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Nel 2017 la CBN fece notare che nel Museo della Bibbia manca l’Evangelo!

11 Maggio 2022

Nel 2017 la CBN fece notare che nel Museo della Bibbia manca l’Evangelo!

Sono veramente contento perché ho trovato un servizio giornalistico della CBN News, sì avete capito bene, della CBN News, del 2017, sull’apertura del Museo della Bibbia a Washington, in cui sostanzialmente viene fatto notare che nel Museo manca l’Evangelo. Non lo conoscevo, eppure disse quello che io feci notare nel 2020 nel mio articolo dal titolo «Un documentario massonico sulla Bibbia dove MANCA L’EVANGELO» che iniziava così: «Ho guardato e ascoltato attentamente più volte questo documentario di circa 17 minuti realizzato da Alessandro Iovino, membro delle ADI, che recentemente è andato in onda su TV 2000 e da ieri 6 Maggio 2020 è disponibile su Youtube e quello che emerge in maniera così evidente è che manca totalmente il messaggio più importante contenuto nella Bibbia, e cioè L’EVANGELO DI GESU’ CRISTO …».

Peraltro, Alessandro Iovino pochi giorni fa è stato nominato «rappresentante europeo del Museo della Bibbia di Washington».

Allora, il servizio della CBN si intitola «Trovare Gesù al Museo della Bibbia non è così facile» «Finding Jesus At The Museum Of The Bible Isn’t So Easy», ed è interessante in quanto si concentra sulla presenza di Gesù in quel Museo.

Il giornalista debutta così: «Dov’è esattamente Gesù in questo museo? Dopo tutto Egli è Dio!» (min. 0:15-19), e poi in seguito afferma: «Che dire della storia biblica della sua nascita? Nel filmato di dodici minuti dedicato al Nuovo Testamento, non viene menzionata» (min. 1:31-37). E poi ancora: «Ma oltre al filmato non c’è alcuna effettiva area dedicata alla nascita, alla morte e alla resurrezione di Cristo, nonostante il fatto che ci siano cinque piani espositivi, e più di 400.000 metri quadrati di spazio» (min. 2:03-14).

Che c’è da commentare? Mi limito a dire questo: il Museo della Bibbia di Washington è un Museo massonico.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

Il tenore «evangelico» Jonathan Cilia Faro è massone!

9 Maggio 2022

Il tenore «evangelico» Jonathan Cilia Faro è massone!

Jonathan Cilia Faro, tenore di fama internazionale, co-autore con il famoso cantante gospel W.m. Smith del nuovo singolo “Canto ancora”, che il 31 Marzo 2022 è andato live sul programma “Notizie dal Cielo” su RadioCentroCampania (FM 89.5) e in diretta fb sulla pagina PassionexCristo/siamouno, è un massone. Appartiene alla famosa Garibaldi Lodge No. 542, di New York, a cui apparteneva anche il massone ed agente della CIA Frank Bruno Gigliotti, amico e fratello di Umberto Nello Gorietti, primo presidente delle ADI. Tutto squadra quindi, come sempre.

La prova che è massone è questa foto in cui compare con il grembiule massonico (il terzo da destra verso sinistra).

Jonathan Cilia Faro

Dato che ci sono però, voglio mettere delle foto pubbliche di Jonathan Cilia Faro, dove assume delle chiare pose massoniche o fa degli evidenti segnali segreti massonici, affinché vi rendiate conto per l’ennesima volta come le pose e i segnali massonici sono UNA FIRMA CERTA dell’appartenenza alla Massoneria di colui che li fa.

Chi ha orecchi da udire, oda.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

 

 

Predicazione su skype: La grande tribolazione e la persecuzione dei santi

3 Maggio 2022

Predicazione su skype di Giuseppe Piredda dal titolo:

“La grande tribolazione e la persecuzione dei santi”

Espongo i pericoli che possono esserci con il sorgere di falsi profeti a causa della pandemia e della guerra in corso, ed esorto a porre attenzione ad alcune cose che riguardano la grande tribolazione e la persecuzione dei santi.

Il mio canale di youtube dove ascoltare le altre predicazioni: http://www.youtube.com/user/giuseppepiredda

Per scaricare la predicazione in formato mp3, clicca qui: La grande tribolazione e la persecuzione dei santi

Per visualizzare la pagina del sito dove scaricare tutti gli mp3 clicca qui: https://www.sentieriantichi.org/predicazioni_conferenza.html


Giuseppe Piredda

Sappiate, voi che vi basate sulle opere della legge, che siete sotto maledizione!

1 Maggio 2022

Sappiate voi, che vi basate sulle opere della legge, che siete sotto maledizione!

Predicazione di G. Butindaro del 25/03/2022 [M-480]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Voglio che sappiate, voi che vi basate sulle opere della legge, ossia che cercate di essere giustificati nel cospetto di Dio mediante le opere della legge dico, voglio che sappiate che siete sotto maledizione, sì, siete sotto la maledizione di Dio perché così è scritto. Infatti, l’apostolo Paolo scrivendo ai santi della Galazia, scrive queste parole: “Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!”.

Dunque, è evidente che voi vi state illudendo pensando di poter essere giustificati mediante le opere buone, o opere giuste, perché per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata nel cospetto di Dio, in quanto mediante la legge è data la conoscenza del peccato, e dunque siccome che non riuscite a mettere in pratica tutte le cose scritte nel libro della legge, voi siete sotto maledizione. Lo ripeto, è scritto così: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!”.

Allora voi direte: Ma allora come può l’uomo essere giustificato da Dio? Come viene giustificato l’uomo da Dio? Egli viene giustificato mediante la fede, soltanto mediante la fede, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. Dunque, questa è la verità, che la giustificazione che dà vita si ottiene soltanto mediante la fede. Ma la fede in che cosa, tu dirai? Mediante la fede nel Vangelo, sì, credendo nell’Evangelo; perché? Perché nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.

E l’Evangelo è questo: che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè l’Unto di Dio che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è l’Evangelo, ossia la Buona Novella, credendo nel quale l’uomo viene giustificato da tutte le cose dalle quali non può essere giustificato mediante la legge.

Ma come mai quindi, l’uomo viene affrancato dalla maledizione della legge nel momento in cui crede nell’Evangelo? Perché dovete sapere che, la Scrittura dice che: “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge”, queste sono parole che Paolo scrive ai santi della Galazia, quindi a persone che erano state già riscattate dalla maledizione della legge, ma che è utile che voi conosciate, dice quindi l’apostolo Paolo: “Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chiunque è appeso al legno, affinché la benedizione d’Abramo venisse sui gentili in Cristo Gesù, affinché ricevessimo per mezzo della fede, lo Spirito promesso”.

Ecco, dunque, la ragione per cui credendo nell’Evangelo l’uomo viene liberato, riscattato dalla maledizione della legge, perché Gesù Cristo il Figlio di Dio appunto fu, vedete come dice la Scrittura? Divenne maledizione per noi, in quanto appunto la Scrittura dice che “Maledetto chiunque è appeso al legno”; e lui fu inchiodato, inchiodato su un legno, sul legno della Croce.

Perché è là che Gesù rese lo Spirito, sulla croce, Egli morì ucciso crocifisso e morì per i nostri peccati, carico dei nostri peccati, perché Egli si caricò dei nostri peccati, se li caricò nel suo corpo e quindi li portò sulla croce; e in virtù di quello che Gesù Cristo ha compiuto, Egli è in grado di liberare l’uomo dalla maledizione della legge.

Dunque, Cristo Gesù, il Figlio di Dio divenne maledizione per noi affinché la benedizione d’Abramo venisse sui Gentili in Cristo Gesù. Che cosa significa? In che cosa consiste la benedizione d’Abramo? La benedizione d’Abramo è quella benedizione che ottenne Abramo credendo nel Signore, secondo che è scritto: “Abramo credette”, badate bene che cosa c’è scritto eh, perché queste sono parole molto importanti: “Abramo credette a Dio, e ciò gli fu messo in conto di giustizia”.

Dunque, Abramo ottenne la beatitudine, la benedizione, mediante la fede, soltanto credendo in Dio e questo naturalmente conferma che “il giusto vivrà per fede”.

Dunque, ecco per quale motivo Gesù Cristo diventò maledizione per noi: affinché noi fossimo giustificati per grazia mediante la fede, come lo fu Abramo quando credette in Dio. E dunque questa è la ragione per cui vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché soltanto credendo nell’Evangelo voi potete essere giustificati. Non illudetevi, guardate ve lo ripeto, non pensate che mediante le opere della legge, non importa se voi siete Giudei o Gentili non importa, non pensate che potete essere giustificati; voi siete sotto la maledizione della legge.

Dunque, ravvedetevi e credete nell’Evangelo, affinché siate riscattati dalla maledizione della legge, affinché la benedizione d’Abramo venga su voi; perché allora sì, quando la benedizione d’Abramo verrà su di voi, allora veramente renderete grazie a Dio per mezzo di Cristo Gesù, per ciò che Gesù il Cristo ha compiuto sulla croce del Calvario.

