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L’amore di Dio il più delle volte viene citato impropriamente

16 agosto 2016

L’amore di Dio il più delle volte viene citato impropriamente

Il vero significato dell'amore: CAMMINARE SECONDO I COMANDAMENTI DI DIOÈ oramai davanti agli occhi di tutti che sono molti coloro che citano l’amore di Dio, lo fanno sia quelli che si definiscono credenti, i non credenti, i cattolici romani e persino i massoni hanno nella loro bocca l’amore di Dio. Basta forse citare a ripetizione e continuamente che “Dio è amore” per annullare tutto il resto delle sacre Scritture?

Nella Bibbia si parla molto dell’amore di Dio, questo è vero, ma non si parla solo di quello, in quanto nella Parola di Dio si parla anche abbondantemente della giustizia di Dio e anche della sua severità nel trattare i peccatori impenitenti.

Infatti, la distruzione di Sodoma e Gomorra è una dimostrazione chiara e conosciuto da tutto il mondo di come Iddio tratta coloro che peccano contro natura. La cattvità del popolo di Israele è la dimostrazione che Dio punisce anche il suo popolo disubbidiente e ribelle, perché non ha riguardi personali, ma chi pecca, sia che faccia parte del suo popolo oppure no, se non si ravvede e non si converte dalle sue vie malvage, viene il momento che Dio lo punisce. A conferma di questo, le sacre Scritture ci fanno sapere che i santi di Dio che si ribellano e si conducono in modo indegno dell’Evangelo vengono puniti da Dio (vgs Atti 4:32/5:11; 1 Corinzi 11:28-32; Apocalisse 2:20-23).

Molti predicatori anziché insegnare tutto il consiglio di Dio e la verità della Parola di Dio, hanno trovato più giovevole per il loro ventre parlare solo dell’amore di Dio per non mettersi contro tutti quei peccatori che li ascoltano, quindi, a sentir questi, Iddio per AMORE non punisce i peccatori e non fa morire nessuno. Biblicamente nel dire tali cose mentono spudoratamente. Costoro, dietro la bandiera dell’amore, dicono, gli omosessuali non verranno puniti da Dio, i ribelli, i seduttori di menti, i lupi, i rapaci, gli adulteri, i fornicatori e altri peccatori, anche dentro le Chiese, non verranno puniti da Dio, appunto perché EGLI È AMORE. Costoro mentono, perché è noto a tutti quelli che leggono le Scritture sacre che Dio punisce, eccome se punisce.

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Arriva un potente e devastante terremoto e la Chiesa continua a cantare a Dio

12 agosto 2016

Arriva un potente e devastante terremoto e la Chiesa continua a cantare a Dio

Questa piccola comunità evangelica in Ecuador sta cantando, quando arriva un potente terremoto (siamo ad Aprile 2016 ed il terremoto è stato devastante avendo fatto centinaia di morti in Equador), e loro continuano a cantare. Un video tremendo. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen

«Dio è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle distrette. Perciò noi non temeremo, anche quando fosse sconvolta la terra, quando i monti fossero smossi in seno ai mari, quando le acque del mare muggissero e schiumassero, e per il loro gonfiarsi tremassero i monti.» (Salmo 46:1-3)

Giacinto Butindaro

Fonte: http://www.mundocristiano.info/2016/05/12/ecuador-en-pleno-terremoto-iglesia-continuo-adorando-y-se-mantuvo-intacta/

Vescovo cattolico afferma che Dio salvò Sodoma!

10 agosto 2016

Vescovo cattolico afferma che Dio salvò Sodoma!

