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Chi dà la decima con la speranza di riceverne in cambio una benedizione da Dio, commette il “PECCATO DI SIMONÌA”

10 maggio 2020

Chi dà la decima con la speranza di riceverne in cambio una benedizione da Dio, commette il “PECCATO DI SIMONÌA”

Le Scritture ci fanno sapere che il peccato di “simonìa” consiste nel voler acquistare i DONI DI DIO mediante il pagamento di un prezzo in denaro, e ciò è peccato, ed anche grave. Ecco come Luca riporta un fatto che è accaduto all’apostolo Pietro:

«Or Simone, vedendo che per l’imposizione delle mani degli apostoli era dato lo Spirito Santo, offerse loro del danaro, dicendo: Date anche a me questa potestà, che colui al quale io imponga le mani riceva lo Spirito Santo. Ma Pietro gli disse: Vada il tuo danaro teco in perdizione, poiché hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danaro.» (Atti 8:18-20)

Dopo aver letto quel passo, ora guardate e ascoltate le parole di questo video:

Quindi, da quanto ci viene insegnato dalla Parola di Dio, ci è chiaro che i doni di Dio non possono MAI essere ottenuti mediante il pagamento di somme di denaro; le Scritture sacre ci insegnano che i doni di Dio si ottengono per grazia, in maniera immeritevole, senza opere, e per ottenere la grazia che desideriamo dobbiamo pregare e innalzare delle suppliche al Signore Iddio di tutto il creato. I doni di Dio, quindi, non potranno mai essere ricevuti in base al denaro che viene dato. In tutto ciò, c’è una perfetta uguaglianza tra i ricchi ed i poveri, in quanto sia gli uni che gli altri potranno ottenere da Dio i doni potenti e gloriosi solamente con la preghiera, ginocchia a terra, faccia a terra, e MAI per mezzo del vile denaro.

Ora, ai giorni nostri, benché possiamo tutti attingere liberamente a quanto riporta la storia in merito alla condanna della simonìa che da secoli ha praticato la Chiesa Cattolica Romana, la quale si è spinta fino a distribuire la grazia di Dio della salvezza mediante l’ottenimento del pagamento di una somma di denaro chiamata “INDULGENZA”.

Purtroppo, con grande rammarico, devo dire che tale tipo di peccato, oltre ad essere ancora attuale in ambito della Chiesa Cattolica romana, anche diversi predicatori della Chiesa Evangelica e dei Protestanti non sono rimasti esenti da tale peccato, infatti si sentono molte prediche nelle quali quei seduttori di menti tentano di convincere gli ascoltatori che le benedizioni di Dio e i suoi doni sono dipendenti dalla donazione di denaro che viene fatta al pastore e/o all’organizzazione. Badate, che se pure vi dicono che Dio vi MALEDIRA’ se non date la decima al pastore o all’organizzazione, vi stanno dicendo indirettamente che Dio benedice COLORO CHE DANNO I SOLDI AL PASTORE, e MALEDICE (che è anche peggio del NON BENEDIRE) coloro che i soldi non glieli mettono in tasca. Costoro che amano il denaro e che non gli interessa la verità della Parola di Dio, legano, nella mente dei membri dell’organizzazione, la benedizione di Dio alla quantità di soldi che il pastore INCASSA, e ciò è assolutamente peccato.

Quindi, cari nel Signore, badate bene alle cose che vi ha fatto sapere Luca nel libro dei Fatti apostolici per il vostro ammaestramento, perché coloro che danno i soldi DESIDERANDO le benedizioni di Dio, pensando di poterle comprare con il denaro, commettono lo stesso peccato che ha commesso Simon mago, e ne renderanno conto a Dio. Iddio non si compiace degli stolti che si induriscono davanti ai suoi insegnamenti e che vendono la verità di Dio in cambio della gloria degli uomini. Leggi tutto…

Cattolici Romani, tramite la confessione non potete ottenere la remissione dei peccati

9 maggio 2020

Cattolici Romani, tramite la confessione non potete ottenere la remissione dei peccati

Cattolici Romani, sappiate che andandovi a confessare dal prete non potrete giammai ottenere la remissione dei vostri peccati, perché la remissione dei peccati si ottiene per grazia mediante la fede in Gesù Cristo, secondo che disse l’apostolo Pietro:

“Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome” (Atti 10:43).

