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Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni

21 marzo 2022

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni

Predicazione di G. Butindaro del 29/10/2021 [M-459]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate!

L’Iddio che ha creato tutte le cose sia le visibili che le invisibili, ab antico parlò per mezzo dei suoi profeti, e per mezzo di loro preannunziò la venuta in questo mondo del suo Cristo, cioè del suo Unto.

Il Cristo sarebbe venuto per essere la propiziazione per i nostri peccati, e difatti il profeta Isaia disse quanto segue, da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, Iddio aveva fatto sapere che il suo Unto sarebbe stato trafitto, quindi ucciso a cagione dei nostri peccati. Il peccato infatti è la trasgressione, la violazione della legge.

Dunque, la sua morte, sarebbe stata una morte espiatoria, o propiziatoria, perché Dio avrebbe fatto cadere su di Lui l’iniquità di noi tutti. Egli si sarebbe caricato, Egli stesso, delle nostre iniquità. Non solo; Iddio aveva preannunziato in merito al suo Cristo, che Egli sarebbe risuscitato morti. Infatti, Davide che era profeta disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Leggi tutto…

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni

20 marzo 2022

Fu trafitto a motivo delle nostre trasgressioni

Predicazione di G. Butindaro del 29/10/2021 [M-459]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate!

L’Iddio che ha creato tutte le cose sia le visibili che le invisibili, ab antico parlò per mezzo dei suoi profeti, e per mezzo di loro preannunziò la venuta in questo mondo del suo Cristo, cioè del suo Unto.

Il Cristo sarebbe venuto per essere la propiziazione per i nostri peccati, e difatti il profeta Isaia disse quanto segue, da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, Iddio aveva fatto sapere che il suo Unto sarebbe stato trafitto, quindi ucciso a cagione dei nostri peccati. Il peccato infatti è la trasgressione, la violazione della legge.

Dunque, la sua morte, sarebbe stata una morte espiatoria, o propiziatoria, perché Dio avrebbe fatto cadere su di Lui l’iniquità di noi tutti. Egli si sarebbe caricato, Egli stesso, delle nostre iniquità. Non solo; Iddio aveva preannunziato in merito al suo Cristo, che Egli sarebbe risuscitato morti. Infatti, Davide che era profeta disse: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Leggi tutto…

Per mezzo di Gesù Cristo v’è annunziata la remissione dei peccati

19 marzo 2022

Per mezzo di Gesù Cristo v’è annunziata la remissione dei peccati

Predicazione di G. Butindaro del 22/10/2021 [M-458]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate!

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma quanto segue: “Di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati, mediante il suo nome”.

Sappiate dunque, che per mezzo di Cristo Gesù, perché quel Lui è Cristo Gesù, vi è annunziata la remissione dei peccati. Ora innanzitutto voglio che sappiate che voi avete peccato, la Scrittura dice infatti: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”.

Il peccato è una trasgressione della legge, perché Dio ha dato una legge che è Santa, e il peccato costituisce una trasgressione della legge Santa di Dio; e chi commette il peccato contrae un debito nei confronti di Dio. Non solo contrae un debito, ma chi commette il peccato è schiavo del peccato. Dunque, voglio che sappiate che siete agli occhi di Dio dei debitori, avete dei debiti, avete dei debiti, avete contratto dei debiti, tanti debiti e siete schiavi, non siete liberi come magari voi vi siete illusi di essere, ma siete degli schiavi, siete schiavi del peccato.

E dunque, io vi annunzio la Buona Novella, cioè l’Evangelo affinché credendo nell’Evangelo otteniate la remissione dei peccati e la liberazione dai peccati. Che cos’è l’Evangelo o Buona Novella? È questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, apparendo ai testimoni che erano innanzi stati scelti da Dio, cioè i suoi discepoli. Dimostrando loro, dunque, con delle prove inequivocabili, che Egli era risuscitato dai morti. Questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella. Leggi tutto…

Il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita

18 marzo 2022

Il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita

Predicazione di G. Butindaro del 15/10/2021 [M-457]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate!

Quando Dio diede a Israele la legge, diede loro, agli Israeliti, parecchie proibizioni, cioè parecchi comandamenti secondo i quali, gli Israeliti non dovevano fare parecchie cose, e uno di questi comandamenti o uno di questi divieti è quello che concerne il sangue, perché Dio vietò agli Israeliti di mangiare il sangue.