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Secondo il noto prelato papista di nome Nunzio Galantino, segretario generale della CEI, Dio ha salvato Sodoma e quindi non l’ha distrutta. Leggiamo infatti:

«Concelebrando con numerosi sacerdoti italiani e col vescovo della diocesi abruzzese Tommaso Valentinetti, Galantino ha commentato il brano biblico della supplica di Abramo per salvare Sodoma, “una città sulla quale nessuno avrebbe scommesso niente, eccetto Abramo”. Infatti, fa notare Galantino alle centinaia di giovani che gremiscono la bella chiesa barocca a ridosso della collina del Wawel, “la sua preghiera di intercessione e la sua voglia di osare salvano Sodoma. La città è salva perché ci sono i giusti, anche se pochi; ma la città è salva soprattutto perché c’è Abramo, uomo di preghiera, che non fa da accusatore implacabile, non parla contro ma parla a favore. Abramo, uomo di preghiera, non denuncia i misfatti, ma annuncia la possibilità di qualcosa di nuovo. Abramo, uomo di preghiera, annuncia e invita a guardare alle possibilità positive. Abramo, uomo di preghiera, è un instancabile cercatore di segni di speranza da presentare al Signore perché li valorizzi”.» Fonte: http://www.avvenire.it/giovani/Pagine/Galantino-ai-giovani-nella-Gmg-fraternità-e-preghiera-.aspx

Galantino mente contro la verità, in quanto Gesù Cristo ha detto che Dio distrusse Sodoma: “Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire” (Luca 17:28-29), e l’apostolo Pietro lo ha confermato dicendo che Dio “riducendo in cenere le città di Sodoma e Gomorra, le condannò alla distruzione perché servissero d’esempio a quelli che in avvenire vivrebbero empiamente” (2 Pietro 2:6), e che “salvò il giusto Lot che era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati (perché quel giusto, che abitava fra loro, per quanto vedeva e udiva si tormentava ogni giorno l’anima giusta a motivo delle loro inique opere)” (2 Pietro 2:7-8). Quanta ignoranza e stoltezza che regnano dunque nella Chiesa Cattolica Romana! Ravvedetevi e credete al Vangelo e uscite e separatevi dalla Chiesa Cattolica Romana! Leggi tutto…

Un ex grande oratore del GOI afferma che i Cristiani non possono fare parte della Massoneria

9 agosto 2016

Un ex grande oratore del GOI afferma che i Cristiani non possono fare parte della Massoneria

L’avvocato Ermenegildo Benedetti, ex Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia (quella di grande oratore è la massima carica nel GOI dopo quella del Gran Maestro), in questa intervista – in cui gli vengono fatte delle domande su Licio Gelli e la Loggia P2 – afferma che la Massoneria non è compatibile con il Cristianesimo. Ascoltate attentamente cosa afferma, perché è rarissimo sentire un massone di alto grado affermare che i Cristiani (lui li chiama Cattolici) non possono fare parte della Massoneria. Lui infatti afferma che l’ideologia del Cristiano contrasta con l’ideologia massonica. Ecco cosa afferma: «In Massoneria c’è un principio per cui la verità l’uomo non la possiede ancora e quindi la deve ricercare continuamente, attraverso un lavoro introspettivo, culturale, ecc., evidentemente il cattolico che diventa massone si trova in contraddizione con se stesso perché lui la possiede la verità in quanto ce l’ha rivelata».

Questo massone ha detto la verità. Per cui tutti coloro che vi dicono il contrario, e cioè che un Cristiano può affiliarsi alla Massoneria vi mentono, sapendo di mentire.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

Pinocchio è un burattino profano che diventa un bambino massone

6 agosto 2016

Pinocchio è un burattino profano che diventa un bambino massone

Pinocchio è una parabola massonica, in quanto il suo autore Carlo Collodi era un massone. In questo Servizio televisivo di «Mistero Adventure», andato in onda Mercoledì 3 Agosto, viene confermato ciò e viene detto cosa si nasconde realmente dietro Pinocchio! Viene intervistato infatti un consigliere del Grande Oriente d’Italia che ha confermato che la favola di Pinocchio nasconde un percorso iniziatico: un burattino profano che diventa un bambino massone!

