Vai al contenuto

Un grido di dolore contro la censura dispotica e ingiustificata!

6 aprile 2021

Un grido di dolore contro la censura dispotica e ingiustificata!

FRASE VOLTAIRE CENSURA

Non si può che iniziare a gridare contro l’ingiustizia della censura, se non partendo dal significato della parola censurare:

“Sottoporre a censura, eliminando o tagliando quanto non ritenuto conforme a criteri particolari di sicurezza o moralità.”

Nessun biasimo e nessuna lamentela da fare contro il censurare opere e articoli che fomentano VERAMENTE all’odio le persone contro certe categorie di soggetti o che spingono le persone al suicidio, o altre cose che sono comunemente RICONOSCIUTE da tutti come negative, socialmente dannose. In tali casi il diritto, il buon senso e la ragione dell’intelletto è dalla parte dei censori, oltre ad avere il favore di tutta la massa, quando si trovano tutti nella stessa parte, allora ci sono buone probabilità che la censura sia stata correttamente e giustamente effettuata.

Ma non sempre le cose stanno così, e chi tiene i fili e abita nella stanza dei bottoni della comunicazione di massa (quotidiani, TV, social, riviste, piattaforme web, etc.), usa le cesoie della censura per CANCELLARE e NASCONDERE certe informazioni che NON VUOLE CHE VENGANO CONOSCIUTE DALLA MASSA, e, in questo caso, la massa delle persone non può trovarsi d’accordo con costoro, almeno una minoranza, tanto è sufficiente per rendere ingiustificata la censura, tanto più se non è chiaramente giustificata e motivata.

La censura non è mai bella, anzi, essa si presenta con una faccia orribile e tenebrosa; è uno sfregio alla democrazia; è un legare le mani alla libertà di espressione del pensiero e studi fatti; è un torturare gli animi deboli e indifesi gettandoli nell’incertezza e nello sconforto, perché questi capiscono che nessuno li aiuterà se un giorno si troveranno in difficoltà e saranno vittime di soprusi da parte dei potenti. La censura è una sconfitta dell’umanità, di un popolo, di una nazione; se non si viene dimostrato a chiare lettere che essa ANDAVA FATTA, che la maggior parte degli uomini se avessero potuto l’avrebbero fatta di loro senno per il bene comune.

La censura è il bavaglio degli oppositori alla forza del DISPOTISMO, che non ha giustificazione valida per essere accettata, quindi si deve praticare ma non la si deve pubblicizzare. Leggi tutto…

Tre cose che Dio vuole che i santi mettano in pratica

17 aprile 2021

Tre cose che Dio vuole che i santi mettano in pratica

Nei profeti leggiamo queste parole che ci fanno sapere tre cose che Iddio vuole che i suoi figlioli mettano in pratica:

«O uomo, Egli t’ha fatto conoscere ciò ch’è bene; e che altro richiede da te l’Eterno, se non che tu pratichi ciò ch’è giusto, che tu ami la misericordia, e cammini umilmente col tuo Dio?» (Michea 6:8)

Riassumo qui ciò che il Signore, tra le altre cose, vuole che facciamo:

– che pratichiamo ciò ch’è giusto;

– che amiamo la MISERICORDIA;

– che camminiamo in maniera umile con il nostro Dio.

Cari nel Signore, badate dunque ad avere dentro di voi dei buoni sentimenti nel Signore, perché è da essi e dalla comunione con Dio che sarete in grado di discernere e di praticare tutte quelle cose che sono giuste e che piacciono a Colui che ha fatto i cieli e la terra.

Inoltre, cari fratelli e sorelle nel Signore, vi esorto a vivere la vostra vita con un cuore umile e ad essere misericordiosi; concentratevi bene sul fatto che bisogna essere misericordiosi, ricordandovi che la misericordia è:

”Un sentimento di compassione per l’infelicità altrui, che spinge ad agire per alleviarla; anche, sentimento di pietà che muove a soccorrere, a PERDONARE, a desistere da una punizione” (dalla Treccani).

Cari nel Signore, badate dunque come vi conducete e quali sentimenti albergano nei vostri cuori, accertando attraverso la Parola se sono sentimenti approvati da Dio oppure no. Siate dunque misericordiosi inverso il vostro prossimo, non siate pronti subito a giudicare negativamente chi vi ha fatto del male, ma esaminate bene tutte le cose, e come volete che il Signore sia misericordioso con voi, così pure anche voi siate misericordiosi con il vostro prossimo.

Che il Signore Iddio abbia misericordia di tutti noi, perché siamo fallaci tutti i giorni, e ci perdoni tutte le nostre mancanze e ci lavi con il sangue del nostro Signore Gesù Cristo. Signore insegnaci ad essere misericordiosi inverso tutti e a camminare in maniera umile.

A Dio siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Bisogna tenere in considerazione quelli che faticano per la Chiesa e guardarsi da quelli che minano l’unità della Chiesa

16 aprile 2021

Bisogna tenere in considerazione quelli che faticano per la Chiesa e guardatevi da quelli che minano l’unità della Chiesa

considerazione-servi

L’apostolo Paolo, insieme a Silvano e Timoteo, al termine della prima epistola ai Tessalonicesi, scrive varie esortazioni e comandamenti ai fratelli, che sono brevi, ma piene di significato. Tra le altre, ecco cos’ha scritto:

«Or, fratelli, vi preghiamo di avere in considerazione coloro che faticano fra voi, che vi son preposti nel Signore e vi ammoniscono, e di tenerli in grande stima ed amarli a motivo dell’opera loro. Vivete in pace fra voi.» (1 Tessalonicesi 5:12-13)

Gli apostoli pregarono i Tessalonicesi di considerare la fatica di coloro che si prodigavano a servire la Chiesa; hanno scritto la parola FATICA, quindi avrebbero dovuto considerare principalmente le opere che compivano e i relativi frutti che ne derivavano, perché a riguardo dei frutti Gesù ha detto:

«Non v’è infatti albero buono che faccia frutto cattivo, né v’è albero cattivo che faccia frutto buono» (Luca 6:43).

Fratelli nel Signore, tenete conto che deve essere chiaro che sono esclusi i falsi ministri e tutti i vari operatori di scandali dal tenere in grande considerazione, perché gli apostoli facevano riferimento solo ai veri servi di Dio che lavorano per la Chiesa, e non agli impostori.

