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La stragrande maggioranza dei morti è nelle fiamme dell’inferno

21 aprile 2018

La stragrande maggioranza dei morti è nelle fiamme dell’inferno

stragrandeA furia di sentire solo ed esclusivamente che Dio è buono, che Dio è amore, molti ormai si sono fatti l’idea che quando gli uomini muoiono vengono tutti salvati da Dio nel suo regno celeste!

Ma questa è una menzogna generata dal diavolo. I salvati sono pochi. La stragrande maggioranza degli uomini muore nei propri peccati e non in Cristo, e quindi se ne va nelle fiamme dell’Ades (o inferno), in attesa del giorno del giudizio quando i peccatori risusciteranno in resurrezione di giudizio e saranno gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove saranno tormentati nei secoli dei secoli. La verità è questa. Ma molti odiano la verità, e preferiscono pascersi di menzogne. Guai a loro! Leggi tutto…

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Il peccato è la violazione della legge

20 aprile 2018

Il peccato è la violazione della legge

cosaeilpeccatoLa violazione della legge va chiamata con il suo nome, cioè peccato. Così facevano gli apostoli, secondo che dice Giovanni: “Chi fa il peccato commette una violazione della legge; e il peccato è la violazione della legge” (1 Giovanni 3:4). Così dunque va chiamata ancora oggi da tutti coloro che sono discepoli di Cristo. E siccome che tutti – Giudei e Gentili – hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, bisogna esortare gli uomini a ravvedersi e a credere nel Signore Gesù Cristo – cioè a credere “ … che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture” (1 Corinzi 15:3-4) e che apparve ai suoi discepoli (cfr. 1 Corinzi 15:5-7) – affinché credendo in Lui ottengano la remissione dei loro peccati, perché “di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve la remission de’ peccati mediante il suo nome” (Atti 10:43), altrimenti moriranno nei loro peccati, e se ne andranno nelle fiamme dell’Ades. Leggi tutto…

Scomparsa di Angela Celentano: parla il papà a poche ore dalla scomparsa!

19 aprile 2018

Scomparsa di Angela Celentano: parla il papà a poche ore dalla scomparsa!

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È il 10 agosto 1996, è un sabato, siamo sul Monte Faito (Napoli) a poche ore dalla scomparsa della piccola Angela Celentano (aveva tre anni), figlia di Catello e Maria Celentano, membri della Chiesa Evangelica Pentecostale di Vico Equense (Napoli), di cui era pastore Anania Staiano, padre di Maria, che era anche lui quel giorno sul Faito – Chiesa che aveva organizzato quel giorno – per la fine della scuola domenicale dei bambini – un pic-nic sul Monte Faito. Il luogo dove si trovavano a fare il pic-nic è lo spiazzo antistante i ruderi del castello Giusso, che si trova nei pressi del Centro Sportivo Faito lungo Via della Fattoria.

Questo video mandato in onda durante il programma «Pomeriggio Cinque» condotto da Barbara D’Urso, mostra un INTERESSANTISSIMO dialogo tra Catello e le autorità che in quel momento stavano cercando Angela. Nell’ascoltarlo, dovete tenere presente una cosa FONDAMENTALE che è questa: l’ipotesi più attendibile sostenuta in quel momento dalle autorità era l’incidente. Su «Il Mattino» del 12 agosto 1996, infatti, si leggeva: «Il capitano dei carabinieri Michele Cozzolino e il maresciallo Vincenzo Vacchiano, così anche il vicequestore Attilio Nappi, del commissariato di Sorrento (che coordina la Guardia di Finanza) non propendono, al momento, per la pista del sequestro. Nel senso che non dispongono di alcun elemento che possa far orientare le indagini su questo versante. ‘C’è una scala di priorità obbligata. Per ora si impone la ricerca della bambina sul Faito, l’incidente è l’ipotesi più attendibile. Non prendiamo in considerazione un allontanamento ‘forzato’. Spero che la bambina sia viva. Faremo tutto il possibile, con tutte le nostre forze. Intanto dobbiamo registrare la grande partecipazione di volontari che ci stanno dando una mano perché Angela venga rintracciata’» (Michele Tanzillo, «Disgrazia o rapimento? Giallo nel bosco», Il Mattino, 12 Agosto 1996, pag. 2).

