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Anche Matteo Salvini è un’autorità ordinata da Dio

25 maggio 2019

Anche Matteo Salvini è un’autorità ordinata da Dio

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Nessuno dimentichi che anche Matteo Salvini, attuale ministro dell’Interno, che è tanto avversato da una parte della popolazione italiana, è un’autorità ordinata da Dio e quindi un’autorità che dobbiamo rispettare e alla quale dobbiam sottometterci e per la quale dobbiamo pregare (affinché Dio lo salvi, innanzi tutto, e poi affinché Dio lo guidi, gli dia sapienza e lo protegga) e per le cui cose giuste che ha fatto e che fa dobbiamo ringraziare Dio.

Non importa se certe sue decisioni non sono gradite a questo o quell’altro partito politico – che lo hanno accostato per questa ragione a Benito Mussolini -, non importa se invoca Maria per avere da lei protezione, o se esibisce la corona del rosario o il crocifisso, egli rimane un’autorità ordinata da Dio in Italia per questo preciso periodo storico. Sicuramente anche lui sta adempiendo il disegno di Dio per questa nazione. E badate che farei questo stesso discorso anche se fosse Ministro dell’Interno un uomo che perseguiterebbe la Chiesa di Dio! Naturalmente, voi sapete molto bene che io sono apolitico ed esorto la Chiesa ad astenersi dal fare politica come anche dall’andare a votare, ma sono costretto a dirvi queste cose, perché noto che in mezzo alle Chiese appena c’è un autorità che prende certe decisioni pare che molti si dimentichino improvvisamente che “non v’è autorità se non da Dio; e le autorità che esistono, sono ordinate da Dio; talché chi resiste all’autorità, si oppone all’ordine di Dio; e quelli che vi si oppongono, si attireranno addosso una pena” (Romani 13:1-2). Leggi tutto…

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Predicazione: “La remissione dei peccati”

21 maggio 2019

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

La remissione dei peccati

 

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Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

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La morte dell’anima immortale

20 maggio 2019

La morte dell’anima immortale

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Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, ha pronunciato queste parole:

«E non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccider l’anima; temete piuttosto colui che può far perire e l’anima e il corpo nella geenna.» (Matteo 10:28)

Da quelle parole, tra le altre cose, comprendiamo che il corpo dell’uomo può essere ucciso da chiunque, sia da una creatura di Dio che da Dio stesso; mentre per l’anima la cosa è differente, perché essa può essere fatta perire da UNO soltanto, cioè da Dio.

Infatti, Gesù in quelle parole esorta a non temere per la morte del corpo materiale, ma di temere soltanto Iddio, il quale può far perire sia l’anima che il corpo nella Geenna, luogo in cui il fuoco è INESTINGUIBILE, quindi eterno.

La Geenna in ebraico significa “Valle di Hinnom”, che era un luogo vicino a Gerusalemme dove erano stati bruciati dei bambini in onore di Moloc, per cui, a motivo di tali crimini e per il fatto che in tale luogo venivano bruciati dei rifiuti ed il fuoco era sempre acceso, ai tempi di Gesù veniva usata tale parola “Geenna” per designare un luogo ETERNO di castigo (cfr Matteo 18:9 e Marco 9:43). Con la parola Geenna, con chiaro riferimento ad un fuoco inestinguibile, Gesù faceva riferimento allo stagno di fuoco e di zolfo, che è eterno, a differenza dell’inferno, situato al centro della terra, che si svuoterà e cesserà di esistere alla fine del millennio, quando tutta la terra verrà distrutta, per essere sostituita da nuovi cieli e nuova terra (cfr Apocalisse 21).

La Parola di Dio ci fa sapere che i primi che saranno gettati nello stagno di fuoco e di zolfo per essere tormentati giorno e notte per l’eternità saranno la bestia ed il falso profeta, poi in tale luogo sarà gettato anche il diavolo, come scrive Giovanni:

«E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo» (Apocalisse 19:20)

«E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli» (Apocalisse 20:10)

Voglio che notiate che il primo passo citato sopra avverrà al ritorno del Signore, all’inizio del millennio, mentre il successivo si riferisce ad un fatto che accadrà alla fine del millennio, infatti dice che nel momento in cui viene gettato Satana nello stagno di fuoco e di zolfo, si specifica che in tale luogo di tormento vi erano già da mille anni la bestia ed il falso profeta, che sono due persone umane.

Quindi, fratelli e sorelle nel Signore, la prima cosa che dovete tenere conto, è che bisogna sapere che vi è un luogo di tormento eterno, che viene chiamato nella Parola “Geenna” o anche “Stagno di Fuoco e di Zolfo”; poi badate bene di tenere sempre a mente che lo sforzo e la volontà di ogni uomo deve essere quello di avere fede e di compiere le opere che piacciono a Dio, in modo da non essere gettati in quel luogo di tormento eterno. Se sapete queste cose, poi diventa necessario dover avvisare i peccatori che se non si ravvedono e non credono nell’Evangelo, saranno gettati in quel luogo tremendo di tormento eterno. In tale luogo verranno gettati anche coloro che hanno creduto ma non avranno perseverato nella fede e nel bene operare sino alla fine, i cui nomi vengono cancellati dal libro della vita (cfr Apocalisse 3.5).