Questo divieto lo troviamo scritto nel libro del Levitico che è uno dei libri della legge di Mosè. Adesso vi leggerò alcuni versetti, per farvi comprendere in che cosa consisteva questo divieto, e la ragione per cui Iddio vietò agli Israeliti di mangiare il sangue. Così è scritto al capitolo 17 del Levitico, a partire dal versetto 10. “Se un uomo qualunque della casa d’Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro mangia di qualsivoglia specie di sangue, io volgerò la mia faccia contro la persona che avrà mangiato del sangue, e la sterminerò di fra il suo popolo.

Poiché la vita della carne è nel sangue. Per questo vi ho ordinato di porlo sull’altare per fare l’espiazione per le vostre persone; perché il sangue è quello che fa l’espiazione, mediante la vita.

Perciò ho detto ai figliuoli d’ Israele: Nessuno tra voi mangerà del sangue; neppure lo straniero che soggiorna fra voi mangerà del sangue.

E se uno qualunque de’ figliuoli d’Israele o degli stranieri che soggiornano fra loro prende alla caccia un quadrupede o un uccello che si può mangiare, ne spargerà il sangue e lo coprirà di polvere; perché la vita d’ogni carne è il sangue; nel sangue suo sta la vita; perciò ho detto ai figliuoli d’Israele: Non mangerete sangue d’alcuna specie di carne, poiché il sangue è la vita d’ogni carne; chiunque ne mangerà sarà sterminato”. Leggi tutto…

Se morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno

17 marzo 2022

Se morirete nei vostri peccati, andrete all’inferno

Predicazione di G. Butindaro del 08/10/2021 [M-456]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate!

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, attesta che esiste un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, questo luogo di tormento si chiama Ades.

Ades è un termine greco, e comunemente è conosciuto con il termine inferno. Ecco che cosa troviamo scritto in Luca al capitolo 16; queste sono parole di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. “Or v’era un uomo ricco, il quale vestiva porpora e bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente; e v’era un pover’uomo chiamato Lazzaro, che giaceva alla porta di lui, pieno d’ulceri, e bramoso di sfamarsi con le briciole che cadevano dalla tavola del ricco; anzi perfino venivano i cani a leccargli le ulceri.

Or avvenne che il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno d’Abramo; morì anche il ricco, e fu seppellito. E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno; ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua per rinfrescarmi la lingua, perché sono tormentato in questa fiamma.

Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu ricevesti i tuoi beni in vita tua, e che Lazzaro similmente ricevette i mali; ma ora qui egli è consolato, e tu sei tormentato. E oltre a tutto questo, fra noi e voi è posta una gran voragine, perché quelli che vorrebbero passar di qui a voi non possano, né di la si passi da noi. Leggi tutto…

L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato

16 marzo 2022

L’Evangelo nel quale devi credere per essere salvato

Predicazione di G. Butindaro del 01/10/2021 [M-455]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate, perché quello che vi sto per annunziare è l’Evangelo, l’Evangelo di Cristo Gesù, “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco”.

Allora, Gesù, il Figlio di Dio, dopo che fu risuscitato apparve ai suoi discepoli, e prima di essere assunto in cielo, perché Egli fu in seguito assunto in cielo, alla destra di Dio dov’è tuttora, ebbene, prima di essere assunto alla destra della Maestà, disse ai suoi apostoli: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura”.

Ora, il termine Evangelo significa Buona Notizia o Buona Novella, e l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù. Quindi, Cristo ha comandato che l’Evangelo, il suo Evangelo, sia predicato ad ogni creatura e quindi anche a voi. In che cosa consiste la Buona Novella? In questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano prima stati scelti da Dio.

Difatti Gesù, dopo essere resuscitato, come vi ho detto poco fa, apparve ai suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni con molte prove; Egli mangiò, bevve con loro, parlò con loro in merito alle cose del regno di Dio. Quindi, questo è l’Evangelo e non ve n’è un altro. Cioè non c’è un Vangelo alternativo nel quale si può credere ed essere salvati ugualmente; no, l’Evangelo che è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente è questo.

Questo è l’Evangelo di Cristo Gesù, nel quale voi che siete senza Cristo, sotto il peccato, dovete credere, per essere salvati. Sì, perché voi siete schiavi del peccato, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato, siete degli schiavi, non siete degli uomini liberi come magari voi state pensando; no, siete degli schiavi, perché? Perché siete dei peccatori, siete sotto il peccato, il peccato vi domina, siete signoreggiati dal peccato. Leggi tutto…

Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!

15 marzo 2022

Fa’ morir costui, e liberaci Barabba!

