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La domanda delle domande

19 giugno 2021

La domanda delle domande

vangelo-predicavano-apostoliLa domanda che faccio a tutti gli Evangelici, compresi i Pentecostali, è questa:

«Qual è l’Evangelo che predicavano gli apostoli di Gesù Cristo, e che ancora oggi va predicato a tutti gli uomini, che “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede” (Romani 1:16-17), per cui coloro che credono in esso vengono salvati dai loro peccati, perdonati, giustificati, rigenerati, e riconciliati con Dio e alla fine del loro corso (se pur perseverano nella fede) verranno salvati dal Signore nel suo regno celeste, mentre coloro che non ci credono rimangono schiavi del peccato, figliuoli d’ira, nemici di Dio, e quando moriranno la loro anima se ne andrà nelle fiamme dell’inferno e nel giorno del giudizio risorgeranno in resurrezione di giudizio e saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati per l’eternità?» Leggi tutto…

Nelle ADI viene predicato il Gesù della Massoneria

18 giugno 2021

Nelle ADI viene predicato il Gesù della Massoneria

evangelo-adi-massoneriaNel libro ‘Pentecostali e Massoneria. Ma stiamo scherzando?’ del massone Giancarlo Rinaldi, da lui scritto assistito anche da pastori ADI e con l’approvazione dell’allora presidente delle ADI Felice Antonio Loria viene detto ‘Gesù è una porta di salvezza’ (pag. 226).

Cosa disse invece Gesù Cristo? Egli disse:

“Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura” (Giovanni 10:9).

Quindi affermare che Gesù è una porta di salvezza significa fare Gesù bugiardo ed annunciare un altro Gesù. Infatti il Gesù che annunciano Rinaldi e i suoi compagni di viaggio è il Gesù della Massoneria (secondo la quale ci sono tante porte di salvezza, come anche tante vie di salvezza), e non Gesù il Cristo, il Figlio di Dio. Peraltro questa eresia distruttiva la insegnava anche il massone Billy Graham.

Badate a voi stessi, fratelli, perché costoro – insegnando questa eresia – negano che Gesù è il Cristo, e quindi non sono dei figliuoli di Dio. Guardatevi da loro. E a quei fratelli che sono ancora nelle ADI dico di nuovo di uscire e separarsi dalle ADI. Leggi tutto…

Angela Celentano: La testimonianza di Renato: «… mi sono voltato e ho visto una bambina che mi seguiva … le ho detto: torna da mamma, non venire con me»

17 giugno 2021

La testimonianza di Renato: «… mi sono voltato e ho visto una bambina che mi seguiva … le ho detto: torna da mamma, non venire con me»

Dal libro intitolato: “Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996”

Capitolo 1, La scomparsa, pagg. 25 – 42

Il giorno della scomparsa di Angela, sul monte Faito, mentre erano in corso le ricerche di Angela, un bambino di nome Renato Cangiano (figlio di Giancarlo Cangiano e Dixie Perez, una coppia proveniente dal Venezuela)[1] affermò di avere visto Angela proprio pochi minuti prima che scomparisse.

Ecco come racconta la cosa Catello:

«Renato ha undici anni. L’avevo intravisto una settimana fa, era venuto con la famiglia ad assistere alle recite della nostra Comunità, l’appuntamento che ha chiuso la stagione e che ha fatto da preludio, come ogni anno, al picnic sul Faito. E’ arrivato dal Venezuela, i genitori si sono trasferiti da poco in Campania, dopo un periodo nel basso Lazio. Quando il padre di Maria, il pastore del gruppo, ha ufficializzato che il 10 agosto si sarebbe organizzato il consueto spuntino in montagna, hanno chiesto il permesso di unirsi a noi: permesso ovviamente accordato, è nello spirito e nella missione della nostra Comunità fare spazio a tutti, stare insieme, non certo isolarci. Non li avevo sentiti, né notati particolarmente, durante tutta la mattina: sono persone discrete, e inizialmente non avevano pensato di rimanere con noi a pranzo. Per questo non avevano nemmeno portato niente con sé, ma dopo qualche ritrosia li avevamo convinti a restare comunque: da mangiare ce n’era eccome, anche per loro. Seduti all’altro capo della lunga tavolata che si era composta sotto gli alberi, non c’era però stata occasione di approfondire la nostra conoscenza. Lui, Renato, ci mette di suo un carattere che appare piuttosto chiuso: era stato spesso in disparte, o con la sorella, si erano portati i loro giochi e una palla. Quando rientro verso la radura, in una delle innumerevoli volte in cui percorro quel sentiero che risale dal centro sportivo, me lo ritrovo davanti, al fianco del padre. ‘Voi l’avete vista?’ grido, come sto facendo con tutti gli altri. Non ottengo risposta, né da loro né da tutti gli altri che incrocio in questi minuti di frenesia assoluta. Così non sono più vicino a loro, non posso sentire il loro dialogo, quando Renato si rivolge verso il padre e la madre: ‘Ma chi stanno cercando?’ ‘Una bambina, la figlia. Non si trova più’. ‘Ma come è questa bambina?’ ‘E’ piccola, ha tre anni, i capelli neri e ricci. E una magliettina bianca’. ‘Ma … allora io credo di averla vista, la bambina’. Il padre lo guarda. ‘Sei sicuro?’ ‘Be’, una bambina mi ha seguito per un pezzo di strada, pochi minuti fa’. Mi sento chiamare, sono già arrivati i Carabinieri, con il maresciallo. ‘Catello, c’è un bambino che ha visto Angela’, mi dicono. Ho il cuore che accelera, le mani che sudano. Ho cercato disperatamente qualcuno che avesse notato qualcosa: forse ci siamo, finalmente. Dove? Dove? cerco di non urlare. ‘Ora dimmi bene e con calma quello che sai’, gli ha già chiesto il maresciallo, scandendo bene le parole. Ha una fretta dannata, ma non può mettere pressione a Renato: ogni particolare può essere fondamentale. Alla sua età, undici anni, è abbastanza grande per fornire dei dettagli chiari e importanti. Quando arrivo io mi riportano le sue parole: ha già raccontato quello che sa, Renato, con timidezza, ma pare senza alcuna esitazione. ‘Niente … sono andato verso la nostra auto, laggiù nello spiazzo, volevo lasciarci dentro il pallone, avevo finito di giocare. E’ il pallone rosa di mia sorella, quello con la faccia di Barbie sopra. Mentre camminavo, mi sono voltato e ho visto una bambina che mi seguiva. Ma io non volevo che mi venisse dietro e le ho detto: torna da mamma, non venire con me. Mi sono girato e ho continuato a camminare, verso l’automobile. Quando mi sono voltato, ho visto che lei stava tornando su, o così almeno mi è sembrato.’ ‘E poi?’ ‘E poi … basta. Dopo un po’ di tempo in cui sono rimasto dentro l’auto, sono tornato qui e ho sentito che stavano cercando una bambina. Così ho chiesto a mamma: ma chi stanno cercando? E lei mi ha detto che è una bambina piccola, con i capelli neri e ricci, e la magliettina bianca. Allora le ho detto che era proprio quella che mi aveva seguito. Tutto qui.’ ‘L’hai rivista dopo? Non sai dove è andata?’ ‘No. Ve l’ho detto. Non l’ho più vista’. ‘Sicuro che era lei?’ ‘Se è piccola, alta così circa, con una magliettina bianca e i capelli ricci e neri, allora sì, era proprio lei’. Il carabiniere ha preso appunti. Vedo che parla con il padre e con la madre: lui è italiano, è originario di queste terre, lei è una donna venezuelana. Confermano le parole di Renato, il suo primo racconto. Anche l’orario pare che corrisponda, era intorno all’una. Ma non ci sono altri elementi. Né prima né dopo» (Il regalo di Angela, pag. 96-98).