Pertanto, cari nel Signore, per il bene eterno delle anime vostre, fate molta attenzione alle predicazioni dei seduttori di menti presenti in mezzo alle Chiese di Cristo, e ce ne sono molti, i quali parlano contro la Parola di Dio con l’intenzione di annullare quanto è scritto letteralmente nella Bibbia, per non spaventare i peccatori e i credenti ribelli; essi parlano con parole piacevoli e lusinghevoli quando si lanciano nella interpretazione di quanto si legge letteralmente nella Bibbia, e fanno ragionamenti pieni di sapienza umana, perché sono bugiardi e servono il loro padrone che è il diavolo. Vi rammento, fratelli, che Dio permette che ciò avvenga per mettervi alla prova (cfr Deuteronomio 13:1-10). Vi esorto, dunque, a non dare retta alle chiacchiere e ai ragionamenti seducenti di questi falsi servitori di Dio.

Il punto capitale delle cose che vi sto dicendo è che dovete sapere che l’inferno esiste, ed esiste anche lo stagno di fuoco e di zolfo, luogo, quest’ultimo, dove saranno scaraventati tutti coloro che parteciperanno alla risurrezione degli ingiusti, i cui nomi non saranno trovati scritti nel libro della vita, e vi saranno gettati con l’anima e con il corpo risuscitato, secondo quanto è scritto:

«E la morte e l’Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco. E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.» (Apocalisse 20:14-15)

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Il fine della fede: la salvezza delle anime

19 maggio 2019

Il fine della fede: la salvezza delle anime

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L’elemento più importante per tutti i peccatori perduti nei loro falli e nei loro peccati (tra i quali eravamo anche noi che siamo stati rigenerati spiritualmente e siamo stati salvati) è la fede. Perché è soltanto per fede che si viene salvati; è soltanto per fede che si ottiene la remissione dei peccati; è solo per fede che si nasce di nuovo e si diventa figlioli di Dio; senza la fede non si può essere salvati.

Coloro che hanno creduto per mezzo della fede, la devono mantenere sempre accesa nel proprio cuore, devono perseverare in essa sino alla fine, per essere salvati dall’ira di Dio a venire e dalla perdizione eterna, secondo quanto ha detto Gesù:

«Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.» (Matteo 24:13)

Pertanto, è molto importante per tutti, credenti e non credenti, approfondire la conoscenza di cosa sia la fede, ed è necessario studiare doviziosamente quanto è scritto nella Parola di Dio a riguardo di essa, sia in riferimento a quella fede per mezzo della quale si nasce di nuovo e si viene salvati, che quella che deve abitare nei cuori dei credenti sino alla fine, perché, com’è scritto, solo chi avrà perseverato nella fede sino alla fine entrerà nel regno dei cieli e scamperà dall’ira di Dio a venire. L’apostolo Pietro, per ricordare quanto la fede sia importante anche per i credenti già nati di nuovo, ha scritto queste parole:

«Benedetto sia l’Iddio e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, il quale nella sua gran misericordia ci ha fatti rinascere, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, ad una speranza viva in vista di una eredità incorruttibile, immacolata ed immarcescibile, conservata ne’ cieli per voi, che dalla potenza di Dio, mediante la fede, siete custoditi per la salvazione che sta per esser rivelata negli ultimi tempi. Nel che voi esultate, sebbene ora, per un po’ di tempo, se così bisogna, siate afflitti da svariate prove, affinché la prova della vostra fede, molto più preziosa dell’oro che perisce, eppure è provato col fuoco, risulti a vostra lode, gloria ed onore alla rivelazione di Gesù Cristo: il quale, benché non l’abbiate veduto, voi amate; nel quale credendo, benché ora non lo vediate, voi gioite d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime.» (1 Pietro 1:3-9)

La prima cosa da conoscere è il fatto che la fede non viene data da Dio a chi è meritevole, come taluni erroneamente pensano, perché la Bibbia insegna che NESSUN UOMO È STATO O È MERITEVOLE davanti a Dio di ricevere la fede, secondo quanto ha scritto l’apostolo Paolo:

«siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppure uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro.» (Romani 3:10-18)

Quindi, apprendiamo da tali passi biblici, che tutti gli uomini, nessuno escluso, sono malvagi e mediante le loro opere e i loro sforzi non possono assolutamente piacere a Dio ed ottenere per esse la fede che li può salvare dalla perdizione eterna.

Eccovi di seguito, tra gli altri, i passi della Bibbia che ci insegnano che il peccatore può essere salvato solo per mezzo della fede:

«Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti: vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione, difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e son giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù, il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù. Dov’è dunque il vanto? Esso è escluso. Per qual legge? Delle opere? No, ma per la legge della fede; poiché noi riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede, senza le opere della legge.» (Romani 3:21-28)

La salvezza che il peccatore ottiene per mezzo della fede, è sempre immeritata. La fede può solo essere domandata a Dio, in preghiera e supplicazione, che gli venga donata gratuitamente, e Dio gliela donerà, secondo la sua misericordia e il suo proponimento.

