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Ecco l’Evangelo che bisogna annunziare ai perduti affinché siano salvati

23 luglio 2016

Ecco l’Evangelo che bisogna annunziare ai perduti affinché siano salvati

croce

«Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli;» (1 Corinzi 15:1-7)

Ecco qual è l’Evangelo, l’UNICO messaggio che salva che deve essere annunziato a coloro che sono perduti nei loro falli e nei loro peccati. Cari nel Signore, ricordatevi che a salvarci è stato il messaggio dell’Evangelo, non è stato un altro messaggio più bello e più moderno di questo, perché la salvezza si ottiene solamente mediante il ravvedimento e la fede nell’Evangelo. Questo era il messaggio che ha annunziato Gesù, Giovanni Battista e gli apostoli, e questo è il messaggio che bisogna ancora oggi annunziare, perché crede in esso sarà salvato.

Ecco cosa annunziava Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio:

«Dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù si recò in Galilea, predicando l’evangelo di Dio e dicendo: Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi e credete all’evangelo.» (Marco 1:14-15)

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La salvezza dipende esclusivamente dalla volontà di Dio e non dalla volontà dell’uomo

21 luglio 2016

La salvezza dipende esclusivamente dalla volontà di Dio e non dalla volontà dell’uomo

predestinazioneFratelli nel Signore, che ne abbiate voglia oppure no, dovete documentarvi e studiare la dottrina della predestinazione. Per questa dottrina la cosa più difficile è crederci non è quella che non è provata nella Bibbia o non ci sono passi, perché di passaggi biblici che parlano di tale dottrina sono veramente tantissimi. Di seguito cito solo alcuni passaggi, affinché incominciate a ragionare anche su questa dottrina:

«poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama, … Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.» (Romani 9:11,16)

«… i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:13)

È chiaro che da tali passi si capisce che non è la volontà dell’uomo in alcun modo che salva.

Lo scenario di base che viene presentato dalla Bibbia è questo: l’uomo dal peccato di Adamo è corrotto, peccatore, incapace di fare la volontà di Dio e di piacergli, egli è morto spiritualmente. Ciò è uguale e valido per tutti gli uomini, tra di loro non c’è alcuna differenza, non c’è uno di cui si possa dire che è meglio dell’altro, no, non c’è assolutamente (cfr Romani 3:9-20).

Tutti gli uomini sono degni davanti a Dio di essere scaraventati all’inferno in egual modo, nessuno escluso.

La salvezza quindi risulta impossibile agli uomini, ma posisbile a Dio, in quanto Egli nella sua misericordia, ha determinato fin dalla fondazione del mondo che un certo numero di persone sarebbero state salvate, ma non perché si presentavano ai suoi occhi migliori e meritevoli più degli altri, ma solo perché così a Dio è piaciuto, così ha deciso di fare e così Egli fa.

Eccovi, quindi, spiegato in breve che cosa sia il proponimento dell’elezione di Dio.

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Lista di 116 cose perverse insegnate nelle Assemblee di Dio in Italia (ADI)

19 luglio 2016

Lista di 116 cose perverse insegnate nelle Assemblee di Dio in Italia (ADI)

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INTRODUZIONE

Fratelli nel Signore, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre e dal Signor Gesù Cristo.
Mi sono trovato costretto a redigere questa lista di cose perverse insegnate dalle ADI per mettervi severamente in guardia dal lievito di questa organizzazione religiosa.
La seguente lista di cose perverse (e quindi false perché contrastano la verità) insegnate e approvate nelle ADI con il tempo dovrà essere aggiornata in quanto le ADI sono destinate ad andare di male in peggio e quindi introdurranno altre cose perverse nel loro sistema dottrinale. Dove non c’è il riferimento da cui la cosa perversa è tratta, è perché essa fa parte della dottrina che i pastori mostrano (soprattutto privatamente) con parole e opere di approvare e promuovere, per cui fa parte della dottrina che prevale all’atto pratico. L’espressione “cose perverse” è tratta da queste parole dell’apostolo Paolo agli anziani della Chiesa di Efeso: “… di fra voi stessi sorgeranno uomini che insegneranno cose perverse per trarre i discepoli dietro a sé” (Atti 20:30). A fianco delle cose perverse ho messo dei passaggi biblici che le confutano.

