Vai al contenuto

Pentecostali e Massoneria. No, non stiamo scherzando!

9 maggio 2021

Pentecostali e Massoneria. No, non stiamo scherzando!

pentecostali-massoneria-rinaldi
Il libro del massone Giancarlo Rinaldi «Pentecostali e Massoneria. Ma stiamo scherzando?» (foto della copertina in alto a sinistra) passerà alla storia come uno dei libri più ridicoli che siano mai stati scritti (che io peraltro fui uno dei primissimi a leggere quando fu pubblicato nel 2016), in quanto il Rinaldi – appoggiato dalle Assemblee di Dio in Italia (ADI) capeggiate allora da Felice Antonio Loria, grande ammiratore di Rinaldi – nel tentativo di confutare il mio libro «La Massoneria Smascherata» (http://imieiscritti.lanuovavia.org/libro-la-massoneria…), non fece altro che confermare implicitamente quanto io avevo scritto.
Infatti non pochi hanno capito che avevo ragione leggendo proprio le assurdità (condite con scherni) scritte dal Rinaldi contro il mio libro. Il Rinaldi con quel suo libro cercò di sedurre tutti i Cristiani inducendoli a credere UNA SPUDORATA MENZOGNA.
Ma Dio ha visto l’astuzia diabolica di questo uomo e nel corso di questi anni lo ha svergognato. Uno degli ultimi potenti atti di Dio con il quale ha svergognato il Rinaldi, risale a pochi giorni fa quando ci ha permesso di entrare in possesso di una lettera scritta il 9 Settembre 1949 da un maestro venerabile di una loggia massonica americana di Seattle a Henry H. Ness, il pastore pentecostale delle Assemblee di Dio USA che ha praticamente fondato le ADI nel secondo dopoguerra, nella quale il maestro venerabile scrisse a Ness:

«Noi ti salutiamo come un Fratello perché tu hai la Massoneria nel tuo cuore e i pensieri che ci hai lasciato sono totalmente in armonia con il credo Massonico della ‘Paternità di Dio e della Fratellanza dell’Uomo» (https://www.facebook.com/giacinto.butindaro/posts/10218212820087839).

Parole queste che confermano nella maniera più chiara possibile che Henry Ness era un massone! Per cui Dio nella Sua fedeltà con questa lettera ha fatto vedere a tutti quanto fosse spudorata la menzogna di Rinaldi ed ha ammutolito tutti coloro che avevano accettato la sua spudorata menzogna!
Ma noi siamo pienamente persuasi che Dio continuerà a dimostrare con atti inequivocabili che il Rinaldi scrisse quel libro per cercare di sedurre la Chiesa di Dio.
Dunque, noi siamo grati a Dio per tutto ciò, perché per l’ennesima volta abbiamo visto l’adempimento di queste parole:

“[Dio] Prende gli abili nella loro astuzia, sì che il consiglio degli scaltri va in rovina” (Giobbe 5:13).

A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen.

Leggi tutto…

Ecco la SPUDORATA MENZOGNA del massone Giancarlo Rinaldi con la quale vuole ingannare le Chiese

4 maggio 2021

Ecco la SPUDORATA MENZOGNA del massone Giancarlo Rinaldi con la quale vuole ingannare le Chiese

Nel mio post intitolato «La prova che Henry H. Ness, il fondatore delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) era un massone!» del 2 Maggio 2021, ho citato parte di una lettera scritta il 9 Settembre 1949 da David A. Green, Maestro Venerabile della Ionic Lodge N° 90 del Rito Scozzese Antico ed Accettato, di Seattle, a Henry H. Ness (1894-1970), famoso «pastore» delle Assemblee di Dio USA (che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita delle Assemblee di Dio in Italia nel dopo guerra, tanto da poter essere definito IL FONDATORE DELLE ADI)!

In questa lettera, scritta dal Maestro Venerabile a Henry Ness dopo che Henry Ness aveva tenuto in un tempio massonico il 7 Settembre 1949 un discorso ad una platea di massoni tra cui c’erano anche quindici Maestri Venerabili, David A. Green gli dice tra le altre cose: «Noi ti salutiamo come un Fratello perché tu hai la Massoneria nel tuo cuore e i pensieri che ci hai lasciato sono totalmente in armonia con il credo Massonico della ‘Paternità di Dio e della Fratellanza dell’Uomo». In inglese le parole sono le seguenti: «We hail you as a Brother for you have Masonry in your heart and the thoughts you left with us are thoroughly in harmony with the Masonic belief of the ‘Fatherhood of God and the Brotherhood of Man’» (https://www.facebook.com/giacinto.butindaro/posts/10218212820087839). E quindi ho affermato che Ness era massone!

