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Castighi di Dio: «Uzzia, re di Giuda, perchè entrò nel tempio per bruciare dell’incenso sull’altare dei profumi»

27 gennaio 2012

Castighi di Dio: “Uzzia, re di Giuda, perchè entrò nel tempio per bruciare dell’incenso sull’altare dei profumi”

Dio punì Uzzia, re di Giuda, perchè questi si insuperbì e commise una infedeltà contro Dio. Ecco il racconto biblico di questo fatto: “Ma quando fu divenuto potente, il suo cuore, insuperbitosi, si pervertì, ed egli commise una infedeltà contro l’Eterno, il suo Dio, entrando nel tempio dell’Eterno per bruciare dell’incenso sull’altare dei profumi. Ma il sacerdote Azaria entrò dopo di lui con ottanta sacerdoti dell’Eterno, uomini coraggiosi, i quali si opposero al re Uzzia, e gli dissero: ‘Non spetta a te, o Uzzia, di offrir de’ profumi all’Eterno; ma ai sacerdoti, figliuoli d’Aaronne, che son consacrati per offrire i profumi! Esci dal santuario, poiché tu hai commesso una infedeltà! E questo non ti tornerà a gloria dinanzi a Dio, all’Eterno’. Allora Uzzia, che teneva in mano un turibolo per offrire il profumo, si adirò; e mentre s’adirava contro i sacerdoti, la lebbra gli scoppiò sulla fronte, in presenza dei sacerdoti, nella casa dell’Eterno, presso l’altare dei profumi. Il sommo sacerdote Azaria e tutti gli altri sacerdoti lo guardarono, ed ecco che avea la lebbra sulla fronte; lo fecero uscire precipitosamente, ed egli stesso s’affrettò ad andarsene fuori, perché l’Eterno l’avea colpito. Il re Uzzia fu lebbroso fino al giorno della sua morte e stette nell’infermeria come lebbroso, perché era escluso dalla casa dell’Eterno; e Jotham, suo figliuolo, era a capo della casa reale e rendea giustizia al popolo del paese. Il rimanente delle azioni di Uzzia, le prime e le ultime, è stato scritto dal profeta Isaia, figliuolo di Amots. Uzzia s’addormentò coi suoi padri e fu sepolto coi suoi padri nel campo delle sepolture destinato ai re, perché si diceva: ‘È lebbroso’. E Jotham, suo figliuolo, regnò in luogo suo” (2 Cronache 26:16-23). Continua a leggere…

La7 – Affari del Vaticano: chi sono i custodi dei bilanci della Chiesa?

26 gennaio 2012

La7 – Affari del Vaticano: chi sono i custodi dei bilanci della Chiesa?

Eccovi il servizio che ha disturbato notevolmente la Chiesa Cattolica Romana: (clicca sull’immagine per andare nella pagina e guardare il servizio sul sito di La7)

La Chiesa Cattolica ha replicato molto infastidita. Continua a leggere…

Castighi di Dio: «Amatsia, re di Giuda, perchè aveva cercato gli dèi di Edom»

26 gennaio 2012

Castighi di Dio: “Amatsia, re di Giuda, perchè aveva cercato gli dèi di Edom”