Taluni credono, anche perché così gli è stato falsamente insegnato, che la salvezza si trovi in seno ora a questo, ora a quel gruppo religioso. Tuttavia le cose non stanno in tale maniera come insegnano certi cianciatori e seduttori di menti, perché dalle sacre Scritture apprendiamo che non è un gruppo religioso che ha la possibilità di portare la salvezza nel cuore delle anime perdute; non è un tipo di religione o di denominazione particolare che può salvare, ma l’uomo peccatore può essere salvato solamente mediante l’inizio di un RAPPORTO PERSONALE tra l’uomo e DIO, che trova il suo principio con la nuova nascita, per mezzo della quale si diventa figli di Dio, mediante la fede. Secondo quanto è scritto nella Parola di Dio, dunque, figli di Dio si diventa, non è assolutamente una condizione che l’uomo possiede da quando è stato partorito da sua madre:

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)

È più volte affermato dalle sacre Scritture che la salvezza si può ottenere solo per mezzo della fede, che viene donata da Dio, per grazia e non per opere meritevoli. L’uomo, quindi, come ci fa sapere la Parola di Dio, deve gridare al Signore chiedendoGli di avere misericordia di lui, introducendo nel suo cuore la fede che lo fa nascere di nuovo e lo fa diventare un figliolo di Dio.

Una volta ottenuta la rigenerazione spirituale per mezzo della fede donatagli da Dio, è importante che colui che è nato di nuovo cerchi e si unisca alla Chiesa locale, per crescere spiritualmente e condividere, con coloro che hanno sperimentato la medesima esperienza, l’incoraggiamento e l’ammaestramento in tutto il Consiglio di Dio.

I santi, che formano la Chiesa di Dio, hanno solo la possibilità di evangelizzare e indirizzare il peccatore verso il Signore per far loro ottenere misericordia; ma è solo conoscendo Iddio personalmente, tramite la “nuova nascita”, che si viene salvati, credendo che Gesù è il Cristo di Dio, la Parola di Dio, l’unica Via della verità e della vita.

Ad esempio, io sono certo, e non c’è ombra di dubbio in me, che Dio esista e sia diventato mio Padre, dal momento in cui mi ha rigenerato spiritualmente e la fede è stata depositata dentro il mio cuore dallo Spirito santo. È a motivo di ciò, che non ho nessun dubbio su tutto quanto è scritto nella Parola di Dio, perché, prima di tutto, si è avverato nel mio cuore ciò che è scritto nella Bibbia ed ho conosciuto personalmente Iddio che mi ha salvato.

Coloro che non sono nati di nuovo e non hanno conosciuto Iddio, non hanno le stesse certezze di chi invece ha ricevuto la fede in Dio, anzi sono pieni di dubbi su ogni cosa. Iddio mi ha forse donato la fede e la salvezza perché ne ero degno? No vi dico, non ero degno di ricevere niente da Dio, proprio com’è scritto nella Bibbia e proprio com’è per tutti gli uomini che sono vissuti, che vivono e che verranno all’esistenza di tutte le epoche. Iddio si è compiaciuto di scegliermi, non per opere giuste compiute, ma solo per il beneplacito della sua volontà. Quindi, a Dio va tutta la gloria.

Tu che stai leggendo, quanti anni hai? Sei avanti nell’età? Hai vissuto la tua vita come ti menava il cuore e la carne, hai vissuto le tue delusioni, hai fatto le tue esperienze, hai fatto tanto fino ad ora, sia del bene che del male? Cos’hai da perdere? Inginocchiati, riconosciti peccatore davanti a Dio con tutto il cuore, con le lacrime agli occhi e grida a Lui in preghiera, chiedendoGli che riempia il tuo cuore e ti doni la fede, quella fede che ti riempirà di gioia e di pace, di serenità e che ti farà aprire occhi nuovi, gli occhi della vera vita spirituale, con i quali riuscirai a vedere le verità che sono scritte nella Bibbia e le comprenderai.

Qualcuno potrà pensare che io lo stia ingannando con queste parole, ma questi, per pensare ciò, deve domandarsi qual è, se ciò fosse vero, il mio utile, il mio tornaconto, se io sto dicendo che si può ottenere la vera vita, la fede e la salvezza gridando solamente a Dio dalla propria cameretta, dove si annida l’inganno e la frode in tali parole?

Dopo che sarete nati di nuovo ed essere così salvati, allora venite e parliamo di quale gruppo di credenti bisogna frequentare, per ricevere edificazione e vivere una comunione fraterna ed un reciproco conforto.

Invito tutti coloro che NON hanno ancora ricevuto l’esperienza della nuova nascita e non sono con ciò stati salvati, a leggere il Nuovo Testamento, che è una parte della Bibbia, chiedendo a Dio Padre, nel nome di Gesù Cristo, che li faccia comprendere la Sua volontà ed abbia misericordia di loro purificandoli dai peccati.