Ma oggi 4 Maggio 2021, il massone Giancarlo Rinaldi, appartenente al Grande Oriente d’Italia, che vi ricordo ha ricoperto la carica di maestro venerabile di una loggia e quindi CONOSCE ALLA PERFEZIONE IL LESSICO E LO STILE MASSONICO, mi ha accusato di avere mentito o di avere capito male, in quanto secondo Giancarlo Rinaldi l’uso dall’espressione «NOI TI SALUTIAMO COME UN FRATELLO» che in inglese si dice «WE HAIL YOU AS A BROTHER». non vuol dire che Henry Ness fosse massone, ma il contrario e cioè che non lo era. Per cui io avrei capito una cosa per un’altra, e quindi avrei mentito. Ecco le parole di Rinaldi: «il loro coordinatore che scrive al Ness gli si rivolge in tono formale (noi diremmo con il ‘Lei’) e lo ringrazia sicuro che gli ascoltatori riporteranno le parole udite presso i loro contatti. Afferma di considerarlo “as a brother” come se fosse un fratello. Ora chi ben conosce lessico e stile massonico si rende conto che se Ness fosse stato massone questa espressione sarebbe suonata come un’offesa e inoltre non vi sarebbe stato uno stile epistolare formale; come se voi diceste a vostra moglie: “brava, ti considero come se fossi mia moglie”», per cui – dice sempre Rinaldi – «Questo documento attesta definitivamente che costui non era massone: (https://www.facebook.com/groups/1772946552943298/?pnref=story). Ma Giancarlo Rinaldi ha mentito spudoratamente, e ve lo dimostro prendendo un manuale massonico che si intitola « The masonic text-book of Tennessee», scritto da massoni dunque che si occupa dei rituali massonici (https://archive.org/details/masonictextbooko00free). In una parola d’esortazione rivolta al fratello massone, che è stato iniziato alla Massoneria prendendo il primo grado, cioè quello di Apprendista, viene detto: FRATELLO, dato che tu sei stato ora introdotto nel primo grado della Massoneria, io mi congratulo con te per essere stato accettato in questo antico ed onorevole Ordine […]. Ammesso al primo grado, noi ti salutiamo come un fratello del nostro antico e onorevole Ordine …». Metto le parole in Inglese: «Brother : As you have now been introduced into the first degree of Masonry, I congratulate you on being received into this ancient and honorable Order […]. Admitted to the first degree, we hail you as a brother of our ancient and honorable Order …» (pag. 49,52).

Come potete vedere, ho dimostrato quindi di conoscere il lessico e lo stile massonico, mentre il Rinaldi ha dimostrato di essere un bugiardo, perché in queste parole rivolte a chi è diventato massone con il primo grado di Apprendista, viene rivolta questo saluto: «WE HAIL YOU AS A BROTHER OF OUR ANCIENT AND HONORABLE ORDER», OSSIA «NOI TI SALUTIAMO COME UN FRATELLO DEL NOSTRO ANTICO E ONOREVOLE ORDINE». Notate come nel Manuale scritto da massoni al massone viene rivolta la stessa espressione «NOI TI SALUTIAMO COME UN FRATELLO» che quel maestro venerabile rivolse a Henry Ness in quella lettera del 9 Settembre 1949.

Quindi, fratelli, vi esorto a non credere assolutamente a Rinaldi, perché essendo massone mente spudoratamente.

Henry Ness fu dunque salutato in quella maniera in quella lettera scritta da quel maestro venerabile, perché Ness era un massone. I savi intenderanno, mentre gli stolti no.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

menzogna-Rinaldi

[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

La stretta di mano massonica del pastore pentecostale massone Henry H. Ness, il fondatore delle ADI

4 maggio 2021

La stretta di mano massonica del pastore pentecostale massone Henry H. Ness, il fondatore delle ADI

Ecco a voi il massone Henry H. Ness (alla vostra sinistra, con gli occhiali), importantissimo pastore delle Assemblee di Dio USA nel dopoguerra, che praticamente ha fondato le Assemblee di Dio in Italia (ADI) e che vi ricordo era presente al Convegno fondativo delle ADI a Napoli nell’Agosto del 1947, che dà una EVIDENTE stretta di mano massonica al predicatore pentecostale Watson Argue, sempre delle Assemblee di Dio USA, il quale nel 1948 gli succederà alla conduzione dell’Hollywood Temple (poi Calvary Temple).

Questa è l’ennesima prova che le pose massoniche, i segnali segreti massonici, le strette di mano massoniche NON MENTONO MAI. E naturalmente questa stretta di mano di Henry Ness conferma pienamente che Ness era un massone, e da quello che emerge dalla sua vita io ritengo che fosse un potentissimo massone di allora in ambito pentecostale, su cui ho fiducia nel Signore che gli storici, quelli veri e non quelli finti, si occuperanno in futuro.

Sotto un messaggio scritto datato 6 agosto 1947 mandato dai pastori delle Chiese Pentecostali in Italia al massone Henry Ness in occasione del suo compleanno Leggi tutto…

La prova che Henry H. Ness, il fondatore delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) era un massone!

3 maggio 2021

La prova che Henry H. Ness, il fondatore delle Assemblee di Dio in Italia (ADI) era un massone!

Questa è una lettera scritta il 9 Settembre 1949 da David A. Green, Maestro Venerabile della Ionic Lodge N° 90 del Rito Scozzese Antico ed Accettato, di Seattle, a Henry H. Ness (1894-1970), famoso «pastore» delle Assemblee di Dio USA, che ha avuto un ruolo fondamentale nella nascita delle Assemblee di Dio in Italia nel dopo guerra, tanto da poter essere definito IL FONDATORE DELLE ADI!

In questa lettera, scritta dal Maestro Venerabile a Henry Ness dopo che Henry Ness aveva tenuto un discorso ad una platea di massoni tra cui c’erano anche quindici Maestri Venerabili, e che HA UN VALORE STORICO GRANDISSIMO, David A. Green infatti gli dice tra le altre cose:

«Noi ti salutiamo come un Fratello perché tu hai la Massoneria nel tuo cuore e i pensieri che ci hai lasciato sono totalmente in armonia con il credo Massonico della ‘Paternità di Dio e della Fratellanza dell’Uomo».

