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Riflessione sull’identità di genere

7 novembre 2019

Riflessione sull’identità di genere

«E Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina.» (Genesi 1.27)

Iddio ha fatto solo il genere maschile e quello femminile, non ha creato niente di intermedio o misto.

Oltre alla Parola di Dio, tale diversità è ben evidenziata anche da studi, ricerche e interviste fatte, come si può ben vedere nel video.

Dal video, tra le altre cose, si apprende che in Norvegia, dove si ritiene sia stata raggiunta la parità tra uomo e donna, il governo ha cercato per anni di assumere infermieri di genere maschile e ingegneri di genere femminile, benché si stato posto in essere quello sforzo da parte dello stato, dagli anni ‘80 ci sono ingegneri maschi per il 90%, mentre le infermiere sono il 90%.

Guardate attentamente il video sul paradosso norvegese, che chiarisce bene la questione sulla parità di genere.

Tutto questo è discriminante verso le donne? è sessismo? Assolutamente no, infatti il paradosso norvegese dimostra che gli uomini tendono ad impegnarsi maggiormente in certi settori, mentre le donne di altri, perché viene loro più congeniale fare in tale maniera, si trovano più a loro agio ed è meglio così, per scelta assolutamente personale.

In tutti i campi, scentifici ed altri, avviene la medesima cosa, quindi si pososno avere anche in altri settori che gli uomini siano in maggioranza, oppure che le donne siano in maggioranza.

In certi ambienti per cercare di dimostrare la parità di genere, ma è chiaramente uno sforzo innaturale, hanno istituito le “quote rosa”, cosa che trovo una imposizione forzata, violenta, improduttiva e anche dannosa sia per loro stesse sia per tutta la società.

Se una persona, sia essa uomo o donna, è capace ed ha voglia di inserirsi in un settore, di certo si farà valere, mentre con la storia delle quote rosa, qualcheduna bisogna mettercela per forza, e avviene che ci si trova una donna in certe posizioni di rilievo che, o non è capace o si vede chiaramente che è FUORI POSTO. Anche molti uomini, purtroppo, sono posizionati, per forza della raccomandazione, in certe posti che non gli sono congeniali e non hanno le capacità necessarie.

Nel discorso che sto facendo, non si tratta di essere sessisti, ma di accettare che un genere spinge verso una certa direzione e lì gradisce andare, mentre l’altro genere spinge e si indirizza verso altre mete.

Il paradosso norvegese, come viene esposto nel video, lo prova chiaramente, ed io prendo atto di quello che è emerso, ed è così da per tutto. Dobbiamo anche prendere atto che si muovono forze sociali che spingono al posizionamento INNATURALE del genere femminile.

Bisogna riflettere su queste cose, e soprattutto le donne non devono farsi strumentalizzare, mentre tutti quanti non devono dare retta alle chiacchiere ben costruite e ben propagandate.

Chi ha orecchie da udire, oda.

Documentario Norvegese di Harald Meldal Eia (http://en.wikipedia.org/wiki/Harald_Eia) intitolato Hjernevask (Brainwashing – The gender equality paradox) sul Paradosso dell’Identià di Genere sottotitolato in Italiano. Nel video si approfondiscono numerosi temi, tra i quali l’identità di genere

Giuseppe Piredda

Secoli prima che avvenisse, fu annunziato dal profeta che Gesù Cristo sarebbe stato trafitto

3 novembre 2019

Secoli prima che avvenisse, fu annunziato dal profeta che Gesù Cristo sarebbe stato trafitto

Ecco uno dei motivi per il quale si deve avere piena fiducia in quello che è scritto nella Bibbia, e per il quale bisogna ritenerla ispirata da Dio:

«Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.» (Isaia 53:5)

Gesù è morto per portare su di sé i nostri peccati ed il terzo giorno è risuscitato, per la nostra giustificazione. Questo è il punto centrale dell’Evangelo, che deve essere creduto col cuore e annunziato con la bocca (cfr Romani 10:9).

I profeti del Signore, secoli prima che Gesù si facesse carne simile alla nostra, annunziarono diverse cose che lo concernevano, tra cui il fatto che Gesù sarebbe stato trafitto; proprio così è avvenuto, avverandosi quanto era stato preannunciato e dimostrando che per la loro bocca, Iddio ha parlato, secondo quanto è scritto:

«E se tu dici in cuor tuo: ‘Come riconosceremo la parola che l’Eterno non ha detta?’ Quando il profeta parlerà in nome dell’Eterno, e la cosa non succede e non si avvera, quella sarà una parola che l’Eterno non ha detta; il profeta l’ha detta per presunzione; tu non lo temere.» (Deuteronomio 18:21-22).