Ora dovete sapere questo, che voi che siete sotto la maledizione della legge, che se moriste in questo momento ve ne andreste all’inferno; sì, perché siete sotto il peccato eh. Siete sotto il peccato, siete dei peccatori, quindi dovete sapere dove mena la via che state percorrendo eh. La via che state percorrendo mena in perdizione cioè nelle fiamme dell’inferno, perché l’inferno è il luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, e voi state andando all’inferno.

Dunque, state andando all’inferno, voi non lo sapete, pensate che magari l’inferno non esiste, o se esiste che scamperete all’inferno mediante appunto le opere della legge, ma appunto sappiate questo: l’inferno esiste e non potrete scampare alle fiamme dell’inferno mediante le opere della legge. Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo altrimenti sarete condannati, condannati perché avrete rifiutato la Parola, la Parola della grazia.

La Parola della grazia che è appunto l’Evangelo, “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”, perché l’Evangelo è il solo messaggio credendo nel quale l’uomo può essere salvato, giustificato e perdonato; credendo nel quale l’uomo può ottenere la vita eterna, non c’è un’altra maniera, non c’è un’altra maniera, non c’è un altro messaggio.

L’Evangelo! Per quello vi scongiuro nel nome del Signore a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché altrimenti se rifiuterete di credere nell’Evangelo rimarrete sotto la maledizione della legge, rimarrete sotto il peccato e l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. E poi quando morirete, che ne sarà dell’anima vostra eh? Eh, ve lo dico io che sarà dell’anima vostra, l’anima vostra scenderà nelle fiamme dell’inferno e là c’è il fuoco, là c’è un vero fuoco, là le anime sono tormentate.

L’inferno non è un un’illusione, l’inferno non è un mito, l’inferno non è una favola, l’inferno è reale, è un luogo di tormento reale. Mentre io vi sto parlando eh, ci sono moltitudini, moltitudini, moltitudini di anime all’inferno che sono nei tormenti. Quindi ravvedetevi, credete nell’Evangelo, nell’Evangelo di Dio che vi ho annunziato affinché il Signore abbia misericordia di voi e vi riscatti dalla maledizione della legge e vi strappi al fuoco dell’inferno dove siete diretti.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati

30 aprile 2022

Cosa ti aspetta dopo la morte, se morirai nei tuoi peccati

Predicazione di G. Butindaro del 18/03/2022 [M-479]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Innanzitutto, voglio che sappiate che “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, questo è quanto dice la Sacra Scrittura che è la Parola di Dio e quindi è verità; quindi, voi avete peccato. Che cosa significa voi avete peccato? Cos’è il peccato? Il peccato è la violazione della legge. Esiste infatti una legge, che è la legge che ha dato Dio ad Israele migliaia di anni fa, ed è una legge santa, è una legge buona e questa legge è composta da tanti comandamenti, e il peccato appunto è la violazione della legge.

Dunque, il peccato, il cui salario è la morte, costituisce un debito. In sostanza quando l’uomo pecca contrae un debito nei confronti di Dio. È un debito che naturalmente necessita una remissione, una cancellazione, cancellazione che la può impartire solamente Dio, il Creatore di tutte le cose. Dunque, questo è fondamentale per capire ciò che adesso mi accingo a dirvi appunto. La remissione dei peccati è concessa da Dio, Dio ha provveduto la remissione dei peccati; in che maniera l’ha provveduta? L’ha provveduta tramite Gesù Cristo, il suo Figliuolo.

Infatti, nella pienezza dei tempi, ha mandato il suo Unigenito Figliuolo nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati, ossia affinché Egli spargesse il suo sangue prezioso per la remissione dei nostri peccati. E aveva preannunziato dunque, la morte espiatoria del suo Cristo, ossia del suo Unto. Infatti, il profeta Isaia aveva detto da parte di Dio, secoli prima eh che Gesù venisse nel mondo, “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”.

Dunque, il Cristo avrebbe offerto sé stesso a Dio in sacrificio per le nostre colpe, Egli il Santo, il Giusto, si sarebbe caricato dei nostri peccati per espiarli mediante il suo sangue. Ma Iddio non solo aveva predetto la sua morte, ma anche la resurrezione del suo Cristo; infatti, Davide che cosa aveva detto nei salmi? Aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E la resurrezione del Cristo sarebbe avvenuta a cagione della nostra giustificazione, quindi al fine di renderci giusti.

Dunque, questo è quanto Dio aveva preannunziato e quello che preannunziò Dio lo mandò ad effetto; infatti, le sue parole si sono adempiute in Gesù di Nazareth. Dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale avevano parlato i profeti antichi da parte di Dio, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella che vi reco da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù. Ora la remissione dei peccati come si ottiene? La remissione dei peccati si ottiene credendo nella Buona Novella, perché “di Lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Quando l’uomo, dunque, crede nell’Evangelo avviene questo: che i peccati che egli ha commesso gli vengono cancellati, la sua coscienza viene purificata dalle opere morte che la contaminano; questo avviene in virtù della potenza del sangue di Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Ecco, dunque, perché Gesù ha sparso il suo sangue alla croce, proprio per questo, per la remissione dei nostri peccati.

Dunque, se crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, otterrete la remissione dei vostri peccati, sì di tutti i peccati che voi avete commesso. Qualcuno dirà: ma allora è sufficiente credere nell’Evangelo? Sì, proprio così, perché la remissione dei peccati viene data da Dio gratuitamente, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati non è in virtù d’opere che uno ha compiuto; no nella maniera più assoluta. La remissione dei peccati è totalmente gratuita, perché è stata provveduta da Gesù, il Cristo di Dio.

Dunque, quello che vi dico è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e così per la grazia di Dio otterrete la remissione dei vostri peccati e sarete giustificati. Non solo, otterrete anche la vita eterna perché “Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna”, considerate, la vita eterna! Per cui quando morirete sarete sicuri, proprio in virtù del fatto che avete la fede nel Figliuolo di Dio, sarete sicuri di dipartirvi dal corpo per andare ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso, dove si riposano coloro che muoiono in Cristo.

Ma badate bene, voglio anche farvi sapere che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati, cioè se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, io vi dico che cosa vi attende dopo la morte. Allora quando morirete, l’anima vostra scenderà in un luogo di tormento che si chiama Ades dove arde il fuoco, comunemente questo luogo di tormento viene chiamato inferno eh, luogo di sotto, luogo inferiore. Sì, l’inferno esiste e voi siete sulla via che mena nell’inferno; dunque, è là che diciamo, andrete se morrete nei vostri peccati.

È un luogo di tormento badate bene, l’inferno non è una favola, l’inferno non fa parte di una mitologia, no no, l’inferno è un luogo di tormento reale, dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. E badate bene, là all’inferno aspetterete che cosa? Il giorno del giudizio! Nel giorno del giudizio infatti, risorgerete, risusciterete in risurrezione di giudicio, per essere giudicati davanti al trono di Dio secondo le vostre opere e per essere gettati anima e corpo in un luogo di tormento che si chiama ‘stagno ardente di fuoco e di zolfo’, che è la morte seconda.

Questo è il fuoco eterno nel quale resterete per l’eternità, sì, avete ascoltato bene, per l’eternità nei tormenti, sarete tormentati nei secoli dei secoli. Dunque, avete compreso che cosa vi aspetta dopo la morte se morirete nei vostri peccati? È qualcosa di orribile, cioè vi aspetta un’eternità piena di infamia, di ignominia, di vergogna, di dolore, di pianto, di stridore dei denti. Dunque, considerate allora la Buona Novella che vi ho annunziato cioè l’Evangelo, considerate quanto sia prezioso, considerate quanto sia potente, perché “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”.

Quindi solamente credendo nell’Evangelo potete essere salvati, non c’è un altro messaggio sulla faccia della terra credendo nel quale voi potete essere salvati e riconciliati con Dio, no, c’è solamente l’Evangelo e oggi avete avuto l’opportunità da parte di Dio di ascoltarlo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo altrimenti quando morirete, morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno, in attesa del giorno del giudizio, quando poi sarete gettati in un altro luogo di tormento che è il fuoco eterno. Io vi ho avvertiti, non potrete dire che nessuno vi ha avvertito, perché io vi ho avvertito.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme

29 aprile 2022

Nato a Betleem, allevato a Nazareth, morto e risuscitato a Gerusalemme

Predicazione di G. Butindaro del 11/03/2022 [M-478]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che sto per annunziarvi. Gesù nacque a Betlemme di Giudea circa 2000 anni fa, nacque da Maria, sua madre si chiamava Maria, che appunto lo partorì mentre si trovava a Betlemme con suo marito di nome Giuseppe. Ma quel bambino che nacque, a cui fu posto nome Gesù, non era stato generato da seme d’uomo; quindi, non fu generato da Giuseppe ma fu generato dallo Spirito Santo. Infatti, Maria era rimasta incinta per virtù dello Spirito Santo.