Voi che siete alla ricerca della verità e della salvezza, esaminate bene quello che vi sto dicendo, per capire ed essere sicuri se le mie parole vi stanno ingannando oppure no. So bene che molti gruppi religiosi di ogni genere presentano una salvezza che è legata ad un fare qualcosa e/o sottomettersi a certe pratiche religiose, ma io vi dico con assoluta certezza che tutte le varie religioni che esistono possono essere classificate IN SOLE DUE CATEGORIE:

SALVEZZA PER OPERE
una è quella composta da tutti quei gruppi e religioni che dicono di fare questo o quello per piacere a Dio, confidando che tutto ricada sulla volontà e le opere dell’uomo e, per quello che uno mette in pratica, potrebbe, FORSE, essere salvato;

SALVEZZA PER SOLA FEDE SENZA LE OPERE
dell’altra categoria fanno parte tutti coloro che credono in ciò che ha insegnato Gesù Cristo e che sta scritto nella Bibbia, ed è ciò che pure io ho sperimentato e credo, cioè che la salvezza è un dono gratuito di Dio, concessa per mezzo della fede a persone INDEGNE, le quali non meritano di ricevere nulla per le loro opere, ma si riconoscono immeritevoli, peccatori e avendo chiesto a Dio misericordia, l’hanno ottenuta senza che Dio tenesse conto delle opere compiute.

Gesù Cristo, che è il Figliolo di Dio, insegna ciò che vi ho esposto in tali due categorie con queste parole:

[prima categoria] «Il Fariseo, stando in piè, pregava così dentro di sé: O Dio, ti ringrazio ch’io non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri; né pure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana; pago la decima su tutto quel che posseggo.»

[seconda categoria] «Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure alzar gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore! Io vi dico che questi scese a casa sua giustificato, piuttosto che quell’altro; perché chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato.» (Luca 18:11-14)

Non ci sono studi, intelligenza, soldi, opere meritorie, pensieri di qualsiasi genere, che possano far sì che si ottenga la salvezza da Dio per mezzo di essi. La salvezza si può ottenere soltanto per mezzo della fede e non per opere, con umiltà e sottomissione a Dio, solo avendo un cuore pentito e convinto di essere peccatore immeritevole della grazia di Dio, incapace di fare qualsiasi opera che possa ritenersi gradita a Dio; ad una tale persona che ha un cuore rotto, ecco che Dio gli concede la grazia e la misericordia e gli dona la fede che può salvarlo.

Chi è colui che si umilierebbe verso qualcuno che non ne è degno? Ebbene, sappiate che Iddio Padre ha dato il suo unigenito figliolo, Gesù Cristo di Nazaret, il quale essendo Dio da sempre si è fatto povero, Egli si è fatto carne simile a carne d’uomo, per offrire sé stesso come propiziazione per i nostri peccati.

A coloro che NASCONO DI NUOVO per la grazia di Dio e per l’opera rigeneratrice dello Spirito santo, i peccati vengono strappati dalla loro anima e caricati nel corpo di Gesù Cristo che è morto sulla croce, quindi vengono perdonati, lavati, e mai più ricordati. Il sangue di Gesù Cristo è potente da rimettere ogni peccato, di qualsiasi genere e quantità. Ed ecco cos’è scritto a tal proposito, che è stato preannunciato dal profeta Isaia, tanti anni prima della venuta di Gesù:

«Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.» (Isaia 53:5)

Vedete, dunque, il profeta Isaia vi ha mostrato che Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, ha dato la sua vita per i peccatori, per tutti i peccatori, quindi chi non rinuncia alla scienza umana, ai propri ragionamenti umani, alla propria presunta intelligenza per fare spazio a quella che Dio gli vuole donare, giustamente non farà parte del numero di coloro che saranno salvati, perciò andrà a finire all’inferno, dove sarà tormentato giorno e notte, perché ha rifiutato il dono di Dio, che è la salvezza dell’anima per sola grazia e non per opere, affinché nessuno si dia gloria.

Uomini peccatori, sappiate che Gesù Cristo vi sta tendendo le sue mani, che sono state forate dai chiodi, ed ha sparso il suo sangue per coloro che intendono rinunciare a loro stessi, al fine di ricevere la vita eterna.