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L’inchiesta: I legami tra la C.I.A. e la Loggia-Massonica P2 – 1990 (Il grande imbroglio)

3 agosto 2016

L’inchiesta: I legami tra la C.I.A. e la Loggia-Massonica P2 – 1990 (Il grande imbroglio)

Intervista a Richard Brennecke, uomo della C.I.A., dagli inizi degli anni ’70 è stato incaricato di creare le strutture finanziarie occulte in Europa, Svizzera e Italia, per consentire le operazioni coperte della C.I.A., i traffici clandestini attraverso la P2.

Trascrivo quanto riferito nel video intervista che ritengo sia interessante. A mio parere i giornalisti nel ripercorrere quei fatti ci sono andati molto leggeri, e l’ascoltatore deve capire, tra le righe, la gravità dei fatti accaduti e di come si muovano e agiscano certi poteri forti, quegli stessi citati nel video. Una delle vittime provocate in quegli anni vi è pure lo SPIRITO GIORNALISTICO. Ecco perché, a parere mio, le testate giornalistiche e televisive non sono da ritenere per nulla attendibili nè imparziali nel riportare le notizie, o anche nel NON RIPORTARLE per nascondere e non far conoscere. Come disse Licio Gelli a Indro Montanelli, “la stampa aveva bisogno di un padrone”, ed ecco in questo video cosa succede e quale sia la situazione dell’informazione ufficiale in Italia, e non solo.

“Conosco la P2 dal 1969 e ho trattato con la P2 in Europa da allora sino ai primi degli anni 80. Vede, il governo degli Stati Uniti ha mandato soldi alla P2, in un certo periodo una somma inviata toccò i dieci milioni di dollari al mese. Dieci milioni di dollari in un mese, altre volte queste somme erano inferiore a un milione di dollari al mese, una volta agli inizi degli anni Settanta, mi ricordo chiaramente perché fui io a consegnare i soldi, ricordo che la somma totale superava i 10 milioni di dollari. “

“Ci siamo serviti di loro per creare situazioni favorevoli nell’esplodere del terrorismo in Italia e in altri paesi europei agli inizi degli anni Settanta. Fatti questi che ebbero gran peso perché ci furono dei governi che caddero in seguito a questa situazione.”

Quando lei parla di P2, intende la stessa organizzazione che conosciamo in Italia? Licio Gelli e i 950 affiliati?

Brennecke: “Sì, la P2 di Gelli. Gelli però non era il vero capo della P2, ma tuttavia era l’uomo col quale trattammo nella P2.”

“… Sì, la P2 è ancora viva, viene ancora usata e viene ancora usata per lo stesso tipo di finalità per le quali veniva usati nei primi anni ’70.”

Il burattinaio Gelli, dice Brenneke, era a sua volta un burattino.

“… Gelli riceveva ordini da gente che si trovava in Svizzera e negli Stati Uniti”

“… L’Agenzia negli anni ’60 e nei primi anni ’70, all’epoca in cui ero coinvolto nel finanziamento di gruppi che potrebbero essere considerati gruppi terroristici, forniva soldi in molti modi diversi, tramite diverse società che erano state costituite verso la fine degli anni ’60, nel 1969 e ’71, e attraverso altre società ancora, costituite dopo quella data”

“… posso fornire elementi concreti, in Cecoslovacchia sono state comprate armi: pistole, bombe a mano, esplosivi … Alla fine degli anni ’60 e agli inizi degli anni ’70 io trattavo con la Cecoslovacchia. Sì, in alcune circostanze ho incontrato alcuni terroristi. Le persone con il quale trattavamo non erano considerate dei terroristi, si trattava di persone che davano una mano alla causa degli Stati Uniti che collaboravano a perseguire alcuni degli obiettivi che ci si era proposti dell’epoca.”