Notate come le autorità non prendessero ancora in considerazione l’allontanamento forzato. Questa è la ragione per cui i Carabinieri rimarranno sorpresi quando l’11 Agosto (il giorno dopo la scomparsa di Angela) a Vico sentiranno dire a Catello che sua figlia poteva essere stata rapita, infatti un Carabiniere gli dice: «Ma come fa, signor Celentano, a pensare che sia stata rapita? Non ci sono elementi in tal senso, se lei mi dice che non avete subìto minacce di recente, se non avete litigato con nessuno, se non avete nemici, se la vostra situazione economica non autorizza a ritenere che … Insomma, chi deve averla rapita?» (Catello e Maria Celentano, Il regalo di Angela. La fede ci ha ridato la speranza, a cura di Pietro Cabras, Edizioni Piemme, Milano 2012, pag. 102), e Catello prosegue nel racconto dicendo: «Non lo ascolto più. Guardo fuori dalla finestra la luce che arriva dal mare, chiarissima. ‘Si sieda, signor Celentano’. ‘Preferisco stare in piedi, grazie’. Non insistono, e io ho addosso una impazienza che mi corrode dentro. Mi sembra di buttar via il tempo» (Il regalo di Angela, pag. 102-103).

Ed è proprio questo che sentirete dire a Catello in questo video e cioè che Angela poteva essere stata presa: le sue parole testuali sono che in tre minuti la bambina «può essere presa»!

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Contro il mondo dei Maneskin

18 aprile 2018

Contro il mondo dei Maneskin

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Il leader del gruppo musicale Maneskin, durante il backstage del video del loro nuovo singolo dal titolo «Morirò da re» ha detto in merito a questo video:

«… quando abbiamo pensato a come fare il video, abbiamo deciso di creare questa sorta di doppio mondo: un mondo all’inizio del video dove è tutto triste e un mondo invece meravigliosamente felice che è quello del freak sostanzialmente è ‘fai come c… te pare e sarai sempre felice’» (https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/maneskin-il-backstage-del-video-moriro-da-re-e-damiano/301492/302121?ref=RHRD-BS-I0-C6-P1-S4.6-T1)

E’ evidente quindi che ci troviamo davanti a qualcuno che parla da parte del Serpente antico, che è Satana, il seduttore di tutto il mondo, che con queste parole incita i giovani a trasgredire i comandamenti di Dio promettendo loro la felicità! Noi sappiamo però che il salario del peccato è la morte (cfr. Romani 6:23) e non la vita! Peraltro nel video compaiono diversi serpenti. Questo video si presenta come un inno alla dissolutezza.

Giovani, sappiate che coloro che vi incitano a peccare sono strumenti nelle mani di Satana per trascinarvi in perdizione, nelle fiamme dell’inferno. Guardatevi da essi dunque. Leggi tutto…

Riflessioni sul “copiare” e “condividere”

17 aprile 2018

Riflessioni sul “copiare” e “condividere”

condividi

Ci sono persone sul web che ci accusano di fare copia e incolla di articoli vari, con l’intento di offenderci, non per amore di verità, non trovando altro da argomentare contro di noi.

I nostri accusatori e calunniatori non tengono conto di due cose semplici ma fondamentali, che mi accingo ad esporvi di seguito, che vi aiuteranno a capire quando il COPIARE e il CONDIVIDERE sono da riprovare e quando invece sono corretti.

Sia sui social che sui siti e blog, io e altri fratelli condividiamo gli articoli scritti da altri, con cui ci troviamo pienamente d’accordo sul piano biblico-dottrinale; tali articoli li condividiamo ponendo il nome e la fonte da dove sono stati prelevati, per evitare che qualcuno possa pensare che siamo voluti entrare nella fatica di altri, come se fosse la nostra. Ecco, tale tipo di CONDIVISIONE è corretta, quindi questo tipo di comportamento non è censurabile, è promosso dai vari sistemi informatici e piattaforme varie, e lo possiamo tranquillamente fare senza timore alcuno. Tale azione si chiama semplicemente CONDIVISIONE, ed è una pratica comportamentale corretta.

Ciò che non è corretto fare è il copia ed incolla di scritti di altri, facendoli passare come propri. Tale pratica non è condivisione corretta, ma sostituzione dell’autore dello scritto, cioè il COPIATORE non cita l’autore reale, apponendo, nella peggiore ipotesi, il suo nome facendolo passare come una propria elaborazione mentale. Questo è quel tipo di comportamento che è censurabile, scorretto, perché qualcuno si appropria della fatica di altri, gloriandosi di qualcosa che non ha prodotto e non ha faticato ad elaborarlo, godendone impropriamente i “mi piace” e le approvazioni varie dei fratelli che leggono, i quali, talvolta, sono più numerosi di quelli che vengono concessi al reale autore del post, a motivo dei pregiudizi negativi che in certi ambienti evangelici imperano nei confronti di certi credenti.

