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Vaccini: autismo, effetti collaterali, business e le minacce ricevute dal professore Stefano Montanari

26 maggio 2017

Vaccini: autismo, effetti collaterali, business e le minacce ricevute dal professore Stefano Montanari

Ascoltate questa inquietante intervista al professore Stefano Montanari, esperto di nano patologie, in cui lui parla delle relazioni tra vaccini e autismo, e del business che esiste attorno ai vaccini. Tenete presente che lui non è un anti-vaccinista, eppure afferma che «i vaccini sono inquinati», e che producono effettivamente effetti collaterali molto molto spesso, «molto più spesso di quanto non si vorrebbe pensare e far credere»!!! Ed infine il professore parla delle minacce che lui e i suoi collaboratori hanno ricevuto!

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Esortazione rivolta ai santi affinché credano nelle potenti opere di Dio

25 maggio 2017

Esortazione rivolta ai santi affinché credano nelle potenti opere di Dio

Rivelazioni, sogni e visioniSappiamo tutti che in mezzo alle comunità ci sono persone che dicono di credere, ma sappiamo parimenti che non tutti hanno la medesima fede nella Parola di Dio; infatti, non tutti credono in tutto quello che sta scritto nella Bibbia.

In particolare, in questa breve esortazione, voglio che si focalizzi la vostra attenzione sui miracoli, sulle guarigioni, sul battesimo con lo Spirito santo con il segno delle lingue, sui sogni e le visioni, sui doni spirituali e persino sui doni ministeriali.

So bene che ci sono in mezzo alle Chiese dei cianciatori e seduttori di menti che falsificano i vari doni spirituali di Dio e, addirittura, dicono di ricevere delle rivelazioni da Dio, quando invece non ricevono nulla. Ma queste falsificazioni non possono essere prese come testimonianza certa per dire che i passi delle Scritture che parlano di questi doni gloriosi di Dio oggi non vengono più distribuiti dall’Eterno. Sarebbe come dire, siccome si possono trovare degli ipocriti in mezzo alle Chiese cristiane, allora tutti quelli che professano il cristianesimo sono falsi. Dimostriamo con le Scritture che una tale affermazione che fanno i nemici della verità è falsa. Ma è doveroso, sempre attraverso le Scritture, dimostrare che persino i doni di Dio sono stati promessi ai santi di tutte le epoche e generazioni.

Fratello, tu che stai leggendo, sappi che Iddio non ha cessato di distribuire i suoi doni spirituali, il battesimo con lo Spirito con il segno di parlare in altre lingue. L’apostolo Paolo parla ampiamente dei doni spirituali in 1 Corinzi 12, 13 e 14, e l’apostolo Pietro a proposito della promessa del battesimo con lo Spirito santo ha detto queste parole:

«Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.» (Atti 2:39)

Come per tutte le cose che sono scritte nella Bibbia, ci sono quelli che ci credono e quelli che non ci credono. Ma se a “NON CREDERE” è un ministro o comunque un responsabile della cura del gregge di Dio, allora quella “incredulità” assume una notevole importanza, perché è da quello che dipenderà la fede di tutti coloro che ascoltano. Infatti, come potrà un conduttore che non crede, in tutto od anche in una sola parte delle Scritture, ad insegnare ed esortare le pecore del Signore a perseverare nella fede in Dio sino alla fine?

Voglio porre alla vostra attenzione e riflessione, cari nel Signore, affinché impariate a discernere chi veramente esorta le pecore del Signore ad avere fede e chi invece la fede dei credenti cerca di spegnerla. Leggi tutto…

Due cose, tra le altre, da chiedere in preghiera

24 maggio 2017

Due cose, tra le altre, da chiedere in preghiera

rafferma i miei passi

Nelle nostre preghiere, fratelli, tra le altre cose da non trascurare, dobbiamo domandare anche queste due cose:

«Rafferma i miei passi nella tua parola (1), e non lasciare che alcuna iniquità mi domini (2).» (Salmo 119:133)

– (1) Dobbiamo sempre chiedere a Dio che ci mantenga fermi nella Sua Parola, che ci aiuti a intendere la sana dottrina e ad osservare i suoi comandamenti;

– (2) Poi dobbiamo anche chiedere a Dio di non cadere in nessuna iniquità, che nessun peccato ci domini, e possa prendere il sopravvento su noi, affinché siamo sempre liberi da ogni legame d’iniquità e dal peccato.

