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Dio ci ordina di procacciare la giustizia

25 aprile 2015

Dio ci ordina di procacciare la giustizia

bilancia_giustiziaTaluni insegnano che Dio non richiede da noi che siamo giusti. Evidentemente costoro hanno rigettato la Parola di Dio, perché Paolo ordina a Timoteo: “Ma tu, o uomo di Dio, fuggi queste cose, e procaccia GIUSTIZIA, pietà, fede, amore, costanza, dolcezza” (1 Timoteo 6:11), ed anche: “Ma fuggi gli appetiti giovanili e procaccia GIUSTIZIA, fede, amore, pace con quelli che di cuor puro invocano il Signore” (2 Timoteo 2:22). Sempre Paolo dice a Tito che “la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, GIUSTAMENTE e piamente” (Tito 2:11-12). È dunque un ordine quello di procacciare la giustizia. E si consideri a tale proposito che GLI INGIUSTI NON EREDITERANNO IL REGNO DI DIO (1 Corinzi 6:9), e che “L’IRA DI DIO SI RIVELA DAL CIELO CONTRO OGNI EMPIETÀ ED INGIUSTIZIA DEGLI UOMINI CHE SOFFOCANO LA VERITÀ CON L’INGIUSTIZIA” (Romani 1:18).

Infine vi ricordo le parole che il nostro Signore Gesù Cristo disse ai suoi discepoli: “Poiché io vi dico che SE LA VOSTRA GIUSTIZIA NON SUPERA QUELLA DEGLI SCRIBI E DE’ FARISEI, VOI NON ENTRERETE PUNTO NEL REGNO DEI CIELI.” (Matteo 5:20).
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Lo statuto e regolamento interno delle ADI è stato stampato ma non pubblicato: Perché?

24 aprile 2015

Lo statuto e regolamento interno delle ADI è stato stampato ma non pubblicato: Perché’?

confutazione-statutoLo Statuto e Regolamento Interno delle ADI è stato stampato ma non pubblicato.

Così in questa maniera non si dà l’opportunità ai membri ‘comunicanti’ delle ADI come neppure ai membri‘simpatizzanti’ – (i pastori però lo possiedono) – di possederne una copia e leggervi dentro in che maniera sono strutturate le ADI e quale siano tutte le regole che vigono nell’Associazione.

Considerate che quando un pastore ADI invita qualcuno già battezzato in una Chiesa non ADI a diventare membro comunicante gli presenta un modulo (vedi più avanti), in cui il richiedente si deve impegnare firmando ad ubbidire a tutte le regole vigenti nelle ADI, ma non gli presenta lo Statuto e il Regolamento Interno!!! (Vedi modulo – A)

La stessa cosa va detta quando un credente sta per essere battezzato in una Chiesa ADI; gli viene presentato un modulo da firmare, ma senza lo Statuto e il Regolamento Interno (Vedi modulo – B).

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Ombra della Massoneria sulle A.D.I.: 40) Sulla cosiddetta libertà religiosa

23 aprile 2015

40) Sulla cosiddetta libertà religiosa

copertina-massoneria1. Bisogna combattere per averla e una volta ottenuta per salvaguardarla

Francesco Toppi, in un suo articolo apparso su Stampasera il 16 Marzo 1989 (pag. 15 – vedi foto), a proposito dell’ora di religione ha affermato:

‘Egregio direttore, esprimo il mio compiacimento e quello degli oltre centomila membri delle Chiese Evangeliche «Assemblee di Dio in Italia» (ADI) perché nel n. 63 di oggi, lunedì 6 Marzo 1989, il Suo autorevole giornale a pag. 9 ha pubblicato l’interessante notizia dell’attesa sentenza della Consulta sull’ora di religione. Desidero renderle noto che non soltanto è stata violata la legge 449 del 1984 relativa all’intesa fra lo Stato e la Tavola Valdese ma anche altre due leggi riguardanti le Intese tra lo Stato e le Chiese Avventiste e lo Stato e le Chiese Evangeliche A.D.I. rispettivamente la legge 516 e 517 del 22 novembre 1988. In ambedue queste leggi è riportato alla lettera quanto è stato pubblicato e riguardante la legge in corso di approvazione, per l’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane. Queste leggi nel loro insieme riguardano almeno trecentomila italiani che, pur costituendo una minoranza, desiderano salvaguardare le libertà di coscienza e di religione, ratificate non soltanto dalla nostra Costituzione, ma garantite dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dalla Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali. Questa non esigua minoranza di cittadini italiani si aspetta che la Corte Costituzionale emani una sentenza che ristabilisca il rispetto della libertà e non crei per nessuno effetti discriminatori che sarebbero deleteri allo sviluppo della personalità dei minori appartenenti alle scuole di ogni ordine e grado i quali non scelgono l’insegnamento della religione cattolica. Grato per l’obbiettività dell’informazione su questo argomento e pregandola di pubblicare questa ulteriore precisazione, La ringrazio sentitamente. Past. Dott. Francesco Toppi (Presidente delle Chiese Cristiane Evangeliche ADI – Roma).