E’ scritto: “Amatsia avea venticinque anni quando cominciò a regnare, e regnò ventinove anni a Gerusalemme. Sua madre si chiamava Jehoaddan, da Gerusalemme. Egli fece ciò ch’è giusto agli occhi dell’Eterno, ma non di tutto cuore. Or come il regno fu bene assicurato nelle sue mani, egli fece morire quei servi suoi che aveano ucciso il re suo padre. Ma non fece morire i loro figliuoli, conformandosi a quello ch’è scritto nella legge, nel libro di Mosè, dove l’Eterno ha dato questo comandamento: ‘I padri non saranno messi a morte a cagion de’ figliuoli, né i figliuoli saranno messi a morte a cagion dei padri; ma ciascuno sarà messo a morte a cagione del proprio peccato’. Poi Amatsia radunò quei di Giuda, e li distribuì secondo le loro case patriarcali sotto capi di migliaia e sotto capi di centinaia, per tutto Giuda e Beniamino; ne fece il censimento dall’età di venti anni in su, e trovò trecentomila uomini scelti, atti alla guerra e capaci di maneggiare la lancia e lo scudo. E assoldò anche centomila uomini d’Israele, forti e valorosi, per cento talenti d’argento. Ma un uomo di Dio venne a lui, e gli disse: ‘O re, l’esercito d’Israele non vada teco, poiché l’Eterno non è con Israele, con tutti questi figliuoli d’Efraim! Ma, se vuoi andare, portati pure valorosamente nella battaglia; ma Iddio ti abbatterà dinanzi al nemico; perché Dio ha il potere di soccorrere e di abbattere’. Amatsia disse all’uomo di Dio: ‘E che fare circa que’ cento talenti che ho dati all’esercito d’Israele?’ L’uomo di Dio rispose: ‘L’Eterno è in grado di darti molto più di questo’. Continua a leggere…

Castighi di Dio: «Il re Joas e i capi del popolo di Giuda per avere abbandonato Dio e ucciso il profeta Zaccaria»

25 gennaio 2012

Castighi di Dio: “Il re Joas e i capi del popolo di Giuda per avere abbandonato Dio e ucciso il profeta Zaccaria”

E’ scritto: “… Jehoiada, fattosi vecchio e sazio di giorni, morì; quando morì, avea centotrent’anni; e fu sepolto nella città di Davide coi re, perché avea fatto del bene in Israele, per il servizio di Dio e della sua casa. Dopo la morte di Jehoiada, i capi di Giuda vennero al re e si prostrarono dinanzi a lui; allora il re diè loro ascolto; ed essi abbandonarono la casa dell’Eterno, dell’Iddio dei loro padri, servirono gl’idoli d’Astarte e gli altri idoli; e questa loro colpa trasse l’ira dell’Eterno su Giuda e su Gerusalemme. L’Eterno mandò loro bensì de’ profeti per ricondurli a sé e questi protestarono contro la loro condotta, ma essi non vollero ascoltarli. Allora lo spirito di Dio investì Zaccaria, figliuolo del sacerdote Jehoiada, il quale, in pie’, dominando il popolo, disse loro: ‘Così dice Iddio: – Perché trasgredite voi i comandamenti dell’Eterno? Voi non prospererete; poiché avete abbandonato l’Eterno, anch’egli vi abbandonerà’. Ma quelli fecero una congiura contro di lui, e lo lapidarono per ordine del re, nel cortile della casa dell’Eterno. E il re Joas non si ricordò della benevolenza usata verso lui da Jehoiada, padre di Zaccaria, e gli uccise il figliuolo; il quale, morendo, disse: ‘L’Eterno lo veda e ne ridomandi conto!’ E avvenne che, scorso l’anno, l’esercito dei Sirî salì contro Joas, e venne in Giuda e a Gerusalemme. Essi misero a morte fra il popolo tutti i capi, e ne mandarono tutte le spoglie al re di Damasco. E benché l’esercito de’ Sirî fosse venuto con piccolo numero d’uomini, pure l’Eterno die’ loro nelle mani un esercito grandissimo, perché quelli aveano abbandonato l’Eterno, l’Iddio dei loro padri. Così i Sirî fecero giustizia di Joas. E quando questi si furon partiti da lui, lasciandolo in gravi sofferenze, i suoi servi ordirono contro di lui una congiura perch’egli avea versato il sangue dei figliuoli del sacerdote Jehoiada, e lo uccisero nel suo letto. Così morì, e fu sepolto nella città di Davide, ma non nei sepolcri dei re. Quelli che congiurarono contro di lui, furono Zabad, figliuolo di Scimeath, una Ammonita, e Jozabad, figliuolo di Scimrith, una Moabita” (2 Cronache 24:15-26) Continua a leggere…