Sappiate quindi che la confessione fatta al prete come anche la sua assoluzione sono cose inutili, inefficaci. Sono menzogne generate dal diavolo per tenervi sotto il peccato, e quindi sulla via della perdizione.

Ravvedetevi dunque e credete che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; e che apparve ai suoi discepoli (cfr. Marco 1:15; 1 Corinzi 15:3-5). In questa maniera otterrete da Dio la remissione dei vostri peccati, che saranno cancellati, e sarete così riconciliati con Dio. L’ira di Dio non sarà più sopra di voi, ed avrete la certezza che quando morirete, morirete in Cristo e quindi vi dipartirete dal corpo per andare ad abitare con il Signore in cielo, nel regno dei cieli.

Non illudetevi, se continuerete a confessarvi al prete, i vostri peccati vi saranno ritenuti, e l’ira di Dio resterà sopra di voi, e morirete nei vostri peccati andandovene nelle fiamme dell’inferno. La confessione al prete non è stata istituita da Cristo Gesù; è una menzogna generata dal diavolo che ha l’obbiettivo di menarvi in perdizione. Leggi tutto…

Predicazione: Una parola sull’Anticristo

9 maggio 2020

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

Una parola sull’Anticristo

Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

Giuseppe Piredda

Ecco i Mariani in azione

8 maggio 2020

Ecco i Mariani in azione

I Mariani invocano Maria, la loro Avvocata, la loro Redentrice.

Ma si illudono, perché Maria in cielo non li ascolta e non può fare assolutamente nulla per loro, non può intercedere per nessun uomo presso Dio. E loro non solo si illudono, ma si rendono anche colpevoli di idolatria, perché rendono il culto ad una creatura.

Lo ripeto, ai Mariani va predicato il ravvedimento e l’Evangelo, perché essi sono sulla via della perdizione. Bisogna dirgli chiaramente che essi sono degli idolatri agli occhi di Dio, e che se non si ravvederanno e non crederanno nel Vangelo, saranno condannati. Leggi tutto…

L’inganno del #Coronavirus sta crollando, e non solo…

7 maggio 2020

L’inganno del #Coronavirus sta crollando, e non solo…

SEMPRE PIU’ PROVE STANNO USCENDO FUORI CHE CONFERMANO CHE BISOGNA STARE TRANQUILLI E NON TEMERE IL CORONAVIRUS

Un video sul #coronavirus molto importante che tutti devono guardare, per cessare di avere paura e rimanere tranquilli e anche per sapere che finora la stampa ufficiale ci ha mentito, ha spaventato le masse senza motivo.

Vi trascrivo una parte significativa di quello che viene detto nel video, su cui dovete riflettere:

“Il numero dei morti in Italia è assolutamente fasullo. Cioè, noi lo abbiamo visto sia nelle autopsie, sia a livello dell’organismo. Questo virus non ha nessunissima possibilità di uccidere una persona sana. Questo virus uccide solo quando c’è una risposta immunitaria bassa. Quindi quando l’organismo non è capace di difendersi. Questo capita nei soggetti anziani, …, oppure in soggetti che hanno delle patologie concomitanti che vanno a rendere l’organismo più debole. Il numero dei morti è una follia, una follia! Il numero di morti per covid in Italia si contano sulle dita di una mano. La Protezione civile hanno messo soggetti, noi curiamo delle persone che sono morte con covid ma che avevano aspettative di vita di sette, otto o dieci giorni e quelli sono stati sommati ai morti per covid.”

Dovete farvene una ragione, della stampa ufficiale e delle TV non ci si può fidare, come pure non ci si può fidare di questi scienziati specializzati in APPARIZIONI TELEVISIVE, ma che non sono mai stati sul campo a combattere contro il virus. Questi parlano ma non sanno ciò che dicono.