Ascoltami tu che sei perduto nei tuoi falli e nei tuoi peccati, ricordati che viene data vita per vita, Gesù ha dato la sua vita anche per salvare la tua, e se tu non vuoi rinunciare alla tua vita per il Signore Gesù Cristo, allora sarai tu stesso con la tua vita a pagare per il tuo peccato, e così rifiuti la morte di Gesù di Nazaret il Cristo di Dio, ed essa non ti potrà portare nessun beneficio. Cos’hai da difendere nella tua posizione facendo uso di ciò che gli uomini chiamano scienza? Tu hai pur vissuto e ti sei accertato personalmente che le vie che hai percorso finora non ti hanno potuto dare la gioia e la pace nel cuore, anzi tu sei pieno di tribolazione e di angoscia, di dubbio e di sofferenza interiormente. Sappi che oggi che stai leggendo Iddio ti sta chiamando, ed è venuta dunque l’ora che tu segua la VIA DELLA VITA, della VERITÀ, e rinunci alle vie del peccato, secondo quanto ha detto Gesù Cristo:

«Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.» (Giovanni 14:6)

Ti esorto a considerare molto attentamente i ragionamenti che ti sto facendo, o forse pensi che ti sto presentando una religione? Un gruppo di persone da seguire? Un locale di culto da frequentare? No, niente di tutto ciò, io ti sto esortando a piegare le tue ginocchia sul pavimento della tua cameretta, con le lacrime agli occhi, per invocare la misericordia di Dio su di te, ricordandoti dei passi biblici citati e degli altri che riguardano l’opera redentrice compiuta da Gesù Cristo anche inverso te. Dov’è l’inganno? Come ti sto ingannando? Desideri che il tuo cuore riceva la pace e la gioia di vivere? La stai cercando già da tanto tempo? Ebbene, sappi che la verità e la vita è una persona: Gesù Cristo, che è morto per tutti coloro che lo vogliono ricevere nel proprio cuore, rinunciando a loro stessi, e talvolta a tutti gli amici e il tipo di vita che vivono nel peccato. Eh sì, ci sono anche queste rinunce e sofferenze nel piano di Dio, tra gli avvertimenti che dà Iddio a coloro che vogliono essere salvati.

Il giorno che crederai, non sarai tu ad allontanarti da tutti i tuoi vecchi amici e conoscenti, ma saranno loro ad allontanarsi da te, perché capiranno che sarai diventato un’altra persona, tu sarai nato di nuovo e avrai uno spirito diverso da quello che avevi in precedenza. In tutto quello che ti sto prospettando, dov’è che ti sto ingannando? Le parole che ti ho scritto, le ho scritte per cercare di adularti e fare di te la mia preda? Voglio fare di te un numero in più nel mio gruppo? Io non ho gruppi e non possiedo niente, né persone, né locali di culto, né niente altro. Non ti viene chiesto denaro, né nessun’altra cosa materiale. Ciò che ti viene chiesto è di acquistare la verità e la fede in Dio e nella Bibbia, perché sono tali cose che sono la vera ricchezza degli uomini, e vorrei che diventassero un giorno anche la tua, come lo sono per me, perché il fine di queste cose e della fede è questo: la vita eterna! Leggi tutto…

ABOMINAZIONE ALLA PDG DI PALERMO!

17 maggio 2019

ABOMINAZIONE ALLA PDG DI PALERMO!

ABOMINAZIONE ALLA PDG DI PALERMO! from Giacinto Butindaro on Vimeo.

Il 9 Maggio 2019 (quindi due giorni fa) si è tenuto nel luogo di culto della Chiesa Parola della Grazia di Palermo, il convegno «Insieme per l’Europa» durante il quale è stata data la parola dal palco anche al prelato papista Alerio Montalbano. ASCOLTATE IL SUO INTERVENTO! Lirio Porrello, «pastore» della PDG, aveva preso la parola circa 10 minuti prima di lui. E’ evidente la Massoneria sta cercando di unire le Chiese Pentecostali con la Chiesa papista, e con molte di esse ci è riuscita. Io esorto i santi che si trovano nella Parola della Grazia ad uscire e separarsi da essa. Ormai anche la PDG è sulla strada che porta a «San Pietro» … anzi ci è già arrivata! Leggi tutto…

E il morto rimase morto!

16 maggio 2019

E il morto rimase morto!

Si chiama Getayawkal Ayele, ed è un predicatore Etiope che si proclama profeta (ce ne sono tanti anche qui in Italia tipi del genere). Ha convinto i familiari a fare disseppellire per lui il morto, un certo Belay Biftu, morto di recente, affinché lo potesse risuscitare come Gesù risuscitò Lazzaro. Allora cosa è accaduto? Che questo predicatore si sdraia sul morto e gli grida varie volte: “Belay, svegliati!” Ma il morto non è tornato in vita.

E il morto rimase morto! from Giacinto Butindaro on Vimeo.

Alcuni dei familiari presenti sono svenuti, ed altri invece lo hanno attaccato per quello che era accaduto. Allora è arrivata la polizia che lo ha arrestato.

Perché ho condiviso questo video? Perché mostra quanto siano arroganti e presuntuosi molti predicatori, e come a cagion loro, per i loro scandali, venga bestemmiato il nome di Dio e biasimata la via della verità.