Peraltro, un angelo di Dio le aveva preannunziato che lei avrebbe partorito un figlio e che gli avrebbe posto nome Gesù. L’angelo si chiamava Gabriele, che fu mandato da Dio a Maria mentre lei era a Nazareth, una cittadina della Galilea. Dunque, senza che Maria conoscesse uomo rimase incinta perché lo Spirito Santo venne su di lei e la potenza dell’Altissimo la coprì dell’ombra sua, per cui quel bambino che nacque a Betlemme era il Figlio di Dio. Infatti, il profeta Isaia parlando del Cristo, cioè dell’Unto disse: “un fanciullo ci è nato, un figliuolo ci è stato dato”. Ebbene quel Figliuolo che ci è stato dato è il Figliuolo di Dio, cioè Gesù, che Dio Padre nella pienezza dei tempi ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo.

Dunque, Gesù nacque a Betlemme perché così aveva detto il profeta: “E tu, Betleem, terra di Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; poiché da te uscirà un Principe, che pascerà il mio popolo Israele”. Dunque, si dovevano adempiere queste parole profetiche e si adempirono. Gesù, dunque, nacque a Betlemme di Giudea e poi fu allevato a Nazareth. È là infatti che andarono ad abitare Giuseppe e Maria e ciò affinché si adempisse quello che era stato detto dai profeti, che “Egli sarebbe chiamato Nazareno”.

Infatti, Gesù è chiamato il Nazareno, è chiamato anche Gesù di Nazareth per questa ragione; è là, dunque, che Lui fu allevato, sempre affinché si adempissero le Scritture. Poi quando giunse all’età di circa 30 anni Gesù lasciò Nazareth e scese al Giordano dove fu battezzato in acqua, da un uomo di Dio che si chiamava Giovanni il Battista, il quale lo immerse nelle acque del Giordano. E appena che Gesù fu battezzato, salì fuori dall’acqua e i cieli s’apersero, ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire sopra Lui. E venne una voce dai cieli che disse: “Questo è il mio diletto Figliuolo nel quale mi son compiaciuto”.

Dunque, quella voce era la voce del Padre che dopo che Gesù era stato battezzato in acqua, posò il suo Spirito sopra il suo Figliuolo, il suo diletto Figliuolo e attestò che Gesù era appunto il suo diletto Figliuolo nel quale Egli si era compiaciuto. E dopo che Gesù fu battezzato in acqua prima, poi unto di Spirito Santo, fu condotto dallo Spirito nel deserto per esservi tentato dal diavolo, ma Gesù non cadde in tentazione, resistette alle tentazioni del diavolo e allora il diavolo lo lasciò. E quindi Gesù cosa fece? Si ritirò in Galilea e lasciata Nazareth venne ad abitare in Capernaum, anche questo naturalmente affinché si adempissero le Scritture.

E fece dei discepoli, chiamò a sé dei discepoli e poi andò per tutta la Galilea insegnando nelle loro sinagoghe, predicando l’Evangelo del Regno, sanando ogni malattia ed ogni infermità fra il popolo, e naturalmente diventò famoso. La sua fama si sparse per tutta la Siria, e gli portavano malati colpiti da varie infermità, da vari dolori, poi gli portavano indemoniati, lunatici, paralitici e Gesù li guarì. E grandi folle vennero a Lui dalla Galilea, da Gerusalemme, dalla Giudea, da oltre il Giordano, dalla Decapoli dove c’erano appunto dieci città.

E le folle lo accalcavano talché talvolta non aveva nemmeno il tempo per mangiare, gli ammalati cercavano di toccarlo perché usciva da Lui una virtù che sanava gli infermi, Gesù resuscitò i morti, Gesù quindi cacciò i demoni, Gesù portò tanta gioia in Israele, perché per mezzo di quelle opere potenti che Egli compì fece rallegrare il popolo e spinse il popolo a lodare Iddio per quelle grandi meraviglie che Egli fece per la potenza dello Spirito Santo. Ma benché Egli andò in giro, attorno, facendo del bene, il suo bene fu contraccambiato con il male perché fu odiato senza ragione, dai capi del popolo, anche dal popolo, eppure faceva molto bene. Fu odiato, il mondo lo odiò, ma anche questo avvenne affinché si adempisse la Scrittura: “Mi hanno odiato senza ragione”.

Come vi ho detto, Egli fece dei discepoli, tra la moltitudine dei discepoli ne scelse dodici, ai quali dette il nome di apostoli e che mandò a predicare il Regno e a guarire ogni infermità e a cacciare i demoni e anche a resuscitare i morti, a mondare i lebbrosi, ed essi ubbidirono e fecero quello che Gesù aveva loro ordinato. Ma uno di questi discepoli di nome Giuda Iscariota che era apostolo lo tradì, lo tradì in cambio di denaro, lo vendette ai nemici di Gesù, ai capi sacerdoti, agli anziani, agli scribi, i quali gli dettero una certa somma e lui naturalmente li condusse al posto dove Gesù si trovava una notte, e là Gesù fu arrestato.

Arrestato come se fosse un malfattore, una turba con bastoni si presentò per arrestarlo e lo portarono via, lo portarono al Sinedrio che lo condannò a morte; reo di morte perché? Perché aveva dichiarato di essere il Cristo, il Figlio di Dio. E dunque il Sinedrio lo condannò come reo di morte e dopo averlo condannato come reo di morte, lo consegnò a Ponzio Pilato che era il governatore della Giudea e glielo consegnarono affinché fosse crocifisso, chiedendo che Egli fosse crocifisso, benché non avesse fatto alcun male.

Pilato voleva inizialmente liberarlo e lo disse anche al popolo, ma il popolo gridò: “Crocifiggilo, crocifiggilo” e quindi alla fine Pilato sentenziò, sentenziò che fosse fatto quello che il popolo voleva, quindi sentenziò che Gesù fosse crocifisso. E così, questo avvenne a Gerusalemme, lo portarono a un luogo chiamato Golgota dove lo crocifissero, lo misero su una croce e con Lui furono crocifissi due malfattori, uno alla destra e l’altro alla sinistra.

E anche mentre Gesù si trovava sulla croce ci furono coloro che lo schernirono, si fecero beffe di Lui, dicevano per esempio: “Ha salvato altri e non può salvare sé stesso! Da che è il re d’Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S’è confidato in Dio; lo liberi ora, s’Ei lo gradisce, poiché ha detto: Son Figliuolo di Dio”. Ecco, Gesù il Santo, il Principe della vita, anche mentre si trovava sulla croce in agonia, dovette sopportare le ingiurie e i vituperi dei suoi nemici.

Egli, dunque, dopo alcune ore di agonia rese lo Spirito; morì! E dopo che morì, arrivò un uomo ricco di nome Giuseppe, era d’Arimatea, che era un discepolo di Gesù e si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù, Pilato comandò che gli fosse rilasciato, allora Giuseppe prese il corpo lo involse in un panno lino netto e lo pose nella propria tomba che aveva fatto scavare nella roccia. E dopo avere rotolato una grande pietra contro l’apertura del sepolcro, se ne andò. Ecco in che maniera Gesù morì, a Gerusalemme la città del grande Re e naturalmente la sua morte fu una morte preannunziata da Dio; quindi, che si compì in adempimento delle Scritture perché il Cristo doveva morire per i nostri peccati.

Infatti, aveva detto il profeta: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità” e quindi là sulla croce Gesù portò i nostri peccati nel suo corpo. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti perché era impossibile che Gesù fosse ritenuto dalla morte; per quale ragione? Perché si dovevano adempiere le parole di Davide concernenti la resurrezione del Cristo. Davide, infatti, aveva detto, Davide che era profeta: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. Ecco, dunque, perché Gesù risuscitò dai morti, affinché si adempissero le Scritture.

E dopo essere risuscitato dai morti apparve ai suoi discepoli, si fece vedere da loro per diversi giorni, mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio. Egli, dunque, confermò di essere veramente risuscitato dai morti e la sua resurrezione è avvenuta a cagione della nostra giustificazione. Questa è la storia di Gesù di Nazareth, il Cristo, Colui del quale Iddio aveva preannunziato la morte e la resurrezione; Gesù di Nazareth è il Cristo! Vi annunzio dunque, la Buona Novella che è questa, è semplicemente questa, Gesù di Nazareth è il Cristo, questo è l’Evangelo: Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito, e risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa Parola è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, affinché siate salvati dai vostri peccati, e giustificati cioè resi giusti da Dio. Solamente credendo nell’Evangelo infatti, potete ottenere la salvezza e la giustificazione che dà vita.

Non c’è un’altra maniera, lo ripeto non c’è un’altra maniera, perché non c’è un altro Salvatore all’infuori di Gesù, “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Dunque, sappiate questo, che mediante la fede in Gesù Cristo si ottiene la salvezza, la giustificazione, la remissione dei peccati ed anche la vita eterna; quindi, la certezza poi di andare col Signore quando si finisce il proprio corso.