Ma la cosa che sta saltando fuori dalla questione coronavirus, è il fatto che, se per il coronavirus non può essere trovato un vaccino che sia efficace nel tempo, come non è stato possibile per l’HIV, allora c’è da domandarsi che senso ha vaccinarsi contro i virus dell’influenza ogni anno? Quindi c’è in ballo non solo il GUADAGNO sul vaccino inutile contro il coronavirus, ma anche contro tutti i virus influenzali, di cui il coronavirus fa parte.

È in atto una vera e propria rivolta contro lo stato di cose messe in piedi dalle case farmaceutiche mondiali, e lo si può capire anche dalle posizioni contro i vaccini che sta prendendo anche il presidente degli Stati Uniti d’America Trump, ed è per questo, anche, che Trump viene osteggiato moltissimo da molti quotidiani e riviste. La sua posizione contro certe lobby di potere è scomoda, rischia di rovinare molti affari di questi gruppetti di persone poco caritatevoli.

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Sono d’accordo

7 maggio 2020

Sono d’accordo

Sono d’accordo con quei credenti (pentecostali) che all’inizio dello scorso secolo dicevano:

«La Bibbia non contiene niente che sostenga l’idea di una organizzazione denominazionale».

Creare una denominazione è una forma di ribellione a Dio, che non rimane impunita. Fratelli, se fate parte di una denominazione, uscite e separatevi da essa. Recuperate la libertà in Cristo che la denominazione vi ha tolto rendendovi schiavi di un sistema diabolico. Leggi tutto…

Ai miei ex nemici

6 maggio 2020

Ai miei ex nemici

Siate grati a Dio per avervi dato il ravvedimento ed avere convertito il vostro cuore. Camminate dunque ora in maniera degna di Dio, cioè nel timore di Dio, e levatevi in favore della verità lottando strenuamente per essa.

Se prima, quando non avevate conoscenza, avete difeso le favole che i vostri pastori vi avevano propinato e che voi avevate accettato, quanto più ora che avete conosciuto la verità dovete lottare per la verità.

Vivete per la verità che è in Cristo Gesù, e Dio sarà con voi e vi onorerà. Non temete quello che gli uomini diranno di voi o che faranno contro di voi. Temete Dio, ed Egli vi condurrà in trionfo in Cristo Gesù.

“La grazia del Signor Gesù sia con voi. L’amor mio è con tutti voi in Cristo Gesù” (1 Corinzi 16:23-24). Leggi tutto…

Fate le vostre buone opere nel segreto e non per essere osservati dagli uomini

5 maggio 2020

Fate le vostre buone opere nel segreto e non per essere osservati dagli uomini

Gesù disse:

«Guardatevi dal praticare la vostra giustizia nel cospetto degli uomini per esser osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli» (Matteo 6:1)

Ai giorni d’oggi avviene che ogni opera che uno si trova a fare ne fa la fotografia o un video e la rende pubblica a tutti gli uomini del mondo attraverso il web.

La giustizia dell’uomo è costituita dalle sue buone opere, da non confondere con la giustizia di Dio che è la maniera con cui un uomo viene reso giusto da Dio mediante la fede nell’Evangelo.

Con quelle parole, Gesù mette in guardia i suoi discepoli dal compiere le opere buone, non per essere osservati dagli uomini al fine di ricevere un like nei social o inviti dai credenti, o peggio ancora per ricevere delle sovvenzioni monetarie, ma Gesù vuole che le opere vengano fatte in modo che nessuno le osservi.

Quindi, fratelli nel Signore, pregate, digiunate, fate l’elemosina ai poveri ed ogni altra opera buona senza cercare di essere osservati dagli uomini, senza cercare approvazione dagli uomini, e il Padre nostro che è nei cieli che vede nel segreto ve ne darà la giusta ricompensa.