Mercoledì primo agosto 1990, il presidente del Consiglio Giulio Andreotti riferisce alla Camera sul caso Brenneke [ndr si scagliò fortemente contro i giornalisti della RAI per quello che fecero sapere a tutta l’Italia]

Ennio Remondino: “Andare contro la P2, allora, non so se sia valido solo l’uso del passato, non è uno degli esercizi più utili a favorire la splendida carriera.”

Domanda a Nuccio Fava, ex direttore del TG1. “Oggi in un telegiornale della RAI sarebbe possibile una inchiesta come quella?” Risposta: “TEMO DI NO!”

Roberto Morrione, caporedattore redazione cronaca TG1 (1990): “Credo che il modo con cui abbiamo lavorato, le motivazioni che ci ha mosso, anche il coraggio che ha mosso il direttore di allora, oggi siano lontani mille miglia dalla situazione delle testate giornalistiche e televisive italiane.”

Ennio Remondino, in riferimento a tali fatti risponde: “Io ho l’impressione che non sia ancora ARCHEOLOGIA”

Giuseppe Piredda

Dopo la salvezza, questa è la più grande promessa fatta da Dio ai credenti: “Il battesimo con lo Spirito santo”

1 agosto 2016

Dopo la salvezza, questa è la più grande promessa fatta da Dio ai credenti: “Il battesimo con lo Spirito santo”

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«Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma vien colui che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio dei calzari. Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e col fuoco.» (Luca 3:16)

«Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.» (Atti 1:8)

«E tutti furon ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlare in altre lingue, secondo che lo Spirito dava loro d’esprimersi. …

.. ma questo è quel che fu detto per mezzo del profeta Gioele: E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli e le vostre figliuole profeteranno, e i vostri giovani vedranno delle visioni, e i vostri vecchi sogneranno dei sogni. E anche sui miei servi e sulle mie serventi, in quei giorni, spanderò del mio Spirito, e profeteranno. …

.. E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.» (Atti 2:4,16-18,38-39)

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Il peccato e la salvezza

31 luglio 2016

Il peccato e la salvezza

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INTRODUZIONE
In questo scritto ho voluto riassumere brevemente con dei passi della Bibbia il percorso dell’uomo, da quando fu creato da Dio puro, la sua caduta, la caduta di tutta l’umanità nella corruzione e nel peccato e la conseguente necessità di essere rigenerati spiritualmente per essere salvati. Questo serve principalmente per far riflettere tutte quelle persone che sono alla ricerca della salvezza, mentre per coloro che sono già stati salvati è un ripasso con un certo ordine di alcuni passi che trattano il peccato originale e la salvezza.

Fratelli nel Signore, vi esorto a studiare le sacre Scritture, perché è in esse che si trovano tante risposte a tutti i quesiti di questa vita, ed è bene conoscere il più possibile per rispondere parole VERE a chi ci interroga.

IL COMANDAMENTO

«E l’Eterno Iddio diede all’uomo questo comandamento: ‘Mangia pure liberamente del frutto d’ogni albero del giardino; ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché, nel giorno che tu ne mangerai, per certo morrai’.» (Genesi 2:16-17)

IL PECCATO, CHE È LA TRASGRESSIONE DEL COMANDAMENTO, DA CUI È SCATURITA LA MORTE

«E la donna vide che il frutto dell’albero era buono a mangiarsi, ch’era bello a vedere, e che l’albero era desiderabile per diventare intelligente; prese del frutto, ne mangiò, e ne dette anche al suo marito ch’era con lei, ed egli ne mangiò. Allora si apersero gli occhi ad ambedue e s’accorsero ch’erano ignudi; e cucirono delle foglie di fico, e se ne fecero delle cinture.» (Genesi 3:6-7)

LA MORTE SIA FISICA CHE SPIRITUALE PASSA SU TUTTI GLI UOMINI

«Perciò, siccome per mezzo d’un sol uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato v’è entrata la morte, e in questo modo la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato…» (Romani 5:12)

