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Parliamo di fondamentalismo cristiano

9 ottobre 2017

Parliamo di fondamentalismo cristiano

«affinché non siamo soverchiati da Satana, giacché non ignoriamo le sue macchinazioni.» (2 Corinzi 2:11)

relativismo-fondamentalismo

Ai giorni d’oggi si sente molto volte parlare di “fondamentalismo cristiano” in senso negativo, pertanto è corretto e giusto riflettere e considerare se effettivamente tale definizione debba definire un movimento di cristiani con una connotazione negativa, oppure gli sia stata data da taluni che non sopportano il credo, le opere  e le dottrine dei fondamentalisti cristiani eagiscono in tale maniera per contrastarli e impedire la loro avanzata.

Nella nostra riflessione, partiamo da una definizione neutrale e corretto, da quello che è scritto nel sito “Treccani”, di cui riporto questi passaggi dseguenti che parlano obiettivamente di ciò che concerne il fondamentalismo cristiano:

“Fondamentalismo

Una forma di totalitarismo religioso

Nato negli Stati Uniti al principio del Novecento per indicare una corrente della religione protestante, il termine fondamentalismo è oggi usato per definire quei movimenti religiosi, politici e sociali che propugnano un ritorno ai principi fondamentali di una data religione, identificata con l’autentica e infallibile parola di Dio. Tipica del fondamentalismo è l’opposizione ad alcuni aspetti della modernità propri delle società occidentali, come l’individualismo, il materialismo e il principio laico di separazione tra fede, politica e cultura. Correnti fondamentaliste sono presenti in tutte le grandi religioni mondiali: dal cristianesimo all’ebraismo all’islamismo.

Il fondamentalismo cristiano

Ai primi del Novecento negli Stati Uniti si affermò tra i protestanti un movimento di difesa di quelli che essi considerano i ‘fondamenti’ del cristianesimo ‒ e cioè alcuni dogmi della Chiesa, in particolare quello della infallibilità della Bibbia ‒ che erano stati rifiutati dalla cosiddetta teologia liberale nel tentativo di conciliare fede e scienza. Tra i principali bersagli dei fondamentalisti vi era l’evoluzionismo, considerato una negazione della dottrina biblica della creazione dell’uomo a immagine e somiglianza di Dio.

Dopo una battuta d’arresto, il fondamentalismo ha ripreso vigore negli Stati Uniti alla fine degli anni Settanta e si è mobilitato contro la legalizzazione del divorzio e dell’aborto, conquistando il favore di larga parte dell’opinione pubblica. Dagli Stati Uniti il fondamentalismo cristiano si è diffuso dapprima nel mondo di lingua inglese, in particolare nella Repubblica Sudafricana, dove l’apartheid è stato giustificato teologicamente con posizioni fondamentaliste, e poi in vari paesi dell’America Latina.”

[ Tratto da: http://www.treccani.it/enciclopedia/fondamentalismo_%28Enciclopedia-dei-ragazzi%29/%5D

Ho potuto constatare personalmente che ad usare la parola fondamentalista, contro di me e contro altri fratelli, sono prima di tutto i massoni o filo-massoni, i quali sono acerrimi nemici di tutti i fondamentalisti e di tutti i dogmi, anche se, è doveroso registrare che, i massoni delle obbedienze maggiori in Italia sono anche loro fondamentalisti e pieni di dogmi, come, per fare un esempio, quella di non accettare nelle loro logge le donne, tenendole rigorosamente lontane. Per loro è un dogma, un fondamento, a cui non pososno assolutamente rinunciare.