Cari nel Signore, ve ne supplico, per il nome del nostro Signore Gesù Cristo, che è Dio benedetto in eterno, conducetevi da persone savie, colmate le vostre lacune nella conoscenza della volontà di Dio studiando diligentemente le sacre Scritture, e qualora i vostri predicatori vi insegnino diversamente da ciò che è scritto, ammonitelo severamente e se non si mette in ordine lasciatelo e riunitevi nelle case, perché questa è la volontà di Dio inverso gli eretici e i disordinati: dopo averli ammoniti due o tre volte, bisogna lasciarli e non avere relazioni con costoro fino a quando non cominciano a camminare secondo le Scritture. Se voi non agirete così rimarrete nella cecità e sarete guidati da un cieco ed entrambi cadrete nella fossa (cfr Matteo 15:14). Leggi tutto…

Luigi Francescon, pioniere del Risveglio Pentecostale italiano, era contrario alle organizzazioni religiose, ritenendole un centro di potere umano

4 maggio 2020

Luigi Francescon, pioniere del Risveglio Pentecostale italiano, era contrario alle organizzazioni religiose, ritenendole un centro di potere umano

Il messaggio fedele dell’Evangelo, che ha contraddistinto il “Risveglio Pentecostale”, si fondava su determinati princìpi nei quali Luigi Francescon, uno dei pionieri di tale Risveglio in Italia, si è mantenuto saldo sino alla fine.

Tali princìpi, nei quali faremo bene anche noi oggi ad attenerci, sono:

  • l’autorità assoluta delle sacre Scritture;

  • la guida insostituibile dello Spirito santo;

  • l’umiltà nel ministerio cristiano donato da Dio;

  • il disinteresse personale;

  • qualsiasi struttura nella Chiesa del Signore deve rimanere soltanto una forma di “servizio fraterno” e non diventi mai un’organizzazione di “potere umano”.

Nell’Evangelismo ufficiale moderno, organizzato, strutturato in modo umano, collegato con lo Stato e dipendente da esso, tali princìpi sono stati sepolti, e quello che Francescon riteneva molto importante, cioè che le organizzazioni non devono essere costituite per interesse personale e come centro di potere umano, non è stato per niente preso in considerazione, anzi, proprio ciò che lui paventava che avvenisse, è ciò che è avvenuto.

Ora, per quanto abbiamo potuto sperimentare di persona in mezzo a queste organizzazioni religiose massonizzate, ci siamo potuti rendere conto che la fanno da padrona l’interesse personale, l’amore del denaro e il potere che produce la possibilità di disporre a proprio piacimento di un impero temporale e di indirizzare i voti di numerose persone.

Pertanto, oggi possiamo vedere quello che Franccescon non avrebbe voluto che avvenisse, cioè la creazione di organizzazioni religiose come centro di potere umano, in cui non c’è posto per la manifestazione dell’amore fraterno. Quel poco di amore fraterno che si può ricevere nelle comunità organizzate, viene dall’iniziativa dei cuore dei singoli membri e non già dall’insegnamento e dalla dirigenza.

Considerato che il servizio che la Chiesa deve svolgere è quello di annunziare l’Evangelo ai perduti, insegnare tutto il consiglio di Dio alle anime che si sono convertite e di provvedere alle necessità dei poveri e degli oppressi, abbiamo potuto constatare con tristezza, che nelle organizzazioni religiose, invece, non si annunzia l’Evangelo che è ben definito nella Parola di Dio, non si insegna tutto il consiglio di Dio e neppure vengono fatte le collette per aiutare i poveri, ma i soldi vengono raccolti soprattutto per i locali di culto, pagare spese TV e altre cose. È per quei motivi che Luigi Francescon si è sempre opposto alla creazione delle organizzazioni religiose, perché già sapeva che sarebbe successo quello che noi possiamo constatare oggi.

Francesco Toppi, ex presidente dell’organizzazione ADI, al fine di annullare gli effetti di quanto diceva L. Francescon, ha scritto in merito ai princìpi fondamentali di cui abbiamo parlato in precedenza:

Nella società attuale tali princìpi sono considerati obsoleti e sorpassati …”(Nota 1).