Quello che è accaduto in questa circostanza, naturalmente, non conferma affatto che Dio non risuscita i morti anche oggi, come ai tempi di Gesù, ma conferma solo che quando un uomo agisce per presunzione, appoggiandosi sul suo discernimento o a fasulle rivelazioni, e comunque non opera in accordo con la volontà di Dio, viene svergognato da Dio. Leggi tutto…

I crimini di USA e Nato spiegati in 14 minuti

15 maggio 2019

I crimini di USA e Nato spiegati in 14 minuti

In questo video sentirete solo un breve riassunto delle questioni più importanti che sono accadute nel mondo, che andrebbero studiate approfonditamente una per una, e non servendosi solo dei documenti ufficiali, esaminando anche le tesi contrarie. Per quanto mi riguarda mi sono documentato approfonditamente solo di alcune questioni citate nel video, come ad esempio la distruzione delle torri gemelle e le guerre nate a seguito di tale pretesto, e ho potuto constatare che quanto detto corrisponde alla realtà.

Con questo non voglio che il popolo statunitense venga odiato, perché esso è la principale vittima di tutto quello che fanno i loro governanti e i burattinai dei loro governanti, basta pensare ai morti delle torri gemelle. Eh sì, perché tutte le cose avvengono perché ci sono i soliti burattinai che governano tutti gli eventi della terra più importanti, servendosi della CIA e della NATO. Alcune cose che si asseriscono nel video le dice persino il massone Gioele Magaldi nel suo libro scritto contro una certa parte della massoneria ritenuta da lui MOLTO AGGRESSIVA, la quale opera contro la libertà e agisce per la restrizione della democrazia nei paesi.

Purtroppo, vi posso dire con certezza che molte cose non sono come si vedono nei quotidiani e nelle TV di stato, né come vengono presentate da tutti i media ufficiali. La realtà non è quello che sembra, e quello che è realmente non appare.

No, non vi preoccupate, non sono un terrapiattista, non lo si può essere se si usa la ragione almeno in una minimissima parte, ma credo che anche il terrapiattismo sia sempre alimentato e propagandato dai soliti, per fare confusione e per poterlo poi associare a tutti coloro che vengono definiti complottisti, quindi salvaguardare così l’imperialismo USA nel mondo.

Gli eventi che accadono ai giorni d’oggi vanno studiati attentamente, e non ci si può basare su quanto viene esposto nei media ufficiali, i quali sono asserviti ai soliti noti potenti. Cominciamo a reagire documentandoci, poi, vediamo che succede. Io sono contro ogni violenza; sono favorevole alla documentazione doviziosa di tutti i fatti ed eventi. Non ci si può sempre nascondere per comodità e per una maggiore tranquillità di pensiero, viene il momento che il coccodrillo va affrontato e non alimentato, pacificamente naturalmente, senza alcuna violenza, perché ciò giustificherebbe la parola terrorismo come giustificazione. L’informazione, ecco come si può vincere, con l’informazione rivolta a tutta la massa di gente, facendo un’opera di convincimento di quello che è la realtà. Niente VIOLENZA, ma solo INFORMAZIONE LIBERA! Leggi tutto…

Predicazione: “Il regno dei cieli è preso a forza, i violenti se ne impadroniscono”

14 maggio 2019

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

Il regno dei cieli è preso a forza, i violenti se ne impadroniscono

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Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

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Le opere non salvano, ma la fede sì e si manifesta con le opere

13 maggio 2019

Le opere non salvano, ma la fede sì e si manifesta con le opere

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Se non stai mettendo in pratica le opere che Dio ti comanda di fare attraverso le sacre Scritture, non verrai rapito dal Signore Gesù Cristo al suo ritorno!

Purtroppo, è doloroso constatare che sono molti quei credenti che dicono di essere stati salvati per la grazia di Dio, e ciò può anche corrispondere alla verità, ma essi vivono nella stessa maniera o peggio di come vivevano prima di conoscere il Signore.

Ora, la questione che voglio porre alla vostra attenzione con questo scritto, si può riassumere in queste parole:

“quelli che dicono di essere stati salvati per grazia e vivono tutta la loro vita allo stesso modo come fanno i pagani, s’illudono di entrare nel regno dei cieli, benché vivano immersi nel peccato, perché la Bibbia insegna che non vi entreranno”.

Nella Parola di Dio, contro coloro che si illudono, non si santificano e vivono nei piaceri della vita, stanno scritte queste cose:

«Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i sodomiti, né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio.» (1 Corinzi 6:9-10)

«E voi pure ha vivificati, voi ch’eravate morti ne’ vostri falli e ne’ vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potestà dell’aria, di quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli; nel numero dei quali noi tutti pure, immersi nelle nostre concupiscenze carnali, siamo vissuti altra volta ubbidendo alle voglie della carne e dei pensieri, ed eravamo per natura figliuoli d’ira, come gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore del quale ci ha amati, anche quand’eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (egli è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere ne’ luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età a venire l’immensa ricchezza della sua grazia, nella benignità ch’Egli ha avuta per noi in Cristo Gesù. Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî; perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo Gesù per le buone opere, le quali Iddio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo.» (Efesini 2:1-10)