Quindi, che tutti sappiano che il fondatore delle ADI aveva la Massoneria nel cuore, Massoneria che hanno nel cuore oggi anche tanti altri pastori delle Assemblee di Dio; uomini che non sono servitori del nostro Signore Gesù Cristo, ma del grande architetto dell’universo (G.A.D.U.), che adorano e servono i Massoni, che è Satana. Quindi, per l’ennesima volta, esorto tutti i santi che ancora si trovano in questa organizzazione ad uscire e separarsi da essa. Leggi tutto…

C. H. Spurgeon annunciava un altro Vangelo

14 giugno 2021

C. H. Spurgeon annunciava un altro Vangelo

Charles SpurgeonIl famoso predicatore calvinista massone Charles Haddon Spurgeon (1834-1892) affermò:

«Il Calvinismo è il vangelo, e nient’altro» (C. H. Spurgeon, The New Park Street Pulpit, Vol. 1, 1856 – Calvinism is the gospel, and nothing else»).

Quindi credere nel Vangelo per Spurgeon significava anche credere queste dottrine:

– che Dio ci ha eletti prima della fondazione del mondo (dottrina vera),

– che Cristo è morto solo per gli eletti (dottrina falsa),

– e che i credenti non possono scadere dalla grazia ed andare in perdizione (dottrina falsa).

Ma ciò che egli ha affermato è falso in quanto il Vangelo che predicavano gli apostoli per ordine di Cristo è il seguente che Paolo ricorda ai santi di Corinto in questi termini:

“Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto; perché io sono il minimo degli apostoli; e non son degno d’esser chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio. Ma per la grazia di Dio io sono quello che sono; e la grazia sua verso di me non è stata vana; anzi, ho faticato più di loro tutti; non già io, però, ma la grazia di Dio che è con me. Sia dunque io o siano loro, così noi predichiamo, e così voi avete creduto” (1 Corinzi 15:1-11).

Dunque, per essere salvati dal Signore non occorre credere nel proponimento dell’elezione di Dio, ma nella morte espiatoria di Cristo, nel suo seppellimento, nella sua resurrezione e nelle sue apparizioni.

Questo non significa però che in seguito non è necessario credere nel proponimento dell’elezione di Dio, in quanto esso fa parte di tutto il consiglio di Dio che coloro che hanno creduto nel Vangelo devono accettare per crescere nella grazia e nella conoscenza del Signore Gesù Cristo.

Io sono stato salvato dal Signore credendo nel Vangelo, in un ambiente in cui il proponimento dell’elezione di Dio veniva purtroppo rigettato e non se ne sentiva parlare e difatti quando io credetti nel Vangelo non sapevo nulla di questa parte del consiglio di Dio, la ignoravo completamente! E questa è la dimostrazione che il proponimento dell’elezione di Dio non fa parte del Vangelo che bisogna predicare ai peccatori, per ordine di Cristo, ma fa parte del consiglio di Dio che deve essere trasmesso ai santi per la loro edificazione.

Non mi dilungo sulla dottrina calvinista dell’espiazione limitata (Cristo è morto per gli eletti), e su quell’altra della perseveranza dei santi che sostiene che è impossibile che un credente possa scadere dalla grazia ed andare in perdizione, perché essendo false non fanno parte neppure del consiglio di Dio che gli apostoli trasmettevano ai santi.

Guardatevi dunque da coloro che affermano che il Calvinismo è il Vangelo perché vi vogliono ingannare. Essi vi annunciano un altro Vangelo. Leggi tutto…

Il massone Thomas F. Zimmerman

13 giugno 2021

Il massone Thomas F. Zimmerman

Thomas F. Zimmerman (1912-1991) è stato il nono Sovraintendente Generale delle Assemblee di Dio USA, che ha ricoperto questa carica dal dal 1959 al 1985.

In questa foto fa dei segnali segreti massonici sia con le mani che con la faccia. Era certamente un massone. Colgo l’occasione per dirvi che le Assemblee di Dio USA sono una denominazione pentecostale fondata dalla Massoneria, e tramite di essa nel mondo nelle varie nazioni sono sorte tante Assemblee di Dio nazionali, come per esempio in Italia. Piene di massoni, come d’altronde lo è l’associazione madre.

Vi avverto per l’ennesima volta: uscite e separatevi dalle Assemblee di Dio.

Thomas-Zimmerman

[Dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Predicazione su skype: Ricordatevi dei doni di Ministerio

13 giugno 2021

Predicazione su skype di Giuseppe Piredda dal titolo:

“Ricordatevi dei doni di Ministerio”

Faccio un’analisi dei tempi difficili e malvagi che stiamo vivendo ai giorni d’oggi, e come il peccato fa pressione nelle Chiese affinché si adegui all’andazzo del mondo.