Vedremo dopo, però, che questa versione dei fatti raccontata da Renato è diversa da quella che rese proprio quel giorno ad un volontario del Faito chiamato Salvatore Tramparulo, e come in seguito ammetterà di essersi inventato questa parte «le ho detto: torna da mamma, non venire con me».

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[1] – Daniela D’Antonio, «Lo zio della piccola Angela accusato del rapimento», La Repubblica, 26 luglio 1999 – http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1999/07/26/lo-zio-della-piccola-angela-accusato-del.html Giancarlo Cangiano decise di tornare in Italia nel 1994, ed era inizialmente andato ad abitare nel Lazio meridionale e poi si spostò nella penisola sorrentina. «Viene così fuori la storia di una persona – il padre di Renato – emigrato in Venezuela vent’anni prima. Artigiano orafo di professione, sposato con una sudamericana, evangelico di fede religiosa, il curriculum vitae dell’uomo non racconta molto di più. Se non che – a metà degli anni Novanta – ritornerà in Italia e si stabilirà in provincia di Latina e, successivamente, in Costiera. Un tipo chiuso, a volte scostante, l’ex emigrante» (Nico Pirozzi, «Angela, la bimba svanita nel nulla», Senza Prezzo, 2 agosto 1997, pag. 2). Su L’Unità del 25 Febbraio 1997 Giancarlo Cangiano viene definito «il pastore evangelico che dopo molti anni di lavoro è rientrato nella comunità di Vico Equense solo sette giorni prima della scomparsa della piccola Angela» (L’Unità, 25 Febbraio 1997, pag. 8). Fa il tagliatore di pietre preziose ed a Vico Equense è soprannominato «il Venezuelano» (Il Mattino, 12 Settembre 1996, pag. 7).

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Guardate qua come i massoni comunicano segretamente!

16 giugno 2021

Guardate qua come i massoni comunicano segretamente!

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Questo è servizio giornalistico mandato in onda dalla ben conosciuta rete televisiva americana Fox News sul massone del 33° Billy Graham[1]. Proprio all’inizio del servizio hanno messo un clip importantissimo, quello in cui si vede Billy Graham fare un segnale segreto massonico che è quello di portare la mano sotto il mento in modo da formare una squadra. E non solo, proprio mentre va in onda questo clip si sente una voce che dice «un figlio di un umile contadino che ha aiutato a cambiare il mondo»!

Già, perché i massoni si impegnano per cambiare il mondo, ma non in meglio ma in peggio. E Billy Graham ha fatto proprio questo predicando il Gesù della Massoneria, che è un altro Gesù in quanto è una porta di salvezza, una via di salvezza, uno dei sentieri che conducono a Dio.

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[1] – https://www.facebook.com/giacinto.butindaro/videos/10218309328460488

[Dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

La «beatitudine» condannata da Dio

15 giugno 2021

La «beatitudine» condannata da Dio

Le Chiese che confidano nell’uomo anziché in Dio hanno introdotto una nuova «beatitudine» che dice quanto segue:

«Beati i vaccinati, perché saranno protetti dal virus».

Nessuno si illuda, questa «beatitudine» è condannata da Dio perché è una menzogna. E quindi chi crede a questa menzogna non fa altro che provocare Dio ad ira, e mieterà il frutto della sua ribellione.

beati-vaccinati

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C. H. Spurgeon annunciava un altro Vangelo

14 giugno 2021

C. H. Spurgeon annunciava un altro Vangelo

Charles SpurgeonIl famoso predicatore calvinista massone Charles Haddon Spurgeon (1834-1892) affermò:

«Il Calvinismo è il vangelo, e nient’altro» (C. H. Spurgeon, The New Park Street Pulpit, Vol. 1, 1856 – Calvinism is the gospel, and nothing else»).

Quindi credere nel Vangelo per Spurgeon significava anche credere queste dottrine:

– che Dio ci ha eletti prima della fondazione del mondo (dottrina vera),

– che Cristo è morto solo per gli eletti (dottrina falsa),

– e che i credenti non possono scadere dalla grazia ed andare in perdizione (dottrina falsa).