Ma vi avverto solennemente che se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati; sì condannati. Condannati? Qualcuno dirà; in che senso condannati? Ve lo spiego: intanto l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Quindi, sappiate che il rifiuto di credere nell’Evangelo comporterà questo, che l’ira di Dio resterà sopra di voi perché siete nemici di Dio in quanto peccatori. Ma poi sappiate questo, che quando morirete ve ne andrete all’inferno, sì all’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove scendono le anime di coloro che muoiono nei loro peccati; e là siete diretti, e là andrete se rifiuterete di credere nell’Evangelo, perché dovete sapere questo, che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.

Per cui la vostra giustizia, quella vostra personale non conta niente, è un abito sporco, avete bisogno di conseguire la giustizia di Dio che si basa sulla fede che è rivelata nell’Evangelo. Ecco perché dovete credere nell’Evangelo per essere giustificati, ed ecco perché sarete condannati se non crederete nell’Evangelo, perché la vostra giustizia non vi potrà salvare, la vostra giustizia è un abito sporco.

La giustificazione non è per opere ma è per grazia, mediante la fede. Se pensate di potervi giustificare con le vostre opere sappiate che siete degli illusi, vi state illudendo e appunto in quanto degli illusi ve ne andrete all’inferno. Quindi il mio desiderio è che voi siate salvati, che siate giustificati, ma naturalmente affinché questo accada dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo e io vi ho annunziato l’Evangelo, ve l’ho annunziato con ogni franchezza, quindi fate questo, che è quello che Dio vi ordina di fare, ravvedetevi e credete all’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto

28 aprile 2022

Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al Suo cospetto

Predicazione di G. Butindaro del 04/03/2022 [M-477]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato siccome è scritto: “Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro bocca è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro.”

Poi la Sacra Scrittura va avanti, sto leggendo dalla epistola di Paolo ai santi di Roma, dicendo: “Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato”.

Quindi voglio che sappiate, voi tutti che siete sotto il peccato in quanto siete schiavi del peccato, perché chi commette il peccato è schiavo del peccato, ora voglio che sappiate questo, che per le opere della legge, lo ripeto per le opere della legge, voi non potete essere giustificati al cospetto di Dio. La Scrittura è chiara, “per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto”. Perché questa impossibilità della legge, che comunque sia è stata data da Dio che è Santo e Giusto? Come mai la legge non può giustificare? È impossibile che la legge giustifichi, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, cioè Iddio ha dato la legge ad Israele per fare conoscere il peccato, non affinché gli Israeliti fossero giustificati mediante la legge.

Dunque, è impossibile che un uomo senza Dio sia giustificato mediante le sue opere. Quella cosiddetta giustificazione che lui pensa di conseguire mediante le opere della legge è un panno sporco, lordato agli occhi di Dio; questa è la verità. Coloro che si basano sulle opere della legge infatti, sono sotto maledizione, sì, sono sotto maledizione perché è scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica”. Voi quindi, che vi appoggiate sulle opere della legge, pensate di essere giustificati mediante le opere della legge, a prescindere che siate Giudei o Gentili, dovete sapere che siete sotto la maledizione di Dio.

Vi state dunque, illudendo pensando di essere giustificati osservando i precetti della legge. Ma allora qualcuno dirà: ma allora come possiamo essere giustificati davanti a Dio? Ebbene la Scrittura dice che indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio attestata dalla legge e dai profeti, vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo per tutti i credenti. E questa giustizia di Dio, ossia ‘la’ giustizia di Dio, è rivelata nell’Evangelo cioè nella Buona Novella che è questa: che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

In questa Parola, che è chiamata la Parola della Buona Novella che è la Parola di verità, è rivelata la giustizia di Dio, da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Questo significa che la giustizia di Dio che è basata sulla fede si ottiene credendo nell’Evangelo. Quindi, ecco come potete essere giustificati al Suo cospetto: credendo nell’Evangelo, nella Buona Novella, allora sì che sarete resi giusti. Resi giusti naturalmente da Dio e passerete dallo stato di peccatore allo stato di giusti perché appunto, credendo nell’Evangelo si viene giustificati perché “il giusto vivrà per fede”.

Per questo vi annunzio l’Evangelo, per questo vi esorto a credere nell’Evangelo, perché è soltanto credendo nell’Evangelo che l’uomo viene giustificato. Considerate questa grande cosa, cioè la giustificazione che dà vita si basa sulla fede, viene dalla fede; e quindi? E quindi è una giustificazione che si ottiene per grazia, senza le opere della legge.

Ricordatevi: “il giusto vivrà per fede”; questo è quello che Dio ha stabilito, che l’uomo sia giustificato per fede credendo nell’Evangelo. E tu mi dirai: e se non crederò nell’Evangelo? Ti rispondo pure a questa domanda, se non crederai nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te. Sì, perché sopra di te c’è l’ira di Dio, tu devi sapere peccatore che l’ira di Dio è sopra di te e se rifiuterai di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di te perché tu rimarrai un peccatore sulla via della perdizione. Sì, perché la via sulla quale tu sei ti sta portando in perdizione all’inferno.

Ah, tu dici: Ma l’inferno è un mito, l’inferno è una leggenda, l’inferno se l’è inventato la Chiesa. No no, l’inferno è un luogo reale, un luogo di tormento reale nel quale arde il fuoco e dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati. Ecco, dunque, dove andresti in questo momento se tu morissi nei tuoi peccati; andresti nel fuoco dell’inferno. Ma io ti annunzio l’Evangelo che è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, per cui chi crede nell’Evangelo viene affrancato dal peccato, oltre che giustificato.

E dunque, io ti annunzio da parte di Dio nel nome di Cristo Gesù, la via della salvezza, ‘la’ via, non una via della salvezza come se ce ne fossero tante; no, c’è solo una via di salvezza ed è quella che io ti esorto a prendere ravvedendoti e credendo nell’Evangelo. Tu dirai: ma è così semplice? Sì, è così. Potrai dire che è semplice ma questa è la verità, la verità in Cristo Gesù. Quindi oh peccatore, ravvediti e credi nell’Evangelo per essere dal Signore salvato e giustificato, e strappato al fuoco dell’inferno dove sei diretto.

Sappi che Dio è buono, Dio è misericordioso, Dio è pronto a perdonare coloro che si ravvedono e si convertono a Lui, ma sappi anche che Dio è giusto e “non terrà il colpevole per innocente”. Perciò stai molto attento, tu sei colpevole agli occhi di Dio perché hai violato i suoi comandamenti e quindi in quanto colpevole l’ira di Dio è sopra di te e sei diretto all’inferno, in perdizione.

Ma appunto per questo, io ti ho annunziato l’Evangelo e appunto per questo ti ho esortato a credere nell’Evangelo, perché l’Evangelo è “Potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Quindi ti rinnovo l’esortazione, ravvediti e credi nell’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Ecco l’Evangelo!

27 aprile 2022

Ecco l’Evangelo!

Predicazione di G. Butindaro del 25/02/2022 [M-476]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Questo è l’Evangelo, cioè la Buona Novella che dovete sentire e spero che voi crediate in esso dopo averlo sentito, perché l’Evangelo è “potenza di Dio per la salvezza d’ognuno che crede”. Dunque, questo è l’Evangelo: che Gesù di Nazareth è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Dunque, la Buona Novella consiste in questo annuncio, nell’annuncio di questi eventi storici, perché sono eventi realmente accaduti: Cristo è veramente morto nella pienezza dei tempi per i nostri peccati; Cristo fu veramente seppellito dopo essere morto, poi fu risuscitato veramente il terzo giorno e poi apparve veramente ai suoi discepoli. Dunque, questa è una parola certa, degna d’essere pienamente accettata, la Parola della Buona Novella.

Notate come la morte espiatoria di Cristo Gesù e la sua resurrezione, sono stati eventi che si sono adempiuti per il determinato consiglio di Dio, perché Dio così aveva innanzi determinato e così fece sì che accadessero, perché quello che Dio dice quello fa avvenire. Infatti, Iddio aveva preannunziato che il suo Cristo cioè il suo Unto, sarebbe morto per i nostri peccati, infatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E Davide che era anche lui profeta aveva preannunziato del Cristo la sua resurrezione, dicendo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”. E in un altro luogo, nei Salmi leggiamo sempre in merito alla resurrezione del Cristo: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”.

Dunque, queste parole profetiche si sono adempiute in Gesù di Nazareth, Dio ha mandato a compimento la sua Parola, perché la Parola che procede dalla sua bocca non torna a lui a vuoto, senza avere prima fatto quello per cui Egli l’ha mandata. La Parola di Dio, la Parola di Dio è verità, è proprio così come dice la Sacra Scrittura, è Dio che parla: “Essa”, cioè la mia parola, dice Dio, “non torna a me a vuoto, senz’aver compiuto quello ch’io voglio, e menato a buon fine ciò per cui l’ho mandata”. Queste sono parole che Dio disse tramite il profeta Isaia, e dunque Iddio mandò ad effetto la sua Parola.