Predicazione di G. Butindaro del 22/09/2021 [M-454]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate!

quello che sto per annunziarvi perché è la Parola dell’Iddio vivente e vero, Parola di Dio che dura in eterno. La Scrittura dice che Gesù di Nazareth, all’età di circa trent’anni lasciò la Galilea e si recò al Giordano, cioè al fiume Giordano da Giovanni il Battista, e vi andò appunto per essere da lui battezzato; e difatti questo è quello che avvenne.

Giovanni, infatti, lo battezzò nelle acque del Giordano, e appena Gesù fu battezzato salì fuori dall’acqua, perché fu battezzato per immersione, e i cieli si apersero ed Egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra lui. Ed ecco una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi sono compiaciuto”. Ora quando lo Spirito, quando lo Spirito di Dio scese su Gesù, Egli fu unto di Spirito Santo, dopodiché Gesù fu condotto dallo Spirito di Dio nel deserto per essere tentato dal diavolo.

Egli fu tentato ma resistette al diavolo, e quindi non cadde in tentazione, non peccò, e dopo cominciò a predicare per la Galilea, e lui andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo. Gesù guariva malati da ogni malattia, cacciò i demoni, risuscitò i morti, mondò i lebbrosi, Egli fece veramente molti segni e prodigi e opere potenti perché Iddio era con Lui.

E lo seguirono grandi folle non solo dalla Galilea, ma anche da altre parti di Israele. Le folle si accalcavano attorno a Lui, gli ammalati lo toccavano per essere guariti perché da Gesù usciva una virtù che sanava tutti. E che dire delle sue parole, delle parole di grazia che uscirono dalla sua bocca. Nessun uomo aveva mai parlato come Lui, erano tutti tratti in ammirazione della sua dottrina, pendevano dalle sue labbra, le sue parole erano parole di Dio; quindi, le sue parole erano verità.

Egli era il ‘Giusto’, non peccò mai, fu tentato in ogni cosa come noi, però senza peccare; Egli, dunque, non conobbe il peccato. Ma arrivò il giorno che Dio aveva stabilito, secondo cui Gesù doveva essere arrestato. Fu infatti arrestato dai Giudei e comparve davanti al Sinedrio, e il Sinedrio lo condannò a morte. Lo condannò a morte perché Gesù aveva dichiarato di essere il Cristo, cioè l’Unto; colui del quale avevano parlato Mosè nella legge e i profeti; colui che doveva venire per redimere Israele.

Ma i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, lo condannarono a morte, e lo diedero a Ponzio Pilato cioè lo menarono da Ponzio Pilato, che era il governatore della Giudea in quei giorni. E quando lo presentarono a Ponzio Pilato, cominciarono ad accusarlo davanti a Ponzio Pilato, naturalmente di cose diciamo, che Gesù non aveva detto e non aveva commesso. Erano calunnie, false accuse, tant’è che Pilato lo voleva liberare, perché disse ai capi sacerdoti e alle turbe: “Io non trovo colpa alcuna in questo uomo”.

Ma loro insistevano affinché Ponzio Pilato lo facesse morire, perché secondo appunto, i capi sacerdoti, gli anziani, gli scribi, Gesù era degno di morte. Ma Pilato, cercò più di una volta di liberarlo, disse loro: “Io dunque dopo averlo castigato, lo libererò”, ma proprio per questo, perché non trovava in Lui nulla che avesse fatto, che fosse degno di morte.

Ma i Giudei gridarono tutti insieme: “Fa morire costui e liberaci Barabba”. Ora Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio, e siccome che Pilato parlò di nuovo a loro desiderando di liberare Gesù, eh loro gridarono: “Crocifiggilo, crocifiggilo”.

E la Scrittura dice: “Per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Io, dunque, dopo averlo castigato, lo libererò”.

Quindi queste furono parole di Ponzio Pilato, ma i Giudei insistettero con delle grandi grida, chiedendo che Gesù fosse crocifisso, e alla fine le loro grida finirono con l’avere il sopravvento. E allora Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano i Giudei.

E cosa avevano chiesto i Giudei? “Crocifiggilo, crocifiggilo”. Dunque, liberò Barabba, che era stato messo in prigione per sedizione ed omicidio, e che loro avevano richiesto, ma abbandonò Gesù alla loro volontà.

E difatti poi Gesù fu menato al luogo detto Golgota, dove fu crocifisso. Fu crocifisso in mezzo a due malfattori, perché Egli doveva essere annoverato fra i malfattori, benché non avesse compiuto alcun misfatto, ma si dovevano adempiere le Scritture. Questa è la ragione per cui Pilato sentenziò che Gesù dovesse essere crocifisso, perché si dovevano adempiere le Scritture, secondo le quali Gesù doveva essere trafitto; sì, Egli doveva essere crocifisso.