Pertanto, per amore di verità e per rispondere a certe voci calunniose che girano sul web, facciamo sapere ai fratelli che ci stimano e anche a quelli che sono indecisi, che devono aggiungere alla base dei loro giudizi anche questi ragionamenti, affinché non siano ingannati e spinti ad andare contro qualcuno che ha agito secondo coscienza e secondo verità.

Piuttosto, badate a guardarvi da coloro che non fanno le distinzioni di cui ho argomentato sopra sulla differenza tra il COPIARE e CONDIVIDERE, perché sono mossi da cattiva coscienza e lo fanno solo per screditare alcuni di noi che correttamente CONDIVIDONO degli articoli e materiale vario e non agiscono astutamente nel COPIARE sostituendosi al reale autore dello scritto.

Dunque, fratelli nel Signore, riflettete bene anche su queste cose e fate notare a chi parla a sproposito, con la malizia nel cuore, travisando VOLONTARIAMENTE il CONDIVIDERE e il  COPIARE, solo per la smania di volerci accusare e insultare, tentando di dimostrare che stiamo sbagliando a CONDIVIDERE. Inoltre, quante cose condividono costoro insieme ai loro seguaci, anche cose insensate e massoniche-sataniste, e pretendono che nessuno li censuri; mentre a noi e a coloro che sono vicini a noi, che sono d’accordo con quanto scriviamo, gli ingiusti censori vorrebbero vietare di farlo. Anche questo tentativo di censurare le condivisioni della verità della Parola e altre riflessioni utili per i stanti è una macchinazione di Satana, per cercare d’impedirne la diffusione.

Cari nel Signore, riprendete le opere infruttuose delle tenebre e i discorsi insensati, e riprendete anche coloro che COPIANO qualcosa da altri senza apporre il nome del reale autore. Riprendeteli per amore della verità, come dei veri figlioli di giustizia e di verità. Leggi tutto…

Il fuoco dell’inferno mette paura ai peccatori

16 aprile 2018

Il fuoco dell’inferno mette paura ai peccatori

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Il fuoco dell’inferno (Ades), come anche quello dello stagno ardente di fuoco e di zolfo, mette paura ai peccatori.

Essi sono sotto la potestà di Satana, e nelle denominazioni evangeliche abbondano costoro. Si presentano come «cristiani evangelici» ma sono figliuoli d’ira, e al solo pensiero del fuoco sono presi da spavento e un tremito si impadronisce di loro, e quando qualcuno mette in guardia dall’inferno è oggetto dei loro dardi infuocati e dei loro scherni.

Ma l’ora viene che costoro, se perseverano nella loro incredulità, moriranno nei loro peccati, e allora per loro ci sarà il pianto e lo stridore dei denti nell’Ades, e poi nel giorno del giudizio saranno gettati nel fuoco eterno dove saranno tormentati nei secoli dei secoli.

Guai a loro.

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Dichiarazione sulla massoneria della Congregazione per la Dottrina della Fede della Chiesa Cattolica Romana

15 aprile 2018

Dichiarazione sulla massoneria della Congregazione per la Dottrina della Fede della Chiesa Cattolica Romana

messa_PapaÈ stato chiesto se sia mutato il giudizio del Chiesa nei confronti della massoneria per il fatto che nel nuovo Codice di Diritto Canonico essa non viene espressamente menzionata come nel Codice anteriore.

Questa Congregazione è in grado di rispondere che tale circostanza è dovuta a un criterio redazionale seguito anche per altre associazioni ugualmente non menzionate in quanto comprese in categorie più ampie.

Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione.

Non compete alle autorità ecclesiastiche locali di pronunciarsi sulla natura delle associazioni massoniche con un giudizio che implichi deroga a quanto sopra stabilito, e ciò in linea con la Dichiarazione di questa S. Congregazione del 17 febbraio 1981 (Cf. AAS 73, 1981, p. 240-241).

Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, nel corso dell’Udienza concessa al sottoscritto Cardinale Prefetto, ha approvato la presente Dichiarazione, decisa nella riunione ordinaria di questa S. Congregazione, e ne ha ordinato la pubblicazione.

Roma, dalla Sede della S. Congregazione per la Dottrina della Fede, il 26 novembre 1983.