Il mio canale di youtube dove ascoltare le altre predicazioni: http://www.youtube.com/user/giuseppepiredda

Per scaricare la predicazione in formato mp3, clicca qui: Ricordatevi dei doni di Ministerio

Per visualizzare la pagina del sito dove scaricare tutti gli mp3 clicca qui: https://www.sentieriantichi.org/predicazioni_conferenza.html

Sopportate senza stancarvi

12 giugno 2021

Sopportate senza stancarvi

angelo-Efeso

Nel libro dell’Apocalisse sono riportate queste parole di Gesù, tra le altre, che Egli ha rivolto all’angelo della Chiesa di Efeso:

«… e hai costanza e hai sopportato molte cose per amor del mio nome, e non ti sei stancato.» (Apocalisse 2:3)

1. “… hai sopportato” – Sopportare significa che bisogna reggere dei pesi e delle pressioni che a volte possono essere anche molto pesanti; bisogna sostenere senza cadere le situazioni che si vengono a creare nella nostra vita, che ci fanno soffrire e che sono sfavorevoli. Ci sono, dunque, situazioni che possono dare origine alla sofferenza, perciò dobbiamo essere coscienti che le dobbiamo attraversare tenendo conto di queste cose che ora vi espongo:

– dobbiamo soffrire con forza d’animo, perché sappiamo che il Signore controlla ogni cosa e ci rimettiamo nelle sue mani per la liberazione; non ci dobbiamo lasciare andare e perderci, quando siamo provati e colpiti dalla sofferenza;

– dobbiamo avere coraggio, non bisogna farsi prendere dalla paura delle circostanze avverse che si vengono a creare nella nostra vita, non dobbiamo farci prendere dallo smarrimento d’animo, perché il Signore ci sta mettendo alla prova, siamo nelle sue mani, com’era nelle mani di Gesù l’angelo della Chiesa di Efeso (cfr. Apocalisse 1:20);

– dobbiamo reagire con rassegnazione mettendoci nelle mani di Dio, dobbiamo adeguarci e disporci a reagire alle situazioni negative che ci provocano dolore e sofferenza sapendo che ogni cosa è voluta e messa in atto dal Signore nostro Gesù Cristo, quindi ci sarà sicuramente un motivo perché ci succedono certe cose e tutto avviene per il nostro bene (cfr. Romani 8:28).

Il vero figliolo di Dio si distingue anche in questo, nella sopportazione quando deve attraversare momenti negativi e difficili, senza reagire in maniera sconveniente e soprattutto senza addebitare nulla di mal fatto al Signore Iddio, come pure fece Giobbe e non peccò (cfr. Giobbe 1:20-22).

Quanti di voi, fratelli e sorelle nel Signore, dovete tollerare la presenza e la compagnia di certe persone che vi sono vicine, come mariti, mogli, colleghi di lavoro, i quali non hanno creduto nel Signore Gesù Cristo e non hanno dimorante in loro lo Spirito di Dio, e si comportano in modo malvagio contro di voi? Quasi tutti si trovano in una delle simili situazioni citate. Ebbene, Iddio sa ogni cosa, ha preparato per il bene dei suoi figlioli ogni cosa, e per il fatto che si deve temere Dio e fuggire il male, bisogna vincere i propri sentimenti negativi (come odio e ostilità in genere verso coloro che ci fanno del male) che potrebbero nascere di conseguenza a certe situazioni avverse che provocano dolore e sofferenza. Il nostro dovere spirituale davanti a Dio è vincere contro questi sentimenti negativi che vogliono prevalere nella nostra vita, dobbiamo vincere il MALE con il BENE, e non combattere il male con il male (cfr. Romani 12:21). Queste sono cose che Dio gradisce, e tutti i credenti le devono, prima di tutto conoscere, poi mettere in pratica.

2. “… molte cose” – Le cose da sopportare e da vincere non sono poche, ma sono molte, così ci fa sapere il Signore Gesù Cristo, e di questo dobbiamo prendere coscienza, per essere preparati mentalmente e per pregare per essere preparati anche spiritualmente. In particolar modo, devono tenere bene a mente le parole di Gesù Cristo tutti coloro che sono preposti da Dio a svolgere dei compiti al servizio della Chiesa di Gesù Cristo, perché quelle parole furono rivolte all’angelo della Chiesa di Efeso, che serviva la Chiesa, era stato preposto al governo della Chiesa. L’Apostolo Paolo e i suoi compagni, dopo che evangelizzavano, usavano esortare i discepoli che avevano creduto a perseverare nella fede sino alla fine e facevano sapere loro che per entrare nel Regno dei cieli avrebbero dovuto attraversare ‘molte tribolazioni’ (cfr. Atti 14:21-22).

3. “… per amor del mio nome” – Questo è il motivo per il quale dobbiamo sopportare molte sofferenze, per amore del Signore nostro Gesù Cristo, perché Lui per primo ha sopportato molte sofferenze, persino la morte per amor nostro, per salvarci e purificarci dai nostri peccati, così pure noi dobbiamo sopportare tutte le tribolazioni e le sofferenze in cui ci veniamo a trovare. Così piace al Signore e così dobbiamo fare, basti al suo discepolo essere come il suo Maestro, e se hanno perseguitato lui, se ha sofferto lui, anche i discepoli devono soffrire (cfr. Matteo 10:25).

4. “… e non ti sei stancato” – Gesù con queste parole apprezza e loda il fatto che l’angelo della Chiesa di Efeso non è venuto meno nello svolgimento dei suoi doveri del suo ministerio, anzi, egli ha resistito mentalmente e spiritualmente, benché le prove e le sofferenze si siano prolungate e siano state molto intense e gravi. La sua volontà e forza nel fare il bene e nell’assolvere ai suoi doveri non è venuta meno, non ha ceduto e non si è arreso mai, non ha pensato di smettere di servire il Signore e la Chiesa affidatagli, non ha desistito.

Certo, dobbiamo anche dire che l’angelo della Chiesa di Efeso non era perfetto ed era mancante in qualcosa, e per tale motivo il Signore Gesù Cristo lo ha esortato a ravvedersi e a camminare nella via santa facendo le opere d’amore che non stava più compiendo, ma che in precedenza manifestava (cfr. Apocalisse 2:4-5).