Ma ciò che egli ha affermato è falso in quanto il Vangelo che predicavano gli apostoli per ordine di Cristo è il seguente che Paolo ricorda ai santi di Corinto in questi termini:

“Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto; perché io sono il minimo degli apostoli; e non son degno d’esser chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di loro tutti; non già io, però, ma la grazia di Dio che è con me. Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto” (1 Corinzi 15:1-11).

Dunque, per essere salvati dal Signore non occorre credere nel proponimento dell’elezione di Dio, ma nella morte espiatoria di Cristo, nel suo seppellimento, nella sua resurrezione e nelle sue apparizioni.

Questo non significa però che in seguito non è necessario credere nel proponimento dell’elezione di Dio, in quanto esso fa parte di tutto il consiglio di Dio che coloro che hanno creduto nel Vangelo devono accettare per crescere nella grazia e nella conoscenza del Signore Gesù Cristo.

Io sono stato salvato dal Signore credendo nel Vangelo, in un ambiente in cui il proponimento dell’elezione di Dio veniva purtroppo rigettato e non se ne sentiva parlare e difatti quando io credetti nel Vangelo non sapevo nulla di questa parte del consiglio di Dio, la ignoravo completamente! E questa è la dimostrazione che il proponimento dell’elezione di Dio non fa parte del Vangelo che bisogna predicare ai peccatori, per ordine di Cristo, ma fa parte del consiglio di Dio che deve essere trasmesso ai santi per la loro edificazione.

Non mi dilungo sulla dottrina calvinista dell’espiazione limitata (Cristo è morto per gli eletti), e su quell’altra della perseveranza dei santi che sostiene che è impossibile che un credente possa scadere dalla grazia ed andare in perdizione, perché essendo false non fanno parte neppure del consiglio di Dio che gli apostoli trasmettevano ai santi.

Guardatevi dunque da coloro che affermano che il Calvinismo è il Vangelo perché vi vogliono ingannare. Essi vi annunciano un altro Vangelo. Leggi tutto…

Il massone Thomas F. Zimmerman

13 giugno 2021

Il massone Thomas F. Zimmerman

Thomas F. Zimmerman (1912-1991) è stato il nono Sovraintendente Generale delle Assemblee di Dio USA, che ha ricoperto questa carica dal dal 1959 al 1985.

In questa foto fa dei segnali segreti massonici sia con le mani che con la faccia. Era certamente un massone. Colgo l’occasione per dirvi che le Assemblee di Dio USA sono una denominazione pentecostale fondata dalla Massoneria, e tramite di essa nel mondo nelle varie nazioni sono sorte tante Assemblee di Dio nazionali, come per esempio in Italia. Piene di massoni, come d’altronde lo è l’associazione madre.

Vi avverto per l’ennesima volta: uscite e separatevi dalle Assemblee di Dio.

Thomas-Zimmerman

[Dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Predicazione su skype: Ricordatevi dei doni di Ministerio

13 giugno 2021

Predicazione su skype di Giuseppe Piredda dal titolo:

“Ricordatevi dei doni di Ministerio”

Faccio un’analisi dei tempi difficili e malvagi che stiamo vivendo ai giorni d’oggi, e come il peccato fa pressione nelle Chiese affinché si adegui all’andazzo del mondo.

Il mio canale di youtube dove ascoltare le altre predicazioni: http://www.youtube.com/user/giuseppepiredda

Per scaricare la predicazione in formato mp3, clicca qui: Ricordatevi dei doni di Ministerio

Per visualizzare la pagina del sito dove scaricare tutti gli mp3 clicca qui: https://www.sentieriantichi.org/predicazioni_conferenza.html

Sopportate senza stancarvi

12 giugno 2021

Sopportate senza stancarvi

angelo-Efeso

Nel libro dell’Apocalisse sono riportate queste parole di Gesù, tra le altre, che Egli ha rivolto all’angelo della Chiesa di Efeso:

«… e hai costanza e hai sopportato molte cose per amor del mio nome, e non ti sei stancato.» (Apocalisse 2:3)

1. “… hai sopportato” – Sopportare significa che bisogna reggere dei pesi e delle pressioni che a volte possono essere anche molto pesanti; bisogna sostenere senza cadere le situazioni che si vengono a creare nella nostra vita, che ci fanno soffrire e che sono sfavorevoli. Ci sono, dunque, situazioni che possono dare origine alla sofferenza, perciò dobbiamo essere coscienti che le dobbiamo attraversare tenendo conto di queste cose che ora vi espongo:

– dobbiamo soffrire con forza d’animo, perché sappiamo che il Signore controlla ogni cosa e ci rimettiamo nelle sue mani per la liberazione; non ci dobbiamo lasciare andare e perderci, quando siamo provati e colpiti dalla sofferenza;

– dobbiamo avere coraggio, non bisogna farsi prendere dalla paura delle circostanze avverse che si vengono a creare nella nostra vita, non dobbiamo farci prendere dallo smarrimento d’animo, perché il Signore ci sta mettendo alla prova, siamo nelle sue mani, com’era nelle mani di Gesù l’angelo della Chiesa di Efeso (cfr. Apocalisse 1:20);

– dobbiamo reagire con rassegnazione mettendoci nelle mani di Dio, dobbiamo adeguarci e disporci a reagire alle situazioni negative che ci provocano dolore e sofferenza sapendo che ogni cosa è voluta e messa in atto dal Signore nostro Gesù Cristo, quindi ci sarà sicuramente un motivo perché ci succedono certe cose e tutto avviene per il nostro bene (cfr. Romani 8:28).

Il vero figliolo di Dio si distingue anche in questo, nella sopportazione quando deve attraversare momenti negativi e difficili, senza reagire in maniera sconveniente e soprattutto senza addebitare nulla di mal fatto al Signore Iddio, come pure fece Giobbe e non peccò (cfr. Giobbe 1:20-22).

Quanti di voi, fratelli e sorelle nel Signore, dovete tollerare la presenza e la compagnia di certe persone che vi sono vicine, come mariti, mogli, colleghi di lavoro, i quali non hanno creduto nel Signore Gesù Cristo e non hanno dimorante in loro lo Spirito di Dio, e si comportano in modo malvagio contro di voi? Quasi tutti si trovano in una delle simili situazioni citate. Ebbene, Iddio sa ogni cosa, ha preparato per il bene dei suoi figlioli ogni cosa, e per il fatto che si deve temere Dio e fuggire il male, bisogna vincere i propri sentimenti negativi (come odio e ostilità in genere verso coloro che ci fanno del male) che potrebbero nascere di conseguenza a certe situazioni avverse che provocano dolore e sofferenza. Il nostro dovere spirituale davanti a Dio è vincere contro questi sentimenti negativi che vogliono prevalere nella nostra vita, dobbiamo vincere il MALE con il BENE, e non combattere il male con il male (cfr. Romani 12:21). Queste sono cose che Dio gradisce, e tutti i credenti le devono, prima di tutto conoscere, poi mettere in pratica.

2. “… molte cose” – Le cose da sopportare e da vincere non sono poche, ma sono molte, così ci fa sapere il Signore Gesù Cristo, e di questo dobbiamo prendere coscienza, per essere preparati mentalmente e per pregare per essere preparati anche spiritualmente. In particolar modo, devono tenere bene a mente le parole di Gesù Cristo tutti coloro che sono preposti da Dio a svolgere dei compiti al servizio della Chiesa di Gesù Cristo, perché quelle parole furono rivolte all’angelo della Chiesa di Efeso, che serviva la Chiesa, era stato preposto al governo della Chiesa. L’Apostolo Paolo e i suoi compagni, dopo che evangelizzavano, usavano esortare i discepoli che avevano creduto a perseverare nella fede sino alla fine e facevano sapere loro che per entrare nel Regno dei cieli avrebbero dovuto attraversare ‘molte tribolazioni’ (cfr. Atti 14:21-22).

