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‘La Cospirazione Aperta’ e ‘Il Nuovo Ordine Mondiale’

2 luglio 2015

‘La Cospirazione Aperta’ e ‘Il Nuovo Ordine Mondiale’

Nel 1928 viene pubblicato il libro intitolato The Open Conspiracy (La cospirazione aperta), di Herbert Gordon Wells (1866-1946), uno scrittore britannico tra i più popolari della sua epoca che era un forte sostenitore del socialismo e del Governo mondiale, nel quale egli dice:

«Il carattere della Cospirazione Aperta sarà ora esposto chiaramente. [….] Essa sarà apertamente una religione mondiale».

Wells pubblicherà poi nel 1940 The New World Order in cui affermerà tra le altre cose: ‘Persone senza numero … odieranno il nuovo ordine mondiale, e saranno resi infelici dalla frustrazione delle loro passioni e ambizioni attraverso il suo avvento e moriranno protestando contro di esso’ (‘Countless people, […] will hate the new world order, be rendered unhappy by the frustration of their passions and ambitions through its advent and will die protesting against it’).

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La venuta del Signore Gesù Cristo è vicina

1 luglio 2015

La venuta del Signore Gesù Cristo è vicina

no-alla-massoneria_thumb_thumb.jpgFratelli nel Signore, come potete vedere da voi stessi, considerando attentamente cosa è la Massoneria e cosa essa si propone di fare a livello mondiale assieme agli Illuminati, cioè portare la Chiesa all’apostasia e il mondo sotto un governo unico ed una religione unica che esclude la fede in Gesù Cristo; e osservando attentamente quello che sta succedendo a livello mondiale sia dal punto di vista religioso (in quanto c’è una forte spinta da parte di tutte le religioni a mettersi assieme nella speranza di instaurare la pace e la giustizia sulla terra) che politico ed economico (in quanto è evidente la spinta da parte di tantissime nazioni a confederarsi e creare un governo mondiale, con una moneta unica, che abbia il pieno controllo di tutti gli abitanti della terra), non si può non riconoscere che Dio con la sua infinita potenza e sapienza sta dirigendo tutte le cose affinché si adempiano le sue parole in merito a ciò che deve precedere il giorno del Signore Gesù, e quindi affinché il Suo Cristo torni dal cielo con gloria e potenza. Quali parole? Queste, che Egli mediante il Suo Spirito ha fatto scrivere all’apostolo Paolo ai santi di Tessalonica tanti secoli fa:

“Or, fratelli, circa la venuta del Signor nostro Gesù Cristo e il nostro adunamento con lui, vi preghiamo di non lasciarvi così presto travolgere la mente, né turbare sia da ispirazioni, sia da discorsi, sia da qualche epistola data come nostra, quasi che il giorno del Signore fosse imminente. Nessuno vi tragga in errore in alcuna maniera; poiché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figliuolo della perdizione, l’avversario, colui che s’innalza sopra tutto quello che è chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se stesso e dicendo ch’egli è Dio” (2 Tessalonicesi 2:1-4).

Dunque, dobbiamo riconoscere che Dio userà anche la Massoneria e gli Illuminati per portare a compimento i suoi disegni. Continua a leggere…

Nel 1889, Albert Pike proclama che la religione massonica si basa sul culto a Lucifero

30 giugno 2015

Nel 1889, Albert Pike proclama che la religione massonica si basa sul culto a Lucifero

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Il 14 Luglio 1889 Albert Pike – Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. (Rito Scozzese Antico e Accettato) della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti dal 1859 fino alla sua morte – pubblica le istruzioni per i ventitre Consigli Supremi del mondo. Egli rivela chi è il vero oggetto dell’adorazione massonica:

«A voi, Grandi Istruttori Generali Supremi vi diciamo questo, che potete ripeterlo ai Fratelli del 32º, 31º e 30º Grado: la religione massonica dovrebbe essere, da tutti noi iniziati agli alti Gradi, mantenuta nella purezza della dottrina luciferina»

