e avevo frequentato diverse festicciole; finalmente arrivò il giorno che ogni ragazza attende con ansia: il primo ballo! Non immaginavo che sarebbe stato il primo e l’ultimo! Mi divertii immensamente, fu una serata indimenticabile! Tornammo a casa alle quattro del mattino. Andai a dormire, ma ebbi un sonno agitato, fui tormentata da un orribile incubo.

La prima volta che mi svegliai cercai di calmare la coscienza pensando: “È soltanto un sogno!”. Mi riaddormentai e mi risvegliai nello stesso punto. La terza volta non riuscii a mettere a tacere la coscienza. Mi alzai, decisa a dimenticare quegli strani turbamenti, chiacchierando e ridendo con le mie cugine. Ma non è facile cancellare i rimorsi. Per tre mesi quell’incubo mi preoccupò, perché mi ero convinta di aver visto la fine della mia esistenza.

Nel sogno stavo giocando a tennis con alcuni amici, quando all’improvviso fummo circondati da una moltitudine di persone e rimanemmo a guardare esterrefatti. Un uomo si alzò al di sopra della folla ed io esclamai: “Quello è il Figlio di Dio”. Mi guardava e puntando il dito verso di me disse: “Allontanati da me, perché non ti conosco”. La folla sembrò disperdersi come si dissolvono le nuvole e rimanemmo soltanto noi nel campo da tennis.

Sapevo che quelle parole significavano che sarei stata lontana da Dio per sempre, ma il mio cuore era tanto indurito che non m’importava. Con il passare del tempo cominciai a riflettere.

Tre mesi dopo mi trovavo in compagnia di una signora che si era convertita da poco. Mi raccontò di alcune tragedie avvenute nella sua famiglia, affermando che sua madre, una donna meravigliosa, spesso era stata avvertita da Dio mediante sogni o visioni. Replicai “Dio non ha nulla che vedere con i sogni. Quando studio troppo, il cervello continua a lavorare anche quando vado a dormire e i miei sogni rievocano quello che ho studiato. Anche quando non digerisco bene faccio dei brutti sogni. All’improvviso mi trovai a raccontarle del mio sogno, e mi accorsi che mi stava guardando con costernazione. Dissi: Dio non ha nulla a che vedere con quel sogno. Fu la conseguenza di una cena a base di aragosta, champagne e vortice delle danze. Leggi tutto…

Ex massone conferma che la Massoneria è dal diavolo

27 giugno 2017

Ex massone conferma che la Massoneria è dal diavolo

Giovanni, ex massone del 16° del Rito Scozzese Antico ed Accettato, parla degli effetti diabolici e distruttivi dell’iniziazione al 3° (Maestro Massone); parla dell’iniziazione al 16° grado che lui ricevette in una grotta sotterranea nel territorio tra la provincia di Agrigento e la provincia di Palermo; della dissolutezza che regna in ambito massonico (incesto, omosessualità); e di una cerimonia in cui viene fatto uso di sangue di animali sacrificati ai demoni. Ed infine parla dell’influenza della Massoneria nella politica.

Lo ripeto, la Massoneria è dal diavolo. Togliete dal vostro mezzo i massoni che si definiscono evangelici: sono figli e servi del diavolo. Leggi tutto…

Una parola sulla Trinità tratta dalle sacre Scritture in merito alla Cena del Signore ed al battesimo in acqua

26 giugno 2017

Una parola sulla Trinità tratta dalle sacre Scritture in merito alla Cena del Signore ed al battesimo in acqua

battesimo-immersione-battisti1. PREMESSA

In ambito evangelico ancora oggi ci sono di quelli che non credono nella dottrina della Trinità, non credono che i TRE SONO UNO, cioè non credono che il Padre, il Figlio e lo Spirito santo siano delle persone distinte l’una dall’altra e coesistenti da ogni eternità. Tutti e tre insieme formano un solo e vero Dio.

Considerato ciò, i santi che credono in Dio, soprattutto i servitori di Gesù Cristo, hanno l’obbligo, non la facoltà ma l’obbligo, di difendere tale dottrina verace e confermata ampiamente nelle sacre Scritture. Purtroppo noto con dispiacere che sono pochi i pastori e i dottori delle comunità e organizzazioni che difendono questa importante e fondamentale dottrina biblica. In questi casi, non lo fanno perché loro stessi non ci credono nella dottrina della Trinità, oppure non vogliono offendere i molti che non ci credono e che frequentano la loro comunità. In entrambi i casi, costoro non sono da considerare dei veri servitori di Dio che fanno la volontà del Signore, non lavorano per il bene delle pecore, ma fanno solo i loro interessi e si adoperano solo per il loro ventre, sono cioè dei mercenari e non pastori del gregge di Dio. I credenti che si accorgono di far parte di queste comunità, devono sapere che corrono dei gravi pericoli per la loro anima, perché parte della verità di Dio esposta nella Bibbia non viene insegnata, né rispettata né difesa da questi mercenari.