Quindi, diletti e fedeli nel Signore, considerate bene quant’è scritto nel passo citato sopra, perché da esso comprendiamo che bisogna guardare alla fatica e a tutto il lavoro che viene operato nella Chiesa dai servi di Dio, compiuto per il bene di ogni singolo membro. È verso tali persone che si affaticano, cioè che si sforzano e mettono in pratica ciò che Dio ha demandato loro di fare, tra le quali è compresa l’AMMONIZIONE verso chi deve essere corretto, imponendogli con autorità l’osservanza dei comandamenti di Dio, è verso tali servi di Dio che bisogna avere una considerazione particolare, perché questi non fanno niente per sé stessi, ma operano per il bene dei santi; questi operano per il vostro bene fratelli cari. Sappiate che anche quando venite corretti e ammoniti, essi lo fanno per il bene dell’anima vostra, vegliano sulle vostre anime affinché nessuno si perda, affinché nessuno si smarrisca dalla via di Dio, che è segnata nelle sacre Scritture e va percorsa fino alla fine. È di tali uomini che bisogna avere rispetto e grande considerazione, affinché non si affatichino invano e non si trovino a dover lavorare sentendosi avversati, poco amati e poco rispettati. I servi del Signore hanno già i loro combattimenti personali, le loro battaglie da portare avanti, e bisogna badare a non agire in modo che non si scoraggino, che non si abbattano, che non vengano calunniati e devono essere difesi contro le male parole; né devono essere oggetto di maldicenza; chi commette tali cose, sappia che ne renderà di certo conto a Dio ed è cosa grave essere trovati ad infiacchire le braccia di coloro che servono VERAMENTE il Signore. Perciò è giusto che fratelli che si conducono da nemici di Cristo e dei suoi servi, siano messi in disciplina o addirittura allontanati dalla Chiesa. Tali soggetti che si conducono da nemici sono molto pericolosi, perché scoraggiano i membri della Chiesa, agiscono e parlano in modo da insinuare dubbi nei santi che li ascoltano, dubbi che NON SONO IN GRADO DI PROVARE O CHE DERIVANO DA OPINIONI PERSONALI DEL TUTTO PECULIARI che essi scagliano come macigni contro i servi del Signore per abbatterli, creando sempre problemi anche con i semplici membri della Chiesa. Quei nemici della Verità e di Dio sono un pericolo per l’unità della Chiesa e vanno tenuti alla larga, se non si ravvedono e non mostrano frutti degni di ravvedimento.

Ricordatevi fratelli, che essere servi del Signore non vuol dire essere perfetti, quindi dobbiamo ammettere che siamo tutti nella via della crescita spirituale e nel cammino del perfezionamento, tutti falliamo in molte cose, e sapendo questo, quello che non si deve fare è prendere piccoli difetti e renderli come un qualcosa di insopportabile, ignorando e passando sopra volutamente il grande amore e impegno che i servi del Signore ci mettono nell’opera che Dio gli ha assegnato da compiere. Comportarsi in tale maniera vuol dire essere persone INGIUSTE, CONTENZIOSI e magari INVIDIOSI di quello che Dio sta operando per le mani dei suoi servi. Pertanto, cari nel Signore, badate bene a voi stessi, affinché non abbiate dentro di voi uno spirito di CONTENZIONE, di SPIETATEZZA e INGRATITUDINE, perché tali cose vengono dal maligno, non sono certo un frutto che viene da Dio. Chi fatica per il Signore va sostenuto, non scoraggiato e neppure dovrà essere esposto o lasciato all’altrui disprezzo.

Gli uomini malvagi e pericolosi per la crescita dei membri della Chiesa vanno tolti di mezzo (cfr. 1 Corinzi 5:12), vanno espulsi, non si deve avere comunione con loro, perché una mela marcia fa marcire tutte le altre; un po’ di lievito fa lievitare tutta la pasta (cfr. Galati 5:9); il compagno degli insensati diventa cattivo (cfr. Proverbi 13:20).

Le parole ispirate dallo Spirito santo scritte dagli apostoli ci dicono che bisogna tenere i VERI servi del Signore IN GRANDE STIMA ED AMARLI, non dice di ignorarli e di disprezzarli, o di accusarli, ingiustamente. È chiaro che prima di tutto si deve determinare se uno è, oppure no, un servitore di Dio; ma se si giunge a riconoscere che uno lo sia, allora bisogna sapere che chi opera in modo da disprezzare o screditare il VERO servo di Dio, sta lottando contro Dio stesso e contro la Parola di Dio, quindi quel tale non si meravigli se verrà il momento in cui sarà allontanato dalla Chiesa quando verrà scoperto a compiere il male contro i servi di Dio. È giusto anche dire che se uno ritiene e valuta che una certa persona non sia un servo del Signore, deve essere lui per primo ad allontanarsi e a non voler ricevere nulla da lui; ma badate bene, in questo caso, la cosa DEVE CORRISPONDERE A VERITÀ secondo le Scritture, altrimenti quell’uno avrà agito con riguardi personali e si sarà condotto ingiustamente e, perciò, ne renderà conto a Dio. Non bisogna dimenticare che gli ingiusti non erediteranno il regno dei cieli (cfr. 1 Corinzi 6:9).

Andate pure dove volete andare, dove vi mena il vostro cuore e la vostra carne, ma lasciate lavorare i servi del Signore come Dio vuole che facciano, poi, alla fine, ognuno renderà conto di sé stesso a Dio, sapendo anche questo che è scritto:

«Or quel servitore che ha conosciuto la volontà del suo padrone e non ha preparato né fatto nulla per compiere la volontà di lui, sarà battuto di molti colpi; ma colui che non l’ha conosciuta e ha fatto cose degne di castigo, sarà battuto di pochi colpi. E a chi molto è stato dato, molto sarà ridomandato; e a chi molto è stato affidato, tanto più si richiederà.» (Luca 12:47-48)

Fratelli e sorelle nel Signore, notateli quei tali che parlano contro i VERI servi del Signore, che quando parlano alimentano sempre dubbi e riserve, anche quando parlano dei benefici che ne hanno ricevuto, perché essi sono una cancrena che rodono il Corpo di Cristo, che danneggiano piano piano la Chiesa; dico notateli quei tali e tenetevi alla larga da loro, il Signore che è il Giusto Giudice penserà a loro e gli darà quello che si meritano, ricordando anche questo, che non sarete voi con la vostra misera pietà a migliorare le loro condizioni spirituali corrotte.

Dunque, fratelli nel Signore, ancor prima di voi stessi e dei vostri interessi, abbiate sempre in cuore l’unità della Chiesa nella verità e nella carità, sapendo che il Signore ci purifica da ogni peccato ogni giorno, appunto perché ogni giorno commettiamo qualcosa, perciò non vi ergete ad apparire persone più sante delle altre e non vi mettete a cercare difetti e pagliuzze negli altri, se ancora non siete riusciti a risolvere pienamente i vostri problemi che sono delle travi (cfr. Luca 6:41-42); piuttosto, è meglio sopportare i torti che vi vengono fatti, perché tale è la volontà di Dio che porta un premio a chi agisce in tale modo (cfr. 1 Corinzi 6:7).

Badate dunque, cari nel Signore, di non diventare giudici spietati e iniqui degli altri e troppo indulgenti verso sé stessi, ma bisogna avere una giusta considerazione sia degli altri che di sé stessi. Esaminate voi stessi in ogni cosa e ricordatevi che i vostri veri sentimenti e il vostro cuore non potrà rimanere nascosto per sempre, Iddio prima o poi farà manifestare ogni cosa. Dunque, mettetevi a posto con Dio prima di tutto e poi riconciliatevi PER DAVVERO anche con i fratelli con il quale avete avuto da dire.