Certo, tutti erriamo in molte cose, ma dobbiamo sforzarci di non peccare e soprattutto impegnarci con tutte le forze affinché il peccato non prenda il dominio della nostra vita e della nostra persona.

Fratelli nel Signore, perseverate nella preghiera, non stancatevi, perché il Signore ce lo ha comandato e così dobbiamo fare per il nostro bene, e a suo tempo ci sarà donata la corona della vita.

Nell’attendere il tempo della manifestazione del giorno del nostro Signore Gesù Cristo, applichiamoci a studiare le sacre Scritture e cerchiamo di imparare da esse a pregare Iddio Padre come si conviene, e chiediamo tutte le cose che nella Parola ci vengono segnalate, perché di certo saranno utili per la nostra crescita spirituale e per la benedizione dell’anima nostra. Leggi tutto…

La fede che fa superare ogni difficoltà: affrontarle pregando!

23 maggio 2017

La fede che fa superare ogni difficoltà: affrontarle pregando!

george-muller“La sua morte [n.d.r. di George Muller], sebbene avvenuta a tarda età, produsse una grande commozione in tutto il mondo. Le energie spirituali generate dalla sua vita di fiducia aveva raggiunto i confini della terra. Al di là del mare, dal levante al ponente giunse un palpito di partecipazione. Le persone furono toccate quando la notizia venne trasmessa mediante telegrafo e via cavo di paese in paese. L’umanità, con la sua morte, subì un’enorme perdita.

La catena d’oro di preghiera che la vita di fede di Muller aveva tessuto alla fine si spezzò. Secondo le sue stime, Dio aveva risposto a decine di migliaia di preghiere da lui innalzate, molte migliaia furono esaudite nello stesso giorno in cui vennero elevate, spesso prima che Muller si alzasse dalle ginocchia. Alcune risposte impiegarono decenni a giungere. Ecco un esempio: “Nel novembre 1844 ho iniziato a pregare per la conversione di cinque persone. Ho pregato ogni giorno senza interruzione, sia che fossi in salute o meno, per terra o per mare, qualunque fosse la pressione dei miei impegni. Passarono diciotto mesi prima che il primo dei cinque si convertisse. Ringraziai Dio e pregai per gli altri. Trascorsero cinque anni e il secondo si convertì. Ringraziai Dio per il secondo e continuai per gli altri tre. Giorno dopo giorno continuai a pregare per loro, e dopo sei anni si convertì il terzo. Ringraziai Dio per il terzo e continuai per gli altri due. Questi due sono rimasti inconvertiti. L’uomo al quale Dio nella ricchezza della Sua grazia ha concesso decine di migliaia risposte alle sue preghiere nella stessa ora o giorno nella quale furono innalzate, prega giorno dopo giorno da quasi trentasei anni per queste persone, eppure non si sono convertite. Ma spero in Dio, continuo a pregare e aspetto la risposta. Non sono ancora convertite, ma lo saranno”.

Questa era la fede che gli faceva superare ogni difficoltà. Egli affrontava le emergenze pregando e al momento opportuno Dio provvedeva, qualunque fosse il bisogno.

Quelle preghiere? Vi chiederete. Nel 1897 quei due uomini, figli di un amico di gioventù di Muller non erano convertiti, malgrado egli avesse supplicato Dio quotidianamente per cinquantadue anni. Dopo la sua morte Dio li condusse all’ovile! Questa era la fede trionfante di Muller, qualunque fosse la difficoltà. Se Dio rispondeva immediatamente alle preghiere, Lo ringraziava. Altrimenti continuava ad importunare il Signore fino a quando non arrivava la risposta. Quella voce di preghiera ora taceva. Leggi tutto…

Enza Tomaselli viene guarita da Dio durante il battesimo in acqua

20 maggio 2017

Enza Tomaselli viene guarita da Dio durante il battesimo in acqua

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Enza Tomaselli, che era chiamata «Enza la sorella cieca», è stata guarita durante il battesimo in acqua che ha ricevuto sulla spiaggia di Catania il 14 maggio 2017 organizzato dalla Chiesa ADI di Catania che si raduna in Via Susanna, di cui è pastore Paolo Lombardo, membro del Consiglio Generale delle ADI (Assemblee di Dio in Italia).
I fratelli che l’hanno battezzata si chiamano Carmelo Isaia (quello anziano alla sinistra di Enza) e Mario Biangiardi (quello giovane alla sua destra), che non sono pastori in quanto in seno alla Chiesa ADI sono conosciuti come collaboratori.