La prima cosa che bisogna comprendere è che il fondamentalismo cristiano non è per niente pericoloso per la vita delle persone, perché esso si attiene strettamente a quanto è scritto nella Bibbia, e in essa è scritto che non si deve fare del male alcuno a nessuna persona, per nessuna ragione. Quindi, non si può assolutamente associare il pericolo all’incolumità personale con il fondamentalismo cristiano. Il pericolo può esserci con il fondamenttalismo islamico, ma questo non ha niente a che fare con il cristianesimo. Leggi tutto…

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La Bibbia parla di alcuni che rinnegano il Signore che li ha riscattati

6 ottobre 2017

La Bibbia parla di alcuni che rinnegano il Signore che li ha riscattati

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Ci sono fratelli che inciampano in passi della Parola di Dio che riguardano la predestinazione, mentre ce ne sono altri che, credono nella predestinazione, ma si rifiutano di credere che non possa un vero credente possa perdere la salvezza.

In questo articolo chiamo in causa proprio questi ultimi tipi di credenti, e dico loro di considerare prima di tutto che coloro che sono nati di nuovo non sono chiamati a giudicare la Parola di Dio, perché quando si permettono di dire che non credono a certe cose che sono scritte a riguardo della perdita della salvezza, anche citando altri passi per annullarli, non fanno altro che giudicare la Parola del Signore e mostrando di non avere fede in essi. Quindi, da una parte dicono di non credere alla perdita della salvezza, perché ciò farebbe venire meno la loro fede, e dall’altra manifestano chiaramente di non avere fede in quei passi delle Scritture che parlano della perdita della salvezza. Non credere nelle ammonizioni del Signore Iddio col quale mette in guardia i santi affinché perseverino nella fede sino alla fine, è molto pericoloso, e quei tali che disprezzano e si rifiutano di credere a certi passi delle Scritture che a loro non piacciono, si stanno attirando addosso dei guai, illudendosi. Infatti, l’apostolo Paolo ai Corinzi per non farli illudere e riportarli nella retta via, dice queste parole:

«Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9-10)

Paolo rivolge quell’avvertimento ai credenti di Corinto, affinché sapendo che chi vive nel peccato non erederà il regno di Dio non si illudesse. Coloro che asseriscono che la salvezza non si può perdere, non fanno altro che dire il contrario di quello che ha detto l’apostolo Paolo, facendo illudere i santi che in qualsiasi modo essi vivano, se sono nati di nuovo saranno salvati ugualmente. Costoro mentono, sono degli illusi e vogliono illudere coloro a cui si rivolgono.

Sappiano questi illusi, che Iddio adempie i suoi disegni e li porta a compimento senza rendere conto a nessuno di quello che fa, come ha fatto con l’apostolo Giuda Iscariot. Ora, se un credente non potesse MAI perdere la salvezza, nella Bibbia non ci sarebbero scritti dei versetti che lo fanno chiaramente capire, quindi, se sta scritto che coloro che non perseverano nella fede sino alla fine non saranno scampati dall’ira a venire, di sicuro ciò avverrà, perché così è scritto e la Parola di Dio non viene mai meno.

Ci sono tanti passi nelle sacre Scritture che possono essere presi per confermare chiaramente che il credente può perdere la salvezza se non persevera nella fede e nella santificazione fino alla fine, ed io voglio, in questo articolo, citarne e commentarne uno, per spingervi a riflettere e, dopo, prendere in esame anche tutti gli altri.

Ora passiamo a leggere queste parole scritte dall’apostolo Pietro:

«Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà diffamata.» (2 Pietro 2:1,2)

Leggendo le Scritture del Vecchio Testamento, si noterà di certo che ci sono stati dei falsi profeti in mezzo al popolo d’Israele, e leggerà anche i vari ammonimenti che i veri profeti di Dio hanno scritto contro i falsi profeti. Leggi tutto…

Video predicazioni: Confutazione della dottrina ‘lingue più interpretazione uguale profezia’

5 ottobre 2017

Video predicazioni: Confutazione della dottrina ‘lingue più interpretazione uguale profezia’

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I servitori di Mammona ti vogliono condurre nelle fiamme dell’inferno

4 ottobre 2017

I servitori di Mammona ti vogliono condurre nelle fiamme dell’inferno

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In molti luoghi di culto degli impostori travestiti da pastori insegnano come puoi, anzi che devi, diventare ricco materialmente, in altre parole ti insegnano ad amare il denaro per condurti così nelle fiamme dell’inferno assieme a loro, sì, perché è all’inferno che vanno coloro che vogliono diventare ricchi secondo che è scritto:

“Ma quelli che vogliono arricchire cadono in tentazione, in laccio, e in molte insensate e funeste concupiscenze, che affondano gli uomini nella distruzione e nella perdizione” (1 Timoteo 6:9).