A Dio che conosce i cuori di tutti, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Che effetto provocano nei credenti le eresie di perdizione?

15 aprile 2021

Che effetto provocano nei credenti le eresie di perdizione?

Cari fratelli nel Signore, vorrei che leggeste bene le parole di Pietro:

«Ma sorsero anche falsi profeti fra il popolo, come ci saranno anche fra voi falsi dottori che introdurranno di soppiatto eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si trarranno addosso subita rovina. E molti seguiranno le loro lascivie; e a cagion loro la via della verità sarà diffamata» (2 Pietro 2:1-2)

Soprattutto vorrei che rifletteste sul fatto che i falsi dottori introducono nella Chiesa delle eresie così pericolose e dannose per i santi che Pietro le chiama ERESIE DI PERDIZIONE. Notate che scrive che tali dottrine mortali per le anime che le accolgono vengono introdotte di soppiatto, cioè di nascosto, affinché non vengano riconosciute e rigettate, e le spacciano per rivelazioni divine; alcune volte, per renderle più credibili, sono accompagnate dalle parole: QUESTA È RIVELAZIONE CHE DIO MI HA DATO.

Attenzione, fratelli e sorelle nel Signore, perché il credere in certe dottrine può portare alla perdita della salvezza, infatti, Pietro le chiama ERESIE DI PERDIZIONE, appunto perché menano in perdizione chi le accetta e le deposita nel suo cuore.

Voglio anche che riflettiate sul fatto che tali eresie possono mandare in perdizione coloro che sono già stati salvati, non coloro che sono già perduti nei loro falli e nei loro peccati, perché non sono stati rigenerati spiritualmente dallo Spirito santo, quindi sono già perduti a prescindere se uno crede anche alle eresie oppure no.

Dunque, considerato quanto ha scritto Pietro, si capisce che mentono coloro che dicono che un credente non può perdere la salvezza. Anche coloro che insegnano tale eresia sono molto pericolosi, perché è paragonabile ad una eresia di perdizione, perché incita i fratelli al rilassamento nei comportamenti e fa in modo che non si curino della santificazione, senza la quale nessuno vedrà il Signore (cfr. Ebrei 11:6).

Fratelli, notateli quei tali che insegnano eresie e che spingono i santi al rilassamento morale, lasciateli a loro stessi e state alla larga, perché essi non vogliono il bene della Chiesa e dei santi, ma il loro male; se non li allontanate da voi, rischiate di subire influenze spirituali negative e di credere in certe eresie che vi portano alla perdizione.

Fate pure come vi sentite nel vostro cuore, ma sappiate che la condanna non tiene in considerazione le vostre giustificazioni che vi hanno portato a credere nelle eresie di perdizione, ma sarà preso in solo il fatto che ci avete creduto e basta, siete stati sedotti, e il Signore punisce sia i seduttori che coloro che si sono fatti sedurre (cfr. Genesi 3:14-19).

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

Gesù è morto per i nostri peccati, ma anche per quelli di tutto il mondo

14 aprile 2021

Gesù è morto per i nostri peccati, ma anche per quelli di tutto il mondo

propiziazione-peccati-mondoL’apostolo Giovanni ha scritto:

[Gesù] «è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo» (1 Giovanni 2:2)

Il passo messo in evidenza è così chiaro, che se qualcuno lo disconosce così com’è scritto, mostra di essere una persona ostinata di cuore, perciò molto pericolosa per la Chiesa, infatti è scritto:

«poiché la ribellione è come il peccato della divinazione, e l’ostinatezza è come l’adorazione degli idoli e degli dèi domestici. Giacché tu hai rigettata la parola dell’Eterno, anch’egli ti rigetta come re’» (1 Samuele 15:23).

State dunque attenti, fratelli e sorelle nel Signore, a non ribellarvi contro la verità, non siate ostinati di cuore e riconoscete e accettate tutto ciò che è scritto, perché se voi rinnegate anche una sola parola pronunciata dal Signore, anch’Egli può rinnegarvi e rigettarvi dalla sua presenza. Siate dunque mansueti e non ribellatevi a quanto è scritto nella Parola di Dio. Così è scritto e così dobbiamo credere e insegnare, il di più viene dal maligno; il togliere viene dal maligno. Siate mansueti, assoggettatevi alla Parola di Dio e non siate per nulla ribelli.

Cari nel Signore, ora sapete, grazie, anche ma non soltanto, alle parole di Giovanni, che Gesù è morto non soltanto per i peccati degli eletti, ma anche per quelli di tutto il mondo, perché il sangue di Gesù Cristo è potente e potenzialmente è in grado di purificare tutti i peccati anche quelli del mondo; tuttavia sappiamo dalla somma della Parola, che solo un piccolo gregge predestinato dal Signore Iddio crederà ed otterrà la remissione dei peccati. Quindi, il fatto che Gesù è morto anche per i peccati di tutto il mondo, non vuole dire che i peccati di tutto il mondo saranno rimessi, ma così è scritto e così noi dobbiamo credere e insegnare.

Una tale fede nella Parola di Dio ci permette, diversamente da come credono i novelli calvinisti sostenitori del contrario di quello che ha scritto Giovanni, di esortare i peccatori a ravvedersi e a credere nell’Evangelo dicendo loro: “Gesù Cristo è morto per i nostri peccati”, cosa che, altrimenti, non potremmo dire ai peccatori, non sapendo se crederanno oppure no. Se non si crede nel passo citato preso in esame, allora dovremmo stare attenti a dire tali parole nell’evangelizzare i peccatori, perché esse sarebbero vere solamente se pronunciate a coloro che sono predestinati ad essere salvati e purificati dai loro peccati, sarebbe, invece, una menzogna davanti a coloro che non sono scritti nel libro della vita. Ciò creerebbe grande confusione nei credenti che vogliono evangelizzare; infatti i novelli calvinisti sono molto confusi, e non solo a riguardo di quel passo preso in esame, e sono anche ostinati e ribelli, come lo ero il loro beniamino Calvino, il quale, voglio ricordarlo anche in questo articolo, fece mettere a morte, e così insegnava, gli eretici, faceva loro tagliare la testa, torturare o bruciare col fuoco, come fece con l’eretico Michele Serveto. Tanto per ricordarvi chi era veramente Calvino, non era solo un riformatore che ha predicato la predestinazione, ma ha insegnato molte altre eresie e ha provocato la morte di molte persone.