Ecco, come il fatto viene raccontato da Giovanni:

«Allora essi gridarono: Tòglilo, tòglilo di mezzo, crocifiggilo! Pilato disse loro: Crocifiggerò io il vostro Re? I capi sacerdoti risposero: Noi non abbiamo altro re che Cesare. Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, venne al luogo del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo. E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESÙ IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI. Molti dunque dei Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l’iscrizione era in ebraico, in latino e in greco. Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato: Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che egli ha detto: Io sono il Re de’ Giudei. Pilato rispose: Quel che ho scritto, ho scritto. I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall’alto in basso. Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio! Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: È compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua. E colui che l’ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace, ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate.» (Giovanni 19:15-35)

Dunque, dobbiamo prendere nota che ciò che il Signore ha annunziato che avvenisse, a suo tempo è avvenuto puntualmente; tutto ciò ci fa anche credere che tutto quello che è scritto che dovrà ancora avvenire, di certo avverrà, perché Iddio veglia sulla Sua Parola per mandarla a compimento, a suo tempo, ogni cosa a suo tempo.

Iddio regna sopra tutto il suo creato e nessuno può impedire la sua opera, nessuno può prendere la sua mano e dirgli: che fai?

A Dio, che è assiso lassù nei cieli, e al Suo amato Figliolo Gesù Cristo, siano la Gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Una pietra d’intoppo

2 novembre 2019

Una pietra d’intoppo

Molti invece che prendere piacere nella santificazione, la rigettano. Non vogliono proprio riconoscere che si tratta di un comandamento divino quello di santificarsi, che noi abbiamo per frutto la santificazione. Santificazione che si procaccia imitando gli apostoli, i quali a loro volta erano imitatori di Cristo Gesù. Ma siccome che imitare gli apostoli comporta dovere rinunciare all’empietà e alle mondane concupiscenze per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente, ecco che costoro rifiutano la santificazione. La santificazione per loro è una pietra d’intoppo.

Ma nessuno si illuda: senza la santificazione nessuno vedrà il Signore(1).

In cielo non ci sono nè ladri, né idolatri, né amanti e praticanti della menzogna, né fornicatori, né omosessuali, né adulteri, né effeminati, né stregoni, né omicidi, né ubriaconi, né amanti del denaro, né ingiusti, né rapaci, né oltraggiatori, né bestemmiatori(2). Leggi tutto…

I massoni non sono tolleranti, come falsamente vogliono far credere a tutti

1 novembre 2019

I massoni non sono tolleranti, come falsamente vogliono far credere a tutti

Quante volte i massoni accusano noi cristiani fondamentalisti, che ci atteniamo strettamente a quanto è scritto nella Bibbia, di essere intolleranti? Ora, leggete un po’ queste parole tratte dall’articolo “‘Ndrangheta e Massoneria, quel teorema di Cordova era perfetto1, in mezzo alle altre, per rendervi conto che i massoni non sono tolleranti come vanno in giro dicendo ai quattro venti, anzi, se tocchi i loro interessi, sono molto intolleranti e violenti.

Leggete anche quanti giudizi e quanta malvagità violenta si manifesta, quando le cose non vanno come vogliono loro; manifestano UN ODIO MORTALE profondo.

Certo, lo riconosciamo questo, che i massoni non sono tutti così, ma stiamo attenti a pensare che siano effettivamente dei gentiluomini, perché le cose non stanno in quella maniera, in quanto questi fatti che riporto qui nel post e tanti altri, lo dimostrano chiaramente.

Leggete qui di seguito un estratto dell’articolo in argomento per rendervi conto del carattere e della vera natura dei massoni:

“… Alcuni, insomma, si servivano della magistratura per fare fuori altri massoni. C’era una guerra fratricida. Quando ho avuto dal procuratore Cordova queste prove ho convocato la giunta del Grande Oriente d’Italia e ho presentato la situazione. Al termine di quella riunione ho deciso di dimettermi dal G.O.I. perché avevo constatato una realtà che mai avrei immaginato e che da quel momento mi sarei rifiutato di governare», ha proseguito Di Bernardo. Nessuno di quella giunta imitò Di Bernardo sulla decisione di dimettersi. «Dopo – ha raccontato l’ex Gran Maestro all’Antimafia – sono stato crocifisso, i miei ritratti bruciati nel tempio, ho ricevuto minacce inimmaginabili. L’allora ministro dell’Interno Mancino ha allertato più volte il prefetto per farmi proteggere, perché tra le persone da colpire c’ero io. Non ho potuto fare capire ai miei confratelli le mie ragioni.”