Ma come sempre è successo nelle varie epoche, Iddio anche per i tempi d’oggi ha stabilito delle persone che parlano e annunziano la verità della Parola di Dio, che annunziano tutto il consiglio di Dio, senza badare alle conseguenze e ad eventuali persone che si scandalizzano, perché sono del parere che bisogna parlare ed ammonire chi sbaglia, esattamente come Iddio ha stabilito mediante le sacre Scritture.

Ricordatevi che il silenzio su certe verità bibliche equivale a favorire la propagazione della menzogna; ed è per questo che noi non vogliamo per niente favorire la falsa dottrina che contrasta la verità biblica della Trinità, quindi ancora una volta ci adoperiamo per difenderla e per confutare gli unitariani, che sono settari e privi della verità di Dio.

In questo scritto voglio proporvi un paragone tra quanto è scritto a riguardo della cena del Signore, con il battesimo in acqua, tenendo contro prima di tutto dei comandamenti dati da Gesù scritti nei vangeli e come viene riportato da Luca negli atti apostolici il racconto dell’applicazione pratica da parte dei discepoli di tali comandamenti.

2. CENA DEL SIGNORE

Il Signore Gesù Cristo, la notte che fu tradito, disse e fece queste cose:

«Ed egli disse loro: Ho grandemente desiderato di mangiar questa pasqua con voi, prima ch’io soffra; poiché io vi dico che non la mangerò più finché sia compiuta nel regno di Dio. E avendo preso un calice, rese grazie e disse: Prendete questo e distribuitelo fra voi; perché io vi dico che oramai non berrò più del frutto della vigna, finché sia venuto il regno di Dio. Poi, avendo preso del pane, rese grazie e lo ruppe e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio corpo il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me. Parimente ancora, dopo aver cenato, dette loro il calice dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue, il quale è sparso per voi.» (Luca 22:15-20)

Questo è uno di quei passaggi delle Scritture che vengono presi nel momento in cui nelle comunità si prende la cena del Signore con i simboli del pane e del vino. Leggi tutto…

Ex massone parla dei «pastori evangelici» amici della Massoneria

25 giugno 2017

Ex massone parla dei «pastori evangelici» amici della Massoneria

Un ex massone del 16° del Rito Scozzese Antico ed Accettato ha affermato in questa intervista:

«… spesso e volentieri anche all’interno del mondo riformato, protestante, evangelico, ci sono delle zone grigie. Ci sono delle zone grigie significa che ci sono dei ministri di culto che si sa essere amici, per cui ci si può permettere magari anche di aprire un tempio massonico senza avere timore che dal pulpito venga catapultato un sermone o un messaggio antimassonico. Si ha una chiara geografia dei luoghi e delle persone che possono, diciamo, agevolare il lavoro della loggia, e la cosa che particolarmente mi preme oggi dire è che spesso questi ministri di culto evangelici non sono gli iniziati, però hanno un rapporto simbiotico, o comunque di compromesso con la Massoneria. Io non tocco te, tu non tocchi me, tu mi permetti magari all’interno di un particolare territorio appesantito, per esempio, dalla religione cattolica, di affermarmi, di avere mezzi a disposizione, di acquistare locali, di fare delle attività di evangelizzazione? Beh, il massone non si pone il problema, se tu non gli pesti i piedi lui ti fa andare avanti, ti fa andare avanti, e in alcuni casi ti coopta, in alcuni casi.» (min. 2:44-4:04)

Io queste cose ve le dico ormai da anni, fratelli. Quindi quello che dice questo ex massone conferma pienamente quello che vi ho detto. Ecco dunque perché tanti sedicenti pastori evangelici – compresi pentecostali – hanno «le porte aperte»: perché gliele apre la Massoneria, perché hanno il favore della Massoneria, perché sono amici della Massoneria in quanto non si oppongono alla Massoneria. Con le loro predicazioni essi infatti non condannano pubblicamente la Massoneria e non mettono in guardia i credenti da essa, per cui vengono considerati dagli stessi massoni degli amici della Massoneria. Leggi tutto…

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Non tollero Jezabel

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Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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