Termino questa mia breve riflessione esortandovi a lasciare a loro stessi gli ostinati di cuore e i ribelli, come sono i calvinisti, perché sono insensati, e si sa che i compagni degli insensati diventano cattivi; badate dunque a non diventare cattivi come lo era Calvino, e come sono oggi i calvinisti.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

Quando il Signore vuole che tu non preghi più per qualcosa, te lo fa sapere

13 aprile 2021

Quando il Signore vuole che tu non preghi più per qualcosa, te lo fa sapere

Il profeta Geremia ha scritto queste parole:

«E tu non intercedere per questo popolo, non innalzare per essi supplicazioni o preghiere, e non insistere presso di me, perché non t’esaudirò.» (Geremia 7:16)

Fratelli e sorelle nel Signore, state pregando da tanto tempo per qualcuno o per ricevere qualcosa, ebbene, dovete sapere che avete l’obbligo di continuare a pregare fino a quando venite esauditi, oppure fino a quando Iddio vi dice, come ha fatto con Geremia, di non insistere più a chiedere tale cosa. Non importa se è passato tanto tempo, se non avete visto fino a questo momento dei risultati, non dovete scoraggiarvi, non dovete farvi vincere dalla stanchezza, sapendo questo: se Iddio vuole che voi non vi dedichiate più a chiedere una certa cosa, ve lo farà sapere di certo. Quindi, se ancora dopo tanto tempo Iddio non vi ha detto che non dovete pregare più per una certa cosa, sappiate che VI STA FACENDO SAPERE CHE LA SUA VOLONTÀ È CHE VOI CONTINUIATE A CHIEDERLA IN PREGHIERA.

Mi prendo anche lo spazio per ricordarvi che è per mezzo della preghiera che vinciamo le nostre battaglie, che rimaniamo in comunione con Dio, che siamo preservati nella prova e nella tentazione, e i fratelli e le sorelle per i quali intercediamo, ricevono benedizione e pace da Dio. Se voi smetterete di pregare per tali cose, state manifestando di rinunciare a tutte quelle benedizioni di Dio. Così non sia, cari nel Signore, vi esorto a manifestare la vostra fede pregando Iddio, con costanza, e a suo tempo vedrete l’opera del Signore su di voi e sopra tutta la vostra famiglia; non stancatevi di pregare e chiedere tutte le cose di cui avete bisogno e che avete nel cuore.

Diletti e fedeli nel Signore andiamo dunque avanti con Gesù, senza stancarci, perseverando nella fede, nello studio della Parola di Dio e nella preghiera, senza dimenticarci di pregare per i nostri fratelli, perché questi ne ricevono grandi benefici.

La preghiera è potente al cospetto di Dio, non bisogna sottovalutare la sua importanza, né la sua potenza, se viene fatta con fede e in accordo alla volontà del Signore e con perseveranza.

A Dio, che scruta i nostri cuori e conosce le nostre afflizioni, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Una parola contro il rapimento segreto

12 aprile 2021

Una parola contro il rapimento segreto

segno-cieloL’apostolo Paolo scrisse ai santi di Tessalonica:

«Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore.» (1 Tessalonicesi 4:15-17)

Aspettare che ritorni il Signore Gesù Cristo prima della manifestazione dell’Anticristo, vuole dire non essere preparati per la persecuzione della Chiesa che deve venire, e significa anche avere una falsa speranza; dove non c’è una speranza vera, non può esserci comunione con Dio.

Nella Bibbia non esiste nessun RAPIMENTO SEGRETO, ma badate bene, il rapimento della Chiesa sì che esiste ed è scritto nella Parola di Dio; ma non sta scritto che il rapimento della Chiesa avverrà SEGRETAMENTE, anzi, è scritto esattamente il contrario, che tale evento quando avverrà sarà visto da tutti gli abitanti della terra. Il rapimento segreto della Chiesa esiste solamente nella fantasia dei seduttori di menti.

Fratelli nel Signore, se siete ancora nel dubbio su questo evento che dovrà avvenire, in attesa che prendiate una decisione definitiva e certa nel Signore, valutate queste parole: “non date soldi né credibilità a coloro che vi dicono che il Signore può tornare anche questa notte;” perché intanto costoro accumulano denaro e fanno progetti a medio e lungo termine, come la costruzione dei locali di culto o il loro acquisto, o altre cose simili, perché con quei progetti mostrano in maniera evidente che sono proprio loro per primi a non credere a quello che dicono, non credono veramente che il Signore possa tornare questa notte, e si avvera in loro quanto è scritto:

«volendo esser dottori della legge, quantunque non intendano quello che dicono, né quello che danno per certo» (1 Timoteo 1:7).

Inoltre, leggete anche queste parole dette da Gesù, e riflettete da quali passi si può arrivare a credere che il rapimento della Chiesa avverrà IN SEGRETO, cioè senza che nessuno lo veda:

«E allora apparirà nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio, E VEDRANNO il Figliuol dell’uomo venir sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria. E manderà i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti [LA CHIESA] dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli.» (Matteo 24:30,31)

Ora, fratelli e sorelle nel Signore, voi preferite credere alle parole di Gesù, o alle parole menzognere e senza conferme bibliche dei seduttori di menti?

Dunque, badate a voi stessi, e vedete bene quello che è conveniente fare e cosa è buono credere, se alla Parola di Dio o a certi uomini malvagi e corrotti che dicono menzogne.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

Predicazione su skype: Beato l’uomo che sostiene la prova

12 aprile 2021

Predicazione su skype di Giuseppe Piredda: Beato l’uomo che sostiene la prova

In questa predicazione ho voluto parlare delle prove e delle tentazioni a cui sono soggetti i credenti, dal primo momento che si convertono. Ho sentito la necessità di avvisare tutti i fratelli su questo argomento, in modo che possano tutti essere edificati e fortificati nel Signore, per evitare che siano travolti dalla sofferenza prodotta dalle prove che si devono attraversare, per essere costanti e diventare completi e di nulla mancanti.

Il mio canale di youtube dove ascoltare le altre predicazioni: http://www.youtube.com/user/giuseppepiredda

Per scaricare la predicazione in formato mp3, clicca qui:  Beato l’uomo che sostiene la prova

Per visualizzare la pagina del sito dove scaricare tutti gli mp3 clicca qui: https://www.sentieriantichi.org/predicazioni_conferenza.html

L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù

11 aprile 2021

L’uomo è giustificato per mezzo della fede in Cristo Gesù

colomba bianca

Una colomba bianca

Trascrizione della predicazione di G. Butindaro del 05/03/2021 [M- 440]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma che l’uomo non è giustificato per le opere della legge, ma lo è soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù. Dunque Iddio ha fatto sapere che l’uomo per essere giustificato deve credere in Cristo Gesù, secondo che è scritto “Il giusto vivrà per fede”. Ma come mai l’uomo non è giustificato per le opere della legge? Perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, la legge non è stata data da Dio affinché l’uomo fosse giustificato per mezzo di essa, ma è stata data per dare conoscenza del peccato. E difatti tutti quelli che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione, sì, proprio così, sotto maledizione, infatti è scritto: “Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica.”

Dunque tu che ti sforzi appunto, di essere giustificato, o meglio, di autogiustificarti mediante le opere della legge, devi sapere che tu sei sotto maledizione; la cosa dunque è molto seria, la cosa dunque è molto grave. La giustizia dunque non si può ottenere per opere, ma si può ottenere solamente per grazia, mediante la fede in Gesù Cristo; e Dio ha manifestato la giustizia che è basata sulla fede, l’ha manifestata nella pienezza dei tempi nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella, e proprio infatti nell’Evangelo che è rivelata da fede a fede la giustizia di Dio secondo che è scritto: “Ma il giusto vivrà per fede”.