Joseph Card. RATZINGER
Prefetto

Fr. Jérôme Hamer, O.P.
Arcivescovo tit. di Lorium
Segretario

Fonte: Dichiarazione sulla massoneria, Prefetto Card. Joseph Ratzinger, Segretario Fr. Jerome Hamer, su vatican.va.


RIFLESSIONI AD UN ANNO DALLA DICHIARAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE

INCONCILIABILITÀ TRA FEDE CRISTIANA E MASSONERIA

Il 26 novembre 1983 la Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicava una dichiarazione sulle associazioni massoniche (cfr AAS LXXVI [1984] 300).

A poco più di un anno di distanza dalla sua pubblicazione può essere utile illustrare brevemente il significato di questo documento.

Da quando la Chiesa ha iniziato a pronunciarsi nei riguardi della massoneria il suo giudizio negativo è stato ispirato da molteplici ragioni, pratiche e dottrinali. Essa non ha giudicato la massoneria responsabile soltanto di attività sovversiva nei suoi confronti, ma fin dai primi documenti pontifici in materia e in particolare nella Enciclica «Humanum Genus» di Leone XIII (20 aprile 1884), il Magistero della Chiesa ha denunciato nella Massoneria idee filosofiche e concezioni morali opposte alla dottrina cattolica. Per Leone XIII esse si riconducevano essenzialmente a un naturalismo razionalista, ispiratore dei suoi piani e delle sue attività contro la Chiesa. Nella sua Lettera al Popolo Italiano «Custodi» (8 dicembre 1892) egli scriveva: «Ricordiamoci che il cristianesimo e la massoneria sono essenzialmente inconciliabili, così che iscriversi all’una significa separarsi dall’altra».

Non si poteva pertanto tralasciare di prendere in considerazione le posizioni della Massoneria dal punto di vista dottrinale, quando negli anni 1970‑1980 la S. Congregazione era in corrispondenza con alcune Conferenze Episcopali particolarmente interessate a questo problema, a motivo del dialogo intrapreso da parte di personalità cattoliche con rappresentanti di alcune logge che si dichiaravano non ostili o perfino favorevoli alla Chiesa.

Ora lo studio più approfondito ha condotto la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede a confermarsi nella convinzione dell’inconciliabilità di fondo fra i principi della massoneria e quelli della fede cristiana.

Prescindendo pertanto dalla considerazione dell’atteggiamento pratico delle diverse logge, di ostilità o meno nei confronti della Chiesa, la Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, con la sua dichiarazione del 26.11.83, ha inteso collocarsi al livello più profondo e d’altra parte essenziale del problema: sul piano cioè dell’inconciliabilità dei principi, il che significa sul piano della fede e delle sue esigenze morali.

A partire da questo punto di vista dottrinale, in continuità del resto con la posizione tradizionale della Chiesa, come testimoniano i documenti sopra citati di Leone XIII, derivano poi le necessarie conseguenze pratiche, che valgono per tutti quei fedeli che fossero eventualmente iscritti alla massoneria.

A proposito dell’affermazione sull’inconciliabilità dei principi tuttavia si va ora da qualche parte obiettando che essenziale della massoneria sarebbe proprio il fatto di non imporre alcun «principio», nel senso di una posizione filosofica o religiosa che sia vincolante per tutti i suoi aderenti, ma piuttosto di raccogliere insieme, al di là dei confini delle diverse religioni e visioni del mondo, uomini di buona volontà sulla base di valori umanistici comprensibili e accettabili da tutti.

La massoneria costituirebbe un elemento di coesione per tutti coloro che credono nell’Architetto dell’Universo e si sentono impegnati nei confronti di quegli orientamenti morali fondamentali che sono definiti ad esempio nel Decalogo; essa non allontanerebbe nessuno dalla sua religione, ma al contrario costituirebbe un incentivo ad aderirvi maggiormente.

In questa sede non possono essere discussi i molteplici problemi storici e filosofici che si nascondono in tali affermazioni. Che anche la Chiesa cattolica spinga nel senso di una collaborazione di tutti gli uomini di buona volontà, non è certamente necessario sottolinearlo dopo il Concilio Vaticano II. L’associarsi nella massoneria va tuttavia decisamente oltre questa legittima collaborazione e ha un significato ben più rilevante e determinante di questo.

Innanzi tutto si deve ricordare che la comunità dei «liberi muratori» e le sue obbligazioni morali si presentano come un sistema progressivo di simboli dal carattere estremamente impegnativo. La rigida disciplina dell’arcano che vi domina rafforza ulteriormente il peso dell’interazione di segni e di idee. Questo clima di segretezza comporta, oltre tutto, per gli iscritti il rischio di divenire strumento di strategie ad essi ignote.