minoranza


Avete notato il discorso di Toppi a favore della libertà di coscienza e di religione?
Ma non vi pare un linguaggio massonico il suo? A noi pare proprio un linguaggio massonico. Quando lui dice che almeno trecentomila italiani desiderano salvaguardare le libertà di coscienza e di religione, non sta facendo altro che parlare come i massoni, che dicono spesso nei loro discorsi di voler salvaguardare le libertà di coscienza e di religione, o di avere combattuto in questo o in quell’altro periodo storico affinché trionfasse la libertà di coscienza e di religione.

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Quale deve essere la fonte della conoscenza di ogni credente?

22 aprile 2015

Quale deve essere la fonte della conoscenza di ogni credente?

 Bibbia-DiodatiCari nel Signore, sicuramente vi sarà capitato di incontrare o di sentir parlare fratelli che dicono che per incamminarsi correttamente nella via di Dio bisogna conoscere la spiegazione che c’è dietro i passi della Bibbia, con l’ausilio della cultura dei popoli orientali e le lingue originali.

Quelle parole non hanno altro scopo che allontanare i credenti dallo studio della Parola di Dio e dalla comprensione letterale delle Scritture, perché costoro fanno venir meno in loro la fede in Dio, nella Sua Parola, in quanto viene loro inculcato il concetto che non sono in grado da soli di comprendere quello che sta scritto, creando una certa dipendenza da questi “dottori” fatti da sé stessi o dagli uomini attraverso le scuole anti-bibliche.

Fratelli nel Signore, vi do una buona notizia, vi comunico che per comprendere le sacre Scritture c’è bisogno di considerare principalmente due cose: la prima è che lo Spirito santo è in ogni credente, e sta scritto che lo Spirito santo ci guida in tutta la verità (vgs Giovanni 16:12,13), di conseguenza dobbiamo credere che quando studiamo le sacre Scritture con un cuore sincero, lo Spirito santo ci guida nell’intendimento; la seconda è che la Parola di Dio va intesa principalmente esattamente come sta scritto, con il suo significato letterale. In questo ultimo caso, è bene specificare che ci sono le eccezioni, come ad esempio le parabole, ma non si deve ugualmente prescindere da una comprensione prima letterale di quello che si legge e solo dopo si può ricercare il significato spirituale.

Il nostro caro fratello Paolo, sapendo il beneficio che operava la Parola di Dio nei cuori dei santi, che ancora oggi produce, a riguardo della conoscenza della Parola di Dio, ha scritto queste parole a Timoteo:

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio (1) e utile ad insegnare (2), a riprendere (3), a correggere (4), a educare alla giustizia (5), affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona. (6)» (2 Timoteo 3:16-17)

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Le epistole di Paolo sono ispirate da Dio, quindi sono Parola di Dio

20 aprile 2015

Le epistole di Paolo sono ispirate da Dio, quindi sono Parola di Dio

calamaio-inchiostro-pennaA motivo di quello che si sente dire oggi nelle Chiese di Cristo contro l’apostolo Paolo, è doveroso ricordare e porre in evidenza le cose che ha scritto l’apostolo Pietro su di lui, che lo aveva conosciuto:

«Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi d’esser trovati, agli occhi suoi, immacolati e irreprensibili nella pace; e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, COME ANCHE LE ALTRE SCRITTURE, a loro propria perdizione.» (2 Pietro 3:14-16)

Vedete, Pietro chiama Paolo come un caro fratello, quindi non riteneva per nulla che quello che insegnava Paolo fosse fuori dalla volontà e dalla dottrina di Cristo Gesù e, a conferma di ciò, sta anche scritto:

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Ombra della Massoneria sulle A.D.I.: 39) Sul mondo e le sue concupiscenze

14 aprile 2015

Ombra della Massoneria sulle A.D.I.: 39) Sul mondo e le sue concupiscenze

copertina-massoneriaGodetevi la vita, amate il mondo e le cose che sono nel mondo