L’Evangelo è il seguente messaggio: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e che apparve ai suoi discepoli. Questo è l’Evangelo, la Buona Novella nella quale tu che sei sotto il peccato, o meglio, sotto la maledizione, perché tu pensi di poter essere giustificato mediante le opere della legge, questo è l’Evangelo nel quale devi credere per ottenere la giustizia di Dio, che dunque è per grazia non per opere affinché nessuno si glori nel suo cospetto.

Dovete sapere infatti che Abramo il patriarca, fu giustificato per fede, difatti che cosa è scritto? Che “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”. Che cos’è quel “ciò” che gli fu messo in conto di giustizia? È la sua fede che gli fu messa in conto di giustizia; dunque dice bene la Scrittura che “A chi non opera, ma crede a colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia”. Dunque sappi che, dato che Cristo è morto per i nostri peccati ed è risuscitato il terzo giorno a cagione della nostra giustificazione, sappi che se tu pensi che la giustizia si ottenga per mezzo delle opere della legge, tu non fai altro che annullare la grazia di Dio e rendere vano il sacrificio di Cristo, perché se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente.

Ma sappi che Gesù il Cristo, il Figlio di Dio è morto sulla croce per i nostri peccati, Egli si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo e il terzo giorno è risuscitato dai morti a cagione della nostra giustificazione. Dunque ti annunzio a te peccatore, questo messaggio che chi crede in Lui viene giustificato, quindi reso giusto; quindi ti devi ravvedere e credere nell’Evangelo di Cristo Gesù, allora e solo allora sarai giustificato, reso giusto. E allora avrai pace con Dio perché sarai stato riconciliato con Dio e potrai dire dunque, assieme a tutti noi: “Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore”.

Ma sappi che se tu ti rifiuterai di ravvederti e di credere nel Signore Gesù Cristo, tu rimarrai davanti a Dio un peccatore e tutta la tua giustizia sarà come un abito lordato davanti a Lui. L’ira di Dio continuerà a rimanere sopra di te, continuerai a rimanere un nemico di Dio, e quando morirai, siccome morirai nei tuoi peccati, te ne andrai all’inferno.

Sì, perché è all’inferno che vanno coloro che hanno rifiutato la giustizia di Dio che viene dalla fede in Cristo Gesù.

Quindi bada bene, non fare come coloro che stabiliscono, vogliono stabilire la loro propria giustizia, e facendo così rifiutano la giustizia di Dio che si basa sulla fede in Cristo Gesù. Bada bene, perché con la morte non finisce tutto, con la morte per il peccatore inizia una vita orribile in un luogo di tormento; eh… che è appunto l’inferno. E tu peccatore sappi che sei diretto all’inferno, ma io oggi ti ho annunziato l’Evangelo della grazia di Dio nel quale è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede in Gesù Cristo; e ti ho detto quello che devi fare per essere giustificato e riconciliato con Dio, ravvediti e credi nell’Evangelo della grazia di Dio, perché ricordati “Il giusto vivrà per fede”.

Chi ha orecchi da udire, oda!

La predicazione può essere scaricata e sentita dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-44.html

I massoni danno un loro proprio significato alle parole che utilizzano

10 aprile 2021

I massoni danno un loro proprio significato alle parole che utilizzano

frase Voltaire definire terminiOggi vengono citate molte frasi del massone Voltaire, perché in esse ci vedono una sorta di illuminazione, di grandi significati. Ebbene, tenuto appunto conto che egli era massone, anche noi vogliamo prendere in cosiderazione ed esaminare quello che ha detto, in modo da capire come parlano i massoni.

Ecco una delle sue frasi famose:

“Se vuoi conversare con me, definisci i tuoi termini.”

È vero che tale frase contiene una verità importante da considerare, perché dovete sapere che i massoni, siccome si infiltrano in tutti i gangli della società, per mimetizzarsi devono anche parlare come parlano quelli di cui prendono le sembianze, e così riescono a fare bene, usano la stessa terminologia dandogli però un significato mentale diverso, che può capire solo chi è massone.

Ma una volta compresa la chiave di comprensione dei massoni, allora si capisce anche quello che dicono e come le dicono e perché le dicono.

Ad esempio, in ambito cristiano essi parlano di Gesù e anche di Dio, ma mentre un cristiano quando parla di Dio si riferisce all’Iddio di Abramo, d’Isacco e di Giacobbe, a Colui che ha fatto i cieli e la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, oltre ad essere Colui che ha mandato il nostro Signore Gesù Cristo a morire sulla croce per la redenzione dei nostri peccati, i massoni no, non si riferiscono allo stesso, ma hanno tutt’altro dio, pensano a Lucifero, che per noi cristiani è Satana, il nemico di Dio. Quindi, usano le stesse parole ma gli danno un significato diverso da quello comunemente dato dalla gente comune che non ha niente a che fare con la massoneria.

Ora capite perché il massone VOLTAIRE per capire doveva prima sapere con quali significati il suo interlocutore utilizzava le parole?

Quindi, come dei parassiti i massoni si infiltrano nelle varie organizzazioni, e per mimetizzarsi bene usano il linguaggio dell’ospite di cui si sono appropriati e ne hanno preso il controllo, solo che lo fanno dando alle parole un significato diverso. Dunque, per un cristiano diventa un’operazione complessa, ma non impossibile, quella di riuscire ad individuare le persone che sono massoni all’interno delle comunità e delle organizzazioni. Bisogna a nostra volta, noi che siamo cristiani, imparare come ragionano e come parlano i massoni, quali sono i segni del corpo che usano, le loro posture, il loro abbigliamento, le loro pose fotografiche, quali sono i loro simboli a cui ci tengono molto, oltre a capire che utilizzano le parole con un loro proprio significato. Tutto questo fa parte della guerra che il cristianesimo deve combattere contro il regno delle tenebre, sì contro le tenebre, perché i massoni tali sono, in quanto sono servitori di Satana, schiavi di Lucifero, anticristi.

Dunque, fratelli, fatevi animo, siate pronti per ogni confronto e per ogni battaglia, perché laddove non vi aspettate, proprio là ci sono i massoni nelle comunità, anche se oggi molti sono più individuabili, perché alla fine sono anche molto prevedibili, sono schematizzati, ripetitivi, privi di quella spontaneità che caratterizza ogni uomo veramente libero, ma ogni cosa la devono ricondurre sempre al bene del loro padrone, che è il diavolo, il serpente antico, Satana. Essi si dichiarano “liberi”, ma in realtà sono schiavi, e tutti lo possono capire bene, perché dal momento che uno giura fedeltà ad un uomo, o a un gruppo di uomini, diventi loro schiavo, e non ne puoi sfuggire. Nono sono, quindi, liberi muratori, ma sono schiavi e non stanno neppure costruendo il tempio del mondo come credono, stanno costruendo il regno dell’anticristo senza averne coscienza.

Fratelli nel Signore Gesù Cristo, il Figliolo di Dio, l’unica via di salvezza per tutti gli uomini, guardatevi dai massoni.