Scappa da questi luoghi quindi. Vattene via lungi da questi servitori di Mammona il cui dio è il ventre e la cui fine è la perdizione. Sii contento di ciò che hai e non metterti mai ad amare il denaro; usalo con saggezza e giustizia, ma non amarlo. Leggi tutto…

Una riflessione: il messagio di Gesù è molto diverso da quello del papa Francesco

3 ottobre 2017

Una riflessione: il messagio di Gesù è molto diverso da quello del papa Francesco

papa_francescoCome era diverso il messaggio che Gesù Cristo trasmetteva agli uomini da quello che Francesco trasmette agli uomini.

Gesù infatti diceva: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo” (Marco 1:15), mentre il capo della chiesa cattolica romana dice: ‘Gesù ti ama veramente, così come sei, fagli posto nonostante le delusioni e le ferite della vita, lasciagli la possibilità di amarti; non ti deluderà’.

In effetti Francesco predica lo stesso messaggio di tanti sedicenti pastori evangelici che ormai si possono dare la mano con Francesco. Tutto questo è molto inquietante.

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In un versetto biblico: il giudizio di Dio, la sua misericordia e la sua condanna

2 ottobre 2017

In un versetto biblico: il giudizio di Dio, la sua misericordia e la sua condanna

Screenshot-2017-10-1 (10) Giuseppe Piredda

«Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito(1); non peccar più(2), che non t’accada di peggio(3).» (Giovanni 5:14)

Quel passo biblico ci fa riflettere anche sulla misericordia di Dio, sul suo giusto giudizio e sulla giusta condanna che Egli riversa verso i peccatori e i ribelli.

(1) Queste parole: Ecco, tu sei guarito”, ci ricordano che Dio è misericordioso. Infatti, la persona inferma era sotto i portici della vasca chiamata Betesda, perché desiderava essere guarito della sua infermità. Un giorno Gesù gli si è presentato di fronte e lo ha guarito.

(2) Queste parole: “non peccar più”, ci ricordano che Gesù ha riconosciuto e giudicato che quell’inferno era peccatore, perché Egli conosceva bene ogni cosa, perché Egli era ed è Dio, e dicendogli in quella maniera ha fatto comprendere all’infermo guarito che la sua situazione era dovuta alla sua situazione di peccato (per evitare fraintendimenti, è bene comunque dire che non tutte le malattire sono causate dal peccato, come ad esempio quelle di Giobbe e del cieco nato -cfr Giovanni 9-).

(3) Queste altre parole di Gesù:  “che non t’accada di peggio”, ci fanno comprendere come Iddio, oltre che misericordioso, sia anche un giusto giudice che punisce i peccatori e li remunera secondo le loro opere. Se tale persona persona avesse continuato a peccare anche dopo essere stato guarito da Gesù, Iddio gli avrebbe mandato addosso i suoi giusti giudizi e l’infermità che gli sarebbe capitata sarebbe stata PEGGIORE di quella che aveva prima di essere guarito. Possiamo anche intendere da quelle parole che Dio condanna il peccatore prima su questa terra ad essere colpito dalla malattia e dai suoi giusti giudizi, e quando la sua anima si diparte dal corpo, se non gli viene concesso il ravvedimento (cfr 2 Timoteo 2:25), sarà scaraventata all’inferno.