Infatti, il profeta Isaia aveva detto queste parole: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Egli, dunque, fu appeso al legno della Croce, Lui il Giusto che non aveva commesso offesa alcuna, non era stata trovata frode alcuna nella sua bocca, Egli fu appeso al legno annoverato tra i malfattori. E dopo che spirò, fu messo in un sepolcro nuovo, dove nessuno ancora era stato posto, il suo corpo fu deposto in quel sepolcro da un uomo ricco, di nome Giuseppe che era d’Arimatea, città dei Giudei. E là dunque, Egli fu seppellito.

Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, perché era impossibile, lo ripeto, era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte, poiché Davide che era profeta, aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Dunque, Gesù risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture, secondo le quali così doveva avvenire.

Ed Egli risuscitò, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio, ai quali si presentò con delle prove, con molte prove, perché mangiò con loro, parlò con loro, essi lo toccarono; dunque, poterono accertarsi che Gesù di Nazareth era risuscitato veramente dai morti. Dunque, in Gesù si adempirono le parole concernenti il Cristo di Dio, l’Unto di Dio; Gesù, dunque, è il Cristo.

E questa è la Buona Novella che vi annunzio, la Buona Novella che Gesù è il Cristo.

Perché ve l’annunzio? Perché così Iddio ha ordinato, nella speranza che alcuni di voi, piacesse a Dio tutti, ma anche alcuni, si ravvedano e credano nella Buona Novella che Gesù è il Cristo.

Quindi credano che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Perché questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere salvati dai vostri peccati, per ottenere la remissione dei peccati, per essere giustificati da Dio. Questo è quello che Dio ha stabilito.

La salvezza, la remissione dei peccati, la giustificazione, si ottengono soltanto credendo nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Per questo dunque, nel nome del Signore io vi esorto a ravvedervi e a credere, a credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio, che Dio nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Non c’è un’altra maniera per mezzo della quale voi potete essere salvati, sappiatelo questo, non c’è un’altra maniera, non c’è un’altra maniera.

Voi siete schiavi del peccato e per essere liberati dalla schiavitù del peccato, vi dovete ravvedere e credere nell’Evangelo altrimenti rimarrete schiavi del peccato, l’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di voi. Quando morirete ve ne andrete all’inferno, perché?

Perché morirete nei vostri peccati. L’inferno? Sì, proprio così. L’inferno, un luogo di tormento nell’aldilà dove arde il fuoco, e dove scenderete appena dopo che avete reso lo spirito. Quello è un luogo di tormento terribile, dove sarete del continuo tormentati.

Quindi io vi ho avvertiti, non potete dire che io non vi ho avvertiti, o che non vi ho detto la verità; io vi ho detto la verità che è in Cristo Gesù.

Quindi ravvedetevi e credete che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che resuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Credete nell’Evangelo e sarete salvati, il Signore avrà misericordia delle vostre iniquità cancellandole, vi darà la vita eterna e quindi avrete la certezza che quando morirete, vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare con il Signore. Ma lo ripeto, se vi rifiuterete di ravvedervi e di credere nell’Evangelo, ciò che vi aspetta è il tormento; dopo morti, veramente, c’è il tormento per coloro che muoiono nei loro peccati. Quindi?

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 46 (M-451/M-460 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-46.html) ]

Affinché si adempisse la Scrittura

14 marzo 2022

Affinché si adempisse la Scrittura

Predicazione di G. Butindaro del 04/06/2021 [M-453]

Uomini e donne, piccoli grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate.

Dopo che Ponzio Pilato il governatore della Giudea, sentenziò che Gesù Cristo fosse crocifisso, e badate che questa sentenza la emanò dopo che il popolo aveva chiesto, cioè il popolo dei Giudei, aveva chiesto con insistenti grida, di crocifiggere Gesù Cristo.

Infatti, il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo”, e dunque Ponzio Pilato sentenziò che fosse fatto, quello che il popolo voleva.

E dunque, cosa avvenne? Avvenne che Gesù fu portato in un luogo detto Golgota per essere crocifisso, perché là fu crocifisso. E Giovanni dice quanto segue: “Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, venne al luogo detto del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo. E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESU IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI.

Molti dunque, dei Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l’iscrizione era in ebraico, in latino e in greco. Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato: Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che gli ha detto: Io sono il Re de’ Giudei. Pilato rispose: quel che ho scritto, ho scritto. I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica.

Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall’alto in basso. Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua.

Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: E’ compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito.

Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua.

E colui che l’ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: Niun osso d’esso sarà fiaccato. E anche un’altra Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto”.