E dunque vi annunziamo l’adempimento di quelle parole veraci e fedeli di Dio concernenti il suo Cristo. Dunque, la Buona Novella è che Gesù di Nazareth è il Cristo, considerate Egli era il Giusto, il Santo, Egli non aveva peccato, e si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo sulla croce, perché così Dio aveva innanzi determinato. Dunque, Egli, il Giusto soffrì per gli ingiusti, per condurci a Dio, Egli versò dunque il suo sangue per la remissione dei nostri peccati, ma dopo essere stato seppellito, risuscitò considerate, risuscitò dai morti il terzo giorno.

E risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione, affinché si adempissero anche qui le Scritture, dopo essere risuscitato apparve a delle donne, apparve a degli uomini che lo seguivano, e si fece vedere da loro per diversi giorni, lo toccarono, Egli mangiò e bevve con loro, parlò con loro delle cose relative al Regno di Dio, per cui vi annunzio che Gesù Cristo è veramente risuscitato dai morti.

Dunque, cosa dovete fare? Dovete ravvedervi, dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo al fine di essere salvati dai vostri peccati, perché siete dei peccatori agli occhi di Dio, siete sotto il peccato e il salario del peccato è la morte. E dunque, credendo nell’Evangelo sarete salvati, affrancati dai vostri peccati, e non solo, sarete anche giustificati, resi giusti dall’Iddio vivente e vero, e otterrete la vita eterna, la vita eterna. Quindi tutto per grazia mediante la fede, non per opere, non per meriti, ma per la grazia di Dio mediante la fede nell’Evangelo.

Ma se rifiuterete di credere nell’Evangelo sappiate questo, che l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Qualcuno allora dirà: Ma allora l’ira di Dio, in questo momento, è sopra di me? Sì, l’ira di Dio è sopra di te e se tu ti rifiuterai di credere nell’Evangelo, l’ira di Dio resterà sopra di te, non vedrai la vita. Quando morirai dunque, sai cosa ti aspetta? Ti aspetta l’inferno. L’inferno è un luogo di tormento dove vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, e là andrai se rifiuterai di credere nell’Evangelo, perché morirai nei tuoi peccati, perché morirai con i tuoi peccati ritenuti.

Invece se crederai nell’Evangelo i tuoi peccati ti saranno rimessi e quindi quando morirai, morirai in Cristo, e quindi invece che all’inferno andrai in paradiso, nel Regno dei cieli, perché là vanno coloro che appunto muoiono in Cristo.

Quindi sappi che ti ho annunziato la salvezza che è in Cristo Gesù, soltanto in Cristo Gesù, perché “Non v’è sotto il cielo alcun altro nome, che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad essere salvati”. Iddio Padre ha mandato il suo Figliuolo Gesù Cristo nel mondo per essere il Salvatore del mondo, non c’è un altro Salvatore, non c’è un altro Redentore a cui tu ti puoi appoggiare, di cui tu ti puoi fidare eh, su cui tu puoi dipendere per la tua salvezza, non ce n’è un altro.

Se tu pensi che ce ne sia qualcun altro ti stai illudendo, solo Gesù Cristo è il Salvatore del mondo. La Scrittura dice che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori, quindi, tu che sei peccatore per essere salvato devi ravvederti e credere in Lui; in Lui sì, proprio così, la salvezza Dio ha stabilito che sia mediante la fede in Gesù Cristo. Non illuderti non puoi salvarti da solo, non puoi salvarti con le tue forze, non puoi salvarti per presunti meriti o per opere giuste eh che tu hai compiuto, no nella maniera più assoluta.

La salvezza è in Cristo Gesù e si ottiene soltanto credendo nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Te lo ripeto, non c’è un’altra maniera per cui tu possa essere salvato dai tuoi peccati e strappato al fuoco dove sei diretto. Quindi non mi rimane altro che veramente dirti di nuovo, ravvediti e credi nell’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Se non credi nella Buona Novella SARAI CONDANNATO!

26 aprile 2022

Se non credi nella Buona Novella SARAI CONDANNATO!

Predicazione di G. Butindaro del 18/02/2022 [M-475]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù Cristo, il Figlio di Dio, prima di essere assunto in cielo, perché Egli dopo che morì fu seppellito, ma il terzo giorno risuscitò dai morti e apparve ai suoi discepoli, e in questo lasso di tempo appunto in cui Egli apparve ai suoi discepoli prima di essere assunto in cielo, disse loro diverse cose relativamente al Regno di Dio, diede loro anche dei comandamenti.

Tra le cose che appunto Gesù disse ai suoi, qui in particolare ai suoi undici apostoli, ci sono queste parole: “Andate per tutto il mondo e predicate l’Evangelo ad ogni creatura, chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, ma chi non avrà creduto sarà condannato”. Ora voglio che poniate la massima attenzione su queste parole di Gesù: “Chi non avrà creduto sarà condannato”, perché sono estremamente importanti. Fanno chiaramente comprendere che chi non avrà creduto nell’Evangelo, perché è quello il messaggio che Gesù ordinò ai suoi undici di andare a predicare ad ogni creatura per tutto il mondo, chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato.

Quindi, qui c’è una condanna che è stata stabilita da Dio; perché? Perché le parole di Gesù Cristo sono le parole di Dio, Egli ha fatto conoscere le parole di Dio, ha pronunziato le parole di Dio, le parole che l’Iddio e Padre suo gli aveva ordinato di proferire e tra queste parole ci sono anche queste: “Chi non avrà creduto sarà condannato”. Quindi è evidente che voi dovete sapere innanzitutto cos’è l’Evangelo, ma dovete anche sapere perché sarete condannati se non crederete nell’Evangelo.

Quindi partiamo dall’Evangelo: che cos’è l’Evangelo? L’Evangelo è la Buona Novella che Gesù è il Cristo, cioè l’Unto che Iddio aveva preannunziato di mandare nel mondo tramite i suoi profeti. Questo lo preannunziò ab antico e aveva preannunziato che il suo Cristo doveva venire per morire per i nostri peccati e risuscitare dai morti a cagione della nostra giustificazione. E difatti, il profeta Isaia aveva detto: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”; questo lo disse secoli prima che Gesù venisse nel mondo.

E un altro profeta di nome Davide, che fu anche re di Israele, disse queste parole che concernono la resurrezione del Cristo: “Anche la mia carne riposerà in isperanza, poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”; come anche queste altre parole: “Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato”. Dunque, sia la morte che la resurrezione del Cristo, dell’Unto, erano state preannunziate da Dio secoli prima che Gesù venisse nel mondo e queste Scritture, cioè le Scritture concernenti il Cristo si sono adempiute in Gesù di Nazareth.

Quindi, io vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale Dio parlò tramite i suoi santi profeti e vi annunzio quindi, che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questa è la Buona Novella, o Evangelo, perché il termine Evangelo significa Buona Novella.

Ora, adesso sapete cos’è la Buona Novella, sapete cos’è l’Evangelo, adesso vi dico perché se non crederete nell’Evangelo sarete condannati, perché nell’Evangelo o nella Buona Novella, è rivelata la giustizia di Dio da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede. Per cui, Dio ha stabilito che l’uomo sia giustificato credendo nell’Evangelo, dunque l’uomo non può giustificarsi, non può essere giustificato mediante le sue opere, mediante opere giuste che egli compie, no! Può essere giustificato solamente per fede, ossia credendo nell’Evangelo, ecco perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. E questo perché? Perché “l’Evangelo è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco”.

Dunque, come potete vedere è di fondamentale importanza credere nell’Evangelo per essere giustificati. Allora che cos’è la giustizia dell’uomo? La giustizia dell’uomo che molti procacciano per non conseguire la giustizia di Dio?

La giustizia dell’uomo è come un panno sporco, un panno lordato agli occhi di Dio. Quindi dovete sapere che la vostra giustizia, della quale voi andate diciamo fieri, od orgogliosi, è un panno sporco davanti a Dio; agli occhi di Dio è un panno sporco, non vale niente, cioè non vi permette di essere giustificati nel cospetto di Dio.

Per essere giustificati dovete credere nell’Evangelo. Qualcuno dirà: ma come, ho bisogno di essere giustificato? Certo, perché siete dei peccatori, avete peccato, avete violato la legge di Dio, “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”; quindi? Quindi essendo che voi siete schiavi del peccato, agli occhi di Dio siete dei peccatori, degli empi e avete bisogno della giustizia di Dio, quella che procede da Dio che si basa sulla fede; sulla fede!

Allora stando così le cose, è evidente che se voi rifiuterete di credere nell’Evangelo che vi ho annunziato, sarete condannati, quindi l’ira di Dio rimarrà sopra di voi. Come, qualcuno dirà: c’è l’ira di Dio sopra di me? Certo che c’è l’ira di Dio sopra di te, perché sei un peccatore, hai violato la legge di Dio, sei un nemico di Dio, per questo l’ira di Dio è sopra di te.