Cari nel Signore, dico a voi che un giorno avete creduto nell’Evangelo e siete stati rigenerati spiritualmente, badate a come leggete, dunque, e considerate la giustizia di Dio che colpisce con la malattia quel peccatore; la misericordia di Dio che si è manifestata con la sua guarigione; la sua severità e condanna nel caso avesse ancora continuato a peccare. Insomma, con il Signore non si scherza, bisogna fare sul serio se si vuole essere salvati e da lui benedetti, bisogna santificarsi, abbandonare il peccato e le concupiscenze della carne, attenendosi strettamente a fare ciò che è scritto nella Parola di Dio.
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Furono i giudei ad uccidere Gesù per mano dei romani

1 ottobre 2017

Furono i giudei ad uccidere Gesù per mano dei romani

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«Uomini israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareno, uomo che Dio ha accreditato fra voi mediante opere potenti e prodigî e segni che Dio fece per mezzo di lui fra voi, come voi stessi ben sapete, quest’uomo, allorché vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e per la prescienza di Dio, voi, per man d’iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò, avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile ch’egli fosse da essa ritenuto.» (Atti 2:22-24)

In merito a chi furono gli autori dell’uccisione di Gesù il nazareno, il Cristo di Dio, sono sorte diverse discussioni in ambito cristiano evangelico. Ciò è dovuto al fatto che la massoneria ebraica, istituzione molto potente, ha compiuto un’opera molto incisiva tra i protestanti, facendo loro dimenticare chi sono stati gli autori di quell’omicidio. Le cose non sono cambiate, come i giudei odiavano Gesù e gli apostoli, così ancora oggi essi odiano anche i cristiani, i veri cristiani, perché non vogliono essere da loro esortati a ravvedersi e a credere in Gesù Cristo il Messia per essere salvati. Loro preferiscono pensare di essere salvati per i precetti della legge di Mosè, che non sono stati osservati dai loro padri e neppure loro stessi oggi sono in grado di osservarli, e neppure vogliono osservarli, perché preferisono osservare le tradizioni degli uomini, proprio quello per cui Gesù il nazareno li ha ripresi duramente.

Con questo breve articolo mi prefiggo di ricordare a tutti i santi  che, in primo luogo sono stati i giudei che hanno ucciso Gesù Cristo il Figliolo di Dio, per mano dei romani; in secondo luogo perché così si comprende che i giudei vanno esortati a ravvedersi e a credere in Gesù il Messia annunziato nella Bibbia, perché solo così possono essere salvati.

Quindi, essendo il compito di ogni cristiano quello di annunziare la salvezza in Gesù Cristo, è bene che venga fatto anche nei confronti dei giudei, benché siano stati i depositari e custodi della legge di Mosè. Nessuno, compresi i giudei, può essere salvato per mezzo della legge di Mosè, in quanto è scritto:

«Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato. » (Romani 3:19-20)

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In quale direzione vanno le ADI

30 settembre 2017

In quale direzione vanno le ADI

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Quello che la Massoneria ha fatto della Chiesa Valdese-Metodista in seno alle Chiese Protestanti storiche in Italia, quello vuole fare delle ADI in seno alle Chiese Pentecostali: un caposaldo dei principi massonici e della filosofia massonica. E quindi fare sì che dal seno delle ADI si diffonda (o meglio si continui a diffondere) in seno al Movimento Pentecostale il pensiero massonico. Il lavoro dei massoni nelle ADI è giunto ad un buon punto, ma non è completato. Tra le cose che la Massoneria sta spingendo le ADI ad accettare in maniera ufficiale (perché i dirigenti delle ADI le hanno già accettate in cuore loro) ci sono ancora queste: ecumenismo e dialogo interreligioso, pastorato femminile, unioni civili omosessuali e convivenze di fatto, aborto … e naturalmente la Massoneria. E’ però solo una questione di tempo, perché ormai la strada è stata tracciata, le ADI sono lanciatissime verso il baratro. D’altronde le ADI sono nate nel 1947 mentre ancora vigeva la circolare Buffarini-Guidi, che vietava ai Pentecostali di radunarsi sia pubblicamente che privatamente, proprio grazie all’aiuto della Massoneria (e della CIA) ed hanno stipulato un’intesa con lo Stato nel 1988, intesa con la quale si sono legate alla Massoneria in maniera ancora più forte di quanto avessero già fatto nel dopoguerra. Legame che le costringe ad accettare le direttive della Massoneria. Torno dunque a scongiurare i santi che si trovano in questa organizzazione ad uscire e separarsi da essa.