Giuseppe Piredda

CERTI MEDICI NON OSSERVANO IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE, E SONO SPERGIURI

9 aprile 2021

CERTI MEDICI NON OSSERVANO IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE, E SONO SPERGIURI

Ippocrate-giuramentoEcco una parte del giuramento che fanno tutti i medici , che alcuni non osservano:

“Consapevole dell’importanza e della solennità dell’atto che compio e dell’impegno che assumo, giuro: … di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni; …”

Oggi stiamo assistendo al fatto che molti medici sono contrari all’inoculazione di questi tipi di vaccini contro il coronavirus, perché li ritengono pericolosi per la salute delle persone, quindi sarebbe corretto e giusto che manifestino le loro perplessità e parlino tranquillamente e senza paura dei pericoli che la gente corre facendosi questi vaccini.

Invece, ciò non gli viene permesso, vengono forzatamente zittiti e se osano parlano contro i vaccini vengono ammoniti e RADIATI dall’albo. La cosa che più mi lascia meravigliato, è il fatto che a tacitare questi medici sono altri medici, dimenticandosi e ROMPENDO IL GIURAMENTO, quella parte del giuramento che dice appunto di RISPETTARE i colleghi in caso di contrasto di OPINIONI,.

È vergognoso, e chi rompe un  giuramento è in grado di fare qualsiasi cosa, non è una persona affidabile in nessuna maniera.

Il giuramento completo, sia quello che in vigore oggi che quello di Ippocrate, li potete leggere qui: Medici: il valore del giuramento di Ippocrate

Giuseppe Piredda

Il sangue di Cristo purifica la coscienza dalle opere morte

9 aprile 2021

Il sangue di Cristo purifica la coscienza dalle opere morte

RosaTrascrizione della predicazione di G. Butindaro del 19/02/2021 [M-439]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio afferma, nella epistola agli Ebrei, quanto segue: “Perché se il sangue di becchi e di tori e la cenere di una giovenca sparsa su quelli che sono contaminati santificano in modo da dare la purità della carne, quanto più il sangue di Cristo che mediante lo Spirito eterno ha offerto sé stesso puro d’ogni colpa a Dio, purificherà la vostra coscienza dalle opere morte per servire all’Iddio vivente”. Dunque da queste parole si evince in maniera chiara, che il sangue di Cristo purifica la coscienza dalle opere morte, dunque Gesù Cristo ha sparso il suo sangue, sangue prezioso per purificare la coscienza dai peccati; ecco perché Cristo, la Scrittura dice: “E’ morto per i nostri peccati”, perché ha sparso il suo sangue per la remissione dei nostri peccati.

Dunque Egli ha compiuto la purificazione dei peccati, ed ora chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome; dunque, questo è quello che proclama la Sacra Scrittura.

Le opere morte appunto, da cui il sangue di Cristo purifica, sono i peccati che contaminano la coscienza del peccatore, quindi la coscienza del peccatore può essere purificata solo dal sangue di Gesù, e questa purificazione, l’uomo la ottiene soltanto mediante la fede in Gesù Cristo, in nessun’altra maniera la può ottenere questa purificazione.

E dunque come vi dicevo, per parlare di questa purificazione, bisogna parlare della morte di Gesù Cristo, che fu una morte espiatoria, perché è per questo il Padre mandò il suo Figliuolo nel mondo, per essere la propiziazione per i nostri peccati. E dunque Egli, il Giusto, il Santo, colui che non aveva conosciuto peccato, Egli si caricò dei nostri peccati portandoli nel suo corpo, quando fu crocifisso a Gerusalemme. Egli dunque, in quella circostanza morì per i nostri peccati secondo le Scritture, cioè affinché si adempissero le Scritture, secondo le quali doveva accadere proprio questo.

Infatti il profeta Isaia, da parte di Dio, parlando del Cristo, cioè dell’Unto, disse: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, dunque questa è la ragione per cui Gesù il Cristo morì, morì per i nostri peccati. Così dice un passo della Scrittura: “Ha dato sé stesso per noi in offerta e sacrificio a Dio qual profumo d’odor soave”. Ecco dunque che queste parole ci spiegano che Gesù diede sé stesso in offerta e sacrificio a Dio per le nostre colpe, per i nostri peccati, affinché noi ottenessimo, mediante il suo nome, la remissione dei peccati.

Ecco dunque, dopo che morì, fu seppellito, ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti affinché si adempissero le Scritture profetiche. Quali Scritture profetiche? Queste: “Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”, “Tu sei il mio Figliuolo; oggi t’ho generato;”. Queste sono parole che concernevano la resurrezione del Cristo, e Dio le ha mandate ad effetto, ha fatto sì che si adempissero risuscitando il terzo giorno Gesù Cristo. Ed Egli risuscitò dai morti a cagione della nostra giustificazione, e dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli, facendosi vedere da loro per diversi giorni parlando con loro, mangiando, bevendo con loro.

Dunque questo è l’Evangelo, l’Evangelo della grazia di Dio, nel quale dovete credere per ottenere la remissione dei peccati, in vista della quale vi ricordo, Gesù sparse il suo prezioso sangue. Considerate dunque, la morte del Signore Gesù, lo scopo per il quale Egli morì sulla croce, spargendo il suo prezioso sangue; d’altronde “senza spargimento di sangue non c’è remissione”, e dunque, vi annunzio la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo, del quale parlarono i profeti da parte di Dio ab antico, il quale doveva morire e risuscitare per noi.

E dunque ora, chi crede in Lui riceve la remissione dei peccati mediante il suo nome, viene giustificato e quindi reso giusto e viene riconciliato a Dio, tutto questo per mezzo di Cristo Gesù, perché Lui è il solo mediatore tra Dio e gli uomini; è solamente mediante Gesù Cristo che l’uomo può essere giustificato e riconciliato con Dio. Quindi vi esorto a ravvedervi e a credere che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture, che apparve ai suoi discepoli.

Credendo in questa Parola, che è la Parola dell’Evangelo sarete salvati dai vostri peccati, liberati quindi dai vostri peccati che vi tengono schiavi, otterrete la remissione dei peccati e quindi la purificazione della vostra coscienza dalle opere morte. Sarete giustificati e quindi resi giusti e otterrete la vita eterna scampando così all’inferno, perché vedete, voi siete diretti all’inferno, siete sulla via della perdizione in quanto peccatori; meritate l’inferno, non meritate il paradiso, il paradiso non si può meritare.

La vita eterna è il dono di Dio e quindi in quanto peccatori siete sulla via che va all’inferno, se voi moriste in questo preciso momento nei vostri peccati, ve ne andreste all’inferno, dove c’è il fuoco, dove arde il fuoco e dove si è tormentati. Quindi credendo nell’Evangelo sarete salvati dai vostri peccati e strappati alle fiamme del fuoco dove siete diretti, perché dopo la morte, per i peccatori c’è l’inferno. Dunque vi esorto a ravvedervi e a credere nel Signore Gesù Cristo, affinché otteniate i benefici di ciò che Cristo ha compiuto, morendo sulla croce e risuscitando dai morti il terzo giorno. Ravvedetevi e credete nell’Evangelo della grazia di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda!