Dunque, fu in questa maniera che Gesù Cristo fu crocifisso, e fu crocifisso affinché si adempisse la Scrittura. Egli fu trafitto; ma perché fu trafitto? Ce lo dice il profeta Isaia, e badate bene queste parole le disse secoli prima che Gesù Cristo venisse al mondo. Il profeta Isaia, infatti, aveva detto da parte di Dio: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Dunque, la morte di Gesù Cristo fu una morte espiatoria, Egli morì sulla croce al Golgota per i nostri peccati, affinché la Scrittura fosse adempiuta, e dopo che morì fu seppellito.

Un certo Giuseppe d’Arimatea che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore dei Giudei, chiese a Pilato il corpo di Gesù. Pilato glielo permise, cioè glielo diede, e gli permise appunto di prendere il corpo di Gesù, e Giuseppe d’Arimatea lo seppellì nella sua propria tomba che egli aveva fatto scavare nella roccia, era una tomba nuova dove ancora nessuno era stato posto.

Ma il terzo giorno Iddio lo risuscitò dai morti, e anche la sua resurrezione avvenne affinché la Scrittura fosse adempiuta. Infatti, Davide, che era profeta, aveva scritto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide non parlò di se stesso, ma antivedendola parlò della resurrezione del Cristo di Dio, dicendo che l’anima sua non sarebbe stata lasciata nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.

Difatti questo è quello che è avvenuto, questo si è adempiuto, anche questo si è adempiuto in Gesù, in quanto Dio lo ha risuscitato dai morti avendo sciolto gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che Egli fosse da essa ritenuto.

Quindi, Gesù Cristo risuscitò dai morti e dopo essere risuscitato, apparve ai suoi discepoli facendosi vedere da loro per diversi giorni. Egli mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al regno di Dio. Quindi vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio; in Lui, infatti, si sono adempiute le Scritture profetiche concernenti il Cristo. Questa è la Buona Novella, ossia l’Evangelo “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”.

Dunque, sappi o peccatore, tu che sei senza Cristo, tu che sei sotto il peccato, che credendo nell’Evangelo si ottiene la liberazione dai peccati; non solo, si ottiene anche la giustificazione perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. E dunque, credendo nell’Evangelo si viene giustificati, resi giusti. Credendo nell’Evangelo si ottiene la remissione dei peccati, perché di Lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome.

Credendo nell’Evangelo si ottiene la vita eterna, perché chi crede nel Figliuolo ha vita eterna. La vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù; non è qualcosa che si ottiene per meriti, o che si può guadagnare; no, la vita eterna si riceve da Dio gratuitamente mediante appunto la fede nell’Evangelo.

Dunque, tu che mi ascolti, tu che sei senza Cristo, tu che sei sulla via della perdizione in quanto sei un peccatore, io ti ho annunziato l’Evangelo, e ti dico anche questo: ‘Ravvediti e credi nell’Evangelo’, perché Dio ha comandato di predicare il ravvedimento e l’Evangelo ad ogni creatura; quindi, pure a te che mi ascolti. Ravvediti, credi nell’Evangelo affinché il Signore abbia misericordia di te e ti strappi al fuoco dove sei diretto, perché tu sei diretto nel fuoco dell’inferno.

Infatti, devi sapere che dopo la morte, chi muore appunto nei suoi peccati, va all’inferno.

L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco, e là vanno le anime dei peccatori; tu stai andando all’inferno. Per quello appunto ti esorto a ravvederti e a credere nell’Evangelo, affinché tu sia salvato dai tuoi peccati e strappato alle fiamme del fuoco, e affinché tu così sia riconciliato con Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Sappi che appunto come ti ho detto, chi crede nell’Evangelo ha la vita eterna, per cui chi crede nell’ Evangelo ha la certezza che quando morirà, si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore nel regno dei cieli. Dunque, che farai peccatore? Ascolta, io ti scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvederti e a credere nell’Evangelo, perché non c’è un’altra maniera in cui tu puoi essere salvato; non c’è, non c’è, e non c’è nessun altro in cui tu puoi credere per essere salvato. Perché? Perché “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”.

Infatti, l’Iddio vivente e vero, il Creatore di tutte le cose, ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, e il nome del suo Figliuolo è Gesù Cristo. E io appunto, ti ho annunziato la Buona Novella che concerne il nome di Gesù Cristo, affinché tu credendo nella Buona Novella tu sia salvato. Ma sappi, te lo ribadisco, che se rifiuterai di credere nell’Evangelo sarai condannato; Gesù lo ha detto sai? Chi non avrà creduto sarà condannato. Quindi tu vai incontro a una condanna sicura, certa, se non crederai nell’Evangelo; quindi, io ti ho avvertito.