Si sono fatti un Dio su misura: Conclusione

25 gennaio 2012

Si sono fatti un Dio su misura: Conclusione

Ora, è evidente che l’Iddio di questi Cristiani è diverso dall’Iddio di cui parla la Bibbia: possiamo tranquillamente dire che lo hanno sfigurato. Qualcuno domanderà: ‘Come è possibile che costoro abbiano potuto fare questo?’ A cagione della loro ignoranza delle Scritture, perchè ignoranza delle Scritture è ignoranza di Dio; ed anche a cagione della loro superbia, perchè non accettano la Parola di Dio per quella che essa è veramente ogni qualvolta che essa parla ma l’accettano solo quando lo vogliono loro e gli fa comodo. Continua a leggere…

Sulle adozioni a distanza

24 gennaio 2012

Sulle adozioni a distanza

Fratelli nel Signore, e a tutti voi che leggete, è con un profondo dolore nel cuore che devo postare anche questo articolo, per mettervi in guardia tutti quanti, o meglio per esortarvi e spingervi ad accertarvi doviziosamente sul dove inviate i vostri soldi, affinché nessuno ne approfitti e si arricchisca e conduca una vita lussuosa, prima a danno vostro e in secondo luogo a danno di qui poveri bambini che servendo da immagine non ricevono quanto dovrebbe in realtà pervenire loro.

Non c’è nulla di nuovo sotto il sole, e ci sono persone senza scrupoli che sfruttando i buoni sentimenti delle persone si arricchiscono alle loro spalle. A tal proposito a Parola di Dio dice questo:

«Se qualcuno insegna una dottrina diversa e non s’attiene alle sane parole del Signor nostro Gesù Cristo e alla dottrina che è secondo pietà, esso è gonfio e non sa nulla; ma langue intorno a questioni e dispute di parole, dalle quali nascono invidia, contenzione, maldicenza, cattivi sospetti, acerbe discussioni d’uomini corrotti di mente e privati della verità, i quali stimano la pietà esser fonte di guadagno.» (1 Timoteo 6:3-5)

Purtroppo, ci sono coloro che sfruttano la pietà delle persone per guadagnare. Continua a leggere…

Castighi di Dio: «Ghehazi, servo del profeta Eliseo, a motivo della sua cupidigia»

24 gennaio 2012

Castighi di Dio: “Ghehazi, servo del profeta Eliseo, a motivo della sua cupidigia”

Dopo che Eliseo guarì Naaman il Siro dalla lebbra, dal quale rifiutò di accettare i regali che questi gli propose dopo essere stato guarito, è scritto: “Ma Ghehazi, servo d’Eliseo, uomo di Dio, disse fra sé: ‘Ecco, il mio signore è stato troppo generoso con Naaman, con questo Siro, non accettando dalla sua mano quel ch’egli avea portato; com’è vero che l’Eterno vive, io gli voglio correr dietro, e voglio aver da lui qualcosa’. Così Ghehazi corse dietro a Naaman; e quando Naaman vide che gli correva dietro, saltò giù dal carro per andargli incontro, e gli disse: ‘Va egli tutto bene?’ Quegli rispose: ‘Tutto bene. Il mio signore mi manda a dirti: – Ecco, proprio ora mi sono arrivati dalla contrada montuosa d’Efraim due giovani de’ discepoli dei profeti; ti prego, da’ loro un talento d’argento e due mute di vestiti’. – Naaman disse: ‘Piacciati accettare due talenti!’ E gli fece premura; chiuse due talenti d’argento in due sacchi con due mute di vesti, e li caricò addosso a due de’ suoi servi, che li portarono davanti a Ghehazi. E, giunto che fu alla collina, prese i sacchi dalle loro mani, li ripose nella casa, e licenziò quegli uomini, che se ne andarono. Poi andò a presentarsi davanti al suo signore. Eliseo gli disse: ‘Donde vieni, Ghehazi?’ Questi rispose: ‘Il tuo servo non è andato in verun luogo’. Ma Eliseo gli disse: ‘Il mio spirito non era egli là presente, quando quell’uomo si voltò e scese dal suo carro per venirti incontro? È forse questo il momento di prender danaro, di prender vesti, e uliveti e vigne, pecore e buoi, servi e serve? La lebbra di Naaman s’attaccherà perciò a te ed alla tua progenie in perpetuo’. E Ghehazi uscì dalla presenza di Eliseo, tutto lebbroso, bianco come la neve” (2 Re 5:20-27). Continua a leggere…

