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Sei anche tu «un onesto pagano», come John Wesley?

17 ottobre 2018

Sei anche tu «un onesto pagano», come John Wesley?

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E così ora sappiamo che il famoso predicatore inglese John Wesley era «un onesto pagano»! Lo disse lui stesso! Ecco perché provava orrore nel sentire parlare di predestinazione: non era un discepolo di Gesù Cristo, e quindi era un uomo morto nei suoi falli e nei suoi peccati, sulla via della perdizione, senza Cristo e senza Dio nel mondo!

Non poteva sentirsi eletto a salvezza, non poteva sentirsi predestinato ad essere adottato come figliuolo di Dio: non era salvato, non era un figlio di Dio! Avete compreso dunque? E’ come vi avevo detto: molti di coloro che nelle Chiese odiano la predestinazione sono dei pagani che non conoscono Dio travestiti da Cristiani.

Tu che dunque rigetti il proponimento dell’elezione di Dio come lo rigettava Wesley, esamina te stesso, chiediti: «Sono anch’io un onesto pagano?» Leggi tutto…

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Sulle parole dell’«onesto pagano» John Wesley

16 ottobre 2018

Sulle parole dell’«onesto pagano» John Wesley

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La seguente sconvolgente dichiarazione del predicatore John Wesley: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano» sta facendo riflettere molti credenti che avevano rigettato il proponimento dell’elezione di Dio (o predestinazione) basandosi su quella che veniva presentata dalle Assemblee di Dio in Italia (ADI) come «una posizione equilibrata», propugnata appunto da John Wesley (cfr. «Una posizione equilibrata», in Cristiani Oggi, 16-31 Marzo 1997, Anno XVI, N° 6, pag. 4)!

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Abbiamo fiducia dunque nel Signore, che Dio aprirà la mente a tantissimi altri credenti per fargli intendere le Scritture e fargli quindi rigettare le menzogne di questo «onesto pagano» che si chiamava John Wesley, che tanto male hanno fatto alla Chiesa di Dio, colonna e base della verità. A Dio sia la gloria in Cristo Gesù ora e in eterno. Amen Leggi tutto…

E se lo avesse detto Calvino o Spurgeon o Whitefield?

15 ottobre 2018

E se lo avesse detto Calvino o Spurgeon o Whitefield?

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Sono persuaso che se queste parole: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano» le avesse scritte in una lettera, non John Wesley, ma Giovanni Calvino, o un famoso predicatore calvinista come Charles Spurgeon o George Whitefield, quelli che ora sostengono che John Wesley non voleva dire quello che disse (i massoni, uomini riprovati quanto alla fede, che camminano nelle tenebre, il cui scopo è difendere John Wesley per motivi interessati e non la verità), direbbero invece che Calvino non era un credente, che Charles Spurgeon non era un credente, che George Whitefield non era un credente!

Questo conferma quanta disonestà ci sia in mezzo alle denominazioni evangeliche! Quanta falsità, quanta ipocrisia, quanta malvagità! Queste persone amano e praticano la menzogna, sono piene di ingiustizia e di invidia, piene di riguardi personali! Potranno pure avere qualifiche importanti, decenni di studi in questa o quell’altra materia, e quant’altro, ma vi assicuro che sono persone malvagie, sotto la potestà delle tenebre! Sono dei pagani che si contraddistinguono per la loro disonestà! Leggi tutto…

I Cristiani si riunivano nelle case … nel 1992 le ADI lo scrivevano

14 ottobre 2018

I Cristiani si riunivano nelle case … nel 1992 le ADI lo scrivevano

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In un articolo dal titolo «Alcune riflessioni sul culto nella chiesa dell’era apostolica» apparso sulla rivista delle ADI Cristiani Oggi nel 1992, leggiamo:

«I cristiani adoravano in vari luoghi. Di un vero e proprio edificio adibito al culto pubblico non troviamo traccia se non a partire dal secondo secolo d.C. I cristiani solevano riunirsi nelle case o nei locali più svariati che potevano avere a disposizione. […] Le case private erano il più immediato luogo di culto (Atti 2:46). I credenti vi si riunivano per avere comunione fraterna e per pregare (Atti 12:12)» («Alcune riflessioni sul culto nella chiesa dell’era apostolica», in Cristiani Oggi, 1-15 Marzo 1992, Anno XI – N° 5, pag. 11).