«Come dunque con un sol fallo la condanna si è estesa a tutti gli uomini, così, con un solo atto di giustizia la giustificazione che dà vita s’è estesa a tutti gli uomini. Poiché, siccome per la disubbidienza di un solo uomo i molti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’ubbidienza d’un solo, i molti saran costituiti giusti.» (Romani 5:18-19)

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Sul giudice del Consiglio di Stato che accolse il ricorso delle ADI contro il Ministero dell’Interno

30 luglio 2016

Sul giudice del Consiglio di Stato che accolse il ricorso delle ADI contro il Ministero dell’Interno

Il 12 Ottobre 1948, le ADI presentarono al Ministero dell’Interno la formale richiesta di riconoscimento giuridico dell’associazione come Ente di culto. Il 17 Gennaio del 1952, le ADI – vedendo che non arrivava nessuna risposta da parte del Ministero dell’Interno – notificarono al Ministero che trascorso un ulteriore termine di 90 giorni, il silenzio sarebbe stato interpretato come una risposta negativa. Il termine decorse e allora le ADI impugnarono il provvedimento e il 1 Giugno 1952 presentarono un ricorso al Consiglio di Stato contro il Ministero dell’Interno. Gli avvocati difensori delle ADI erano Arturo Carlo Iemolo (1891-1981) e Leopoldo Piccardi (1899-1974), che come ho dimostrato nel mio libro «La Massoneria smascherata» (pag. 578-583) erano ambedue massoni.

Ecco alcuni stralci di questo ricorso:

‘…..Il silenzio può costituire una valida manifestazione della volontà della pubblica Amministrazione con la quale essa rifiuta di esercitare un potere che le è affidato, quando per l’esercizio di tale potere essa sia investita da una piena discrezionalità di valutazione, positiva o negativa. Ma quando invece la pubblica Amministrazione può per legge rifiutare di fare uso di un suo potere soltanto se ricorrono determinate condizioni negative che si oppongono all’esercizio del potere stesso, essa non ha la giuridica possibilità di emanare un provvedimento negativo se non dopo di avere accertato l’esistenza di quelle condizioni e se non rendendo conto dell’accertamento da essa compiuto. In questi casi il provvedimento della pubblica Amministrazione con il quale essa rifiuta di esercitare il proprio potere deve considerarsi illegittimo fino a che non sia dimostrato che sussistevano i presupposti in mancanza dei quali l’Amministrazione stessa è per legge tenuta a fare uso di quel potere. Questa è precisamente la situazione che si verifica nella specie, perché, per le ragioni sopra svolte, gli istituti dei culti ammessi hanno diritto ad ottenere il riconoscimento della personalità giuridica, sempre che non si verifichino determinate condizioni che ostino a tale riconoscimento. Onde il Ministero dell’Interno non poteva rigettare la domanda delle ‘Assemblee di Dio in Italia’, con il semplice silenzio mantenuto sulla domanda presentata al Ministero stesso, senza avere accertato che esistessero le condizioni che sole potevano giustificare il rigetto della domanda e senza dare espressamente atto delle risultanze di tali accertamenti …. Le giustificazioni date dalla pubblica Amministrazione degli innumerevoli arbitri da essa commessi, costituiscono soltanto lo schermo dietro il quale si nasconde la volontà dell’Amministrazione stessa di non osservare i precetti della legge e i principii fondamentali della nostra Costituzione e, se questa interpretazione dell’atteggiamento assunto dalla pubblica Amministrazione di fronte alla domanda della associazione ricorrente apparisse giustificata, – come dovrebbe apparire in base a quanto si è sopra esposto e dalla documentazione che sarà prodotta – non occorrerebbe aggiungere una sola parola per dimostrare il fondamento di questo motivo di ricorso, sotto il profilo della violazione di legge, nonché dell’eccesso di potere, nella forma dello sviamento. Viola la legge la pubblica amministrazione che non rispetta la libertà di religione dei cittadini e di chiunque, trovandosi nel territorio della Repubblica, ha diritto di godere di quel sommo bene che è la libertà. Incorre in eccesso di potere la pubblica amministrazione che, nell’esercizio delle proprie attribuzioni, si lascia dominare dallo spirito di intolleranza religiosa, sia esso determinato da un’errata concezione dei diritti della maggioranza o da una cieca incomprensione delle altrui credenze o, peggio, da ragioni di calcolo politico. …..’ (Ricorso delle «Assemblee di Dio in Italia» contro il Ministero dell’Interno – Direzione Generale dei Culti, pag. 11-12, 15-16).