LA LISTA

1) Dio non odia nessuno perché ama tutti gli uomini (Calendario, giorno 28 dicembre 2015) – Leggi Salmo 5:5; Proverbi 6:16-19; Romani 9:13

2) Dio non è un vendicatore (Francesco Toppi, A Domanda Risponde, Vol. II, ADI-Media, Roma 2004, Seconda Ediz., pag. 183) – Leggi Nahum 1:2; 1 Tessalonicesi 4:6; Ebrei 10:30; Luca 21:22

3) Dio ama il peccatore e non imputa la colpa a chi si trova schiavo del peccato (Raffaele Lucano, «Dio ama l’omosessuale?» – http://www.chiesadicornaredoadi.it/) – Leggi Salmo 5:5; Proverbi 6:16-19; Giacomo 2:10-11; Numeri 14:18; Nahum 1:3; 2 Corinzi 5:18-19; Romani 4:6-8; Salmo 146:8

4) Dio non condanna il comportamento degli omosessuali (Salvatore Esposito https://www.facebook.com/giacinto.butindaro/videos/10204763227456429/) – Leggi Romani 1:26-27; 2 Pietro 2:6-8

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Francesco contro la confessione dei peccati fatta a Dio

8 luglio 2016

Francesco contro la confessione dei peccati fatta a Dio

Francesco, il capo della Chiesa Cattolica Romana, in questa sua omelia scoraggia fortemente chi si confessa direttamente a Dio, infatti afferma: «Alcuni dicono: “Ah, io mi confesso con Dio”. Ma è facile, è come confessarti per e-mail, no? Dio è là lontano, io dico le cose e non c’è un faccia a faccia, non c’è un quattrocchi.».

Ascoltatelo da voi medesimi.

Ma la Scrittura invece esorta i santi a confessare i propri peccati a Dio, è a Lui direttamente e personalmente che va fatta la confessione, secondo che dice Davide: “Io t’ho dichiarato il mio peccato, non ho coperta la mia iniquità. Io ho detto: Confesserò le mie trasgressioni all’Eterno; e tu hai perdonato l’iniquità del mio peccato.” (Salmo 32:5), e Giovanni: “Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità” (1 Giovanni 1:9). E d’altronde, quando Gesù insegnò ai suoi discepoli a pregare disse loro di dire al Padre tra le altre cose: “rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori” (Matteo 6:12).

Se dunque la remissione dei propri peccati si può chiedere direttamente a Dio, non c’è alcun bisogno di andarsi a confessare da un prete, non c’è bisogno di un intermediario terreno per ottenerla. Ecco dunque a chi non bisogna confessarsi: al prete! Egli infatti non ha alcun potere di rimettere i peccati all’uomo. La confessione dei peccati al prete è una invenzione papista, e non ha niente a che fare con la dottrina di Cristo. Leggi tutto…

Traduzioni e versioni della Bibbia

5 luglio 2016

Traduzioni e versioni della Bibbia |—–> Tutto il cristianesimo si è sempre distinto e si distinguerà sempre perché ritiene la sua unica fonte autorevole di verità e di fede la “…

Sorgente: Traduzioni e versioni della Bibbia

Pensando di fare cosa gradita a tutti i cultori delle sacre Scritture, ho raccolto diverso materiale intorno alla Bibbia che ho elencato e aggiunto in questa pagina del link sopraindicato.

Pace a tutti voi che amate il nostro Signore Gesù Cristo, l’unica via di salvezza.

Giuseppe Piredda

 

La lettera dei massoni Fama, Zaccara e Panetta ad Alcide de Gasperi pubblicata da Cristiani Oggi

5 luglio 2016

La lettera dei massoni Fama, Zaccara e Panetta ad Alcide de Gasperi pubblicata da Cristiani Oggi

Leggo un numero di Cristiani Oggi del 1993 e cosa ci trovo? Una lettera firmata dai «pastori» protestanti massoni Charles Fama, Patrick J. Zaccara, e Francis Joseph Panetta (cfr. La Massoneria Smascherata, pagg. 366-388), da loro mandata in rappresentanza del Comitato per la Libertà Religiosa in Italia, al Primo Ministro Alcide De Gasperi nell’aprile del 1948. Ovviamente, non viene detto che questi uomini erano massoni! L’autore dell’articolo in cui si parla di questa lettera, l’allora presidente delle ADI Francesco Toppi, la chiama «un’appassionata lettera» (Cristiani Oggi, 1-15 Aprile 1993, pag. 4).