«Che giova, fratelli miei, se uno dice d’aver fede ma non ha opere? Può la fede salvarlo? Se un fratello o una sorella son nudi e mancanti del cibo quotidiano, e un di voi dice loro: Andatevene in pace, scaldatevi e satollatevi; ma non date loro le cose necessarie al corpo, che giova? Così è della fede; se non ha opere, è per se stessa morta. Anzi uno piuttosto dirà: Tu hai la fede, ed io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede. Tu credi che v’è un sol Dio, e fai bene; anche i demonî lo credono e tremano. Ma vuoi tu, o uomo vano, conoscere che la fede senza le opere non ha valore? Abramo, nostro padre, non fu egli giustificato per le opere quando offrì il suo figliuolo Isacco sull’altare? Tu vedi che la fede operava insieme con le opere di lui, e che per le opere la sua fede fu resa compiuta; e così fu adempiuta la Scrittura che dice: E Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia; e fu chiamato amico di Dio. Voi vedete che l’uomo è giustificato per opere, e non per fede soltanto. Parimente, Raab, la meretrice, non fu anch’ella giustificata per le opere quando accolse i messi e li mandò via per un altro cammino? Infatti, come il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.» (Giacomo 2:14-26)

«Procacciate pace con tutti e la santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore; badando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio; che nessuna radice velenosa venga fuori a darvi molestia sì che molti di voi restino infetti; che nessuno sia fornicatore, o profano, come Esaù che per una sola pietanza vendette la sua primogenitura. Poiché voi sapete che anche quando più tardi volle eredare la benedizione fu respinto, perché non trovò luogo a pentimento, sebbene la richiedesse con lagrime.» (Ebrei 12:14-17)

«E sarete odiati da tutti a cagion del mio nome; ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato.» (Matteo 10:22)

«Se uno vede il suo fratello commettere un peccato che non mena a morte, pregherà, e Dio gli darà la vita: a quelli, cioè, che commettono peccato che non meni a morte. V’è un peccato che mena a morte; non è per quello che dico di pregare.» (1 Giovanni 5:16)

«E quelli sulla roccia son coloro i quali, quando hanno udito la Parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, credono per un tempo, e quando viene la prova, si traggono indietro.» (Luca 8:13)

«Certa è questa parola: che se muoiamo con lui, con lui anche vivremo; se abbiam costanza nella prova, con lui altresì regneremo; se lo rinnegheremo, anch’egli ci rinnegherà; se siamo infedeli, egli rimane fedele, perché non può rinnegare se stesso.» (2 Timoteo 2:11-13)

«Perciò, o uomo, chiunque tu sii che giudichi, sei inescusabile; poiché nel giudicare gli altri, tu condanni te stesso; perché tu che giudichi, fai le medesime cose. Or noi sappiamo che il giudizio di Dio su quelli che fanno tali cose è conforme a verità. E pensi tu, o uomo che giudichi quelli che fanno tali cose e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio? Ovvero sprezzi tu le ricchezze della sua benignità, della sua pazienza e della sua longanimità, non riconoscendo che la benignità di Dio ti trae a ravvedimento? Tu invece, seguendo la tua durezza e il tuo cuore impenitente, t’accumuli un tesoro d’ira, per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio, il quale renderà a ciascuno secondo le sue opere: vita eterna a quelli che con la perseveranza nel bene oprare cercano gloria e onore e immortalità; ma a quelli che son contenziosi e non ubbidiscono alla verità ma ubbidiscono alla ingiustizia, ira e indignazione.» (Romani 2:1-8)

«Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli.» (Apocalisse 3:5)

«Chi è ingiusto sia ingiusto ancora; chi è contaminato si contamini ancora; e chi è giusto pratichi ancora la giustizia e chi è santo si santifichi ancora. Ecco, io vengo tosto, e il mio premio è meco per rendere a ciascuno secondo che sarà l’opera sua. Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città! Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna.» (Apocalisse 22:11-15)

«Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversarî. Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente.» (Ebrei 10:26-31)

Fratelli nel Signore, voi che temete Iddio, sappiate che dovete perseverare nella fede, nella santificazione e nelle buone opere sino alla fine, per poter entrare nel regno dei cieli; quindi, cari nel Signore, vi esorto a mettere in pratica tutto quanto è necessario al fine di non perdere quanto Gesù Cristo vi ha donato nel momento in cui vi ha rigenerato spiritualmente e vi ha donato la salvezza dell’anima.

Noi che diciamo di aver conosciuto il Signore e di essere stati da Lui rigenerati spiritualmente, dobbiamo badare che, alla venuta del Signore Gesù Cristo non ci ritiriamo da Lui coperti di vergogna, come ha scritto l’Apostolo Giovanni:

«Ed ora, figliuoletti, dimorate in lui, affinché, quando egli apparirà, abbiam confidanza e alla sua venuta non abbiam da ritrarci da lui, coperti di vergogna.» (1 Giovanni 2:28)

Quello che molti, e dico molti perché sono veramente molti, purtroppo, non vogliono capire ciò che spiega bene l’Apostolo Giacomo nei versetti della sua epistola 2:14-26, che ho riportato sopra.