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Massoneria e Magistratura

29 giugno 2015

Massoneria e Magistratura

no-alla-massoneriaIntroduzione

Ho deciso di introdurre in questo mio libro anche una parte dedicata ai rapporti tra la Massoneria e i poteri criminali, perchè credo che sia importante conoscere a grandi linee le collusioni tra Massoneria e criminalità organizzata in Italia, per avere un quadro il più possibile chiaro sulla Massoneria. Citerò soprattutto delle informazioni presenti nel libro Fratelli d’Italia scritto dal giornalista Ferruccio Pinotti, che ritengo molto utile per capire questo aspetto della Massoneria, o meglio di una parte della Massoneria perchè non tutti i Massoni accettano o sono d’accordo con la presenza di criminali mafiosi nella Massoneria anche perchè l’ingresso di un criminale o di un mafioso nella Massoneria viola uno dei requisiti essenziali che deve avere il ‘profano’ per entrare nella Massoneria, cioè quello di essere di buoni costumi, che nel linguaggio massonico significa che il ‘profano’ per essere ammesso nella Massoneria ‘deve essere buon genitore, buon cittadino, rispettoso delle leggi, della morale comune e della libertà altrui; avere uno stile morale di vita, se non irreprensibile, almeno superiore alla media quanto a serietà, saggezza, discrezione e prudenza. Insomma non l’uomo perfetto, ma un uomo che mediamente, nel giudizio dei più, in una certa società ed in un determinato periodo, sia considerato persona onesta ed affidabile, corretto nelle relazioni umane, rispettoso delle leggi e degli altri. Dovrebbe essere questo l’individuo di “buoni costumi” del quale dobbiamo andare in cerca’ (http://www.esonet.it/News-file-print-sid-731.html). Tratterò anche brevemente i legami della Massoneria con la finanza, perchè esistono e sono anche forti. Ed infine farò un accenno anche ai legami che esistono tra la Massoneria e certi ambienti della magistratura.

Magistratura

Alcune parole ora sui rapporti tra Massoneria e magistratura.

Innanzi tutto va detto che affiliarsi alla Massoneria non è reato, in quanto la Massoneria non è tra le ‘associazioni segrete’ proibite dalla Costituzione italiana con l’articolo 18 (‘Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare’); tuttavia ‘il Consiglio Superiore della Magistratura ha affermato con chiarezza l’incompatibilità fra affiliazione massonica e l’esercizio delle funzioni di magistrato’ (http://www.legge-e-giustizia.it/), perché ‘le caratteristiche delle logge massoniche sono quelle di «un impegno solenne di obbedienza, solidarietà, e soggezioni a principi e a persone diverse dalla legge» e determinano perciò «come conseguenza inevitabile una menomazione grave dell’immagine e del prestigio del magistrato e dell’intero ordine giudiziario»’ (‘I magistrati non possono essere massoni’, Corriere della Sera, 17 gennaio 1995, pag. 1); e secondo la Cassazione, il giudice massone può essere ricusato dall’imputato, in quanto l’appartenenza a logge preclude «di per sè l’imparzialità»’ del magistrato (La Cassazione, 5a sezione penale n° 1563 / 98), in altre parole, perchè – come ha detto il giudice Alfonso Amatucci – ‘essere iscritti alla massoneria significa vincolarsi al bene degli adepti, significa fare ad ogni costo un favore. E l’ unico modo nel quale un magistrato può fare un favore è piegandosi ad interessi individuali nell’ emettere sentenze, ordinanze, avvisi di garanzia’. 

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Massoneria e finanza

28 giugno 2015

Massoneria e finanza

no-alla-massoneria_thumbIntroduzione

Ho deciso di introdurre in questo mio libro anche una parte dedicata ai rapporti tra la Massoneria e i poteri criminali, perchè credo che sia importante conoscere a grandi linee le collusioni tra Massoneria e criminalità organizzata in Italia, pe r avere un quadro il più possibile chiaro sulla Massoneria. Citerò soprattutto delle informazioni presenti nel libro Fratelli d’Italia scritto dal giornalista Ferruccio Pinotti, che ritengo molto utile per capire questo aspetto della Massoneria, o meglio di una parte della Massoneria perchè non tutti i Massoni accettano o sono d’accordo con la presenza di criminali mafiosi nella Massoneria anche perchè l’ingresso di un criminale o di un mafioso nella Massoneria viola uno dei requisiti essenziali che deve avere il ‘profano’ per entrare nella Massoneria, cioè quello di essere di buoni costumi, che nel linguaggio massonico significa che il ‘profano’ per essere ammesso nella Massoneria ‘deve essere buon genitore, buon cittadino, rispettoso delle leggi, della morale comune e della libertà altrui; avere uno stile morale di vita, se non irreprensibile, almeno superiore alla media quanto a serietà, saggezza, discrezione e prudenza. Insomma non l’uomo perfetto, ma un uomo che mediamente, nel giudizio dei più, in una certa società ed in un determinato periodo, sia considerato persona onesta ed affidabile, corretto nelle relazioni umane, rispettoso delle leggi e degli altri. Dovrebbe essere questo l’individuo di “buoni costumi” del quale dobbiamo andare in cerca’ (http://www.esonet.it/News-file-print-sid-731.html). Tratterò anche brevemente i legami della Massoneria con la finanza, perchè esistono e sono anche forti. Ed infine farò un accenno anche ai legami che esistono tra la Massoneria e certi ambienti della magistratura.