3. “… per amor del mio nome” – Questo è il motivo per il quale dobbiamo sopportare molte sofferenze, per amore del Signore nostro Gesù Cristo, perché Lui per primo ha sopportato molte sofferenze, persino la morte per amor nostro, per salvarci e purificarci dai nostri peccati, così pure noi dobbiamo sopportare tutte le tribolazioni e le sofferenze in cui ci veniamo a trovare. Così piace al Signore e così dobbiamo fare, basti al suo discepolo essere come il suo Maestro, e se hanno perseguitato lui, se ha sofferto lui, anche i discepoli devono soffrire (cfr. Matteo 10:25).

4. “… e non ti sei stancato” – Gesù con queste parole apprezza e loda il fatto che l’angelo della Chiesa di Efeso non è venuto meno nello svolgimento dei suoi doveri del suo ministerio, anzi, egli ha resistito mentalmente e spiritualmente, benché le prove e le sofferenze si siano prolungate e siano state molto intense e gravi. La sua volontà e forza nel fare il bene e nell’assolvere ai suoi doveri non è venuta meno, non ha ceduto e non si è arreso mai, non ha pensato di smettere di servire il Signore e la Chiesa affidatagli, non ha desistito.

Certo, dobbiamo anche dire che l’angelo della Chiesa di Efeso non era perfetto ed era mancante in qualcosa, e per tale motivo il Signore Gesù Cristo lo ha esortato a ravvedersi e a camminare nella via santa facendo le opere d’amore che non stava più compiendo, ma che in precedenza manifestava (cfr. Apocalisse 2:4-5).

Cari nel Signore, ponete mente, dunque, al fatto che il Signore Gesù Cristo esorta tutti i santi a perseverare a fare il bene che stanno già facendo, ma li esorta anche a ravvedersi su certe cose che stanno sbagliando. Così pure dobbiamo fare noi gli uni con gli altri, dobbiamo prima di tutto apprezzare il bene che fanno i fratelli, e ricordare loro di perseverare nelle cose buone che stanno facendo, ma se qualcuno erra in qualcosa, è anche necessario farglielo notare affinché si ravveda e ponga rimedio alle cose che sta sbagliando. Questo si fa per il bene di tutti i santi, correggere coloro che amiamo è una manifestazione di amore, non di superbia o di disprezzo, proprio come fa il nostro Signore Gesù Cristo.

Diletti e fedeli nel Signore, abbiate dunque pazienza quando siete corretti da Dio, e abbiate anche pazienza con i vostri conduttori quando vi correggono e vi riprendono per il bene dell’anima vostra. Non disprezzate coloro che vi correggono, anzi, dovete amarli ancor di più, perché lo fanno per il bene dell’anima vostra (cfr. 1 Tessalonicesi 5:12-13).

A Dio, che siede sul trono nei cieli e la terra è lo sgabello dei suoi piedi, siano la gloria, l’onore e la lode, perché a Lui appartengono nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Predicazione su skype: Riflessioni sul tempo che stiamo vivendo

12 giugno 2021

Predicazione su skype di Giuseppe Piredda dal titolo:

Riflessioni sul  tempo che stiamo vivendo

Faccio un’analisi dei tempi difficili e malvagi che stiamo vivendo ai giorni d’oggi, e come il peccato fa pressione nelle Chiese affinché si adegui all’andazzo del mondo.