Dunque, se rifiuterai di credere nell’Evangelo l’ira di Dio resterà sopra di te e non vedrai la vita, non vedrai il Regno di Dio, non entrerai nel Regno di Dio. E allora mi dirai: dove me ne andrò? Adesso te lo dico dove te ne andrai, quando morirai l’anima tua si dipartirà dal corpo e andrà all’inferno, perché è all’inferno che vanno le anime di coloro che muoiono nei loro peccati, cioè di coloro che muoiono senza avere conseguito la giustizia di Dio che si basa sulla fede nell’Evangelo; è là che vanno, all’inferno.

E l’inferno è un luogo di tormento, un luogo dove c’è il fuoco, un luogo orribile, un luogo dove coloro che vi si trovano sono tormentati del continuo. Avete capito quindi, che cosa vi avverrà se rifiuterete di credere nell’Evangelo? Ma poi non sarà tutto, perché viene il giorno in cui risusciterete in risurrezione di giudizio e comparirete davanti al trono di Dio per essere giudicati secondo le vostre opere e sarete, in quanto increduli, gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo che è la morte seconda, dove sarete tormentati nei secoli dei secoli.

Cioè, avete capito che cosa vi aspetta se rifiuterete di credere nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo? Questa non è la mia parola, questa è la Parola di Dio vivente e permanente. Per quello che io vi scongiuro nel nome del Signore, a ravvedervi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, affinché siate giustificati, resi giusti, affinché siate salvati cioè liberati dei vostri peccati, affinché otteniate la remissione dei vostri peccati perché è credendo nell’Evangelo che si ottiene la remissione dei peccati, affinché otteniate la vita eterna, sì, perché è sempre credendo nell’Evangelo che si ottiene la vita eterna.

Chi crede nel Figliuolo ha la vita eterna, la vita eterna è il dono di Dio in Cristo Gesù e quindi chi crede nell’Evangelo, avendo la vita eterna è sicuro che quando morirà si dipartirà dal corpo e andrà ad abitare con il Signore, perché il Signore è alla destra del Padre, il Signore Gesù è alla destra del Padre, nella gloria. Ecco dove vanno coloro che muoiono in Cristo e quindi con la giustizia di Dio, rivestiti della giustizia di Dio, avendo la giustizia di Dio basata sulla fede. E dov’è rivelata la giustizia di Dio basata sulla fede? Nell’Evangelo che vi ho annunziato.

Dunque, ravvedetevi e credete nella Buona Novella affinché il Signore abbia misericordia di voi, come ha avuto misericordia di noi, perché il Signore è stato misericordioso verso di noi e ha perdonato i nostri peccati, li ha cancellati, ci ha giustificati, ci ha dato la vita eterna. E quindi il nostro desiderio e la nostra preghiera per voi è che voi vi ravvediate e crediate nella Buona Novella affinché anche voi siate salvati, affinché anche voi siate giustificati, affinché anche voi otteniate la remissione dei vostri peccati e affinché anche voi otteniate la vita eterna che è il dono di Dio; lo ripeto, il dono di Dio in Cristo Gesù.

Quindi non si può comprare, non si può comprare la vita eterna, non si può meritare, come non si può meritare la salvezza, e come non si può meritare la remissione dei peccati, come non si può meritare la giustificazione; è così, perché è tutto per grazia eh. Io vi ho annunziato l’Iddio d’ogni grazia, d’ogni grazia, e la grazia è in Cristo Gesù.

Quindi ravvedetevi, credete nell’Evangelo e Dio vi farà grazia, avrà misericordia di voi e inizierà per voi una nuova vita, completamente nuova, perché: “Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate: ecco, son diventate nuove”, perché coloro che credono nell’Evangelo vengono rigenerati mediante la Parola dell’Evangelo. Rigenerati, diventano nuove creature, nuove creature e quindi le cose vecchie, dice bene la Scrittura, sono passate, ecco sono diventate nuove.

E dunque io che ti parlo un giorno, ti posso assicurare che credendo nell’Evangelo sono stato salvato, perdonato, giustificato e ho ottenuto la vita eterna. Quindi la mia testimonianza non fa altro che confermare le parole di Dio, perché le parole di Dio sono fedeli e veraci, l’Evangelo è la Parola di verità. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo e gusterete la bontà di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Il Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori

25 aprile 2022

Il Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori

Predicazione di G. Butindaro del 11/02/2022 [M-474]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Un giorno una donna di nome Marta disse a Gesù queste parole: “Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo”, e questo perché in Israele c’erano coloro che aspettavano l’adempimento delle Scritture secondo le quali sarebbe dovuto venire nel mondo, il Cristo di Dio, che era anche l’Unigenito Figliuolo di Dio.

Questo è quello che i profeti avevano preannunziato da parte di Dio, che il Cristo doveva venire nel mondo e il Cristo nella pienezza dei tempi è venuto nel mondo, mandato da Dio, e il Cristo è Gesù di Nazareth. Che cosa è venuto a fare nel mondo? Perché Iddio lo ha mandato nel mondo? L’apostolo Paolo dice quanto segue, queste sono parole dunque dell’apostolo Paolo: “Certa è questa parola e degna d’essere pienamente accettata; che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori”.

Ecco, dunque, la ragione per cui il Cristo è venuto nel mondo: per salvare i peccatori. Chi sono i peccatori? I peccatori sono coloro che sono sotto il peccato, che dunque sono schiavi del peccato in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato e hanno bisogno di essere affrancati dal peccato. E possono essere affrancati solamente da Cristo Gesù il Figlio di Dio, perché è Lui che il Padre ha mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo, “In nessun altro è la salvezza, poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati “.

Dunque, la salvezza dal peccato l’ha portata Gesù Cristo, l’ha provveduta Lui; in che maniera? Morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione. Dunque, affinché l’uomo sia salvato dai suoi peccati deve credere che Gesù è il Cristo, che è venuto nel mondo per salvare i peccatori. E dunque, deve credere nell’Evangelo, che è la Buona Novella appunto, che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questa è la Parola della Buona Novella, nella quale l’uomo che è schiavo del peccato deve credere per essere affrancato dal peccato. L’Evangelo, infatti, è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente, del Giudeo prima e poi del Greco, poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”.

Dunque, peccatore sappi questo, che per essere salvato ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo, allora e solo allora sarai salvato dai tuoi peccati, sarai giustificato, otterrai la remissione dei tuoi peccati, ed anche la vita eterna e quindi la certezza che quando morirai ti dipartirai dal corpo e andrai ad abitare con il Signore, nella gloria, nel paradiso, perché è là che vanno tutti coloro che muoiono in Cristo Gesù.

Ma sappi anche questo, che se rifiuterai di credere nell’Evangelo sarai condannato, per cui una volta morto non ci sarà più possibilità di salvezza per te, perché scenderai in un luogo di tormento chiamato Ades, dove c’è il fuoco e dove sarai tormentato in mezzo al fuoco; e bada bene, in attesa del giorno del giudizio, perché poi nel giorno del giudizio tu peccatore, risusciterai in risurrezione di condanna e comparirai davanti al trono di Dio per essere giudicato secondo le tue opere.

E allora sarai gettato in un altro luogo di tormento questa volta, che sarà lo stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarai tormentato nei secoli dei secoli; ricordatelo nei secoli dei secoli e non potrai dire che nessuno ti ha avvertito perché io ti ho avvertito. Dunque, ti ho annunziato la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, quindi ti scongiuro nel nome del Signore a ravvederti e a credere nella Buona Novella, affinché tu sia salvato dai tuoi peccati e affinché tu veramente possa essere tra coloro che si dichiarano essere stati salvati dal Signore, per grazia mediante la fede.

Sì, perché la salvezza è per grazia, la salvezza non si ottiene per meriti, la salvezza non si ottiene perché ce la si può guadagnare, no. La salvezza la si ottiene solamente per grazia appunto, quindi gratuitamente. Non potrai giammai fare nulla per meritarti la salvezza, perché la salvezza è in Cristo Gesù e si ottiene per grazia, in virtù di quello che Gesù Cristo è venuto nel mondo a fare, in altre parole in virtù della sua morte espiatoria e della sua resurrezione dai morti.

Quindi peccatore te lo ripeto per l’ennesima volta, ravvediti e credi nell’Evangelo che è la Buona Novella che Gesù è il Cristo che doveva venire nel mondo, ed è venuto per compiere quello che il Padre gli aveva ordinato di fare, cioè di deporre la sua vita per ripigliarla poi. Infatti, questo era l’ordine che il Cristo ricevette dall’Iddio e Padre suo, ordine che Egli eseguì, ed è per questo che ora noi dichiariamo che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli.