Chi ha orecchie da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 46 (M-451/M-460 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-46.html) ]

In Ucraina ci sono molte sette sataniche

14 marzo 2022

In Ucraina ci sono molte sette sataniche

E’ una notizia del 2014 data da Rai News, ma di una grande importanza per capire diverse cose. I savi di cuore rifletteranno e intenderanno, ma gli stolti – la maggiore parte – non potranno capire niente. Dio è un giusto giudice ed esercita i Suoi giudizi su tutta la terra in svariati modi, esattamente come faceva anticamente ai giorni dei profeti. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.
Giacinto Butindaro

Ucraina Registrata ufficialmente la chiesa di Satana
Nella provincia ucraina di Cerkassy è stata ufficialmente registrata, come comunità religiosa, l’associazione dei credenti nel diavolo.
29 AGOSTO 2014
La comunità si chiama “Bozhici” (Satanisti). Il leader degli idolatri del diavolo si chiama Serghei Neboga (Non-Dio). È la prima e, per il momento, l’unica comunità dei satanisti in tutta l’area post-sovietica che legalmente, in conformità con la Costituzione dell’Ucraina, professano la venerazione del diavolo. Sul sito ufficiale è stato comunicato che la notte di Valpurga, tra il 30 aprile e il 1 maggio scorso, è stata posta la prima pietra come fondamenta del Tempio di forze oscure a ridosso del Bosco Nero, luogo malfamato secondo la superstizione locale. Il Bosco Nero a volte viene chiamato Bosco del Diavolo. Il libro di culto è stato scritto dallo stesso Neboga e s’intitola “Prassi segreta della magia nera dei popoli slavi”. Secondo l’affermazione del fondatore della chiesa del Satana la sua comunità “è un’associazione degli stregoni e delle streghe che praticano l’idolatria del diavolo”. Neboga fa anche servizi a pagamento: diagnostica problemi e l’impatto delle forze oscure. Per risolvere “il problema” chiede la modica somma di 100 dollari. La garanzia della diagnostica corretta è del 99%. Tra i riti offerti agli adepti ci sono messe nere, nozze nere e perfino la cancellazione del battesimo. Secondo l’autorevole studioso e ricercatore ucraino Vladimir Rogatin, membro della Federation europeenne des centres de recherche et d’information sur le sectarisme (FECRIS), in Ucraina ultimamente “è stato rilevata la crescita dell’influenza e della presenza di diverse sette sataniche, oltre 100 comunità sataniche con oltre 2 mila adepti”.

Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio

13 marzo 2022

Chiunque crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio

Predicazione di G. Butindaro del 28/05/2021 [M-452]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma molto chiaramente che chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio. Dunque, la Scrittura ci fa sapere che la nuova nascita avviene nell’uomo, quando egli crede che Gesù di Nazareth è il Cristo; cioè l’uomo che è morto nei suoi falli, nei suoi peccati, nasce di nuovo quando appunto crede che Gesù di Nazareth è il Cristo.

Ho parlato della nuova nascita, perché della nuova nascita ne ha parlato Gesù. Ne parlò Gesù a Nicodemo quando gli disse: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”, ed anche: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di spirito, non può entrare nel regno di Dio”. Ecco, dunque, la nuova nascita che è indispensabile per entrare nel regno di Dio, e come vi ho detto, per nascere di nuovo, bisogna credere che Gesù è il Cristo.

Che cosa significa credere che Gesù è il Cristo? Significa credere che Gesù di Nazareth, o il Nazareno, è l’Unto, perché il termine Cristo viene da una parola greca che significa ‘Unto’; quindi, significa credere che Gesù è l’Unto che Dio ab antico, aveva promesso di mandare nel mondo. A fare che cosa? Per essere il Salvatore del mondo, dunque, per salvare i peccatori.

E difatti, il Cristo di Dio doveva morire per i nostri peccati, perché così aveva detto Dio tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. Isaia parlò del Cristo, ma il Cristo doveva anche risuscitare dai morti, e difatti Davide aveva detto queste parole: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Davide, che era profeta, non parlò di se stesso ma parlò del Cristo e antivedendola, parlò della resurrezione di Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades, e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione.

Ora quindi, Gesù il Cristo ha fatto proprio questo, è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e il terzo giorno risuscitò dai morti secondo le Scritture, e dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Dunque, le Scritture profetiche concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù.

E dunque, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella, “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.”

Questo significa dunque, che credendo nell’Evangelo sarete salvati dei vostri peccati, sarete giustificati, ossia resi giusti, e quindi riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo.