Il mio canale di youtube dove ascoltare le altre predicazioni: http://www.youtube.com/user/giuseppepiredda

Per scaricare la predicazione in formato mp3, clicca qui: Riflessioni sul  tempo che stiamo vivendo

Per visualizzare la pagina del sito dove scaricare tutti gli mp3 clicca qui: https://www.sentieriantichi.org/predicazioni_conferenza.html

Angela Celentano: La scomparsa di Angela era stata «predetta»

11 giugno 2021

La scomparsa di Angela era stata «predetta»

mistero-angela-celentano

La scomparsa di Angela era stata «predetta» da Rosa, figlia di Gennaro, fratello di Catello. Lo scrittore e giornalista Andrea Di Consoli in un suo articolo dal titolo «Il mistero di Angela» afferma: « …. qualcosa di strano emerge, perché – e lo si legge nei verbali d’indagine – il giorno prima della scomparsa di Angela una figlia di Gennaro, rivolgendosi a ‘zia Maria’ (la madre di Angela), le dice: ‘Domani andiamo sul Faito e si prendono Angela’. Sentito dai carabinieri su quest’aspetto, Gennaro afferma che la figlia ha doti da veggente» (Andrea Di Consoli, «Il mistero di Angela», L’Unità, 13 maggio 2012, pag 23).[1] E durante la trasmissione «Quarto Grado» è stato affermato: «… in questa storia tragica entra anche un sogno, quello fatto da Rosa, la cuginetta di Angela, che allora aveva 13 anni e oggi ne ha 34. Era anche lei quel giorno sul Faito. Disse di aver sognato due giorni prima della scomparsa, che Angela venisse rubata nel bosco».[2] E durante il programma «La Vita in Diretta» del 28 marzo 2017 viene detto: «Rosa Celentano, la cugina maggiore di Angela … nell’interrogatorio fatto tanti anni fa, quando aveva ancora 13 anni, disse di avere sognato la piccola Angela che scompariva nel bosco il giorno dopo … ».[3]

Ma come vedremo dopo, Rosa ora dichiara che non sognò che Angela scompariva nel bosco, ma che la sera prima raccontò ad Angela la favola di Cappuccetto Rosso sostituendo Cappuccetto Rosso con Angela e dicendole «Angela va nel bosco, porta il cestino, e poi nel bosco si perde»!

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[1] – L’articolo in pdf è scaricabile da qua http://api2.edizpiemme.it/uploads/2014/02/ilmisterodiangela.pdf

[2] – Quarto Grado – http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/clip/la-scomparsa-di-angela-celentano_703923.html – min. 0:50-1:09

[3] – La Vita in Diretta, 28 Marzo 2017, – http://www.raiplay.it/video/2017/03/La-vita-in-diretta-2a55be50-5699-4746-855e-07d393ebe4b0.html – min. 01:03:30-04:00

[Dal libro di Giacinto Butindaro intitolato: “Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996”, Capitolo 1, pag. 25]

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Il libro si può scaricare gratuitamente da questo link, in formato pdf: https://imieiscritti.lanuovavia.org/libro-angela-celentano.pdf

Hanno la Massoneria nel loro cuore e si trovano in gran numero anche in seno alle denominazioni Pentecostali

10 giugno 2021

Hanno la Massoneria nel loro cuore e si trovano in gran numero anche in seno alle denominazioni Pentecostali

massoneria-nel-cuoreSi trovano in gran numero anche dietro i pulpiti dei locali di culto delle Chiese Pentecostali, e dietro le cattedre delle Scuole Bibliche Pentecostali. Un esercito di massoni ha invaso il Movimento Pentecostale, e costoro hanno la Massoneria nel cuore, non la Parola di Dio.
Fingono di credere nell’Evangelo, perchè essi non ci credono e questo si scopre quando li si sente predicare o si parla con loro e li si mette alla prova. Sono doppi, fasulli fino alle midolle, bugiardi, mentono sapendo di mentire, vi odiano e prendono piacere a ingannarvi facendovi credere che loro sono servitori di Gesù Cristo. Ma essi servono il grande architetto dell’universo (g.a.d.u.), che è Satana, il dio della Massoneria.
Ecco perchè con essi non c’è alcuna comunione, anche se si definiscono Cristiani Evangelici. Ecco perchè ci odiano e ci disprezzano: perchè noi serviamo l’Iddio vivente e vero predicando il Suo glorioso Evangelo, mentre loro servono Satana diffondendo i principi massonici.
Ve lo ripeto per l’ennesima volta: USCITE E SEPARATEVI dalle denominazioni e associazioni pentecostali, perchè sono controllate e influenzate in una maniera o nell’altra dai massoni.
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