Come mai dunque nelle ADI c’è la corsa alla costruzione di grandiosi e lussuosi locali di culto?!? Ma non sono le ADI a dire che le Chiese delle Assemblee di Dio «sono sorte sotto l’impulso di quel grande movimento di risveglio evangelico, nato al principio del nostro secolo come un ritorno alla dottrina ed alla pratica del cristianesimo dell’era apostolica» (http://www.adiferrara.it/chi_siamo.htm)

Quanta ipocrisia! Grazie siano rese a Dio però che tanti ora hanno capito che non devono costruire templi alla gloria di questa organizzazione, sì perché i templi delle ADI sono a gloria delle ADI o meglio dei pastori ADI che li fanno costruire! Leggi tutto…

John Wesley: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano»

13 ottobre 2018

John Wesley: «Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi io sono soltanto un onesto pagano»

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Il famoso predicatore inglese John Wesley (1703-1791), fondatore del Metodismo e strenuo avversario del proponimento dell’elezione di Dio tanto da essere soprannominato da alcuni «l’apostolo del libero arbitrio» (molte Chiese Pentecostali, comprese le ADI [cfr. «Una posizione equilibrata», in Cristiani Oggi, 16-31 Marzo 1997, Anno XVI, N° 6, pag. 4-6], hanno adottato la sua falsa dottrina anti-elezione o anti-predestinazione), non credeva nel Vangelo e confessò di essere un pagano.

Comprendo che si tratta di affermazioni sconvolgenti, ma questo è quanto emerge in maniera evidente da una sua lettera scritta a suo fratello Charles nel 1766 – quando quindi John Wesley aveva 63 anni!.

Ecco le sue sconvolgenti parole:

«In una delle mie ultime [lettere] stavo dicendo che non sento che l’ira di Dio dimora su me, né posso credere che sia così. E tuttavia (questo è il mistero) Io non amo Dio, Non l’ho mai amato. Quindi Io non ho mai creduto, nel senso Cristiano della parola. Quindi Io sono soltanto un onesto pagano … e tuttavia che è stato così tanto usato da Dio! E sono così coinvolto che non posso né andare avanti né indietro! Di sicuro non vi è mai stato un esempio così nell’intera storia del mondo! Se mai avessi avuto quella fede, non mi sarei mai sentito così strano. Ma non ho mai avuto alcun’altra evidenza del mondo eterno ed invisibile rispetto a quella che ho ora, e cioè nessuna, se non una che brilla fiocamente dai raggi di luce della ragione. Io non ho testimonianza diretta (non dico nemmeno del fatto che sia un figlio di Dio, ma) di qualsiasi cosa che sia invisibile o eterna. E tuttavia non oso predicare altrimenti, sia riguardo alla fede, o all’amore, o alla giustificazione, o alla perfezione. E tuttavia io trovo in me un aumento piuttosto che una diminuzione di zelo reale per l’opera di Dio ed ogni parte d’essa. Sono portato avanti, non so come, in modo che non posso stare fermo. Voglio che tutto il mondo giunga a quanto io non conosco» (http://www.cprf.co.uk/languages/italian_wesleyfalseapostle.htm#.W7SO4eV1OUk)

Le cose sono chiare:

1) John Wesley disse di non amare Dio, e quindi non era nato da Dio perché è scritto: “Chi non ama non ha conosciuto Iddio; perché Dio è amore” (1 Giovanni 4:8).

2) John Wesley disse di non avere mai creduto, e quindi non era nato da Dio perché si nasce da Dio credendo che Gesù è il Cristo, secondo che è scritto: “Chiunque crede che Gesù è il Cristo, è nato da Dio” (1 Giovanni 5:1), ed anche: “A tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13). Ecco perché John Wesley si definì un onesto pagano.

3) John Wesley sapeva di essere un ipocrita, un falso Cristiano, infatti voleva che il mondo venisse a conoscenza di ciò che Lui non conosceva. In altre parole, parlava di Dio senza conoscerlo, e voleva che le persone lo conoscessero!

Che cosa ci conferma l’esempio di John Wesley? Che si può essere dei predicatori e nello stesso tempo degli increduli e quindi dei finti Cristiani; e di questi ce ne sono tanti. E che tra tutti coloro che nelle Chiese odiano e avversano il proponimento dell’elezione di Dio, molti sono come John Wesley: degli «onesti pagani»!

Certo che alla luce di questa confessione sconvolgente fatta da John Wesley, non sorprende che in mezzo alle Chiese Metodiste si trovino a loro agio i massoni, i quali infatti dicono di volere una rinascita del Metodismo in Italia! Essi camminano nelle tenebre, non hanno la luce della vita, come John Wesley, paladino del «libero arbitrio»!
Mettete alla prova tutti coloro che si definiscono Cristiani, perché ve lo ripeto per l’ennesima volta, molti di essi non credono che Gesù di Nazareth è il Cristo e quindi sono morti nei loro falli e nei loro peccati, sono sulla via della perdizione. Leggi tutto…

Approvata la legge antimassoneria!

12 ottobre 2018

Approvata la legge antimassoneria!

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E’ stata approvata in Sicilia la legge antimassoneria. Una buona notizia, veramente una buona notizia. Ovvio, i massoni sono infuriati.