Fratelli, vegliate e pregate, e rimanete attaccati alla Parola. Levate la vostra voce forte e chiara contro l’opera della Massoneria nelle Chiese, in quanto si tratta di un’opera del diavolo, e turate la bocca a tutti coloro che appoggiano l’opera della Massoneria. Sappiate questo fratelli, la Massoneria sa di essere stata smascherata, i massoni sanno di essere stati scoperti e che quindi le cose per loro non sono più le stesse in seno alle Chiese Pentecostali, e quindi non avendo più la maschera che copre il loro mostruoso volto, sono usciti allo scoperto e non lavorano più con la mano nascosta, ma con la mano visibile, molto visibile. E noi questo lo stiamo vedendo. La Massoneria sta sfidando le Chiese, sta dando una prova di forza come mai ha fatto prima, e lo sta facendo in maniera sfacciata. La Massoneria sta affrettando i tempi … si è messa a correre, cercando di sedurre più Chiese possibili e portarle apertamente dalla sua parte, perché sta vedendo che ha perso il controllo di molte Chiese che si sono schierate apertamente contro l’opera della Massoneria nelle Chiese. Leggi tutto…

Si sono infiltrati nelle Chiese e stanno lavorando per la realizzazione della religione unica mondiale

29 settembre 2017

Si sono infiltrati nelle Chiese e stanno lavorando per la realizzazione della religione unica mondiale

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In mezzo a noi si sono infiltrati degli uomini appartenenti a società segrete (tra le quali c’è la Massoneria) che procacciano la distruzione del Cristianesimo. Sono dei lupi rapaci travestiti da pecore, quindi sono degli uomini malvagi i quali pur presentandosi come Cristiani negano il nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo. Essi infatti negano che Gesù di Nazareth è il Cristo.

Badate, essi non negano che Gesù sia esistito o che Gesù sia stato un maestro di morale o finanche un profeta o che abbia fatto del bene (costoro definiscono Gesù anche un riformatore o un rivoluzionario nel senso che aveva idee rivoluzionarie), ma essi negano che Egli sia il Cristo o Messia. Quindi essi parlano di Gesù ma ne rigettano la messianicità per cui rigettano la sua morte propiziatoria e la sua resurrezione corporale.

Questo spiega perché essi negano che Gesù sia l’unica salvezza di Dio come anche l’unica via che mena a Dio (in quanto costoro dicono che c’è salvezza anche fuori di Gesù e che si giunge a Dio anche tramite altre vie, infatti per costoro saranno salvati anche Ebrei, Mussulmani, Buddisti, Scintoisti etc.). Chi infatti nega ciò lo fa perché non crede che Gesù di Nazareth è il Cristo di cui parlarono ab antico i profeti che doveva morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti il terzo giorno per ordine di Dio, e quindi di conseguenza non crede che Gesù è la salvezza di Dio che il solo vero Dio – come disse Simeone del bambino Gesù quando nel tempio lo prese nelle braccia e benedisse Iddio – ha “preparata dinanzi a tutti i popoli per esser luce da illuminar le genti” (Luca 2:31-32), infatti quel bambino era il Cristo, secondo che è scritto che a Simeone “era stato rivelato dallo Spirito Santo che non vedrebbe la morte prima d’aver veduto il Cristo del Signore” (Luca 2:26); come anche non crede che Gesù è la via che mena a Dio, secondo che Gesù – che ebbe a dichiarare di essere lui il Cristo (cfr. Giovanni 4:26;10:24) – disse: “Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).