Cari nel Signore, ponete mente, dunque, al fatto che il Signore Gesù Cristo esorta tutti i santi a perseverare a fare il bene che stanno già facendo, ma li esorta anche a ravvedersi su certe cose che stanno sbagliando. Così pure dobbiamo fare noi gli uni con gli altri, dobbiamo prima di tutto apprezzare il bene che fanno i fratelli, e ricordare loro di perseverare nelle cose buone che stanno facendo, ma se qualcuno erra in qualcosa, è anche necessario farglielo notare affinché si ravveda e ponga rimedio alle cose che sta sbagliando. Questo si fa per il bene di tutti i santi, correggere coloro che amiamo è una manifestazione di amore, non di superbia o di disprezzo, proprio come fa il nostro Signore Gesù Cristo.

Diletti e fedeli nel Signore, abbiate dunque pazienza quando siete corretti da Dio, e abbiate anche pazienza con i vostri conduttori quando vi correggono e vi riprendono per il bene dell’anima vostra. Non disprezzate coloro che vi correggono, anzi, dovete amarli ancor di più, perché lo fanno per il bene dell’anima vostra (cfr. 1 Tessalonicesi 5:12-13).

A Dio, che siede sul trono nei cieli e la terra è lo sgabello dei suoi piedi, siano la gloria, l’onore e la lode, perché a Lui appartengono nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Predicazione su skype: Riflessioni sul tempo che stiamo vivendo

12 giugno 2021

Predicazione su skype di Giuseppe Piredda dal titolo:

Riflessioni sul  tempo che stiamo vivendo

Faccio un’analisi dei tempi difficili e malvagi che stiamo vivendo ai giorni d’oggi, e come il peccato fa pressione nelle Chiese affinché si adegui all’andazzo del mondo.

Il mio canale di youtube dove ascoltare le altre predicazioni: http://www.youtube.com/user/giuseppepiredda

Per scaricare la predicazione in formato mp3, clicca qui: Riflessioni sul  tempo che stiamo vivendo

Per visualizzare la pagina del sito dove scaricare tutti gli mp3 clicca qui: https://www.sentieriantichi.org/predicazioni_conferenza.html

Angela Celentano: La scomparsa di Angela era stata «predetta»

11 giugno 2021

La scomparsa di Angela era stata «predetta»

mistero-angela-celentano

La scomparsa di Angela era stata «predetta» da Rosa, figlia di Gennaro, fratello di Catello. Lo scrittore e giornalista Andrea Di Consoli in un suo articolo dal titolo «Il mistero di Angela» afferma: « …. qualcosa di strano emerge, perché – e lo si legge nei verbali d’indagine – il giorno prima della scomparsa di Angela una figlia di Gennaro, rivolgendosi a ‘zia Maria’ (la madre di Angela), le dice: ‘Domani andiamo sul Faito e si prendono Angela’. Sentito dai carabinieri su quest’aspetto, Gennaro afferma che la figlia ha doti da veggente» (Andrea Di Consoli, «Il mistero di Angela», L’Unità, 13 maggio 2012, pag 23).[1] E durante la trasmissione «Quarto Grado» è stato affermato: «… in questa storia tragica entra anche un sogno, quello fatto da Rosa, la cuginetta di Angela, che allora aveva 13 anni e oggi ne ha 34. Era anche lei quel giorno sul Faito. Disse di aver sognato due giorni prima della scomparsa, che Angela venisse rubata nel bosco».[2] E durante il programma «La Vita in Diretta» del 28 marzo 2017 viene detto: «Rosa Celentano, la cugina maggiore di Angela … nell’interrogatorio fatto tanti anni fa, quando aveva ancora 13 anni, disse di avere sognato la piccola Angela che scompariva nel bosco il giorno dopo … ».[3]

Ma come vedremo dopo, Rosa ora dichiara che non sognò che Angela scompariva nel bosco, ma che la sera prima raccontò ad Angela la favola di Cappuccetto Rosso sostituendo Cappuccetto Rosso con Angela e dicendole «Angela va nel bosco, porta il cestino, e poi nel bosco si perde»!

__________

[1] – L’articolo in pdf è scaricabile da qua http://api2.edizpiemme.it/uploads/2014/02/ilmisterodiangela.pdf

[2] – Quarto Grado – http://www.video.mediaset.it/video/quarto_grado/clip/la-scomparsa-di-angela-celentano_703923.html – min. 0:50-1:09

[3] – La Vita in Diretta, 28 Marzo 2017, – http://www.raiplay.it/video/2017/03/La-vita-in-diretta-2a55be50-5699-4746-855e-07d393ebe4b0.html – min. 01:03:30-04:00

[Dal libro di Giacinto Butindaro intitolato: “Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996”, Capitolo 1, pag. 25]

_____

Il libro si può scaricare gratuitamente da questo link, in formato pdf: https://imieiscritti.lanuovavia.org/libro-angela-celentano.pdf

Hanno la Massoneria nel loro cuore e si trovano in gran numero anche in seno alle denominazioni Pentecostali