Diletti e fedeli nel Signore, leggete e rileggete quei passi, chiedendo la guida di Dio per comprendere la verità secondo il senso delle cose di Dio, per non venire rigettati da Dio. Tuttavia, so bene che solo l’opera dello Spirito santo può convincervi. In attesa e nella speranza che lo Spirito santo operi dentro di voi, anche leggendo questo scritto, vi faccio sapere alcune cose che ritengo sia necessario che voi sappiate, e ve le espongo di seguito, brevemente:

1) LA SALVEZZA
la salvezza si ottiene solo per la grazia di Dio mediante la fede nel sacrificio compiuto da Gesù Cristo e nella sua resurrezione, senza le opere (cfr Romani 3.28; Efesini 2:8-9);

2) IL PECCATO CHE MENA A MORTE
se un credente nato di nuovo rinnega Cristo, commette il peccato che mena morte, pertanto andrà in perdizione (questo peccato lo possono commettere solo i veri credenti, perché non si può rinnegare qualcuno che non si è prima conosciuto – cfr 2 Timoteo 2.13; Ebrei 6:1-8, 10:19-31; 1 Giovanni 5:16); Leggi tutto…

Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti

12 maggio 2019

Molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti

Sole-e-Luna

Gesù, dopo aver parlato ai discepoli della parabola delle nozze, dice queste parole

«Poiché molti son chiamati, ma pochi eletti.» (Matteo 22:14)

Ho potuto constatare che sono molti i credenti che non hanno inteso correttamente tale passo, in particolare non hanno inteso quale sia il significato della parola “CHIAMATI” in quel passo. Tale passo è semplice, tuttavia essendoci la parola ELETTI, fa un chiaro riferimento alla predestinazione, all’elezione di Dio, cosa che fino a qualche anno fa era completamente sconosciuta a molti, da tantissimi altri avversata e dai predicatori nascosta nelle loro prediche, i quali, per nascondere la dottrina della predestinazione hanno dovuto mettere confusione nella mente dei santi su quei passi che parlavano di tale argomento in maniera molto chiara, a cui non è sfuggito a tale scempio neppure quel passo che abbiamo citato.

Per capire quel passaggio, è necessario capire la parabola, che vi riassumo brevemente. Il re (il PADRE) manda i suoi servitori a chiamare gl’invitati alle nozze del suo Figliolo (Gesù Cristo). I primi invitati che si rifiutarono di andare alle nozze sono la raffigurazione del popolo d’Israele, i quali si sono RIFIUTATI di partecipare alle nozze. Poi il Re mandò a chiamare quelli delle strade (NOI GENTILI), e questi a differenza del popolo di Israele riempirono la sala nuziale.

Quindi, sono stati MOLTI QUELLI che sono stati CHIAMATI a partecipare alle nozze, sono molti quelli che sono stati chiamati A RAVVEDIMENTO, affinché siano salvati e partecipino alle nozze dell’Agnello; ma quelli che hanno risposto alla CHIAMATA positivamente, sono stati un numero di molto INFERIORE a quello complessivo dei CHIAMATI.

Ecco, quindi, che MOLTI in ogni tempo sono i chiamati a ravvedimento, attraverso l’Evangelizzazione, ma POCHI sono quelli che rispondono positivamente a tale chiamata. Alla chiamata rispondono solo gli ELETTI, cioè quelli che sono scritti nel libro della vita che è stato scritto prima della fondazione del mondo. Gli eletti, quindi, sono tutti quelli che Dio ha stabilito di salvare, secondo il beneplacito della sua volontà, perché solo da Lui dipende l’essere salvati.

Infatti, l’apostolo Paolo quando ha annunziato l’Evangelo nella sinagoga di Antiochia di Pisidia, ed ha esortato gli ascoltatori a ravvedersi per essere salvati, dai MOLTI che hanno ascoltato e sono stati CHIAMATI a ravvedimento, solo una parte si sono convertiti e sono stati salvati, soltanto gli eletti, solo quelli il cui nome era scritto nel libro della vita, secondo quanto è scritto:

«E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti QUELLI che erano ORDINATI A VITA ETERNA, credettero.» (Atti 13:48)

Da quel passo si capisce che quelli che non ERANO ordinati a vita eterna non accettarono la CHIAMATA a ravvedimento che fu loro rivolta, ma solo gli eletti. Badate bene che TUTTI, sia coloro che credettero che quelli che non credettero, furono CHIAMATI a ravvedimento.

Eccovi, quindi, spiegato cosa significhi che MOLTI SONO I CHIAMATI MA POCHI GLI ELETTI. Questo passo, ribadisco, non vi è stato spiegato correttamente dai vostri predicatori solo perché parla della predestinazione, ed essi AVVERSANDO tale dottrina non potevano spiegarvelo nella maniera corretta e si sono messi a dirvi cose insensate che vi hanno fatto deviare dalla verità.

Badate dunque come ascoltate. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Guardatevi dagli uomini! Leggi tutto…

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

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"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

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«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

apologeticum

Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni. Ma fatelo con mansuetudine e rispetto, e avendo la coscienza pulita (1 Pt 3, 15-16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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