Dunque, vi esorto a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo; allora nascerete di nuovo, sarete vivificati, ora siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati, ma credendo nell’Evangelo sarete rigenerati; mediante che cosa? Mediante la parola della Buona Novella che Gesù è il Cristo.

Dunque, è indispensabile che voi peccatori crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, è imperativo, perché non c’è un’altra maniera per nascere di nuovo e quindi per entrare nel regno di Dio. Ecco perché vi scongiuro nel nome del Signore Gesù a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Il Signore avrà misericordia di voi, vi perdonerà e vi riconcilierà a sé, appunto per mezzo di Cristo Gesù, e sarete così strappati al fuoco dell’inferno nel quale siete diretti; sì, perché in quanto peccatori siete diretti all’inferno.

L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, ora voi siete sotto il peccato e quindi siete morti nei vostri falli, nei vostri peccati. Ma badate bene che se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, morti rimarrete eh spiritualmente, rimarrete morti, l’ira di Dio resterà sopra di voi e quando morirete sapete cosa avverrà? Sapete che cosa vi avverrà? Eh, avverrà che la vostra anima si dipartirà dal vostro corpo e scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades, comunemente conosciuto con il termine inferno. Leggi tutto…

Gesù Cristo si fece ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce

12 marzo 2022

Gesù Cristo si fece ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce

Predicazione di G. Butindaro del 21/05/2021 [M-451]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che Gesù Cristo: “Essendo in forma di Dio non riputò rapina l’essere uguale a Dio, ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini; ed essendo trovato nell’esteriore come un uomo, abbassò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte della croce. Ed è perciò che Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra d’ogni nome, affinché nel nome di Gesù, si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra e sotto la terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre”.

Dunque, Gesù Cristo prima di venire nel mondo, prima di essere introdotto nel mondo, era in forma di Dio, cioè era Dio, e benché fosse Dio annichilì se stesso prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini. Egli infatti era la Parola, come dice la Scrittura: “Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”. E nella pienezza dei tempi, “La Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità;”, e la Parola era l’unigenito Figliuolo di Dio. Egli dunque, era presso Dio, con Dio da ogni eternità, ma nella pienezza dei tempi prese forma di servo e divenne simile agli uomini; venne in carne simile a carne di peccato.

Dunque, era un vero uomo, naturalmente mantenne la sua divinità, perché in Lui il Padre si compiacque di far abitare tutta la pienezza e non era contaminato dal peccato. Egli, infatti, fu generato dallo Spirito Santo nel seno di una giovane vergine di nome Maria che, quando rimase incinta per virtù dello Spirito Santo, era fidanzata ad un uomo di nome Giuseppe, che era della famiglia di Davide.

E a tal proposito la Scrittura dice che: “E Giuseppe, suo marito, essendo uomo giusto, e non volendo esporla ad infamia, si propose di lasciarla occultamente. Ma mentre aveva queste cose nell’animo, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno, dicendo: Giuseppe, figliuol di Davide, non temere di prendere teco Maria tua moglie; perché ciò che in lei è generato, è dallo Spirito Santo. Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati. Or tutto ciò avvenne, affinché si adempiesse quello che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine sarà incinta e partorirà un figliuolo, al quale sarà posto nome Emmanuele, che, interpretato, vuol dire: ‘Iddio con noi’. E Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli avea comandato, e prese con sé sua moglie; e non la conobbe finch’ella non ebbe partorito un figlio; e gli pose nome Gesù”.

Dunque, questa è la maniera in cui Gesù Cristo, che era in forma di Dio, che era con Dio, ed era Dio, venne in questo mondo o nacque in questo mondo.

E dunque, la Scrittura ci fa sapere che Lui, pur essendo stato trovato nell’ esteriore come un uomo, abbassò se stesso quindi si umiliò e si fece ubbidiente fino alla morte, e alla morte della Croce; questo perché Iddio gli aveva dato un ordine, che era quello appunto di deporre la sua vita. Ecco perché, Gesù Cristo un giorno disse queste parole, che sono eloquenti: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi.

Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”.

Quindi il Figliuolo ricevette dal Padre l’ordine di deporre la sua propria vita per i nostri peccati; Egli, infatti, era stato determinato da Dio che dovesse morire per i nostri peccati.

Infatti, Iddio aveva preannunziato questo tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”.

In altre parole, il Cristo, il Figlio di Dio, la cui venuta era stata preannunciata dal Padre, doveva caricarsi dei nostri peccati, portare i nostri peccati nel suo corpo. E per questo Egli si fece ubbidiente alla morte, alla morte della croce perché era là, sulla croce, su quel legno, che appunto Egli doveva essere crocifisso, e nel suo corpo portare i nostri peccati.