10 giugno 2021

Hanno la Massoneria nel loro cuore e si trovano in gran numero anche in seno alle denominazioni Pentecostali

massoneria-nel-cuoreSi trovano in gran numero anche dietro i pulpiti dei locali di culto delle Chiese Pentecostali, e dietro le cattedre delle Scuole Bibliche Pentecostali. Un esercito di massoni ha invaso il Movimento Pentecostale, e costoro hanno la Massoneria nel cuore, non la Parola di Dio.
Fingono di credere nell’Evangelo, perchè essi non ci credono e questo si scopre quando li si sente predicare o si parla con loro e li si mette alla prova. Sono doppi, fasulli fino alle midolle, bugiardi, mentono sapendo di mentire, vi odiano e prendono piacere a ingannarvi facendovi credere che loro sono servitori di Gesù Cristo. Ma essi servono il grande architetto dell’universo (g.a.d.u.), che è Satana, il dio della Massoneria.
Ecco perchè con essi non c’è alcuna comunione, anche se si definiscono Cristiani Evangelici. Ecco perchè ci odiano e ci disprezzano: perchè noi serviamo l’Iddio vivente e vero predicando il Suo glorioso Evangelo, mentre loro servono Satana diffondendo i principi massonici.
Ve lo ripeto per l’ennesima volta: USCITE E SEPARATEVI dalle denominazioni e associazioni pentecostali, perchè sono controllate e influenzate in una maniera o nell’altra dai massoni.
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

E pensare che…

9 giugno 2021

E pensare che…

E pensare che anche tanti ‘pastori’ Pentecostali sono affiliati alla Massoneria. Ve lo ripeto, fratelli, se il pastore della Chiesa di cui siete membri NON CONDANNA LA MASSONERIA PUBBLICAMENTE DICHIARANDO CHE E’ UNA ISTITUZIONE DIABOLICA CHE PROCACCIA LA DISTRUZIONE DEL CRISTIANESIMO, NON METTE IN GUARDIA LA CHIESA DALLA MASSONERIA E DAI MASSONI, E NON CONFUTA I PRINCIPI MASSONICI DI LIBERTA’, FRATELLANZA E UGUAGLIANZA, uscite e separatevi immediatamente da essa, perchè siete in mano a massoni.
massoneria-mafia
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Frank Bruno Gigliotti faceva parte della P1 e della P2

8 giugno 2021

Frank Bruno Gigliotti faceva parte della P1 e della P2

Gigliotti-P2

Secondo un articolo pubblicato su «Stampa Sera» l’8 Marzo 1977 (a pag. 3; vedi foto sotto), Frank Bruno Gigliotti (1896-1975) – il potente massone e agente dell’OSS prima e poi della CIA, che era amico e fratello di Umberto Nello Gorietti (è con lui in una fotografia ufficiale; vedi foto sopra), primo presidente delle Assemblee di Dio in Italia (ADI), come ho dimostrato nel mio libro «La Massoneria smascherata» (da me pubblicato nel 2012, scaricabile gratuitamente da qua) – era affiliato sia alla P1 che alla P2, due potenti logge segrete. Leggi tutto…

Pregare per…

7 giugno 2021

Pregare per…

Parte della preghiera di Salomone che ha fatto alla dedicazione del Tempio di Gerusalemme:

«Quando il paese sarà invaso dalla carestia o dalla peste, dalla ruggine o dal carbone, DALLE LOCUSTE o dai bruchi, quando il nemico assedierà il tuo popolo, nel suo paese, nelle sue città, quando scoppierà qualsivoglia flagello o epidemia, ogni preghiera, ogni supplicazione che ti sarà rivolta da un individuo o dall’intero tuo popolo d’Israele, allorché ciascuno avrà riconosciuta la piaga del proprio cuore e stenderà le sue mani verso questa casa, tu esaudiscila dal cielo, dal luogo della tua dimora, e perdona; agisci e rendi a ciascuno secondo le sue vie, tu, che conosci il cuore d’ognuno; poiché tu solo conosci il cuore di tutti i figliuoli degli uomini; e fa’ sì ch’essi ti temano tutto il tempo che vivranno nel paese che tu desti ai padri nostri.» (1 Re 8:37-40)

Fratelli e sorelle nel Signore, quando la malvagità di un popolo o di tutta la terra aumenta notevolmente da divenire insopportabile agli occhi di Dio, Egli manderà i suoi flagelli per punire e distruggere gli uomini malvagi.

Per tali occasioni, Salomone ci insegna che noi credenti dobbiamo pregare Iddio affinché Egli abbia misericordia degli uomini, soprattutto del suo popolo.

Pertanto, quando udrete notizie che su qualche nazione o zona della terra stanno colpendo i flagelli di Dio citati da Salomone, sappiate che Lui sta operando per punire gli uomini malvagi, soprattutto quelli che perseguitano la Chiesa di Gesù Cristo. Il malvagio non rimarrà impunito, né su questa terra e tanto meno nella vita futura. Il Signore Iddio è amore, buono e misericordioso, ma è anche giusto, e non tiene il colpevole per innocente, e darà la retribuzione che si meritano a tutti gli uomini malvagi.

Diletti e fedeli nel Signore, temete Iddio e fuggite il male.

A Dio siano la gloria, l’onore e la lode, perché a Lui appartengono nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Sistema Bibbiano: dolore e malvagità

6 giugno 2021

Sistema Bibbiano: dolore e malvagità

orrore-bibbiano-bambini-strappati

““Sistema Bibbiano, a Torino una mamma si è uccisa (articolo del 08.01.2020[1])

A Torino una mamma si è buttata dal terzo piano davanti ai figli perché tormentata da un’assistente sociale, la stessa che aveva falsificato un referto medico rilasciato dal pronto soccorso.”” [Dall’articolo]

MOLTI si nutrono senza pietà del dolore degli altri, perché sono SENZA CUORE.

