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Il punto di vista evangelico sulla Massoneria non è quello di Pawel Andrzej Gajewski

13 marzo 2019

Il punto di vista evangelico sulla Massoneria non è quello di Pawel Andrzej Gajewski

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Il 19 Ottobre 2018 nel Castello di Baccaresca a Gubbio un convegno dal titolo “Chiesa e Massoneria: un dialogo possibile?” organizzato dal Grande Oriente d’Italia, a cura del Collegio Circoscrizionale dell’Umbria, in collaborazione con il Circolo Acli “Ora et Labora” di Fossato di Vico, nel perugino. A questo convegno era presente anche il pastore della Chiesa Valdese Pawel Andrzej Gajewski, che è conosciuto anche in ambienti pentecostali. Sulla sua partecipazione a quel convegno – partecipazione che è stata presentata con questo titolo: «Chiesa e Massoneria: il punto di vista evangelico» – sul sito del GOI leggiamo quanto segue:«E’ partito poi da un testo, familiare ai massoni, il rappresentante valdese Gajewski: le Costituzioni di James Anderson, pubblicate nel 1723 che fissavano i doveri dei Liberi Muratori, sottolineando come fossero tenuti a obbedire alla legge morale e spiegando che un massone se intendeva “ rettamente l’arte” non sarebbe potuto essere “ né un ateo stupido né un libertino irreligioso”. Anderson, ha ricordato il pastore, “fa un discorso articolato che è una fotografia della sua epoca, che entrava nell’illuminismo, un’epoca in cui la libertà religiosa era già garantita”, ma si rivolge “a quella parte del mondo professare fedi diverse non era garantito”. “La Libera Muratoria – ha spiegato- diviene il centro di unione e il mezzo per conciliare sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste perpetuamente distanti. In un certo momento, il protestantesimo europeo l’ha percepita come il più grande progetto di riforma non tanto religioso quanto sociale, un mezzo privilegiato per raggiungere pace e amicizie, in contesti in cui i conflitti e le guerre senza questa organizzazione, potevano anche continuare”. La Massoneria è questo, non è una religione e oggi, secondo Gajewski, può svolgere ancora un ruolo importante in una società come quella contemporanea, caratterizzata da un forte sgretolamento e percorsa da fondamentalismi di ogni matrice, perché è portatrice di valori positivi che confidano sulla capacità dell’uomo di autodeterminarsi, che si basano sulla tolleranza e sulla fratellanza e che sono presupposto per la pacifica convivenza di tutte le fedi, di tutte le spiritualità, gli orientamenti filosofici».https://www.grandeoriente.it/chiesa-e-massoneria-acli-e-goi-a-gubbio-il-gm-un-incontro-importante-una-piccola-breccia-che-si-spera-domani-possa-ampliarsi/

Ma che tutti sappiano che quello che ha detto questo pastore valdese è soltanto il punto di vista suo e dei suoi amici e fratelli massoni (anche quelli senza grembiule) presenti nelle denominazioni evangeliche, perché il vero punto di vista evangelico sulla Massoneria è quello che è presente nel mio libro «La Massoneria Smascherata», e cioè che si tratta di una istituzione diabolica che – per quanto concerne la Chiesa di Dio – ha come obbiettivo la distruzione del Cristianesimo, esattamente lo stesso obbiettivo che avevano gli gnostici – anticristi dei primi secoli dopo Cristo le cui eresie di perdizione ancora oggi sono diffuse nel mondo. Per cui un discepolo di Gesù Cristo non può essere un massone. Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti. I massoni sono degli anticristi perché negano che Gesù è il Cristo … infatti non credono che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati e il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. Leggi tutto…

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Dalla stregoneria a Gesù Cristo

12 marzo 2019

Dalla stregoneria a Gesù Cristo

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Pace fratelli e sorelle nel Signore.