Questo lo possiamo proclamare perché è in Lui, in Gesù di Nazareth si sono adempiute le Scritture concernenti il Cristo di Dio, che doveva venire nel mondo per salvare i peccatori. Quindi di nuovo, ravvediti peccatore e credi nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio e sarai salvato dai tuoi peccati.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Per nascere dall’alto devi credere che Gesù è il Cristo

24 aprile 2022

Per nascere dall’alto devi credere che Gesù è il Cristo

Predicazione di G. Butindaro del 04/02/2022 [M-473]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Gesù un giorno disse a un uomo di nome Nicodemo, che era uno dei capi dei Giudei, Gesù gli disse queste parole: “In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il Regno di Dio”, altri traducono: “se uno non è nato dall’alto”. Dunque, per vedere il Regno di Dio è indispensabile nascere dall’alto, indispensabile. Questa è la nuova nascita che è indispensabile per entrare nel Regno di Dio.

Dunque, prestate la massima attenzione a quello che vi sto per dire. Voi dovete sapere questo, che l’uomo senza Cristo è morto nei suoi falli e nei suoi peccati, perché serve il peccato e il salario del peccato è la morte. Dunque, in questo stato l’uomo si trova a non avere comunione con Dio, si trova lontano da Dio, si trova in uno stato di inimicizia. Quindi l’uomo che serve il peccato è morto nei suoi falli e nei suoi peccati, ed è un nemico di Dio, è un figliuolo d’ira perché l’ira di Dio è sopra di lui, l’ira di Dio infatti è sopra i nemici di Dio; perché? Perché Dio è adirato con i suoi nemici, in quanto i suoi nemici violano la sua legge che è santa.

Il peccato non è altro che la violazione della legge e dunque Dio che è il legislatore, non può che essere indignato, adirato nei confronti di coloro che violano la sua legge. E dunque, in quanto nemici di Dio, coloro che sono servi del peccato, ciò che li aspetta una volta morti è il fuoco dell’inferno, cioè ciò che li aspetta è il tormento nell’Ades. L’Ades è un luogo di tormento dove vanno infatti le anime di coloro che muoiono nei loro peccati.

Dunque, voi che siete senza Cristo e senza Dio, dovete considerare attentamente la vostra condizione davanti a Dio, davanti a colui che è il Creatore di tutte le cose, nonché il Giudice di tutta la terra. Dunque, voi siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati, avete bisogno di rinascere, di nascere dall’alto per diventare figliuoli di Dio e dunque essere riconciliati con Dio.

Allora cosa dovete fare per nascere dall’alto? Dovete credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, cioè dovete credere nella Buona Novella, perché è questa la Buona Novella: che Gesù è il Cristo che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio. Questo è ciò in cui dovete credere per nascere dall’alto, o nascere di nuovo, allora diventerete figliuoli di Dio perché sarete rigenerati mediante la Parola della Buona Novella.

Quindi non sarete più dei figliuoli di ira, ma sarete dei figliuoli di Dio, non sarete più dei nemici di Dio, ma sarete amici di Dio perché sarete stati riconciliati con Dio per mezzo di Gesù Cristo, l’Unigenito venuto da presso al Padre e i peccati che avevate commesso vi saranno tutti rimessi, cancellati, mediante la fede. Quei peccati che gravano sulla vostra coscienza contaminandola, vi saranno tutti cancellati, “Perché di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui, riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Grazie dunque, a quello che Cristo Gesù ha fatto, spargendo il suo prezioso sangue sulla croce e risuscitando dai morti il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, i vostri peccati vi saranno cancellati e avrete la certezza che quando morirete, morirete in Cristo e vi dipartirete dal corpo e andrete ad abitare col Signore nel Regno dei cieli, in paradiso dove appunto si riposano i Santi.

Dunque, capite che cosa vi aspetta se non credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo? Cioè, non vedrete il Regno di Dio, non lo vedrete e l’ira di Dio resterà sopra di voi; e quando morirete? E quando morirete, scenderete, scenderete, scenderete fino a che raggiungerete l’Ades. Entrerete in questo luogo di tormento dove arde il fuoco, dove c’è il pianto, lo stridore dei denti, un luogo orribile, un luogo terribile.

Dunque, quello che vi esorto a fare è questo: ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo e il Signore Iddio nella sua grande misericordia vi farà rinascere, vi perdonerà i vostri peccati, vi giustificherà e vi darà la vita eterna, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di voi, morrete nei vostri peccati e andrete in perdizione. Io vi ho avvertiti da parte di Dio, dunque ho la coscienza a posto, perché vi ho detto quello che dovete fare per essere salvati, giustificati, perdonati e scampare così al fuoco dell’inferno che aspetta tutti coloro che muoiono nei loro peccati.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

In nessun altro è la salvezza

23 aprile 2022

In nessun altro è la salvezza

Predicazione di G. Butindaro del 28/01/2022 [M-472]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, afferma in maniera inequivocabile quanto segue: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”. Queste parole sono scritte nel libro degli Atti degli apostoli e furono proferite dall’apostolo Pietro, uno degli apostoli di Gesù Cristo, davanti agli anziani, agli scribi e ai capi, assieme anche al sommo sacerdote Anna e Caiafa, poi Giovanni e Alessandro e tutti quelli che erano della famiglia dei sommi sacerdoti.

Dunque, “In nessun altro è la salvezza”! Allora, innanzitutto dovete sapere che cosa intende la Sacra Scrittura per ‘la salvezza’. Allora, la salvezza a cui si riferisce la Sacra Scrittura è la salvezza dal peccato o la liberazione dal peccato; perché? Perché l’uomo senza Cristo, l’uomo senza Dio è schiavo del peccato, in quanto la Scrittura dice che “chi commette il peccato è schiavo del peccato”. Dunque, esiste una schiavitù, la schiavitù del peccato e il peccato è la violazione della legge, cioè della legge di Dio in quanto il peccato è la violazione della legge. Dunque, voi dovete sapere quindi questo, che siete schiavi del peccato, siete sotto il peccato e proprio perché siete schiavi del peccato, siete morti nei vostri falli e nei vostri peccati.

Morti perché? Perché il salario del peccato è la morte; la morte! Dunque, la salvezza è l’affrancamento dal peccato. Ora, la salvezza è in Cristo Gesù perché è Lui che l’ha provveduta, infatti Gesù Cristo, il Figlio di Dio è stato mandato nel mondo per essere il Salvatore del mondo. Per questo, dunque, Iddio Padre ha mandato il suo Figliuolo nel mondo, affinché Egli fosse il Salvatore del mondo; infatti, Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori.

In che maniera il Signore Gesù Cristo ha procurato questa salvezza? In questa maniera: morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti a cagione della nostra giustificazione. Questo infatti, è quello che venne a compiere Gesù, il Figlio di Dio, il che spiega queste parole di Gesù: “Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho potestà di deporla e ho potestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio”.

Dunque, ecco la ragione per cui Gesù fu mandato dal Padre nel mondo: per salvare i peccatori! E io vi annunzio la salvezza che è in Cristo Gesù, il Figlio di Dio. Quindi, cosa dovete fare per essere salvati? Per ottenere questa così grande salvezza? Dovete ravvedervi e credere nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, e che apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questa è la Parola della Buona Novella, nella quale dovete credere per essere salvati dal peccato o dai vostri peccati, perché dovete sapere che l’Evangelo che vi ho appena annunziato è “Potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. Dunque, è soltanto credendo nell’Evangelo che l’uomo viene salvato dai suoi peccati e appunto l’Evangelo è l’Evangelo di Cristo Gesù.

Ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché è soltanto in questa maniera che potete essere salvati dai vostri peccati. Quindi qualcuno dirà: ma allora? Ma allora per essere salvati non bisogna, non devo sforzarmi di essere buono? La salvezza allora non si guadagna con le proprie opere buone, con delle mortificazioni, con delle rinunzie? No, perché la salvezza che è in Cristo Gesù è per grazia, mediante la fede e si ottiene credendo nell’Evangelo. Poi naturalmente, dopo avere creduto, chi ha creduto è chiamato a compiere opere buone affinché il nome di Dio sia glorificato per mezzo di Lui, ma la salvezza dal peccato si ottiene per grazia mediante la fede, non è in virtù d’opere affinché nessuno si glori nel cospetto di Dio.

Così Dio ha stabilito, che la salvezza fosse per grazia mediante la fede nell’Evangelo. È l’evangelo che vi ho annunziato, è quello, è quello l’Evangelo di cui Paolo dice che “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”, non c’è un altro Vangelo mediante il quale si possa essere salvati; no, esiste solo questo Evangelo che è l’Evangelo di Cristo Gesù.

Dunque, quando la Scrittura dice che “In nessun altro è la salvezza” eh, vuol dire che all’infuori di Gesù Cristo, il Figlio di Dio non c’è alcuna salvezza. Se tu pensi che Maria ti possa salvare quindi, ti stai illudendo, o che Maometto, o Budda, o qualcun altro che ti possa salvare, guarda ti stai illudendo. Il Salvatore del mondo è Gesù Cristo, il Figlio di Dio, fuori da lui non c’è salvezza.