Il ricorso fu accettato nel 1954, e le ADI presentano il giorno in cui accettato come un giorno di vittoria in cui trionfò la giustizia di Dio. Umberto Gorietti infatti scrisse su Risveglio Pentecostale: ‘La giustizia di Dio ha trionfato. Date all’Eterno gloria e forza, date all’Eterno la gloria dovuta al Suo nome, cantate la gloria del Suo nome, perché ha risposto al nostro grido mentre eravamo in distretta e l’Iddio della nostra giustizia ci ha messo a largo esaudendo la nostra preghiera …. Il nostro ricorso al Consiglio di Stato è stato accolto. L’Amministrazione dello Stato, dopo tanti anni di ostracismo, aveva negato il riconoscimento del nostro Movimento, malgrado avessimo corredato la nostra pratica di tutte le necessarie documentazioni. Iddio ci ha reso giustizia e il generale organo consultivo dell’amministrazione centrale dello Stato ha riconosciuto i nostri diritti. Sia resa lode al Signore che ha piegato o guidato i cuori nella dirittura’ (Risveglio Pentecostale, n° 6, Giugno 1954, pag. 1).

Il giudice che accolse il ricorso delle ADI si chiamava Antonino (o Nino) Papaldo (o Pappalardo), che era allora il presidente della IV Sezione del Consiglio di Stato (dal 1949).

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Nino Papaldo nacque a Pedara (Catania) il 19 aprile del 1899. Conseguita la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Catania nel dicembre del 1921, iniziò, nel luglio 1922, la carriera nella magistratura ordinaria. Nel 1924 passò all’Avvocatura di Stato come sostituto avvocato. Nel 1930 entrò Referendario nel Consiglio di Stato; Consigliere nel 1934; Presidente di Sezione nel 1947. In tale veste presiedette la Prima Sezione e poi la Quarta. Nel 1955, i colleghi del Consiglio di Stato lo elessero Giudice della Corte Costituzionale della quale esercitò le funzioni dal 1955 al 1967, conseguendo anche l’incarico di giudice sostituto del Presidente. Tornato a capo della IV Sezione, venne quindi nominato Presidente del Consiglio di Stato. In tale carica è stato messo a riposo, per limiti di età, nel 1965. Scrisse il Codice Sanitario pubblicato nel 2002 e dedicò a Pedara “Le bizzoche del mio paese”. Morì a Roma nel 1997 (http://www.comune.pedara.ct.it/pedar_ill.htm ; cfr. https://it.wikipedia.org/wiki/Antonino_Papaldo). Leggi tutto…

Gesù vuole che ci ricordiamo del suo sangue sparso per la remissione dei peccati

24 luglio 2016

Gesù vuole che ci ricordiamo del suo sangue sparso per la remissione dei peccati

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«Or mentre mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e dandolo a’ suoi discepoli, disse: Prendete, mangiate, questo è il mio corpo. Poi, preso un calice e rese grazie, lo diede loro, dicendo: Bevetene tutti, perché questo è il mio sangue, il sangue del patto, il quale è sparso per molti per la remissione dei peccati.» (Matteo 26:26-28)

Fratelli nel Signore, dobbiamo domandarci, tra le altre cose, oggi chi ha interesse di nascondere al mondo LA CROCE, IL SANGUE DI GESU’ E LA SUA MORTE? Leggi tutto…

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

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"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

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Non tollero Jezabel

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Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Il blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano

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