Sono Daniela, nata nel 1976 da famiglia cattolica. Della mia infanzia ricordo di essere stata una bambina piuttosto solitaria e molto attenta a ciò che accadeva intorno a me. Tant’è che, già all’età di 4 anni ho iniziato ad avvertire, nella casa in cui vivevo all’epoca, dei cosiddetti “fenomeni paranormali” (alcune cose confermate e raccontate anche da mia madre). Ma la cosa che mi turbava di più era una visione che avevo quotidianamente, alla stessa ora, per un certo periodo di tempo: un uomo alto e molto magro, vestito come era usanza negli ’60, con capelli corti e neri che teneva in braccio un bimbo identico a lui. Appariva nello stesso punto, mi fissava negli occhi e poi spariva in una specie di nebbiolina.

Quando circa un anno dopo ci trasferimmo nel paese in cui abito attualmente, non vidi mai più quella figura, tuttavia continuavano a manifestarsi alcune cose, ma questa volta solo con me. Piano piano iniziò a crescere in me un certo tipo di attrazione verso tutto ciò che era “magia”, mistero… Preferivo passare i pomeriggi a guardare cartoni animati che avevano come protagonisti maghe, streghe, personaggi con poteri particolari che mi ispiravano e mi invogliavano a sperimentare la magia. Iniziai ad amare la luna. Avevo circa 6-7 anni: le parlavo e rivolgevo ad essa le mie preghiere. Adoravo il vento e il “Bolero” di Ravel e, se ero in casa e soffiava il vento, correvo a mettere il disco a tutto volume, tornavo sul balcone e a occhi chiusi mi facevo trasportare dalle note in modo che “la magia” avesse più effetto. Infatti mi sentivo davvero catturata in uno stato particolare. Iniziavo ad amare il potere della musica…

Parallelamente, andavo a messa quasi ogni domenica, a catechismo e all’oratorio. Tutte cose che facevo contro voglia: notavo comportamenti discriminatori già tra bambini e cose che poco avevano a che vedere con l’amore fraterno ecc …per il quale catechiste e preti spendevano parole. Io stessa, che preferivo giocare e stare un po’ in disparte, venivo a volte derisa con aggettivi poco piacevoli. Però ricordo che mi ritagliavo, ogni sera quando andavo a letto, del tempo per leggere il Vangelo: era un momento rassicurante per me e sentivo che Gesù era mio amico. Accadde che anche i miei genitori si allontanarono dalla Chiesa. Non andai più a messa, né a catechismo e abbandonai anche quel “rifugio” serale. Associavo Gesù alla Chiesa cattolica, così persi anche Lui.

Iniziò ad affascinarmi ancora di più la musica, soprattutto alcune opere liriche, perché in qualche modo mi davano sensazioni a tratti anche inquietanti (non so spiegarvelo bene…) che però ricercavo perché, paradossalmente, mi piacevano. Con l’inizio delle scuole medie iniziai ad ascoltare generi musicali ai tempi alternativi rispetto ai gusti dei miei coetanei, con impronte dark gotiche e, comunque dovevano richiamare all’oscurità. Si rafforzò in me il gusto del macabro, ero attratta dallo spiritismo, dalle arti occulte, comprai libri sulla veggenza e ricercavo quelle esperienze paranormali che da qualche tempo non capitavano più. Mi mancavano…Vestivo di nero, parlavo di spiriti, e durante le feste “horror” che organizzavo invitavo i partecipanti anche a fare sedute spiritiche. Per me era un gioco che riusciva a darmi quelle piacevoli sensazioni di inquietudine che tanto amavo. Un gioco ESTREMAMENTE pericoloso e da non sottovalutare! Tenevo un diario sin dalle elementari, dopo aver letto “Il diario di Anna Frank” ed essermi appassionata alla sua storia e a quel triste periodo storico. Da allora la scrittura diventò un altro rifugio…Scrivevo sulle note dei generi musicali che ho accennato, ma soprattutto erano i Christian Death che mi ispiravano. Mia madre,nel frattempo dato che non accettava il mio stile, mi iscrisse di nuovo all’oratorio con la speranza che potessi cambiare un po’. Fu peggio…

Mi calmai un po’ solo verso i 20 anni, poco prima del mio matrimonio che avvenne a 24. Ricercavo la serenità che non trovavo nel mondo intorno a me: era tutto così artificiale, rifiutavo il sistema, iniziai a credere che tutto ciò che ci circonda è un’illusione creata dalla nostra mente. Da questa mia convinzione mi avvicinai alla filosofia e alla psicologia. E, con la filosofia, approfondii anche la filosofia orientale. Abbandonai un po’ quel mondo oscuro, a favore di una ricerca spirituale che potesse innalzare l’anima.