Enza Tomaselli è stata guarita da «Ptosi palpebrale bilaterale di grado severo. Strabismo fixus convergente». La commissione medica aveva riconosciuto Enza: «Portatore di Handicap», in base alla legge 104. Dopo la guarigione di domenica 14 maggio, Enza non chiederà i benefici INPS. Così si legge sulla pagina facebook della «Televisione Pentecostale Italiana»

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Gesù diceva: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”

19 maggio 2017

Gesù diceva: “Ravvedetevi e credete all’Evangelo”

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Molte volte si sente dire da taluni che bisogna impegnarsi di più ad evangelizzare le persone del mondo, perché se muiono nei loro falli e nei loro peccati vanno in perdizione. Queste sono parole giuste, perché le sacre Scritture esortano i cristiani ad annunziare la salvezza mediante la fede in Cristo Gesù a tutto il mondo.  Ma le Scritture ci insegnano, tralaltro, anche come bisogna evangelizzare e cosa dire ai perduti affinché siano salvati. A questo proposito voglio ricordarvi queste parole scritte nella Parola di Dio:

«Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo» (Marco 1:14-15)

Ora, letto ciò e tenuto anche conto che quelle parole venivano pronunciate da Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, prendiamo in esame il significato delle tre parole principali del versetto, affinché tutti possano riflettere e comprendere perché ancora oggi è doveroso parlare come faceva Gesù ai peccatori, i quali hanno di ravveders e di credere nell’Evangelo per essere salvati.

1. Ravvedersi

Ravvedersi significa riconoscere i propri errori, condannarli e pentirsene. Quindi, esortando i peccatori a ravvedersi, non si fa altro che esortarli a riconoscere di essere peccatori, di capire che vivono nel peccato e, per  questo, è necessario pentirsi amaramente e sinceramente. Questo compungimento di cuore è la prima cosa che si deve cercare di produrre in colui che ascolta il messaggio di evangelizzazione, perché in tal modo egli, sentendosi peccatore e abbisognevole di salvezza, affinché sia predisposto ad accettare il messaggio che può cambiare la sua vita, che può farlo passare dalla morte alla vita.

2. Credere

Le sacre Scritture insegnano che per essere salvati si deve credere, la persona deve, cioé, avere la fede nel suo cuore. Ecco alcuni passi che ci dicono che è per fede che si viene salvati, non per opere, perché nessun uomo può essere salvato per i propri meriti e per le proprie opere:

«Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.» (Marco 16:16)

«In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.» (Giovanni 5:24)

«E quegli, chiesto un lume, saltò dentro, e tutto tremante si gettò ai piedi di Paolo e di Sila; e menatili fuori, disse: Signori, che debbo io fare per esser salvato? Ed essi risposero: Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato tu e la casa tua.» (Atti 16:29-31)

«… questa è la parola della fede che noi predichiamo; perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore, e avrai creduto col cuore che Dio l’ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti col cuore si crede per ottener la giustizia e con la bocca si fa confessione per esser salvati. » (Romani 10:8-10)

«Poiché gli è per grazia che voi siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non vien da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù d’opere, affinché niuno si glorî» (Efesini 2:8-9)

Avete dunque letto, dunque, che si viene salvati per fede, non per le opere, quindi, coloro che evangelizzano devono conoscerle bene queste cose, ricordandosi sempre che la fede viene donata da Dio agli uomini, gratuitamente, secondo il suo proponimento ed elezione.

3. Evangelo

Abbiamo visto fin qui che la persona per essere salvata deve pentirsi dei suoi peccati e riconoscersi peccatore, oltre che sentirsi bisognoso di un Salvatore che lo liberi dalla sua condizione di peccatore. Poi abbiamo anche letto che bisogna credere, cioé avere fede, ricevere la fede da Dio. Ed ora è venuto il momento di capire che cosa un peccatore deve credere per essere salvato. La persona compunta nel cuore deve credere nell’Evangelo. L’apostolo Paolo ci spiega in maniera precisa cosa è l’Evangelo nel quale hanno creduto tutti coloro che sono nati di nuovo e che sono stati lavati dai loro peccati:

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La fine del mondo è imminente?

18 maggio 2017

La fine del mondo è imminente?