E pensare che…

9 giugno 2021

E pensare che…

E pensare che anche tanti ‘pastori’ Pentecostali sono affiliati alla Massoneria. Ve lo ripeto, fratelli, se il pastore della Chiesa di cui siete membri NON CONDANNA LA MASSONERIA PUBBLICAMENTE DICHIARANDO CHE E’ UNA ISTITUZIONE DIABOLICA CHE PROCACCIA LA DISTRUZIONE DEL CRISTIANESIMO, NON METTE IN GUARDIA LA CHIESA DALLA MASSONERIA E DAI MASSONI, E NON CONFUTA I PRINCIPI MASSONICI DI LIBERTA’, FRATELLANZA E UGUAGLIANZA, uscite e separatevi immediatamente da essa, perchè siete in mano a massoni.
massoneria-mafia
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Frank Bruno Gigliotti faceva parte della P1 e della P2

8 giugno 2021

Frank Bruno Gigliotti faceva parte della P1 e della P2

Gigliotti-P2

Secondo un articolo pubblicato su «Stampa Sera» l’8 Marzo 1977 (a pag. 3; vedi foto sotto), Frank Bruno Gigliotti (1896-1975) – il potente massone e agente dell’OSS prima e poi della CIA, che era amico e fratello di Umberto Nello Gorietti (è con lui in una fotografia ufficiale; vedi foto sopra), primo presidente delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), come ho dimostrato nel mio libro «La Massoneria smascherata» (da me pubblicato nel 2012, scaricabile gratuitamente da qua) – era affiliato sia alla P1 che alla P2, due potenti logge segrete. Leggi tutto…

Pregare per…

7 giugno 2021

Pregare per…

Parte della preghiera di Salomone che ha fatto alla dedicazione del Tempio di Gerusalemme:

«Quando il paese sarà invaso dalla carestia o dalla peste, dalla ruggine o dal carbone, DALLE LOCUSTE o dai bruchi, quando il nemico assedierà il tuo popolo, nel suo paese, nelle sue città, quando scoppierà qualsivoglia flagello o epidemia, ogni preghiera, ogni supplicazione che ti sarà rivolta da un individuo o dall’intero tuo popolo d’Israele, allorché ciascuno avrà riconosciuta la piaga del proprio cuore e stenderà le sue mani verso questa casa, tu esaudiscila dal cielo, dal luogo della tua dimora, e perdona; agisci e rendi a ciascuno secondo le sue vie, tu, che conosci il cuore d’ognuno; poiché tu solo conosci il cuore di tutti i figliuoli degli uomini; e fa’ sì ch’essi ti temano tutto il tempo che vivranno nel paese che tu desti ai padri nostri.» (1 Re 8:37-40)

Fratelli e sorelle nel Signore, quando la malvagità di un popolo o di tutta la terra aumenta notevolmente da divenire insopportabile agli occhi di Dio, Egli manderà i suoi flagelli per punire e distruggere gli uomini malvagi.

Per tali occasioni, Salomone ci insegna che noi credenti dobbiamo pregare Iddio affinché Egli abbia misericordia degli uomini, soprattutto del suo popolo.

Pertanto, quando udrete notizie che su qualche nazione o zona della terra stanno colpendo i flagelli di Dio citati da Salomone, sappiate che Lui sta operando per punire gli uomini malvagi, soprattutto quelli che perseguitano la Chiesa di Gesù Cristo. Il malvagio non rimarrà impunito, né su questa terra e tanto meno nella vita futura. Il Signore Iddio è amore, buono e misericordioso, ma è anche giusto, e non tiene il colpevole per innocente, e darà la retribuzione che si meritano a tutti gli uomini malvagi.

Diletti e fedeli nel Signore, temete Iddio e fuggite il male.

A Dio siano la gloria, l’onore e la lode, perché a Lui appartengono nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…