Si sono fatti un Dio spietato che rifiuta di perdonare quei Cristiani che sono caduti in certi peccati dopo il battesimo

24 gennaio 2012

Si sono fatti un Dio spietato che rifiuta di perdonare quei Cristiani che sono caduti in certi peccati dopo il battesimo

L’Iddio di alcuni di costoro è anche un Dio spietato, in quanto non dà la possibilità di ravvedersi a quei Cristiani che cadono in certi peccati dopo il battesimo. Essi infatti insegnano che la fornicazione e l’adulterio sono peccati imperdonabili (o peccati a morte), come pure l’omicidio, la bestemmia e altri peccati. Viene insegnato che quando uno trasgredisce i dieci comandamenti, scade dalla grazia. Secondo questa teoria, una volta accaduto ciò, non è più possibile ricevere perdono da Dio (se lo scaduto è già stato battezzato). Quando uno viene dichiarato scaduto dalla grazia, è condannato alle pene dell’inferno perché ha peccato imperdonabilmente’. Essi riprovano energicamente ogni principio che lascia intravedere il perdono del peccato a morte dopo il battesimo, considerando eretici tutti quelli che li propongono, ne parlano, li difendono e divulgano.  Continua a leggere…

Testimonianze: Battesimi con lo Spirito santo, lingue, interpretazione delle lingue, profezie

23 gennaio 2012

Testimonianze: Battesimi con lo Spirito santo, lingue, interpretazione delle lingue, profezie

Insegnamento biblico

Parlare in altre lingueIl battesimo con lo Spirito Santo è una esperienza successiva alla conversione

Dopo che un anima si pente dei suoi peccati e si converte a Dio, ottenendo il perdono dei peccati e la salvezza eterna mediante la fede in Gesù Cristo; oltre che farsi immediatamente battezzare da un ministro del Vangelo in acqua per immersione, nel nome del Padre, del Figliuolo e dello Spirito Santo, battesimo questo che è la richiesta di una buona coscienza fatta a Dio (cfr. 1 Piet. 3:21) e che simboleggia il seppellimento del vecchio uomo e la resurrezione dell’uomo nuovo avvenuti in chi ha creduto (cfr. Rom. 6:3-4), egli deve pure desiderare fortemente di essere battezzato con lo Spirito Santo da Gesù Cristo, sì perché questo è un battesimo che a differenza di quello in acqua è ministrato direttamente da Gesù Cristo secondo che è scritto: “Lui vi battezzerà con lo Spirito Santo” (Mar. 1:8). E inoltre mentre con il battesimo in acqua si richiede a Dio una buona coscienza (oltre che essere seppelliti nella morte di Cristo ed essere risuscitati in novità di vita, nel senso che il battesimo simboleggia queste due fasi che sono già avvenute alla conversione), con il battesimo con lo Spirito Santo si viene rivestiti di potenza dall’alto secondo che disse Gesù Cristo stesso, che è Colui che ministra questo battesimo: “Voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi” (Atti 1:8), ossia la potenza per testimoniare in questo mondo malvagio della grazia salutare di Dio manifestata in Cristo Gesù. Continua a leggere…

Castighi di Dio: «Quarantadue ragazzi, per avere schernito il profeta Eliseo»

23 gennaio 2012

Castighi di Dio: “Quarantadue ragazzi, per avere schernito il profeta Eliseo”

E’ scritto: “Poi di là Eliseo salì a Bethel; e, come saliva per la via, usciron dalla città dei piccoli ragazzi, i quali lo beffeggiavano, dicendo: ‘Sali calvo! Sali calvo!’ Egli si voltò, li vide, e li maledisse nel nome dell’Eterno; e due orse uscirono dal bosco, che sbranarono quarantadue di quei ragazzi” (2 Re 2:23-24) Continua a leggere…