Quasi ogni anno si legge uno o più messaggi di certe fantomatiche minacce sulla imminente fine del mondo. Sopra potete trovarne uno di tali articoli,  l’ultimo che mi è capitato di leggere proprio oggi.

Voi tutti abitanti della terra, state tranquilli, non importa che tipo di minaccia vi venga presentata, perché i tempi non sono ancora maturi perché avvenga la distruzione totale del globo terrestre. La Bibbia dice che prima di tutto la Chiesa dei santi e i morti in Cristo saranno rapiti nel giorno della venuta del Signore Gesù Cristo, dopo di che inizierà il regno millenario di Gesù sulla terra.

Quindi, quando sentite annunciare una presunta distruzione della terra sappiate che sono solo fandonie.

Benché dal punto di vista considerato sopra si può stare tranquilli, è doveroso ricordare che Iddio può mandare sulle città e sulle nazioni, a cagione del peccato degli uomini, delle gravi sciagure e distruzioni, per punirli, umiliarli e portarli a ravvedersi e a smettere di peccare.

Pertanto, se tutte queste cose vi fanno temere e non vi fanno stare tranquilli, è giunto il momento di pensare alla vostra vita spirituale, affinché vi facciate trovare pronti alla dipartenza dal corpo, che può avvenire in qualsiasi momento che Dio stabilisce.

Tu che leggi sei pronto? Se non sei a posto con Dio, sappi che sarai gettato all’inferno. Quindi è ora di fare l’inventario della tua vita e dedicedere di operare in modo da ravvederti e credere in Gesù Cristo, per essere giustificato e salvato dall’ira di Dio che pende sopra di te.

Non è una religione che può salvarti, un gruppo di persone, una condotta più o meno ritenuta buona, ma ciò che può salvarti è solo la fede nel sacrificio che Gesù Cristo ha compiuto morendo sulla croce. Per mezzo della fede si nasce di nuovo e si diventa una nuova creatura, i peccati vengono purificati, e si ottiene la salvezza dell’anima.

Iniziate a studiare la Bibbia, in  modo particolare il nuovo testamento, perché è in essa che è spiegato ciò che l’uomo è davanti a Dio e quello che bisogna realmente fare per essere salvati e piacere a Dio.

Eccovi di seguito dei passi, come esempio, di ciò che le sacre Scritture dicono su come ottenere la salvezza dell’anima:

«Essi dunque gli dissero: Che dobbiam fare per operare le opere di Dio? Gesù rispose e disse loro: Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che Egli ha mandato.» (Giovanni 6:28-29)

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Il Lato Oscuro dei Vaccini Obbligatori

17 maggio 2017

 Il Lato Oscuro dei Vaccini Obbligatori

Dopo aver visto e ascoltato questo video, non potevo che pubblicarlo, con il desiderio che ogni genitore, prima di vaccinare suo figlio, consideri attentamente i rischi che corre.

Che Dio abbia pietà di tutti i fanciulli e li preservi da ogni male e da ogni macchinazione di Satana, il quale cerca di distruggere tutti gli uomini. Leggi tutto…

Botte tra membri di Chiesa e alcuni massoni, perché volevano la bara del pastore “massone”, per rendergli il tributo massonico

16 maggio 2017

Botte tra membri di Chiesa e alcuni massoni, perché volevano la bara del pastore “massone”, per rendergli il tributo massonico

no-alla-massoneria_thumb.jpgLa notizia è di pochi giorni fa e fa riflettere molto. Membri di Chiesa e alcuni massoni hanno fatto a botte perché i massoni volevano la bara del pastore – che era massone – per rendergli il tributo massonico, ma i membri della Chiesa si sono opposti ai massoni rifiutandosi di concedergli la bara perché sostenevano che il loro pastore non era un massone. A cosa fa pensare questa cosa? Che ci sono pastori di Chiese che riescono a nascondere molto bene alla loro Chiesa la loro appartenenza alla Massoneria! E poi quando gli stessi massoni gli dicono che il loro pastore era od è un massone, rigettano di accettare ciò!

Giudicate voi da persone intelligenti.