Passai dal Buddhismo all’Induismo, mi avvicinai al movimento Hare Krishna e, ogni tanto, andavo in visita al loro villaggio…Ma niente riusciva a soddisfare quel bisogno interiore di pace. Così provai con lo yoga e la meditazione. Nel frattempo, anche nella casa coniugale, ricominciarono a manifestarsi alcuni fenomeni paranormali. Dopo un anno dal matrimonio io e mio marito iniziammo ad avere il desiderio di un figlio. Iniziò per me un lungo calvario fatto di depressione:il bimbo tanto atteso non arrivava. In quel periodo mi rivolsi a Dio, ma non esaudiva il mio volere, così mi allontanai di nuovo. Ero depressa e arrabbiata. Dopo due anni la diagnosi: “Concepire, per voi, rasenta il miracolo”. Crollai…Ma dopo solo un paio di giorni iniziai a sentirmi stranamente felice. Prendemmo appuntamento per iniziare tutto l’iter per la fecondazione assistita. Pochi giorni dopo ero in casa da sola e senza motivo entrai nella stanza che sarebbe dovuta essere la cameretta. Non ci entravo quasi mai, mi affacciai alla finestra, non so perché. Era novembre, non c’erano stati temporali né pioggia eppure, un bellissimo arcobaleno mi illuminò gli occhi e il cuore. Avvertii un senso di profonda pace e sorrisi serena. A quell’appuntamento non andammo mai: il giorno dopo scoprii che “quel miracolo” era avvenuto e ora ha 13 anni. Ringraziai Dio con tutto il mio cuore, ma mi limitai a quello…Mi dimenticai di nuovo di Lui, quasi subito. Dopo tre anni arrivò la separazione.

Da lì in poi iniziai a riavvicinarmi al mondo oscuro, anche se ricercavo ancora quella pace mai trovata. Quindi avevo una parte di me che ricercava un’elevazione spirituale e un’altra legata all’oscurità. Scrivevo poesie malinconiche e spesso macabre ispirata dalla musica dei Nox Arcana. Le raccoglievo in un blog su internet. Oltre alle poesie e altri tipi di racconti ricominciai a sentire un forte richiamo alla luna e ai 4 elementi della natura. Praticavo piccole celebrazioni fino a che scoprii la Wicca e come tutto ciò che facevo inconsapevolmente, avesse un nome (Sabbat, Esbat…). Approfondii e iniziai vere e proprie celebrazioni e rituali. Lavoravo con le energie che avvertivo ed erano davvero forti sotto ogni fronte. La musica pagana rinforzava il tutto. Avevo spalancato le porte alla stregoneria, seppur ero quella che si definisce “strega bianca”. Ovvero legata agli elementi della natura e operando solo per il bene (un altro inganno del demonio) Frequentavo anche gruppi in rete con temi riguardanti presenze, spiriti ecc…Il richiamo era forte e l’immagine di quell’uomo che mi appariva da bambina tornò: volevo “chiamarlo”, evocarlo. Per capire… Iniziarono ad accadere in casa mia fenomeni ancor più evidenti di quelli passati. Avevo anche forti incubi. Credo che ci fossero presenze demoniache che mi circondavano soprattutto durante la notte: più di una volta sentii chiaramente chiamare il mio nome da una voce che sembrava arrivare da un’altra dimensione; il mio cagnolino era irrequieto. Un’altra volta mentre ero nel letto ricevetti un bacio (ovviamente ero da sola); ci furono anche episodi di poltergeist e altre cose. Mi misi anche a catturare EVP con la speranza di capire e di mettermi in contatto con quelle presenze. Intanto facevo anche sogni nei quali spesso appariva quello che io credevo fosse un angelo . Quando era presente, mi avvertiva di cose che poi, in effetti, accadevano da lì a poco.