Anche se si afferma che il relativismo non viene assunto come dogma, tuttavia si propone di fatto una concezione simbolica relativistica, e pertanto il valore relativizzante di una tale comunità morale-rituale lungi dal poter essere eliminato, risulta al contrario determinante. Leggi tutto…

Dio è amore ed è anche giusto e dà corso alla sua ira sopra i malvagi

14 aprile 2018

Dio è amore ed è anche giusto e dà corso alla sua ira sopra i malvagi

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Dobbiamo riconoscere che il maligno, servendosi di predicatori corrotti e sviati dalla verità, è riuscito ad ingannare molte persone, facendo loro credere che Dio è solo amore e non anche giusto e santo.

La Parola di Dio presenta Iddio sia come amore ma anche giusto, e per la sua giustizia Egli dà la giusta retribuzione ai malvagi secondo quanto si meritano.

La questione presa in esame non va sottovalutata, perché è una cosa molto importante; se il maligno si è applicato molto per far sparire dalle predicazioni nelle Chiese che Dio elargisce la giusta retribuzione ai santi e la giusta punizione ai malvagi, significa che essa è molto importante al fine di riuscire a corrompere i santi e indurli a peccare. Infatti, credere che Dio sia solo amore e non anche giusto, e che non retribuisca i peccatori secondo le loro opere, spinge anche i santi a lasciarsi andare al peccato senza freni, perché se non si crede alle punizioni divine, allora si perde il timore di Dio e non ci si trattiene più dal peccare. Perciò, si comprende perché ai giorni d’oggi il peccato abbonda nella Chiesa, di ogni tipo e genere, e il mondo è profondamente penetrato, corrompendo i cuori e le menti di molti.

Coloro che credono che Dio non punisca e non faccia morire i malvagi errano grandemente, dimostrano di non conoscere le Scritture e di non conoscere Iddio. Per credere in qualcosa di così importante bisogna prendersi l’impegno di leggere le Scritture, almeno il Nuovo Testamento, per vedere nella Parola se sta scritto che Dio punisce i peccatori oppure no. Basterebbe anche solo trovare un passo per credere nella verità, e ce ne sono tanti (cfr Giovanni 5:14; Luca 13:3; Atti 5.3-5; Atti 12.23; 1 Corinzi 11:30-32; Apocalisse 2:21-23).

Ma il seduttore attraverso i suoi ministri, con lusinghe e allettamenti vari e i piaceri della vita, si fa breccia nel cuore e nella mente di taluni della Chiesa, allontanandoli dalla verità della Parola facendoli credere che la menzogna sia verità. Le persone sedotte, a loro volta seducono altri e difendono la menzogna come possono, ma non possono difenderla con le Scritture, perché la Parola è verità e non si può sostenere le menzogne del diavolo con essa.

Costoro che sono stati sedotti sappiano che Dio fa vivere e morire chi vuole e quando vuole, ed Egli è giusto, rimane giusto e sarà sempre giusto, qualsiasi cosa faccia, perch’Egli è Dio e non può sbagliare, né manifestarsi ingiusto. L’ingiustizia non gli appartiene, non è qualcosa che lo possa toccare.

A conferma del fatto che Dio è giusto e non può essere altrimenti, Paolo ha scritto queste parole:

«Ma se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che diremo noi? Iddio è egli ingiusto quando dà corso alla sua ira? (Io parlo umanamente). Così non sia; perché, altrimenti, come giudicherà egli il mondo?» (Romani 3:5-6)

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Ciò che dovete fare per essere salvati

13 aprile 2018

Ciò che dovete fare per essere salvati

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Ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11; Atti 13:17-41), per ottenere mediante la fede nel suo nome la remissione dei vostri peccati e la vita eterna, altrimenti morirete nei vostri peccati e ve ne andrete nelle fiamme dell’inferno. Leggi tutto…

La bella confessione della nostra sorella Marta

12 aprile 2018

La bella confessione della nostra sorella Marta

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«Gesù le disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo? Ella [Marta] gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo.» (Giovanni 11:25-27).

Noi crediamo, come gli antichi discepoli, che Gesù di Nazareth è il Cristo, il Figlio di Dio, che è venuto nel mondo per salvarci dai nostri peccati, morendo sulla croce per i nostri peccati e risuscitando dai morti il terzo giorno, e tutto ciò affinché si adempissero le Scritture. Leggi tutto…

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Non tollero Jezabel

Il blog di Gian Michele Tinnirello

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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