La predicazione può essere scaricata e sentita dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-44.html

A suo tempo, Iddio farà giustizia, anche per le vittime di Bibbiano

8 aprile 2021

A suo tempo, Iddio farà giustizia, anche per le vittime di Bibbiano

giustizia-Dio

Sta scritto nel libro dei Salmi:

«L’Eterno fa giustizia e ragione a tutti quelli che sono oppressi» (Salmo 103:6)

Di questi tempi, sono state fatte delle indagini da parte della Magistratura su certi fatti orribili avvenuti in un centro a Bibbiano, la cui indagine riguarda il fatto che una commistione di persone, esperti e di certi poteri, tra i quali alcuni assistenti sociali, sembra si siano messi d’accordo per strappare forzatamente dei bambini ai propri genitori, per mandarli e mantenerli in certe strutture statali o per darli in affidamento, con lo scopo di far ottenere loro delle sovvenzioni dallo Stato ed enti pubblici.

Forse l’uomo non riuscirà a fare giustizia, tuttavia siamo certi che sarà Iddio a fare giustizia, perché sono convinto che tutti i colpevoli immischiati in quella faccenda e in altre simili, di certo, non dormiranno sonni tranquilli.

Com’è insegnato nella Parola di Dio, a suo tempo i malvagi, qualsiasi tipo di malvagio, dopo aver prosperato ed aver pensato di farla franca, avendo confidato nella protezione degli uomini malvagi come loro, si troveranno ad affrontare anche la giustizia umana, e, se pure sembra che possa qualcuno scamparla dalla giustizia umana, pure Iddio non gli darà tregua e alla fine saranno gettati all’inferno, per essere tormentati dalle fiamme non attizzate da mano d’uomo.

Fratelli e sorelle nel Signore, ricordatevi che non va guardato l’uomo malvagio nel momento in cui è nella sua prosperità, ma va vista la fine che esso farà, è quella che conta di più (cfr. Salmo 73:16).

Iddio è giusto, Egli non tiene il colpevole per innocente, ma ad ognuno gli sarà data la ricompensa delle sue opere.

A Dio, che è il giusto giudice, siano la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

La giustizia di Dio mediante le fede in Gesù Cristo

7 aprile 2021

La giustizia di Dio mediante le fede in Gesù Cristo

Trascrizione della predicazione di G. Butindaro del 12/02/2021 [M-438]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili, ascoltate quello che vi sto per dire.

La Sacra Scrittura che è la Parola di Dio, nella epistola ai Romani afferma questo, è Paolo l’apostolo che parla e dice: “Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata una giustizia di Dio, attestata dalla legge e dai profeti; vale a dire la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti i credenti; poiché non v’è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio, e sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù; il quale Iddio ha prestabilito come propiziazione mediante la fede nel sangue d’esso, per dimostrare la sua giustizia, avendo Egli usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; per dimostrare, dico, la sua giustizia nel tempo presente; ond’Egli sia giusto e giustificante colui che ha fede in Gesù”.

Dunque, nella pienezza dei tempi, l’Iddio vivente e vero che è il solo vero Iddio, ha manifestato la sua giustizia, una giustizia che è attestata sia dalla legge di Mosè che dai profeti, e questa giustizia è la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo per tutti i credenti. Che cosa significa? Significa che tutti coloro che credono in Gesù Cristo ottengono la giustizia di Dio, ossia vengono giustificati; dunque la giustificazione è per grazia mediante la fede.

Ora, la giustizia di Dio che si basa sulla fede è rivelata nell’Evangelo, cioè nella Buona Novella, infatti è scritto che “In esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede”. In che cosa consiste l’Evangelo? L’Evangelo consiste in questo: Che Cristo è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, che fu seppellito, che risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e apparve ai suoi discepoli, ai testimoni cioè che erano innanzi stati scelti da Dio. Questo è l’Evangelo nel quale è rivelata la giustizia di Dio, questo è l’Evangelo nel quale dovete credere per essere giustificati, perché al cospetto di Dio nessuna carne sarà giustificata per le opere della legge, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato non la giustificazione.

La giustificazione si ottiene soltanto mediante la fede nell’Evangelo, ecco perché vi esorto a ravvedervi e a credere nell’Evangelo, perché credendo nell’Evangelo la vostra fede vi sarà messa in conto di giustizia, come fu messa in conto di giustizia al patriarca Abramo, secondo che è scritto che “Abramo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto di giustizia”.

Questa è la ragione per cui Abramo non aveva nulla di che gloriarsi secondo la carne, cioè davanti a Dio, perché egli era stato giustificato da Dio per grazia e non per opere, ecco perché è scritto che: “A chi non opera, ma crede in colui che giustifica l’empio, la sua fede gli è messa in conto di giustizia”. Ora, voi che mi ascoltate, voi siete dei peccatori, quindi l’ira di Dio è sopra di voi, siete sulla via della perdizione in quanto peccatori, non importa quanto abbiate peccato, non importa che tipi di peccati, la Scrittura dice: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, ma appunto per questo vi annunzio da parte di Dio l’Evangelo, affinché credendo in esso voi otteniate la giustizia di Dio, gratuitamente, da Dio, sì, proprio così, e così sarete giustificati, sarete costituiti giusti.

Quindi smetterete di essere dei peccatori e diventerete giusti, smetterete di essere figliuoli di ira, perché l’ira è sopra di voi, e diventerete figliuoli di Dio. Qualcuno dirà: “Ma come, non siamo tutti figliuoli di Dio?” No! Figliuoli di Dio sono soltanto coloro che credono nel Signore Gesù Cristo, perché è scritto che, “A tutti quelli che l’hanno ricevuto Egli ha dato il diritto o l’autorità di diventare figliuoli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome.” Ecco dunque che cosa dovete fare per diventare figlioli di Dio: dovete credere nel suo nome, cioè dovete credere in Gesù Cristo; dunque non potete autogiustificarvi, non vi illudete, non pensate che voi possiate giustificarvi con le vostre

opere, no, la vostra giustizia davanti a Dio è un abito sporco, un abito lordato.

Ecco perché Iddio ha comandato che vi sia predicato il ravvedimento e l’Evangelo, affinché mediante la fede nell’Evangelo voi siate giustificati, perché è scritto: “Il giusto vivrà per fede”, considerate dunque la grazia di Dio, il suo immeritato favore; sì, la grazia di Dio. Infatti l’Evangelo è chiamato anche Evangelo della grazia, perché mediante l’Evangelo è annunziata la grazia di Dio; e dunque ravvedetevi e credete nell’Evangelo per essere giustificati da Dio e scampare all’inferno dove siete diretti, sì perché, come vi ho detto siete sulla via della perdizione, e questa via mena all’inferno. Cos’è l’inferno? L’inferno è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono nei loro peccati, coloro che muoiono nei loro peccati ritenuti, vanno all’inferno.