Quattro anni fa, in uno dei gruppi su internet che frequentavo, conobbi Lorenzo Maddaluno, il quale però (nonostante condividessimo gli argomenti) mi esortava a smetterla di fare celebrazioni ecc…Ma io non attribuivo quei fenomeni a ciò che facevo. Ci sentivamo spesso fino a che l’estate scorsa, ad agosto, notai un allontanamento. Intanto la passione per l’esoterismo e l’occultismo stava arrivando ad un punto tale da ricercare corsi di un certo livello per poter praticare ancor più seriamente. Avevo già libri, uno tra i quali conteneva una serie di riti e incantesimi medievali, anche se non ho mai messo in pratica nulla di ciò.

Un giorno di settembre ebbi il forte impulso di dipingere su legno il simbolo della Dea Madre. Non ho mai dipinto in vita mia, ma era talmente forte che andai subito a comprare pennelli, colori, tavoletta di legno ecc…Non capivo nemmeno io il perché e, arrivata a casa, lo stesso impulso mi portò a scrivere di getto a Lorenzo inviandogli la foto di ciò che volevo dipingere. In tono deciso mi rispose di smetterla con certe cose, che stavo andando in perdizione e che lui, nel frattempo si era convertito a Dio. Mi diceva che sarei finita all’inferno se avessi continuato, che era tutta opera del demonio. Mi arrabbiai perché mai mi sarei aspettata una cosa simile da lui. Inoltre mi sentivo buona, cercavo solo il bene, come potevo andare all’inferno? Mi passò subito una predicazione di Giacinto Butindaro «Il messaggio che può salvare l’anima tua» (https://youtu.be/EjJQvVIP5O0). Pensai che il mio amico fosse stato plagiato.

Però pochi giorni dopo iniziai a sentirmi strana: una crisi spirituale profondissima. Facevo dei sogni particolari, finché una notte una specie di incubo: mi trovavo vicino al Duomo di Como e attendevo l’autobus. Insieme a me c’erano delle persone sotto forma di sagome nere. Una di esse si avvicinò all’ingresso del Duomo (che era chiuso) e, spaventata disse che lì dentro c’era troppo caldo. All’improvviso si spalancò il portone sotto una fortissima pressione e all’interno c’era del fuoco. Tra queste fiamme apparve un uomo, alto, con i capelli neri, magro…Che mi fissò… Le sagome erano spaventate, ma io lo sfidavo con lo sguardo. Sapevamo che era il male. Il mattino dopo si smosse qualcosa. Anziché avere nella mente le solite canzoni, mentre mi dirigevo al lavoro riecheggiavano in me cantici cristiani che ascoltavo da bambina e avvertivo una pace mai avvertita prima. Era quel Dio misericordioso che mi ha sorretto durante tutti questi anni, che mi ha donato il più bel miracolo proprio quando avevo gettato la spugna, e al quale nonostante tutto avevo girato le spalle! Sì…Mi misi in ginocchio e in lacrime chiesi il perdono per tutti i miei peccati, per quanto fossi stata cieca. Buttai tutto ciò che usavo nelle celebrazioni, ciò che era pagano e, insieme a ciò, tutto quello che era stato…La mia vita passata, le cose del mondo, non esistono più. Si sono dissolte come un soffio. Ora sono rinata in Cristo e, finalmente, ho trovato quella pace tanto ricercata e mai trovata prima. Quell’Amore mai vissuto. Ringrazio Dio per ciò che ha fatto per me, per come quotidianamente sta operando nella mia vita e per come, attraverso Lorenzo mi ha concesso di essere salvata portandomi la Sua Parola, anche tramite quella predicazione di Giacinto che mai mi sarei aspettata di ascoltare.
Sia sempre lodato il nostro Signore Gesù Cristo. Leggi tutto…

Predicazione: “Perché Faraone si oppose all’uscita del popolo di Israele dall’Egitto?”

12 marzo 2019

Predicazione dal titolo:

Perché Faraone si oppose all’uscita del popolo di Israele dall’Egitto?