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Predicazione: “Senza fede è impossibile piacere a Dio”

31 ottobre 2019

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

Senza fede è impossibile piacere a Dio

Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

Giuseppe Piredda

Predicazione: “Alcune cose su cui riflettere prima di accusare qualcuno di essere settario”

30 ottobre 2019

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

Alcune cose su cui riflettere prima di accusare qualcuno
di essere settario

Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

Giuseppe Piredda

I fatti orribili di Bibbiano sono mai esistiti?

29 ottobre 2019

I fatti orribili di #Bibbiano sono mai esistiti?

Ogni cristiano e ogni uomo che ama la giustizia, deve operare contro ogni ingiustizia e oppressione perpetrata dai malvagi a danno dei più deboli

Punti su cui riflettere

1. I giudici hanno decretato che è stato fatto tutto secondo le regole e la legge.
2. Le commissioni dicono che è tutto a posto.
3. I politici non ne parlano perché non ci sono fatti di cui parlare.
4. I giornali ne parlano poco e solo per screditare quei fanatici vaneggiatori fakisti presenti nei social che non hanno altro da fare.
5. Gli assistenti sociali dicono di sentirsi avversati, e non riescono più bene come prima a fare il loro lavoro indisturbati.
6. Gli unici che pare non siano d’accordo sono i magistrati che da mesi indagano.
7. Poi c’è una categoria di gente che non saprei definire, che dicono che bisogna aspettare la fine delle indagini e per ora bisogna tacere.


Riflessione su ogni singolo punto

Sul punto 1.:
Non ce ne vogliano i giudici dei tribunali dei minori che si sono autoassolti sulle loro decisioni, ma non sono assolutamente credibili, che siano altri a giudicare il loro operato.

Sul punto 2.:
Le commissioni d’inchiesta sono state costituite da forze politiche che pare siano coinvolte nei fatti di Bibbiano, quindi non sono credibili, anzi, il contrario, così dicendo si capisce che i fatti di Bibbiano esistono e sono gravi, perché conosciamo i politici e sappiamo che tra loro e la verità ci sono anni luce di distanza.

Sul punto 3:
I politici non vogliono che se ne parli, se lo dovessero riconoscere allora devono riconoscere di avere sbagliato e devono porvi rimedio e far cessare il grande business.

Sul punto 4:
Quelli che sono i più dannosi e inutili sono i giornalisti, prigionieri del pensiero dei loro padroni, obbligati a scrivere non i fatti ma le ideologie che gli impongono. Questa categoria chiamarli giornalisti è ormai una menzogna. Poi si meravigliano che gli italiani non comprano i quotidiani. Ah come vorrei che cessassero le sovvenzioni di Stato!

Sul punto 5.:
Dopo tutto quello che per anni hanno fatto gli assistenti sociali, pretendono che la gente li accolga a braccia aperte e col sorriso. Ah, se non sorridi hai problemi gravi, e può essere interpretato come un segno negativo e ti tolgono i figli. Oh mamma infelice, sorridi dunque, tu che ti vedi piombare in casa gli assistenti sociali, perché il bene di tuo figlio potrebbe dipendere dal tuo sorriso. Firza dunque, allena anche quei muscoli facciali che non si muovono da tempo.

Sul punto 6.:
Ringraziato sia Iddio che ci sono anche un certo numero di magistrati che fanno il lavoro di magistrati, ma che fatica che fanno, e si scordassero i riconoscimenti e la carriera, perché sono cose incompatibili con la dedizione al lavoro. A questi vanno la mia comprensione e le mie preghiere a Dio ed il mio ringraziamento. Che Dio benedica loro e le famiglie, dandogli tanta forza d’animo e sapienza.

Sul punto 7.:
Che dire poi di quelli che mi dicono che non possiamo giudicare subito ora su quei fatti, perché bisogna aspettare le sentenze, quelle di terzo grado. Ma purtroppo non ci sarò più e sarò seppellito già da tanti anni, e non perché ora sono vecchio.
Questi sono quelli che hanno capito tutto, ti dicono di stare zitto, ma te lo dicono per te, per giustizia e per diritto, non per difendere il partito che votano. Questi sono dritti, ti vogliono far passare per una persona irrispettosa e fuori legge, che parla avventatamente al tempo sbagliato, e nello stesso tempo incassano un elogio dal loro partito. Questi ottengono il massimo risultato con la minima esposizione di parte.

Io per mia propria natura, sono nato così, ed è più forte di ogni altra cosa, sono contro ogni oppressione e ingiustizia perpetrata sopra i più deboli della società, sentimento che ho visto accrescers quando sono diventato cristiano.

Noi siamo coi magistrati e continueremo a parlarne finché non elimineranno internet, finché ci saranno i social, finché avremo un cellulare, finché ci sarà anche UN SOLO BAMBINO STRAPPATO INGIUSTAMENTE ai genitori.