Finanza

La Massoneria ha forti legami con l’alta finanza, l’economia e gli affari (legami che ovviamente determinano anche scelte e indirizzi politici sia a livello nazionale che internazionale); e questo perchè ‘da sempre la libera muratoria rappresenta le élites, il mondo dell’establishment’ (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 351).

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Collusione della massoneria con i poteri criminali

27 giugno 2015

Collusione della massoneria con i poteri criminali

no-alla-massoneriaIntroduzione

Ho deciso di introdurre in questo mio libro anche una parte dedicata ai rapporti tra la Massoneria e i poteri criminali, perchè credo che sia importante conoscere a grandi linee le collusioni tra Massoneria e criminalità organizzata in Italia, per avere un quadro il più possibile chiaro sulla Massoneria. Citerò soprattutto delle informazioni presenti nel libro Fratelli d’Italia scritto dal giornalista Ferruccio Pinotti, che ritengo molto utile per capire questo aspetto della Massoneria, o meglio di una parte della Massoneria perchè non tutti i Massoni accettano o sono d’accordo con la presenza di criminali mafiosi nella Massoneria anche perchè l’ingresso di un criminale o di un mafioso nella Massoneria viola uno dei requisiti essenziali che deve avere il ‘profano’ per entrare nella Massoneria, cioè quello di essere di buoni costumi, che nel linguaggio massonico significa che il ‘profano’ per essere ammesso nella Massoneria ‘deve essere buon genitore, buon cittadino, rispettoso delle leggi, della morale comune e della libertà altrui; avere uno stile morale di vita, se non irreprensibile, almeno superiore alla media quanto a serietà, saggezza, discrezione e prudenza. Insomma non l’uomo perfetto, ma un uomo che mediamente, nel giudizio dei più, in una certa società ed in un determinato periodo, sia considerato persona onesta ed affidabile, corretto nelle relazioni umane, rispettoso delle leggi e degli altri. Dovrebbe essere questo l’individuo di “buoni costumi” del quale dobbiamo andare in cerca’ (http://www.esonet.it/News-file-print-sid-731.html). Tratterò anche brevemente i legami della Massoneria con la finanza, perchè esistono e sono anche forti. Ed infine farò un accenno anche ai legami che esistono tra la Massoneria e certi ambienti della magistratura.

Cosa nostra

I rapporti tra massoneria e mafia risalgono già al periodo della seconda guerra mondiale, quando il ‘pastore’ protestante Frank Bruno Gigliotti, massone ed agente dell’OSS (poi CIA), preparò lo sbarco in Sicilia degli alleati attraverso i rapporti con la mafia e la massoneria. Quindi la massoneria siciliana ha avuto un ruolo ‘fondamentale, insieme a elementi della mafia, nel preparare lo sbarco degli Alleati in Sicilia’ (Ferruccio Pinotti, Fratelli d’Italia, pag. 37). Ma questi rapporti sono proseguiti nel tempo e si sono rafforzati.

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Il peccato ci spia alla porta, ma non dobbiamo cedere

26 giugno 2015

Il peccato ci spia alla porta, ma non dobbiamo cedere

Nella Parola di Dio leggiamo queste parole:

«Se fai bene non rialzerai tu il volto? ma, se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri son vòlti a te; ma tu lo devi dominare!’» (Genesi 4:7)

occhio-scrutatoreConsiderato che il peccato abita nella nostra carne, dal momento in cui Adamo ha peccato, il peccato vuole prendere il sopravvento nella nostra vita e vuole ucciderci. Ma noi dobiamo lottare contro il peccato, cercare di dominarlo, ma sappiamo che da soli non possiamo farcela.

Ecco, quindi, che ci viene in aiuto il Signore Gesù Cristo con queste parole:

«Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione; ben è lo spirito pronto, ma la carne è debole.» (Marco 14:38)

Pertanto, fratelli nel Signore, perseveriamo nella preghiera, perché è solo per mezzo di essa e mediante lo Spirito santo che noi ci fortifichiamo spiritualmente e, in tal modo, riusciamo a stare lontano dal peccato e a vincerlo.

Forse qualcosa lo sbagliamo lo stesso, ma almeno cerchiamo di stare lontano dai peccati di una certa gravità, che portano distruzione spirituale nella nostra anima.
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