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Pregate del continuo senza stancarvi

11 marzo 2019

Pregate del continuo senza stancarvi

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La preghiera fatta secondo la volontà di Dio, insieme allo studio della Parola di Dio, è tra le cose più importanti che un credente deve praticare, perciò, cari nel Signore, sappiate che dovete farlo con costanza, proprio come ha insegnato il Signore Gesù Cristo:

«Propose loro ancora questa parabola per mostrare che doveano del continuo pregare e non stancarsi» (Luca 18:1)

Il Signore, con quelle parole, ci mette in guardia, oltre ad esortarci ad essere costanti nella preghiera, anche sul pericolo della stanchezza che può avviluppare il credente e farlo smettere di pregare e di compiere tutte quelle opere che Dio gli mette davanti affinché le pratichiamo. In questo scritto, fratelli e sorelle nel Signore, desidero che poniate attenzione appunto alla stanchezza a cui Gesù fa riferimento.

Non fatevi scoraggiare dalle difficoltà che si presentano nella vostra vita, dalle persecuzioni dei credenti, dalle malattie, dalle sofferenze e dalle prove, perché, se pure avete la sensazione che Dio non vi stia ascoltando, invece dovete sapere che la vostra causa gli sta davanti. Dunque, continuate a pregare e a chiedere tutto ciò che il vostro cuore desidera, perché così vi è comandato e così dovete fare.

Non permettete che la stanchezza vi possa vincere, non lo permettete in nessun caso, perché voi cadrete stanchi sulle vostre ginocchia per pregare, ma vi rialzerete consolati e pieni di forza, in quanto Iddio gradirà le vostre fatiche sincere e ve ne darà la ricompensa.

Non fatevi distrarre da niente, siate savi e determinati, stabilite un tempo al giorno per pregare e fatelo, senza farvi deviare dalle macchinazioni di Satana, in quanto egli farà di tutto affinché voi non vi mettiate in preghiera, perché sa bene che i credenti rimangono svegli e zelanti nello spirito se perseverano nella preghiera con tutto il cuore.

Ancora vi dico, fratelli e sorelle, non vi scoraggiate neppure se non vedete esaudirsi le vostre richieste, perché dovete ricordarvi che le cose che chiedete a Dio nel nome di Gesù vi saranno esaudite solamente al momento giusto, quello stabilito da Dio e, comunque, non dimenticate mai che ogni preghiera fatta darà luogo a ricevere un premio dal Signore (cfr Matteo 6:6). Recatevi ogni giorno, dunque, al Trono della grazia del nostro Padre celeste, nel nome di Gesù il Suo Figliolo, a prendervi il dono che che Dio che vuole darvi ed ha preparato per voi; ma se voi non pregate, non riceverete i premi che Dio ha preparato di donarvi.

Diletti e fedeli nel Signore, andate avanti con Gesù, ricordandovi sempre quali sono i vostri doveri minimi giornalieri che Dio vi richiede, senza dimenticare né tralasciare di fare tutte le altre opere che il Signore nostro Gesù Cristo vi mette davanti affinché le pratichiate.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti e non permettete che la stanchezza e lo scoraggiamento fermi le vostre preghiere innalzate al Padre, al quale appartengono tutta la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Predicazione: “La cena del Signore”

11 marzo 2019

Predicazione dal titolo: “La cena del Signore

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Sri Lanka: monaci buddisti attaccano una chiesa locale

10 marzo 2019

Sri Lanka: monaci buddisti attaccano una chiesa locale

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26.02.2019 – In Sri Lanka la persecuzione dei cristiani proviene soprattutto dai gruppi estremisti buddisti. L’anno scorso, vari gruppi buddisti hanno utilizzato, a più riprese, i social-media per incitare all’odio contro le minoranze religiose del Paese, passando spesso dalle parole ai fatti come nel recente avvenimento che riportiamo di seguito.

Lo scorso 10 febbraio, durante la celebrazione di un culto in una casa privata, più di 20 giovani uomini si sono raggruppati davanti all’entrata dell’edificio. Incoraggiati da tre monaci buddisti, hanno iniziato a lanciare delle pietre contro l’abitazione per disturbare la riunione. I monaci hanno successivamente minacciato il pastore, Nalin* (in foto), ordinandogli di cessare immediatamente ogni attività cristiana.