Ecco la foto della lettera di quei massoni e la risposta di Alcide De Gasperi. La risposta di De Gasperi fu «che il governo, a norma della Costituzione, rispetterà sempre la libertà religiosa».

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Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

Non sei massone? Dimostralo condannando la massoneria come facciamo noi

3 luglio 2016

Non sei massone? Dimostralo condannando la massoneria come facciamo noi

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Ormai che taluni pastori dicano pubblicamente IO NON SONO MASSONE, è semplicemente ridicolo e assurdo. Innanzi tutto perché il massone è chiamato a negare spudoratamente la sua appartenenza alla Massoneria, fino a quando non viene trovata una prova schiacciante della sua appartenenza. E poi perché quei massoni che dicono pubblicamente IO NON SONO MASSONE, poi puntualmente si rifiutano di condannare la Massoneria, anzi ne elogiano i principi e gli ideali!

Quindi? Noi non stiamo chiedendo ai pastori evangelici di dire pubblicamente IO NON SONO MASSONE – non ci interessa – ma di condannare la Massoneria e i suoi principi pubblicamente e con ogni franchezza, COME FACCIAMO NOI. E’ proprio del tutto inutile quindi quello che fanno. Solo gli insensati possono dare ascolto a costoro, e difatti gli intelligenti non gli prestano alcuna attenzione. E poi ormai abbiamo appurato che ci sono taluni che appartengono a Chiese Evangeliche che ripetono IO NON SONO MASSONE, ma con i fatti e le parole dimostrano di essere massoni. Alcuni perché hanno il grembiule, ma molti altri perché sono MASSONI SENZA IL GREMBIULE che sono coloro che la Massoneria chiama così perché pur non avendo ricevuto alcuna iniziazione nella Massoneria condividono i principi e gli ideali della Massoneria, e questi in seno alle denominazioni evangeliche sono molto più numerosi dei massoni con il grembiule.

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I Testimoni di Geova: Gesù Cristo

2 luglio 2016

I Testimoni di Geova: Gesù Cristo

Gesù Cristo

La dottrina dei Testimoni di Geova

Russell negava la deità di Gesù Cristo infatti ebbe a dire che Gesù ‘esisteva quale essere spirituale prima che ‘fu fatto’ carne e dimorò tra gli uomini. 2) Sia in quel tempo, che successivamente, Egli fu appropriatamente conosciuto come ‘un dio,’ un potente (…) 3) Egli era non solo l’essere più elevato della creazione di Jehovah, ma anche il primo essere creato’.[1] Leggi tutto…

Internet e i social network eliminano le differenze tra il povero ed il ricco, tra il dotto e l’ignorante, tra il titolato e quello senza titoli

1 luglio 2016

Internet e i social network eliminano le differenze tra il povero ed il ricco, tra il dotto e l’ignorante, tra il titolato e quello senza titoli

titoli_accademici«Il ricco e il povero s’incontrano; l’Eterno li ha fatti tutti e due.» (Proverbi 22:2)

Il ricco e il povero, il savio e l’ignorante sui social s’incontrano, e non sono i titoli a far la differenza, ma la sapienza che viene da Dio di cui ciascuno è dotato. Mi fanno sorridere quelli che parlano sul web e sui social come se fossero dei professori a scuola e si aspettano applausi e riverenza, per i titoli e tesserini che gli sono stati consegnati e non per la sostanza del discorso che fanno.

Sui social e su internet in genere, quello che conta è il contenuto che uno dice, la sostanza, non la forma. Se c’è sostanza e anche la forma in un discorso, meglio, ma se manca la sostanza la forma non serve a niente da sola, non trasmette nulla al lettore; mentre se in un discorso c’è la sostanza del discorso e manca la forma linguistica perfetta, il lettore riceve comunque l’informazione che lo arricchisce e lo fa riflettere.

Il web è una pubblica piazza dove ognuno può dire la sua, e se si è savi, anche se sgrammaticati, si ha l’onore di comunicare e trasmettere qualcosa agli altri, mentre se uno è grammaticalmente corretto, ma i suoi discorsi sono vuoti e insensati, i lettori intelligenti se ne accorgono subito e non possono gradire quel tipo di parlare, perché non ricevono nulla.