Tali princìpi nelle ADI sono considerati così obsoleti e sorpassati che la sola guida della Bibbia è stata sostituita dallo “statuto” e dal “regolamento”; lo Spirito santo è stato zittito vietando ai fratelli di raccontare sogni e visioni che Dio dà loro; il ministerio non è più considerato un dono di Dio, ma una scelta effettuata da uomini preposti nella scuola biblica; molte cose vengono fatte per amore del denaro e per interesse personale; l’organizzazione dipende dallo stato e dal potere politico. Tutto ciò dimostra che le ADI non sono più da molto tempo nel binario in cui viaggiava il Risveglio Pentecostale in principio, che portava verso il capolinea della “Nuova Gerusalemme”; le organizzazioni religiose ora vanno verso oriente, seguendo il binario massonico che porta all’inferno.

Cari nel Signore, con questo scritto ho voluto farvi sapere che non siamo solo noi contrari alle organizzazioni religiose, ma lo erano anche i pionieri del Risveglio Pentecostale. Per quanto fini qui esposto, possiamo dire che costituirsi in una organizzazione religiosa, lo si può paragonare al rinnegamento della sola guida della Parola di Dio e dello Spirito santo, sostituendole con la guida dello Stato e del potere umano; ciò permette alla massoneria di prenderne il governo delle organizzazioni religiose e poter manipolare i cuori e le menti dei membri che ne fanno parte e, vi ricordo, che i massoni sono degli “anticristi”.

Il mio desiderio e la mia richiesta a Dio è che Egli apra la mente a tutti i credenti che frequentano e fanno parte delle organizzazioni religiose, affinché comprendano che esse sono dei recinti creati per intrappolare i santi e impedire loro di camminare, di crescere e di svilupparsi liberamente in Cristo Gesù, per costringerli a percorrere una via che non è quella indicata da Dio.

Diletti e fedeli nel Signore, badate bene e con saviezza, dunque, dove vi state incamminando, senza dimenticarvi che:

«V’è tal via che all’uomo par dritta, ma finisce col menare alla morte.» (Proverbi 14:12)

Purtroppo, la via che percorrono le organizzazioni non menano in cielo, e lo Spirito santo dentro di voi ve lo attesta, infatti voi sentite dentro di voi stessi che nell’organizzazione qualcosa non va per il verso giusto, non vi sentite appagati spiritualmente, vi manca qualcosa, anzi, vi sentite turbati, leggete la Bibbia e non vi trovate con quello che viene detto dal pastore, non vi quadra la questione dei soldi, non comprendete perché siete obbligati a dare la decima sotto la grazia, e tante altre cose che sovvertono le anime vostre.

Ringrazio Iddio perché si ingrandisce sempre più il grido di esultanza e di ringraziamento che si eleva verso Dio, innalzato da coloro che escono dalle organizzazioni e gustano quanto è buono servire il Signore in totale libertà di spirito e con tutto il cuore.

Infatti, un numero sempre maggiore di fratelli stanno comprendendo che le organizzazioni religiose non sono da Dio, ma dal diavolo, e le incominciano a guardare con diffidenza, anche se hanno difficoltà ad uscirne subito, a motivo dei legami sentimentali che si sono instaurati e che temono di perdere, ma nel loro animo hanno già abbandonato la denominazione da tempo.

A questi fratelli voglio ricordare che Iddio non li lascerà mai soli, perché a suo tempo assegnerà loro dei pastori costituiti da Dio che li pasceranno secondo la Sua volontà. Abbiate dunque fede in Dio e fate quello che dovete fare, per il bene della vostra anima. Leggi tutto…

Predicazione: Chi è savio osservi queste cose e consideri la benignità dell’Eterno (Salmo 107°)

3 maggio 2020

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

Chi è savio osservi queste cose e consideri la benignità dell’Eterno (Salmo 107°)”

Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

Giuseppe Piredda