Dunque, Gesù Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, e dopo essere morto, Egli fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti; sì, il suo corpo non rimase nella tomba, ma Iddio lo trasse dai morti. Egli risuscitò e apparve, apparve a molti, si fece vedere per diversi giorni dai suoi discepoli che poterono parlare con Lui, mangiare, bere con Lui, e quindi il Signore Gesù dimostrò in svariate maniere di essere risuscitato dai morti.

Ora, questo è dunque l’Evangelo, la Buona Novella che Iddio ha ordinato appunto di predicare ad ogni creatura per tutto il mondo, che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli, ai testimoni che erano in innanzi stati scelti da Dio.

Questa è la Buona, la Buona Novella nella quale devi credere per essere salvato dai tuoi peccati, per ottenere la remissione dei tuoi peccati, per essere giustificato, e per ottenere la vita eterna. Altrimenti? Altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di te, e tu continuerai a servire il peccato, e quando morirai, siccome che morirai nei tuoi peccati, te ne andrai all’inferno, perché esiste un luogo di tormento chiamato inferno, dove arde il fuoco e dove vanno le anime di quelli che muoiono nei loro peccati. Leggi tutto…

I Cristiani non odiano nè i Russi e neppure gli Ucraini

11 marzo 2022

I Cristiani non odiano nè i Russi e neppure gli Ucraini

Potrei dire moltissime cose, ma mi voglio limitare a dire che noi figliuoli di Dio siamo chiamati ad ubbidire al comandamento: “Ama il tuo prossimo come te stesso” (Romani 13:9).
Per cui l’amore non fa male alcuno al prossimo. Vi esorto dunque, fratelli, a non odiare nè i Russi, nè gli Ucraini, nè gli Americani, nè alcun altro. Noi siamo Cristiani.
Lo screen è preso dalla prima pagina di Repubblica. (dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro)
Qui il link dell’articolo:

Un commento che fa riflettere il savio di cuore

11 marzo 2022

Un commento che fa riflettere il savio di cuore

Sul mio canale telegram (https://t.me/giacintobutindaro) Francesco T. ha postato questo commento sotto il mio post contro l’aborto, e ritengo giusto condividerlo qua su FB affinchè molte più persone lo leggano:
«Anni fa quando ero studente universitario, una ragazza africana venne dall’Africa per studiare e alloggiava nello stesso studentato mio. Si ritrovò incinta poco dopo l’arrivo in Italia. Aveva programmato di abortire a giorni, ma una notte ebbe un sogno in cui una voce potente e autorevole le diceva “io ti chiederò conto del sangue di questo bambino”..lei si spaventò perché capí che Dio le aveva parlato e decise di non abortire piú..nacque un bel bimbo che chiamò Emmanuel.»
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Se domani…

10 marzo 2022

Se domani…

Se domani mattina in Italia andasse al potere un dittatore come Adolf Hitler, io sono persuaso che le denominazioni o associazioni evangeliche, che sono riconosciute dallo Stato o che hanno fatto anche una Intesa con lo Stato, comprese quelle pentecostali, si alleerebbero subito con lui, e farebbero anche da delatrici denunciando alle autorità tutti quei Cristiani che pregano per le autorità e si sottomettono ad esse, ma non si alleano con esse e non sono disposti a ubbidire agli uomini anzichè a Dio.
Non solo, si rallegrerebbero anche per le persecuzioni, le vessazioni, che il dittatore infliggerebbe a quei Cristiani, e direbbero che quei Cristiani se la sono cercata, tentano Dio, sono fanatici, e bla bla bla, per non essersi alleati con il dittatore e avere acconsentito ad ubbidirgli in tutto e per tutto. Ve lo ripeto per l’ennesima volta: a queste associazioni e denominazioni non interessa affatto il Vangelo, non interessa affatto la dottrina degli apostoli, non gli interessa niente di servire il Signore Gesù Cristo, di avere una buona coscienza.
Diciamo che sono sorelle della Chiesa papista. Sono delle piccole meretrici. Uscite e separatevi da esse. Sono tutte al servizio della Massoneria.
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Preghiamo

9 marzo 2022

Preghiamo

Preghiamo per i nostri fratelli in Cristo che sono in Ucraina, affinchè Dio li fortifichi e protegga e liberi perchè in una guerra si corrono sempre dei pericoli e ci si trova in varie distrette. E preghiamo anche per i nostri fratelli in Cristo russi che sono in Europa, affinchè Dio li protegga perchè l’odio verso i Russi che si sta diffondendo a macchia d’olio colpisce in qualche modo anche loro!
[Tratto dalla bacheca facebook di Giaicnto Butindaro]