Prima di tutto è bene sempre tenere a mente che il SUICIDIO NON È mai una buona soluzione ai problemi che si stanno vivendo, perché il SUICIDA va SEMPRE all’inferno, essendo che gli omicidi vanno all’inferno, e il suicida è l’omicida di sé stesso (cfr. Apocalisse 22:15).

Poi c’è da dire che quando si provocano DOLORI devastanti, insopportabili alle persone, come ad esempio togliergli i figli, o anche solo minacciare di toglierglieli, a mio avviso è come istigazione al SUICIDIO. Nel caso specifico di cui ha parlato il giornale, ora sarebbero da inquisire tutti quelli che hanno spinto quella donna a fare quell’estremo gesto senza ritorno.

Fratelli e sorelle nel Signore, e voi uomini tutti, riuscite a vedere quanta malvagità gira attorno alla questione dei servizi sociali che strappano i bambini alle famiglie naturali, a volte senza motivi validi né giustificabili, e talvolta anche falsificando documenti?

Gli autori di certi fatti che provocano certe conseguenze, non vengano poi a dire che non lo sapevano che la persona si poteva suicidare, o che lo hanno fatto perché erano costretti, o altre cose vane del genere, perché TOGLIERE un bambino ai genitori, o minacciare di farlo, è la COSA PIU’ GRAVE E ORRIBILE che ci possa essere per un genitore che ama il suo figlio, e se non è ASSOLUTAMENTE utile o non è PROVATO in modo incontrovertibile che è necessario strappare i figli ai genitori, allora non vanno toccati e vanno lasciati nelle mani dei genitori, com’è naturale che sia.

Se non sarà l’uomo a fare giustizia per queste cose, ci sarà Iddio che farà giustizia, a suo tempo, e darà a ciascuno quello che si merita, di certo nessun empio sfugge alla giustizia e all’ira di Dio.

Che Dio benedica tutti i bambini, tutti i fanciulli, e li protegga da ogni male, e anche da quegli assistenti sociali che non agiscono in buona coscienza.

Giuseppe Piredda

__________________ Leggi tutto…

Chi ha fatto cedere Giobbe?

5 giugno 2021

Chi ha fatto cedere Giobbe?

Dio-fa-cedere

Nel libro di Giobbe, tra l’altro, stanno scritte queste parole:

«Non avete dunque ragione di dire: ‘Abbiam trovato la sapienza! Dio soltanto lo farà cedere; non l’uomo!’» (Giobbe 32:13)

Quelle parole piene di sapienza e verità sono state pronunciate dal giovane Elihu contro gli amici di Giobbe, perché essi non riuscirono con le loro parole a far cedere Giobbe dal fatto che quest’ultimo riteneva giusto se stesso, anziché Dio.

Giobbe riteneva che Dio lo avesse colpito e castigato ingiustamente, perché secondo lui non c’erano nella sua vita peccati meritevoli di essere puniti in quella maniera in cui era stato colpito lui, ma egli ignorava che Iddio non lo aveva colpito per punirlo delle sue malvagità, ma bensì lo stava mettendo alla prova.

Come disse Elihu così avvenne, infatti fu l’Eterno con le sue parole che fece cedere Giobbe dai suoi pensieri sbagliati.

Quante volte ci capita di parlare con fratelli che la pensano in maniera sbagliata su qualcosa e proviamo a spiegargli qual è la verità, ma niente, con tutte le evidenze possibili, essi non intendono. Ebbene, questo succede perché è Dio soltanto che fa cedere le persone dalle loro posizioni sbagliate, è Lui che fa misericordia a chi vuole e da la grazia di intendere a chi vuole, ed è sempre Lui che indurisce coloro che vuole indurire.

A conferma di quello che è stato detto, si legge nelle Scritture che una persona sviata, settaria va ammonita due o tre volte, e se non si ravvede bisogna togliergli la comunione e tenerla lontana (cfr. Tito 3:10). Infatti, se Dio non gli concede di ravvedersi e di rientrare in se stesso, gli altri uomini non potranno mai farlo cedere dalla sua errata posizione.

Pertanto, fratelli e sorelle nel Signore, siate mansueti, fidatevi di ciò che sta scritto nella Parola di Dio, e quando vi capita di parlare con dei settari, sappiate che dopo una seconda o una terza ammonizione dovete lasciarli a loro stessi, perché voi non ci potete fare niente, ma solo il Signore Iddio potrà operare nel loro cuore e nella loro mente per vincere ogni resistenza alla verità. Badate, dunque, che il vostro cuore non si faccia prendere dal sentimentalismo, ben sapendo che voi non siete più buoni e misericordiosi di Dio e non è moltiplicando le vostre parole che potrete far cedere le persone, ma può farlo solo Iddio. Siate mansueti, attenetevi a ciò che è scritto, avendo piena fiducia in Dio e nella Sua Parola.

A Dio che siede sul Trono nei cieli, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Un credente savio non deve contendere

4 giugno 2021

Un credente savio non deve contendere

contesa-stolto

Nel libro dei Proverbi di Salomone sta scritto:

«Se un SAVIO viene a contesa con uno STOLTO, quello va in collera e ride, e non c’è da intendersi» (Proverbi 29:9)

Ecco qual è il significato della parola ‘contendere’:

“Sforzarsi di fronte ad un altro. Contrastare, impedire qualcosa con azioni e parole.”