Quindi sappiate che, se vi rifiuterete di credere nell’Evangelo, i vostri peccati vi saranno ritenuti, e quando spirerete, l’anima vostra se ne andrà all’inferno. Perché? Perché così Dio ha stabilito; d’altronde siete dei peccatori, siete dei nemici di Dio e dunque io vi avverto, vi avverto da parte di Dio affinché non vi illudiate, affinché non vi illudiate!

Considerate ciò che ha fatto Gesù Cristo, il Figlio di Dio, disceso dal cielo per volontà di Dio nella pienezza dei tempi; Egli è morto sulla croce per i nostri peccati, portando i nostri peccati nel suo corpo su quel legno della croce. E considerate che Gesù era il Giusto, il Santo, non aveva conosciuto peccato, ma Iddio, come dice la Sacra Scrittura: “Colui che non ha conosciuto peccato, Egli lo ha fatto essere peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in Lui”.

Vedete dunque, per l’ennesima volta, la Scrittura conferma che nell’Evangelo è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede, e dunque considerate ciò che ha fatto Gesù; Egli è morto ed è risuscitato dai morti, e dunque ora chi crede in Lui viene giustificato.

Ecco cosa dovete fare per essere giustificati e dunque diventare giustizia di Dio in Cristo: Dovete credere nell’Evangelo. Qualcuno dirà: “Ma veramente è così semplice?”

Sì, è proprio così, le cose stanno proprio così, questa è la verità in Cristo Gesù, quindi ravvedetevi e credete nell’Evangelo.

La predicazione può essere scaricata e sentita dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-44.html

La Buona Novella che Gesù è il Cristo

5 aprile 2021

La Buona Novella che Gesù è il Cristo

Trascrizione della predicazione di Giacinto Butindaro del 05/02/2021 [M-437]

Uomini e donne, piccoli e grandi, ricchi e poveri, savi e ignoranti, Ebrei e Gentili ascoltate!

Il Creatore di tutte le cose, il Dio vivente e vero, ab antico per mezzo dei suoi santi profeti, promise che avrebbe mandato il suo Cristo, cioè il suo Unto e lo avrebbe mandato a morire per i nostri peccati. Infatti il profeta Isaia, uno appunto di questi profeti che parlavano da parte di Dio ab antico, dico, il profeta Isaia disse del Cristo: “Egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità”, ed ancora disse sempre del Cristo: “Ha portato i peccati di molti”.

Dunque questo è quello che avrebbe compiuto il Cristo, cioè sarebbe morto per i nostri peccati, avrebbe portato i nostri peccati nel suo corpo, non solo sarebbe morto ma sarebbe anche risuscitato. Infatti Dio per mezzo di Davide che era profeta, preannunziò la risurrezione del Cristo in questi termini, dicendo: “Tu non permetterai che il tuo Santo vegga la corruzione”, ed anche con queste altre parole preannunziò la risurrezione del Cristo: “Tu sei il mio Figliolo oggi ti ho generato”.

Dunque, queste parole profetiche preannunciavano un’opera di redenzione, e queste parole profetiche si sono adempiute, nella pienezza dei tempi, si sono adempiute in Gesù di Nazareth. È Lui infatti il Cristo che Iddio aveva promesso ab antico, in Lui si adempirono queste parole, come anche le altre parole che Dio aveva fatto pronunziare sempre su il Cristo, e dunque, Gesù di Nazareth morì per i nostri peccati e risuscitò dai morti; e dunque vi annunzio la Buona Novella che Gesù è il Cristo, Egli è morto per i nostri peccati secondo le Scritture, fu seppellito e risuscitò il terzo giorno secondo le Scritture e dopo essere risuscitato apparve ai suoi discepoli.

Dunque questa è la Buona Novella, che Iddio nella sua grande misericordia ha mandato ad effetto, dopo averla promessa ab antico e dunque vi dico questo: Ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, al fine di essere salvati dai vostri peccati, perché siete schiavi dei vostri peccati, in quanto chi commette il peccato è schiavo del peccato. I vostri peccati vi saranno rimessi perché di Lui attestano tutti i profeti che “Chiunque crede in Lui riceve la remissione dei peccati”; sarete giustificati perché la Scrittura dice: “Il giusto vivrà per fede”, e quindi sarete riconciliati con Dio per mezzo di Cristo Gesù; sì, riconciliati, perché al momento attuale siete nemici di Dio nella vostra mente, nelle vostre opere malvagie.

Quindi ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo! Dio ha stabilito che questo vi sia annunziato, cioè che vi sia annunziato il ravvedimento e la Buona Novella. Dunque non indugiate, affrettatevi, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, perché la Buona Novella è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede, in quanto nella Buona Novella è rivelata la giustizia di Dio che si basa sulla fede, secondo che è scritto: “Il giusto vivrà per fede”. Quindi, voi che siete sotto il peccato, sappiate che c’è solo una maniera affinché voi possiate essere giustificati da Dio; non potete autogiustificarvi, avete bisogno di essere giustificati da Dio, questa giustificazione la si ottiene per grazia, mediante la fede nella Buona Novella. Dunque ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo.

Voi direte: “Ma allora? Non costa niente? È tutto gratuito?” Certo, è tutto gratuito perché così Dio ha stabilito affinché l’uomo non si glori nel suo cospetto, e quindi affinché chi si glori, si glori nel Signore; perché nel momento in cui la salvezza è per grazia, l’uomo non ha niente di cui gloriarsi nel cospetto di Dio, una volta che l’ha ricevuta. Questa salvezza è stata acquistata da Cristo Gesù mediante la sua morte, mediante la sua risurrezione e dunque non potete guadagnarvela, non potete meritarvela perché è per Grazia di Dio, e appunto perché è per grazia, si ottiene credendo.

Sappiate che per le opere della legge nessuna carne sarà giustificata al suo cospetto, perché mediante la legge è data la conoscenza del peccato, ma la salvezza dal peccato non si può ottenere mediante la legge, ma si ottiene solamente mediante la fede in Gesù, cioè credendo che Gesù di Nazareth è il Cristo. Ecco perché è di fondamentale importanza che voi crediate nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, per essere affrancati dal peccato, giustificati e riconciliati con Dio, altrimenti? Altrimenti sarete condannati, perché la Scrittura dice che “Chi non avrà creduto sarà condannato”, e quindi quando morirete, essendo che morirete nei vostri peccati, ve ne andrete all’inferno che è un luogo di tormento dove c’è il fuoco, dove arde il fuoco e là sarete tormentati.

Considerate dunque, quello che vi aspetta se non vi ravvederete, se non crederete nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Vi aspetta una orribile fine, un terribile tormento perché questa è la punizione a cui vanno incontro coloro che muoiono nei loro peccati, in quanto hanno rifiutato di credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo. Quindi ve lo ripeto per l’ennesima volta, ravvedetevi e credete nella Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo di Dio.

Chi ha orecchi da udire, oda!

La predicazione può essere scaricata e sentita dal seguente archivio: https://www.diretta.lanuovavia.org/archivio-registrazioni-44.html