Il pastore Nalin ha riferito lui stesso i dettagli dell’accaduto a Porte Aperte. Mentre la tensione cresceva, i monaci hanno minacciato di picchiarlo se avesse osato parlare e hanno insultato i cristiani presenti. Uno dei monaci ha poi avvertito il pastore che quella sarebbe stata l’ultima volta in cui avrebbero usato solo le parole; la prossima volta non avrebbe impedito ai giovani di agire. Solo grazie all’arrivo della polizia nessun cristiano è stato ferito e tutti hanno potuto rientrare a casa sani e salvi.

La situazione ha risvegliato dei ricordi dolorosi nel pastore Nalin, cristiano convertito dal buddismo. Lui si sente chiamato da Dio in questa regione fortemente buddista, in quanto la chiesa più vicina si trova a 25 km. Si è abituato alle ostilità, ma un episodio del 2014 gli è rimasto impresso nella memoria. “Una madre e sua figlia di 17-18 anni si sono presentate alla mia porta e la donna mi ha chiesto: ‘Buongiorno signore, potreste prestarmi una Bibbia?’ La donna mi spiegò che sua figlia voleva leggerla e io gli diedi la Bibbia di mio figlio”. Due giorni dopo, la polizia convocò Nalin alla centrale, senza alcuna spiegazione. Quindici monaci buddisti lo aspettavano e lo accusavano di voler convertire le persone alla fede cristiana. La prova? Aveva regalato una Bibbia ad alcuni buddisti che passavano davanti a casa sua. “Quando ho raccontato che erano state le due donne a domandarmela, i monaci hanno risposto: ‘Poco importa. Tu non hai il diritto di regalare Bibbie ai buddisti’”.

Mia moglie ed io siamo in grado di gestire delle esperienze simili, ma i nostri figli sono ancora sotto choc. Quando andiamo in giro e vedono un monaco o qualcuno che ha minacciato di farci del male o di bruciare la nostra casa, mi dicono: ‘Quell’uomo ci ha guardati!’ Loro si ricordano di tutti questi visi. I nostri figli ne soffrono, questo è sicuro” ci spiega Nalin con apprensione.

Lo Sri Lanka è posizionato al 46° posto della World Watch List. Porte Aperte sostiene e fortifica i cristiani in questo Paese attraverso alcuni seminari che puntano a preparare la chiesa perseguitata alle condizioni difficili che le si prospettano. Leggi tutto…

Predicazione: “Carni pure e impure”

10 marzo 2019

Predicazione dal titolo:

Carni pure e impure

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Una domanda per Davide Di Iorio sul locale di culto di Via Frà Gregorio Carafa a Napoli

9 marzo 2019

Una domanda per Davide Di Iorio sul locale di culto di Via Frà Gregorio Carafa a Napoli

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Leggo su Liberi per servire: «Rimanendo circoscritti alla Chiesa ADI di Napoli, nella quale Alfonso Melluso è cresciuto e si è formato, e con la quale ha mantenuto un legame indissolubile, ricordiamo dunque che la Chiesa di Napoli il 28 maggio 1977 elesse Daniele Melluso proprio pastore. Il luogo di culto era sempre quello di via Goffredo Malaterra, 23 in zona Materdei (Napoli). Negli ultimi dieci anni di permanenza in questo locale, di circa 310 metri quadrati, nacque l’esigenza di un nuovo luogo, più grande e spazioso, e che potesse accogliere più persone. Nel 1991 fu individuato l’ex Teatro 2000. Il 25 maggio 1993 venne così dedicato il nuovo locale di culto al quale al quale erano presenti quasi tutti i pastori della Campania ed, inoltre, Rito Corbo segretario delle ADI, Alfonso Melluso segretario del comitato di zona Campania-Molise, Giorgio Bouchard pastore valdese e allora presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e il pastore Francesco Toppi, presidente delle ADI. Il 13 marzo 2010, dopo le dimissioni del pastore Daniele Melluso, per raggiunti limiti di età, venne eletto pastore Davide Di Iorio, originario di Napoli, ma per oltre trent’anni impegnato nella conduzione della comunità di Reggio Calabria» (Dayana Di Iorio-Salvatore Esposito-Alessandro Iovino, Liberi per servire, EUN, Giugno 2017, pag. 110-111), per cui la mia domanda è la seguente:

«Questo ex Teatro 2000 è lo stesso Teatro 2000 di cui si parla in questo articolo apparso su La Repubblica il 29 giugno 1984 dal titolo «Brucia il tempio di guappi e sciantose»: ‘NAPOLI – Furioso incendio nel teatro “Duemila”, il “tempio” della sceneggiata napoletana. Ci sono volute più di due ore, nel corso della notte, per spegnere le fiamme che hanno provocato danni ingenti. Quasi sicuramente si è trattato di un incendio di natura dolosa: forse un drammatico avvertimento della camorra al proprietario perché paghi la tangente. Gli inquirenti però non escludono altre ipotesi. Il “Duemila”, punto di ritrovo ogni sera per gli amatori del teatro popolare, è stato frequentato dalle più note compagnie specializzate nelle sceneggiate: da Nino Taranto a Mario Merola a Beniamino e Pupella Maggio. L’ ultimo spettacolo, ieri, era terminato da poco, quando le fiamme sono divampate con grande intensità. La copertura in ferro è crollata. Nel popolare quartiere dell’ Arenaccia dove si trova il “Duemila” – in piazza Carlo III – si è diffusa subito una grande paura. Dal centro della platea le fiamme si sono immediatamente propagate ai lati della sala. Hanno subito danni anche le strutture portanti dei piani che sovrastano il teatro. Mentre squadre dei vigili del fuoco erano impegnate a spegnere l’ incendio che ha parzialmente distrutto l’ interno del teatro, altre hanno incominciato le perizie ai piani sovrastanti. Dodici nuclei familiari (più di sessanta persone) sono stati fatti sgomberare dalle loro abitazioni e momentaneamente sistemati in autobus parcheggiati a poca distanza. Soltanto nella tarda mattinata di ieri le fiamme erano state completamente spente, i vigili del fuoco sono rimasti tuttavia nella zona per molto tempo ancora: hanno allargato i controlli agli stabili adiacenti, hanno fatto minuziosi sopralluoghi per risalire alle cause del pauroso incendio. Nel corso delle operazioni di soccorso, due vigili del fuoco sono rimasti ustionati. La polizia sta accertando in quale modo sia stato innescato l’incendio. In un angolo del teatro è stata trovata una bottiglia: potrebbe aver contenuto liquido infiammabile usato per provocare le fiamme, il teatro della sceneggiata napoletana è di proprietà dell’industriale Franco Rotondo, di 31 anni, che è anche proprietario di tutto l’ edificio. Sembra che nelle ultime settimane Rotondo abbia ricevuto telefonate anonime con richieste estorsive. Si tratta di circostanze che gli inquirenti stanno cercando di precisare. Nella zona dell’ Arenaccia il racket contro i negozi e i commercianti è particolarmente attivo. Negli ultimi mesi sono stati compiuti numerosi arresti e la questura ha intensificato l’ attività di prevenzione. La mano della camorra resta pesante. Sull’azione del racket sono state inviate, alla polizia e alla magistratura, numerose denunce’ (Fonte: https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1984/06/29/brucia-il-tempio-di-guappi-sciantose.html)? Leggi tutto…

Predicazione: “La fede si deve vedere”

9 marzo 2019

Predicazione dal titolo:

La fede si deve vedere

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Pregare per i magistrati

8 marzo 2019

Pregare per i magistrati

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Fratelli, ricordatevi che i magistrati fanno parte delle autorità ordinate da Dio alle quali dobbiamo stare soggetti per amore del Signore (cfr. Tito 3:1), e che dobbiamo pregare Dio quindi anche per loro (cfr. 1 Timoteo 2:2) in quanto sono ministri di Dio per il nostro bene essendo di spavento alle opere malvagie, “per infliggere una giusta punizione contro colui che fa il male” (Romani 13:4).

Ringraziamo inoltre Dio per ciò che di giusto e buono essi fanno. Leggi tutto…

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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