Certo, qualche bambino hanno fatto bene a toglierlo ai genitori, ma per molti altri hanno fatto male, e noi è per questi che dobbiamo parlare, senza odio, senza insulti, senza violenza, perché tali cose rafforzano la parte marcia della nostra società civile, non la indeboliscono. Costoro non hanno bisogno di dimostrare che le accuse sono false, perché non si può nulla contro la verità, ma gli basta un solo appiglio, anche un commento violento, per far passare il discorso dai bambini strappati alla violenza di chi è contro tali ingiustizie, crando così la confusione necessaria per distanziare gli indecisi e armare i NON-giornalisti.

In una parola, siamo in mezzo ad una vera e propria guerra della comunicazione. Ricordati che il malvagio trova la sua forza nel silenzio dei giusti.

Giuseppe Piredda

Uomini che imitano gli apostoli

26 ottobre 2019

Uomini che imitano gli apostoli

Gli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo erano sconosciuti, non erano a capo e neppure membri di alcuna organizzazione religiosa terrena, non avevano alcun attestato rilasciato da alcuna scuola biblica, non mettevano in vendita il Vangelo e non chiedevano soldi per esso ma lo davano gratuitamente, i peccatori sentendoli predicare con autorità e franchezza dicevano di loro che non erano degni di vivere, che erano pazzi e seduttori, e per questo li disprezzarono, li odiarono, e li perseguitarono.

Ma erano conosciuti da Dio e da Lui approvati, e Dio confermò la loro parola con segni e prodigi e opere potenti, e doni dello Spirito Santo distribuiti secondo la Sua volontà. E per mezzo di loro Dio mise sottosopra il mondo di allora.

Erano santi, umili, fedeli, savi, timorati e amanti di Dio, che quindi si studiavano di piacere a Dio e non agli uomini, erano uomini attaccati alla Parola di Dio, uomini che con la loro condotta erano d’esempio alle Chiese in ogni cosa, e tramite i quali il nome di Dio fu altamente glorificato.

La Chiesa oggi ha bisogno di uomini che imitano gli apostoli, affinché il nome di Dio sia glorificato per mezzo di essi.

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Una guerra tra miserabili

25 ottobre 2019

Una guerra tra miserabili

Nelle denominazioni evangeliche succede che chi oggi comanda e signoreggia e spadroneggia con le spalle ben coperte e si sta godendo la vita assieme alla sua famiglia, domani o dopodomani si troverà sotto il tavolo dei nuovi capi bramoso di sfamarsi con le briciole che cadono dal loro tavolo, sarà preso a calci e a schiaffi, e poi buttato fuori dall’azienda se si permetterà di parlare troppo contro i nuovi dittatori.

E’ una ruota satanica, una guerra tra miserabili e uomini da nulla, un sistema dove regna l’infelicità, la disonestà, la menzogna, la vanagloria, l’amore del denaro, ed ogni sorta di abominazione, e la depressione che spinge non pochi a intrattenere pensieri di suicidio.

Ad ognuno di costoro comunque Dio fa trovare il salario della loro abominevole condotta, prima di farli scendere nelle fiamme dell’inferno.

Uscite e separatevi, fratelli, da queste organizzazioni che odiano Dio e Gesù, dove siete dei numeri, e dove non avete alcun valore per i dittatori di turno. Leggi tutto…

Ricordando uno dei benefici di Dio

24 ottobre 2019

Ricordando uno dei benefici di Dio

Quando tanti ci insultavano e ci diffamavano a cagione della Parola, la sorella Maria Benvenuti ci incoraggiava privatamente con queste parole. Non vogliamo mai dimenticare neppure questo beneficio avuto da Dio in momenti difficili. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen! (Giacinto Butindaro).

[Tratto dalla bacheca facebook di Giacinto Butindaro]

P.S. Questa è la sua testimonianza
http://lanuovavia.org/testimonianze_conversioni24.html


Anch’io ho conosciuto la sorella Maria, una grande donna di Dio, e la ricordo per la sua bontà e la sua premurosa ospitalità, praticata anche nei miei confronti. La mia fede è stata grandemente fortificata ascoltando le sue testimonianze, come Gesù ha operato a suo beneficio, e quante visioni Iddio le ha dato.

Adesso riposa in gloria, e con lei a suo tempo ci ricongiungeremo nel paradiso di Dio, e allora saremo ripieni di gioia e daremo DI NUOVO gloria a Dio e lo adoreremo insieme come abbiamo fatto sulla terra.

Ringrazio Iddio per avermi concesso l’onore di averla conosciuta e per aver potuto vivere e combattere per la fede insieme a lei.

All’Iddio che siede nei cieli e di cui la terra è lo sgabello dei suoi piedi, siano tutta la gloria, l’onore e la lode, nei secoli dei secoli. Amen!

Giuseppe Piredda

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No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

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"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

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Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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