Albert Pike ha affermato: ‘La Massoneria non perde il suo tempo a disprezzare il mondo, con la sua splendida bellezza, i suoi affascinanti tesori, i suoi nobili e santi affetti, nè ci esorta a distaccare il nostro cuore dalla vita terrena, così vuota, breve e insana, ed a fissarlo al cielo, come sola sfera in cui si conservi il vero amore e la meditazione del saggio. Insegna che l’uomo ha alti doveri da compiere e un alto destino da adempiere proprio su questa terra; che questo mondo non è solo un’anticamera ad un’altra esistenza e che questa nostra vita, nonostante non sia la nostra sola vita, è piena, completa ed è quella particolare vita cui noi dobbiamo aderire; che il presente è la nostra sfera di azione e il futuro è riservato alla speculazione filosofica ed al progresso; che l’uomo è stato mandato su questa terra per viverci, goderla, studiarla, amarla, abbellirla, trarne il meglio. E’ il suo paese su cui dovrebbe riversare i suoi affetti e i suoi sentimenti. [….] L’ignoto non può trovare nel nostro cuore un posto più elevato di quanto è noto e familiare. La legge del nostro essere è amore della vita e dei suoi interessi e dei suoi ornamenti, amore del mondo in cui la nostra sorte è posta, partecipazione agli interessi e agli effetti terreni. […] Per servirli [n.d.e. i propri simili] e compiere così il nostro dovere come massoni, dobbiamo sentire che l’obbiettivo merita lo sforzo che compiamo, essere contenti in questo mondo a cui Dio ci ha destinati, finchè Egli non ci richiami verso un mondo migliore. Egli è qui con noi e non stima che questo sia un mondo indegno. E’ una cosa grave diffamare e svilire un mondo intero, parlare come della dimora di una povera, nuda, stanca, ignorante umanità che ispira commiserazione. Non si dovrebbero screditare così la propria famiglia, le proprie amicizie, il proprio paese, la propria città, la propria patria. Il mondo non è miserabile e indegno; e non è una calamità, bensì un glorioso destino quello di essere uomo. Se la vita non è degna, non lo è neppure l’immortalità’ (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Vol. 2, pag. 57-58, 59 – 8° Intendente degli Edifici). In altre parole, la Massoneria incita i massoni a godersi la vita, a divertirsi. E infatti esiste nella Massoneria il famoso Antico Ordine Arabo dei Nobili del Mistico Velo che in inglese è conosciuto come Shriners, sorto per opera di due massoni, che è una organizzazione massonica composta da maestri massoni e massoni di altissimo grado, che si basa sul divertimento, che organizzano eventi di vario genere all’insegna del divertimento (hanno persino un circo che si chiama Shrine Circus).

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I cessazionisti o antipentecostali, c’erano già ai giorni di Ireneo di Lione

12 aprile 2015

I cessazionisti o antipentecostali, c’erano già ai giorni di Ireneo di Lione (Smirne, 130 – Lione, 202)

colomba bianca

Una colomba bianca

Nel suo famoso libro «Contro le eresie», Ireneo (ca. 130 – 200 dopo Cristo), vescovo di Lione, ci fa sapere che ai suoi giorni esistevano taluni che rigettavano la promessa del Padre (cioè il dono dello Spirito Santo che è il battesimo con lo Spirito Santo con l’evidenza del parlare in altra lingua) e il dono di profezia. Ascoltate cosa dice:

«Altri invece – per rigettare il dono dello Spirito sparso negli ultimi tempi sul genere umano, secondo il beneplacito del Padre – non ammettono quella forma del Vangelo che è ‘secondo Giovanni’, nella quale il Signore ha promesso di inviare il Paraclito. Ma facendo così, respingono allo stesso tempo sia il Vangelo, sia lo Spirito profetico. Essi sono davvero sfortunati: sostengono che ci sono dei falsi profeti, e ne prendono pretesto per respingere dalla Chiesa la grazia profetica, comportandosi come coloro che, per il fatto che esistono persone ipocrite, si astengono da ogni forma di relazione con i fratelli. Ci sembra chiaro perché tali uomini non accettano più l’apostolo Paolo: perché nell’Epistola ai corinzi egli ha parlato con precisione di carismi profetici, e conosceva degli uomini e delle donne che profetizzavano nella Chiesa. Per tutto ciò dunque, queste genti peccano contro lo Spirito di Dio, cadendo così in un peccato che non può essere perdonato» (Ireneo, Contro le eresie, Libro III, 13,9).

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"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

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La Massoneria Smascherata

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"perchè le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti in Dio a distruggere le fortezze,distruggendo i ragionamenti ed ogni altezza che si eleva contro la conoscenza di Dio e facendo prigioniero ogni pensiero all'ubbidienza di Cristo" 2 Corinzi 10:4-5

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Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

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