Quindi, ve lo ripeto, fratelli, chi nega che Gesù è L’UNICA SALVEZZA DI DIO e L’UNICA VIA CHE MENA A DIO nega che Gesù è il Cristo di Dio e “chi è il mendace se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Esso è l’anticristo, che nega il Padre e il Figliuolo. Chiunque nega il Figliuolo, non ha neppure il Padre” (1 Giovanni 2:22-23). E negando che Gesù è il Cristo, costoro naturalmente rigettano “la buona novella che Gesù è il Cristo” (Atti 5:42). Avete capito allora perché costoro non annunciano il Vangelo che gli apostoli annunciarono al mondo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11)? Leggi tutto…

Quando Umberto Gorietti, presidente delle ADI, nel 1949 ringraziò ufficialmente i suoi fratelli massoni per la libertà religiosa che avevano fatto avere ai Pentecostali

28 settembre 2017

Quando Umberto Gorietti, presidente delle ADI, nel 1949 ringraziò ufficialmente i suoi fratelli massoni per la libertà religiosa che avevano fatto avere ai Pentecostali

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Era il 1949, precisamente il 10 Gennaio, e quindi era passato circa un anno dall’entrata in vigore della Costituzione Italiana (1 Gennaio 1948) – Costituzione che tramite gli articoli 17,18,19 sanciva la libertà religiosa per tutte le confessioni religiose e articoli alla cui stesura, come ho dimostrato nel mio libro «La Massoneria Smascherata», aveva contribuito il potente massone ed agente della CIA Frank Bruno Gigliotti – e Umberto Nello Gorietti, l’allora presidente delle ADI, scrisse una lettera di ringraziamento al Comitato per la Libertà Religiosa in Italia – ossia l’American Committee for Religious Freedom in Italy con sede a New York, che la Massoneria aveva creato nel 1943 con l’obbiettivo di portare la libertà religiosa in Italia – e del quale facevano parte oltre che Frank Bruno Gigliotti, anche i massoni Charles Fama (presidente del Comitato), Francis J. Panetta (segretario del Comitato) e Patrick J. Zaccara (copresidente del Comitato), tutti e quattro pastori protestanti. Frank Bruno Gigliotti e Charles Fama, che vennero in Italia nel 1947 per seguire da vicino la stesura della Costituzione italiana, erano dei rappresentanti ufficiali di quel Comitato.

Siamo dunque a Gennaio del 1949, e quindi la circolare Buffarini-Guidi (che era stata emanata nel 1935 dal governo Mussolini) che vietava il culto dei Cristiani Evangelici Pentecostali – vi si leggeva tra l’altro quanto segue: «Pertanto le Loro Eccellenze provvederanno subito per lo scioglimento, dovunque esistano, delle associazioni in parola, e per la chiusura dei relativi oratori e sale di riunione, disponendo conseguentemente anche per una opportuna vigilanza, allo scopo di evitare che ulteriori riunioni e manifestazioni di attività religiosa da parte degli adepti possano avere luogo in qualsiasi altro modo o forma» – e che aveva procurato molte vessazioni e persecuzioni ai Pentecostali, era ancora in vigore (perché essa sarà poi abrogata nel 1955, e difatti fino al 1955 ci furono in alcune località delle vessazioni e persecuzioni contro i Pentecostali); eppure Umberto Gorietti scrisse per conto delle ADI una lettera di ringraziamento al Comitato per la Libertà Religiosa in Italia ringraziandolo per la libertà religiosa che gli avevano fatto avere.

Ecco la lettera di ringraziamento che Umberto Gorietti scrisse al Comitato il 10 Gennaio 1949:

«Carissimi fratelli del Comitato per la libertà religiosa in Italia,
vengo con questa mia lettera a ringraziarvi ancora una volta per l’opera da voi svolta, sia collettivamente a mezzo del Comitato, e sia individualmente, a favore della libertà religiosa in Italia. Se oggi noi possiamo riunirci e svolgere le nostre pratiche di culto, se possiamo predicare la Parola di Dio senza essere disturbati, lo dobbiamo ai vostri sforzi e alla vostra fattiva cooperazione ad ogni nostra iniziativa svolta presso le nostre autorità governative. Leggi tutto…

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Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

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