Un credente può spiegare le cose a chi non le ha ancora comprese, e deve anche pregare che Iddio gli conceda di capirle. Ma se quello persiste nella sua ignoranza e nella sua chiusura alla verità, il savio deve sapere che deve ritirarsi dalla contesa, perché tanto non arriverà a concludere nulla di buono, questi discuterà e argomenterà le sue ragioni con la Parola di Dio inutilmente, lo stolto risponderà con parole senza senso, irritanti e con buffonerie, cercando di prendere in giro il savio e lo schernirà.

Eccovi dunque spiegato perché sta scritto nelle sacre Scritture che dopo due o tre riprensioni o spiegazioni (cfr. Tito 3:10), l’uomo savio si deve ritirare dalle contese; egli non si ritira perché ha torto, ma per il fatto che lo stolto, se non gli è dato da Dio di intendere, non capirà in nessuna maniera, qualsiasi tipo di discorso pieno di prove e di validi ragionamenti che gli vengano fatti, e neppure se gliene vengono fatti cento di discorsi persuasivi, lo stolto non capirà.

Il savio a contendere con gli stolti arriva ad adirarsi inutilmente, rischia di peccare, il turbamento invade la sua anima e sta male; quindi, egli ha tutto da perdere e niente da guadagnare. Mentre lo stolto se la prende a ridere e schernisce chi gli fa degli ammonimenti savi.

Cari fratelli e sorelle nel Signore, so bene che nel parlare agli stolti, ai settari, e a chi ha dottrine diverse, siete animati da buone intenzioni, ma dovete sapere questo, che dovete ritirarvi dalla disputa prima che diventi una contesa senza fine, perché ciò vi ferisce e vi fa star male interiormente. Io vi scrivo queste cose affinché riflettiate con attenzione sulle cose e sulla Parola di Dio, vi scrivo per preservarvi dai turbamenti e dai dolori che possono provocarvi le contese con gli stolti; lasciateli a loro stessi, perché lo stolto riceverà la ricompensa della sua stoltezza a suo tempo. Dio permette che siano vicini a voi e in mezzo alla Chiesa, per mettervi alla prova, per provare i savi della Chiesa, ma voi fratelli non fatevi trascinare da loro nelle contese inutili e dannose per la vostra anima.

Chi è savio comprenderà il senno dei vostri discorsi; chi è stolto, invece, non comprenderà quello che gli dite e non ci potrete fare nulla, perché è tutto nelle mani di Dio ed è Lui che dona l’intendimento e il senno a chi vuole secondo la sua volontà. Anche se moltiplicherete le vostre parole, lo stolto non apprezzerà il senno dei vostri discorsi.

Il mio desiderio è che voi stiate tranquilli e sereni, e vorrei evitare che qualcuno vi turbi con i suoi discorsi malvagi, eretici, folli e vani. Imparate dunque questo: ritiratevi dalla contesa e dalle aspre discussioni che non edificano voi e neppure i terzi che vi ascoltano (o leggono), perché ve ne troverete bene e non vi affaticherete invano.

Cari nel Signore, dico a voi che siete savi in mezzo alla Chiesa di Gesù Cristo, vi esorto a badare che nessuno vi seduca e che nessuno stolto vi turbi con i suoi vani ragionamenti. Leggi tutto…

Pregare con fervore, con tutto il cuore

3 giugno 2021

Pregare con fervore, con tutto il cuore

Erode, dopo che fece uccidere Giacomo per la spada, fece catturare e imprigionare l’apostolo Pietro. In seguito di ciò, la Chiesa reagì in questo modo:

«Pietro dunque era custodito nella prigione; ma FERVIDE PREGHIERE eran fatte dalla chiesa a Dio per lui.» (Atti 12:5)

Dopo che Pietro fu imprigionato, la Chiesa fece delle preghiere con grande fervore e con sentimento intenso, con tutto il loro cuore, e il Signore Iddio che può ogni cosa e nulla gli è impossibile, li esaudì, e mandò un angelo a liberare Pietro dalla prigione dov’era stato messo.

Quindi, fratelli e sorelle nel Signore, innanzi tutto dovete sapere che è un obbligo di tutti i santi quello di pregare gli uni per gli altri (cfr. Giacomo 5:16), e quando pregate per qualcuno, quando INTERCEDETE per i santi, sappiate che dovete farlo con tutto il cuore, sapendo che Dio certamente ascolterà le vostre preghiere e compirà la Sua opera in conformità ai suoi disegni, secondo la sua volontà. L’intensità di cuore che un credente ci mette nella preghiera di intercessione è indice di quanto si ama quella persona per cui si prega, e manifesta anche la fede che uno ripone in Dio. Inoltre, fratelli e sorelle nel Signore, chi non sta bene, e coloro che per qualsiasi motivo chiedono preghiera ai fratelli, li fa sentire meno soli nell’attraversare la prova, la difficoltà che produce in loro una grande sofferenza. Ricordatevi che nel credente la carità è la prima cosa che deve manifestarsi come frutto dello Spirito, armatevi dunque di sapienza, e dedicatevi diligentemente alla preghiera, non mancando mai di ricordarvi anche dei vostri fratelli.

A Dio, che libera da ogni male e guarisce da ogni infermità, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Per Gennaro Chiocca

2 giugno 2021

Per Gennaro Chiocca

Ravvediti e chiedi pubblicamente perdono a Dio per avere detto: «La croce è l’unica opera che Gesù si è fatto dalla falegnameria, la croce, per dare la sua vita per me e per te»

Giacinto Butindaro

GennaroC

Leggi tutto…