Quindi se fuori di Gesù Cristo non c’è salvezza, vuol dire che tutti coloro che rifiutano di credere in Gesù Cristo, ossia nell’Evangelo di Cristo, rimangono dei peccatori, schiavi del peccato e quindi nemici di Dio, e in quanto nemici di Dio, il fatto che abbiano rifiutato l’Evangelo appunto li condannerà, perché “chi non avrà creduto sarà condannato”.

Quindi bada bene, perché se rifiuterete, badate bene, se rifiuterete di credere nell’Evangelo sarete condannati, l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, perché dovete sapere che l’ira di Dio è sopra di voi, ma se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo l’ira di Dio rimarrà, resterà sopra di voi, non vedrete la vita; l’ira di Dio rimarrà sopra di voi, riflettete. Riflettete, quando morirete sapete che vi aspetterà? L’inferno, andrete all’inferno, all’inferno, che è un luogo di tormento reale dove arde il fuoco, là vanno infatti coloro che muoiono nei loro peccati.

Quindi badate bene a come ascoltate, io vi ho annunziato l’Evangelo che “E’ potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente”. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo affinché il Signore vi salvi dai vostri peccati, vi strappi al fuoco dell’inferno dove siete diretti, affinché il Signore vi dia la vita eterna. E così almeno quando morirete avrete la certezza che l’anima vostra andrà ad abitare con il Signore in cielo, nella gloria in paradiso.

Ma lo ripeto, se rifiuterete di credere nell’Evangelo ciò che vi aspetta eh, è il fuoco dell’inferno, ve lo assicuro, così è scritto, così è scritto, badate bene dunque ravvedetevi e credete nell’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda.

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Dovevano adempiersi le Scritture che lo concernevano

22 aprile 2022

Dovevano adempiersi le Scritture che lo concernevano

Predicazione di G. Butindaro del 21/01/2022 [M-471]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate. Dovevano adempiersi le Scritture che lo concernevano, ecco perché Gesù prima di essere arrestato, aveva detto a più riprese ai suoi discepoli che Lui sarebbe stato messo nelle mani dei capi sacerdoti e degli scribi, lo avrebbero condannato a morte, poi lo avrebbero ucciso e dopo tre giorni sarebbe risuscitato. Per esempio, leggiamo in Marco: “Ed egli, tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero: Ecco, noi saliamo a Gerusalemme, e il Figliuol dell’uomo sarà dato nelle mani de’ capi sacerdoti e degli scribi; ed essi lo condanneranno a morte e lo metteranno nelle mani dei Gentili; e lo scherniranno e gli sputeranno addosso e lo flagelleranno e l’uccideranno; e dopo tre giorni egli risusciterà”.

E dunque, quello che poi avvenne a Gesù di Nazareth era stato preannunziato da Dio, ed era ciò che Dio aveva preannunziato in merito al suo Cristo; Egli, dunque, doveva soffrire e poi dopo essere stato ucciso doveva risuscitare dai morti. Perché doveva essere messo a morte? Affinché si adempisse ciò che aveva detto Iddio tramite il profeta Isaia: “Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”. E risuscitò dai morti affinché si adempisse quello che era stato detto da Davide, che era profeta, quando aveva detto: “Anche la mia carne riposerà in isperanza; poiché tu non lascerai l’anima mia nell’Ades, e non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”.

Davide non parlò di sé stesso, ma parlò del Cristo, antivedendo la risurrezione del Cristo, dicendo che non sarebbe stato lasciato nell’Ades e che la sua carne non avrebbe veduto la corruzione. Ecco, dunque, perché Gesù doveva morire, come anche doveva risuscitare dai morti, il che avvenne affinché si adempissero le Scritture che concernevano il Cristo; dunque, le Scritture si sono adempiute in Gesù di Nazareth.

Egli, dunque, è il Cristo che Iddio ab antico per bocca dei suoi profeti, aveva promesso di mandare nel mondo. Questa, dunque, è la Buona Novella che vi annunzio: che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio, che è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò dai morti il terzo giorno secondo le Scritture, e che dopo essere risuscitato apparve ai testimoni che erano stati innanzi scelti da Dio.

Questa è la Buona Novella, questo è l’Evangelo che il Signore ha ordinato di predicare e dunque io ve lo annunzio così come è scritto, e vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, affinché credendo otteniate la salvezza dai vostri peccati, la remissione dei vostri peccati, la giustificazione e la vita eterna. Dunque, sappiate che è per grazia che si viene salvati dai peccati, è per grazia che si ottiene la remissione dei peccati, è per grazia che si viene giustificati; credendo nell’Evangelo!

Quindi io vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché questa è la via della salvezza, non ce n’è un’altra perché non c’è un altro Salvatore, “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati”; così è scritto e così predichiamo nel nome del Signore.

Quindi sappiate questo, che se vi ravvedrete e crederete nell’Evangelo, per grazia il Signore avrà diciamo pietà, pietà di voi e vi perdonerà, vi salverà, vi giustificherà e vi darà la vita eterna. Ma sappiate anche questo, che se rifiuterete di credere nell’Evangelo ciò che vi aspetta è la condanna, perché Gesù ha detto che “chi non avrà creduto sarà condannato”.

Dunque, quando morirete eh, se morirete nei vostri peccati sappiate che ve ne andrete all’inferno. L’inferno esiste, è un luogo di tormento, è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove sono tormentati tutti coloro che vi scendono. E chi sono coloro che appunto scendono all’inferno? Sono coloro che muoiono nei loro peccati, quindi con i loro peccati ritenuti.

Quindi per scampare a questo orribile luogo di tormento, dovete credere nell’Evangelo affinché i vostri peccati vi siano rimessi, sì rimessi, perché il Signore nella sua grande misericordia rimette i peccati a coloro che credono nell’Evangelo. È scritto infatti: “Di lui attestano tutti i profeti, che chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome”.

Dunque, ecco in che modo potete ricevere la remissione dei vostri peccati, credendo nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo. Quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo.

Chi ha orecchi da udire, oda!

[Trascrizione di una delle predicazioni di Giacinto Butindaro rivolte ai peccatori contenuta nell’archivio on line n° 48 (M-471/M-480 – http://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-48.html) ]

Sul serpente di rame innalzato da Mosè

21 aprile 2022

Sul serpente di rame innalzato da Mosè

Serpente

Serpente

Il serpente di rame nel deserto fu innalzato da Mosè per tutti coloro che venivano morsi dai serpenti, affinché chiunque veniva morso e lo guardava scampasse alla morte.

E’ scritto infatti: “E l’Eterno disse a Mosè: ‘Fatti un serpente ardente, e mettilo sopra un’antenna; e avverrà che chiunque sarà morso e lo guarderà, scamperà’. Mosè allora fece un serpente di rame e lo mise sopra un’antenna; e avveniva che, quando un serpente avea morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, scampava” (Numeri 21:8-9).
Nella stessa maniera, il Signore Gesù Cristo fu innalzato dalla terra (ossia messo in croce) per tutti i peccatori (cfr. Giovanni 12:32-33), affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna, infatti è scritto: “E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna” (Giovanni 3:14-15).
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

Chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato

20 aprile 2022

Chi non avrà creduto nell’Evangelo sarà condannato

Chi non avrà creduto nell’Evangelo che annunciavano gli apostoli, che Paolo ricevette per rivelazione di Gesù Cristo (cfr. Galati 1:12), cioè nella Buona Novella «che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli» (1 Corinzi 15:3-7), sarà condannato (cfr. Marco 16:16).
Egli non ha creduto nel Signore Gesù Cristo, rifiutando così la giustizia che viene Dio, basata sulla fede, giustizia di Dio che è rivelata nell’Evangelo. La sua propria giustizia non potrà salvarlo dunque, perché è come un abito lordato.
Nessuno si illuda, è soltanto nell’Evangelo annunciato dagli apostoli che è rivelata la giustizia di Dio, ed è soltanto credendo nell’Evangelo che si viene giustificati. E’ scritto infatti: “Il giusto vivrà per la sua fede” (Habacuc 2:4).
Che diremo allora di quelli che si basano sulle opere della legge, come gli Ebrei? Essi “sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica!” (Galati 3:10).
La Scrittura è chiara: “Per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato” (Romani 3:20).
Ecco perché Cristo ordinò ai suoi apostoli di predicare il Suo Evangelo ad ogni creatura, perché è soltanto credendo nell’Evangelo che l’uomo viene salvato e giustificato.
Sono dunque grato a Dio per avermi chiamato e mandato a predicare il Suo Evangelo, che “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco” (Romani 1:16), come anche per avermi incaricato di difendere l’Evangelo.
Vi metto in guardia dunque, fratelli, da tutti coloro che pur presentandosi come Cristiani annunciano un altro vangelo, in quanto essi sono anatema. L’apostolo Paolo disse chiaramente: “Ma quand’anche noi, quand’anche un angelo dal cielo vi annunziasse un vangelo diverso da quello che v’abbiamo annunziato, sia egli anatema. Come l’abbiamo detto prima d’ora, torno a ripeterlo anche adesso: Se alcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema” (Galati 1:8-9).
[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]