Adesso aspettiamo che le Chiese in Sicilia – cominciamo dalla Sicilia – comincino a fare delle dichiarazioni ufficiali contro la Massoneria dichiarando l’incompatibilità tra la fede in Cristo e la Massoneria. Le faranno? Non lo so. Intanto Dio ha usato l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) per svergognare davanti a tutti le Chiese che invece tacciono sulla Massoneria, o l’approvano. Grazie a Dio che dall’alto della sua dimora sta svergognando gli ipocriti. Leggi tutto…

Contributi statali alle Chiese: dichiarazioni MOLTO IMPORTANTI di Francesco Toppi

11 ottobre 2018

Contributi statali alle Chiese: dichiarazioni MOLTO IMPORTANTI di Francesco Toppi

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Quelle che leggerete sono delle dichiarazioni MOLTO IMPORTANTI fatte nel 1993 da Francesco Toppi – che allora era il Presidente delle ADI – in merito alla posizione delle ADI sui contributi finanziari a favore delle chiese da parte delle Regioni e degli Enti Pubblici, nel corso della XXXIII Assemblea Generale tenutasi a Roma dal 28 aprile al 1° maggio 1993:
«Infine, occorre ricordare che il Consiglio Generale delle Chiese in materia di contributi a favore delle chiese da parte delle Regioni ed Enti Pubblici, ha sempre ritenuto opportuno non accettare i privilegi offerti alla chiesa romana. I clamorosi fatti di corruzione e di favoreggiamenti che hanno disorientato l’intera opinione pubblica italiana, con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, confermano che la nostra posizione legittimamente biblica ed inoltre si richiamava al principio di ‘libera chiesa in libero Stato’, sempre sostenuto dalle chiese evangeliche in Italia. Ci aiuti il Signore a rimanere fedeli al principio biblico che ogni attività spirituale progredisce per la fede ed il generoso contributo volontario dei membri delle chiese. Come avvenne per la costruzione del Tempio di Gerusalemme ed è avvenuto per la costruzione di tanti nostri luoghi di culto, soltanto così il popolo si rallegrerà “perché avevan fatte quelle offerte all’Eterno con tutto il cuore” (I Cronache 29:9). Qualsiasi altra iniziativa e metodo privano il popolo di Dio del privilegio e della gioia di fare “offerte volontarie … all’Eterno con tutto il cuore”. [….] Evitiamo di fare pressione per il disbrigo delle pratiche che riguardano i locali di culto, stiamo lontani da possibili corruzioni. Ogni costruzione deve essere sostenuta dal sacrificio dei fratelli» («Relazione del Presidente», in Cristiani Oggi, 16-31 Maggio 1993, Anno XII – N° 10, pag. 9; Volto Di Gennaro, «Un incontro indimenticabile», in Cristiani Oggi, 1-15 Giugno 1993, Anno XII – N° 11, pag. 8)

In altre parole, Toppi – dopo che erano venuti fuori dei gravi scandali di corruzione – è come se avesse detto: «Ve lo avevo detto io che nel prendere contributi per le Chiese da parte delle Regioni e di altri Enti Pubblici si finisce nei guai, perché si entra in un circuito che finisce con l’indurre i pastori a corrompersi e a corrompere». Notate infatti che Toppi stesso parla di «possibili corruzioni», ma in realtà quel «possibili» – nel linguaggio di Toppi – significava inevitabili! E noi sappiamo che quando poi la corruzione viene accertata dalla Magistratura scattano le manette per i corrotti e i corruttori. E che sia questo il senso di quelle parole di Toppi, è confermato da quanto mi è stato detto da chi lo sentì parlare a voce diverse volte su questa tematica: Toppi si infuriava e non voleva sentirne parlare di chiedere e ricevere contributi dallo Stato (Regioni, etc.) per costruire locali di culto e per altri attività, perché aveva paura di finire in prigione! Sì, questa era la convinzione di Francesco Toppi, che fu presidente delle ADI dal 1977 al 2007! E questa è una cosa che sanno tutti coloro che oggi fanno parte del Consiglio Generale delle Chiese!

Ci domandiamo dunque come mai ora, sotto la presidenza di Felice Antonio Loria, quei contributi finanziari – aborriti da Toppi – sono accettati! Che cosa è cambiato? Come mai l’attuale presidente delle ADI ha una posizione in merito ai contributi finanziari alle Chiese da parte dello Stato diametralmente opposta a quella di Francesco Toppi? Io credo che i membri delle Chiese ADI abbiano il diritto di avere una risposta a questa importantissima domanda, e spero che gli sia data quanto prima. Leggi tutto…

1949: la circolare del Ministero dell’Interno che autorizzava i Pentecostali a radunarsi privatamente

10 ottobre 2018

1949: la circolare del Ministero dell’Interno che autorizzava i Pentecostali a radunarsi privatamente

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Questa è la circolare del Ministero dell’Interno del settembre del 1949 che autorizzava i pentecostali a tenere riunioni private ma non pubbliche.