Anche i farisei mettevano davanti a loro gli studi che avevano fatto e disprezzavano Gesù e gli apostoli che parlavano e non avevano fatto studi:

«Onde i Giudei si maravigliavano e dicevano: Come mai s’intende costui di lettere, senz’aver fatto studi?» (Giovanni 7:15)

«Or essi, veduta la franchezza di Pietro e di Giovanni, e avendo capito che erano popolani senza istruzione, si maravigliarono e riconoscevano che erano stati con Gesù.» (Atti 4:13)

Cari nel Signore, pregate Iddio che vi conceda sapienza e intelligenza spirituale, perché sono molto importanti, sono più preziosi dell’oro e dell’argento, e anche più preziosi dei titoli di studio, ma per ottenerli bisogna umiliarsi al cospetto di Dio in preghiera, ed Egli v’innalzerà dandovi ciò che domandate.

Guardatevi da coloro che ostentano i titoli, più che la sostanza delle cose e della conoscenza. Leggi tutto…

Non spetta a voi ed a noi insieme di edificare la Chiesa di Dio

30 giugno 2016

Non spetta a voi ed a noi insieme di edificare la Chiesa di Dio

costruire«Or i nemici di Giuda e di Beniamino, avendo saputo che quelli ch’erano stati in cattività edificavano un tempio all’Eterno, all’Iddio d’Israele, s’avvicinarono a Zorobabel ed ai capi famiglia, e dissero loro: ‘Noi edificheremo con voi, giacché, come voi, noi cerchiamo il vostro Dio, e gli offriamo de’ sacrifizi dal tempo di Esar-Haddon, re d’Assiria, che ci fece salir qui’. Ma Zorobabel, Jeshua, e gli altri capi famiglia d’Israele risposero loro: ‘Non spetta a voi ed a noi insieme di edificare una casa al nostro Dio; noi soli la edificheremo all’Eterno, all’Iddio d’Israele, come Ciro, re di Persia, ce l’ha comandato’. Allora la gente del paese si mise a scoraggiare il popolo di Giuda, a molestarlo per impedirgli di fabbricare, e a comprare de’ consiglieri per frustrare il suo divisamento; e questo durò per tutta la vita di Ciro, re di Persia, e fino al regno di Dario, re di Persia.» (Esdra 4:1-5)

L’insegnamento che si può trarre da questi passaggi biblici è chiaro. Non si può collaborare e lavorare assieme nell’opera di Dio con coloro che non fanno parte della Chiesa dell’Iddio vivente e vero.

Per prima cosa dobbiamo ricordare che si entra a far parte della FAMIGLIA di DIo, della Chiesa di Cristo Gesù quando si nasce di nuovo, secondo quanto è scritto:

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)

Questa è la prima considerazione che bisogna fare per collaborare con qualcuno, bisogna che sia nato di nuovo, salvato e che sia diventato un figliolo di Dio.

Pertanto, non dobbiamo chiamare fratelli i cattolici romani, i mussulmani, i buddisti, i massoni e altri membri di sette varie, perché non sono nati di nuovo, non sono figli di Dio e di conseguenza sono nemici nostri e di Dio.

La seconda doverosa considerazione che dobbiamo fare è che neppure con tutti i figli di Dio si può collaborare nell’opera di Dio, in quanto ci sono molti ribelli e seduttori di menti, credenti che si fanno chiamare fratelli ma che camminano da nemici della croce, e neppure con questi noi dobbiamo collaborare e avere comuione.

I santi devono rifuggire l’ecumenismo che è dal diavolo, come pure lo è il dialogo interreligioso. Naturalmente questo, come anche viene ben spiegato nel passo che ho citato sopra, provoca una persecuzione da parte dei nemici di Dio contro il Suo popolo, ma ciò non deve spaventarci, perchè Iddio è con il suo popolo ed è contro i nemici della verità.

Dunque, i santi devono rifuggire l’ecumenismo, il dialogo interreligioso, perché non è gradito a Dio. Non importa se ci perseguiteranno, verrà il tempo che non potranno farci più nulla, e allora vorrà dire che SIAMO NEI CIELI DAVANTI ALLA GLORIA DI DIO. Leggi tutto…

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

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Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

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"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

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Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

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He who has ears let him hear

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