Giacinto Butindaro

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Church, Masons fight for pastor corpse
09 May 2017
Fighting broke out between members of a local Christian denomination African Glory Ministries Redemption Church and some members of the Bernard Farm Masonic Craft society on Saturday, 6 May followingdisagreement over which of the two organizations should bury deceased pastor Mr. Jeremiah Washington.
A total of five persons including three Church members and two Masonic Craft members were reported to have been taken to hospital in ambulance after being injured in the fight that took place outside Monrovia.
The NewDawn reporter who later arrived on the scene says there were several broken pieces of sticks apparently used during the fight, scattered around the premises of the cemetery.
To avoid further fighting, elders of Bernard Farm Community decided to bury Pastor Washington since the Church and the Masonic Craft group could not come to one conclusion. Both sides did not oppose the community’s decision.
Eyewitnesses told the NewDawn following the incident that while the confusion was ongoing, four members of the Masonic Craft group reportedly moved towards the vehicle in which the late pastor Washington’s casket was and allegedly began pulling it out.
Bernard Farm Masonic Craft officials’ alleged demand for the Church to surrender the late Pastor Washington’s corpse to the fraternity group is said to have sparked the fight.
The alleged action of four of the masons to pull out the casket bearing Pastor Washington’s remains from a car was met by heavy resistance from members of the church, allegedly using sticks and other materials. Leggi tutto…

È la preghiera che mantiene il cuore sgombro dal dubbio e pieno di pace, dal malcontento e dalle conseguenze delle prove.

15 maggio 2017

È la preghiera che mantiene il cuore sgombro dal dubbio e pieno di pace, dal malcontento e dalle conseguenze delle prove

[George Muller] Nel corso degli anni si preoccupò molto della sua tendenza ad irritarsi a motivo della sua condizione fisica. Durante i primi dieci anni successivi alla sua conversione combatté per vincere ogni minimo senso di insoddisfazione relativo al suo stato d’animo, al tempo o alle circostanze in cui si trovava a vivere. Un esempio a proposito si trova nel suo diario alla data 16 gennaio 1838: “Il tempo è stato freddo”, afferma, “per diversi giorni ma oggi ho sofferto molto, perché faceva più freddo del solito o forse perché ho sentito che contribuiva alla debolezza del mio corpo. Mi sono alzato dalle ginocchia e ho attizzato il fuoco ma avevo ancora molto freddo ed ero un po’ irritato per questo. Alla fine, dopo aver pregato un po’, fui costretto ad alzarmi e fare due passi. Ora ho supplicato il Signore che questa circostanza non mi privi della preziosa comunione che ho avuto con Lui gli ultimi tre giorni, perché questo era lo scopo di Satana. Ho confessato il mio peccato di irritabilità per il freddo e ho cercato di avere la coscienza purificata dal sangue di Gesù. Egli ha avuto pietà di me, la mia pace è stata ripristinata ed ho avuto una comunione ininterrotta con Lui”.

Nel 1844 scrisse: “Ho desiderato maggiore potenza sui miei peccati”. Leggendo le volte nelle quali Muller racconta della sua battaglia contro l’irritabilità ci si chiede se questo non fosse uno dei peccati che costantemente affliggevano la sua anima.

Tutta la sua vita fu marcata da afflizioni, irritazioni, prove ma alla fine vi era sempre il sopravvento della pace e del riposo spirituale. Quando sua figlia contrasse il tifo nel 1854, scrisse sul diario: “Fu una prova della fede, ma la fede ha trionfato … Mentre ero in questa afflizione, in grande afflizione, oltre ad essere in pace per quanto riguardava la sovranità del Signore, ero anche perfettamente in pace di fronte alla causa dell’afflizione. Era la verga del Padre, applicata con amore e sapienza infinita per ridestare la mia anima da uno stato di tiepidezza. Consapevole com’ero delle mie molteplici debolezze, mancanze e cadute, al punto da poter dire con l’apostolo Paolo: “Misero me uomo!”, ero tuttavia certo che questa afflizione fosse per la prova della mia fede.

Trovò la via per la pace anche nell’afflizione fin nei primi periodi della sua vita cristiana. Nel 1829 scrive: “Più diventavo debole nel corpo, più ero felice nello spirito”. Questo avveniva durante una grave malattia il 15 maggio, allorché disperò della vita.

“Mai in tutta la mia vita”, continua Muller, “mi ero visto tanto vile, colpevole, così radicalmente diverso da come avrei dovuto essere in questo tempo. Fu come se ogni peccato di cui mi ero reso colpevole mi fosse portato alla mente ma allo stesso tempo mi resi conto che tutti i miei peccati erano stati completamente perdonati. Il risultato fu una grande pace”.

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Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

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