Quindi dopo l’entrata in vigore della Costituzione Italiana nel 1948, 6 anni prima che la circolare Buffarini Guidi fosse abolita, il Ministero dell’Interno autorizzò le riunioni private dei Pentecostali, quindi li autorizzò a fare il culto in casa.

I Pentecostali erano dunque liberi – secondo il Ministero dell’Interno – di radunarsi per le case come facevano i santi antichi.

E’ vero che quella circolare, vietando ancora le riunioni pubbliche dei Pentecostali, contrastava l’articolo 19 della Costituzione Italiana che recita: «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato O IN PUBBLICO il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume», tuttavia era solo una questione di tempo, perché ormai la fine della Buffarini Guidi era iniziata con l’approvazione della Costituzione (essa sarà poi abrogata nel 1955, e difatti fino al 1955 ci furono in alcune località delle vessazioni e persecuzioni contro i Pentecostali).

Ricordiamo però che nonostante questa circolare del 1949 vietasse ancora «le pubbliche riunioni» dei Pentecostali, esse di fatto erano già permesse in molti casi. D’altronde, dopo la caduta del fascismo, ancora prima che entrasse in vigore la Costituzione, i Pentecostali tennero tranquillamente delle riunioni di evangelizzazione pubbliche! Leggi tutto…

Io ringrazio Dio ed esorto i santi

9 ottobre 2018

Io ringrazio Dio ed esorto i santi

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Ringrazio Dio per mezzo di Gesù Cristo per avere fatto sì che io prendessi parte a partire dalla fine del 2012 con il mio libro «La Massoneria Smascherata» a quella che Aldo Mola, massone, storico della Massoneria Italiana, chiama «una nuova offensiva antimassonica» (Aldo A. Mola, Storia della Massoneria in Italia dal 1717 al 2018, Giunti Editore, 2018, pag. 644,647), della quale i massoni cominciarono a cogliere qualche segnale in Italia «nel 2013-2014» (Ibid., pag. 644).

Colgo dunque l’occasione per esortarvi, fratelli, a continuare a lottare assieme a noi strenuamente per la fede confutando le eresie di perdizione della Massoneria e smascherando i suoi disegni satanici orditi contro la Chiesa di Dio, colonna e base della verità. Sappiate che la vostra opera è utile nel Signore e avrà una ricompensa. Non abbiate paura di niente e di nessuno: temete Dio e ubbiditegli! Leggi tutto…

ADI: ancora sulla Cassa Nazionale a Corleone

8 ottobre 2018

ADI: ancora sulla Cassa Nazionale a Corleone

Durante l’8 Convegno Nazionale tenutosi a Roma dal 15 al 18 Settembre 1949, fu deciso che il Cassiere Nazionale fosse Rosario Di Palermo, che abitava a Corleone. Infatti negli Atti di quel Convegno si legge: «Tutte le chiese sono state esortate a contribuire regolarmente e con larghezza maggiore alle spese dei Comitati, inviando la colletta semestrale, come stabilito nei convegni precedenti. I Comitati avranno nel futuro un’unica cassa. Quest’incarico è stato affidato al fratello Rosario Di Palermo – Via Firmaturi, 52 – Corleone (Palermo), al quale devono essere indirizzate le collette» (Raccolta degli Atti dei Convegni Nazionali e delle Assemblee Generali (1928-1969), III – Contribuzioni, pag. 25). Via Ferdinando Firmaturi è anche chiamata Strada Provinciale 80.

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Questa decisione colpisce perché quando nacquero ufficialmente le ADI nel 1947 a Napoli, quindi soltanto due anni prima, il tesoriere delle ADI era Pagano Aurelio di Domenico. Infatti nel «’Contratto di Società’ fra il Consiglio Generale delle Assemblee di Dio d’America con quartiere generale in Springfield, Missouri, e le Assemblee di Dio in Italia con quartiere generale in Roma, Italia», firmarono per le ADI Nello Gorietti Umberto di Giuseppe, Presidente; Roberto Bracco di Emanuele, Segretario; Pagano Aurelio di Domenico, Tesoriere (cfr. Francesco Toppi, «1947: L’ultimo cruciale quadrimestre, in Cristiani Oggi, 16-28 Febbraio 1993, Anno XII – N° 4, pag. 4 – vedi foto sotto; e AURELIO PAGANO (1900 – 1969) http://www.adinapoli.it/index.php?120). E Pagano Aurelio era di Napoli.

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Come mai dunque, ci domandiamo, fu cambiato il tesoriere nel 1949, stabilendo così la Cassa Nazionale a Corleone (Palermo)? Leggi tutto…

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