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Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996

9 agosto 2017

Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996

Fratelli, vi presento il mio ultimo libro dal titolo «Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996» che Dio mi ha dato la grazia di scrivere (Giacinto Butindaro)

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Copertina del libro (cliccaci sopra e scarica gratuitamente il libro)

Vi racconto brevemente come Dio mi ha guidato affinché mi occupassi di Angela Celentano. Una mattina navigando su Internet mi imbatto in una notizia che concerneva la scomparsa della piccola Angela Celentano (aveva 3 anni allora), avvenuta il 10 Agosto 1996 sul monte Faito durante un pic-nic organizzato dalla Chiesa Evangelica Pentecostale di Vico Equense (Napoli), e della quale non mi ero mai occupato, non avendo mai voluto approfondire la cosa. Ma quella mattina, mi sono sentito spinto da Dio ad approfondire per alcuni minuti la storia di Angela Celentano … giusto per sapere qualcosa in più, come può accadere di una qualsiasi notizia. Ma i minuti sono diventati ore, e siccome ho cominciato a riscontrare diverse stranezze che mi turbavano e mi facevano sorgere degli interrogativi, allora ho capito che dovevo scrivere qualcosa su questa storia. E quindi le ore sono diventate giorni, e poi i giorni mesi. E così approfondendo sempre di più questa storia, con la collaborazione di mio fratello Illuminato che come sempre si è dimostrata molto importante, mi sono imbattuto in altre stranezze. Ecco dunque come è nato questo libro.

L’obbiettivo che mi sono preposto con questo mio libro naturalmente è la scoperta della verità, che reticenze e menzogne hanno fino ad ora nascosto. E quindi mi propongo di spronare chi sa e non ha parlato, a ravvedersi e a dire tutto quello che sa ai magistrati, e chi ha parlato dicendo menzogne, a ravvedersi anche lui e quindi a dire la verità ai magistrati che stanno indagando in mezzo a tante difficoltà sulla sparizione di questa bambina. Naturalmente, questo libro è diverso da tutti gli altri miei libri, perché è un libro che affronta una storia misteriosa, al cui centro c’è un reato commesso da alcune persone: il rapimento di una piccola bambina, che ora ha 24 anni e che ancora non è stata ritrovata. Ma il nostro desiderio e la nostra preghiera è che Angela sia ritrovata, e che i magistrati scoprano chi l’ha venduta, chi l’ha rapita e chi l’ha adottata, e la restituiscano ai suoi genitori naturali. Sì, perché è convinzione degli inquirenti – come degli stessi genitori di Angela – che la piccola Angela fu rapita per un’adozione illegale.
Leggendo questo libro, so che molti di voi rimarranno sconcertati nel leggere certe cose, di cui non erano affatto a conoscenza, come non ne ero neppure io a conoscenza prima di approfondire la faccenda. Ma questi sono i fatti, e spero che la lettura di questo libro vi spinga ad indignarvi e ad invocare Dio affinché faccia emergere ciò che è nascosto e che molti vogliono che rimanga nascosto. Perché in questa storia ci sono persone che non vogliono che Angela sia ritrovata, non vogliono che si scopra la verità.

Quello che ho fatto dunque l’ho fatto per amore del Signore Iddio, per amore del Suo popolo, per amore della verità.

“A Dio solo savio, per mezzo di Gesù Cristo, sia la gloria nei secoli dei secoli. Amen” (Romani 16:27).

La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con voi.

Giacinto Butindaro

Leggi e scarica il libro da questo link: “Angela Celentano: un mistero che dura dal 10 agosto 1996

Solo a chi vince non gli sarà cancellato il nome dal libro della vita

21 agosto 2017

Solo a chi vince non gli sarà cancellato il nome dal libro della vita

libro-vitaTra le varie discussioni che oggi si agitano in mezzo alla Chiesa dell’Iddio vivente e vero, vi è anche quella che riguarda il fatto se un credente una volta che è nato di nuovo ed è stato quindi salvato da Gesù ed è stato purificato dai suoi peccati, può in qualche modo perdere la salvezza. Ebbene sì, un credente può perdere la salvezza, e mi trovo di nuovo a difendere questa verità biblica che fa tanto bene ai credenti e li esorta a perseverare nella fede sino alla fine, affinché non si illudano e non cadano sotto l’inganno e la seduzione del diavolo, che li fa credere di essere salvati anche quando invece si conducono malamente e contro la volontà di Dio.

Eccovi, quindi, tra gli altri, anche questo passaggio biblico citato di seguito che dimostra chiaramente che se uno non persevera nella fede, nella santificazione e nel bene operare, IL SUO NOME SARA’ CANCELLATO DAL LIBRO DELLA VITA, e quindi andrà in perdizione:

«E all’angelo della chiesa di Sardi scrivi: Queste cose dice colui che ha i sette Spiriti di Dio e le sette stelle: Io conosco le tue opere: tu hai nome di vivere e sei morto. Sii vigilante e rafferma il resto che sta per morire; poiché non ho trovato le opere tue compiute nel cospetto del mio Dio. Ricordati dunque di quanto hai ricevuto e udito; e serbalo, e ravvediti. Che se tu non vegli, io verrò come un ladro, e tu non saprai a quale ora verrò su di te. Ma tu hai alcuni pochi in Sardi che non hanno contaminato le loro vesti; essi cammineranno meco in vesti bianche, perché ne son degni. Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli. Chi ha orecchio ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese.» (Apocalisse 3:1-6)

Cari nel Signore, badate dunque bene a come ascoltate, non fatevi ingannare dai molti cianciatori e seduttori di menti che ci sono in giro in mezzo alla Chiesa di Cristo, i quali VI ILLUDONO che la salvezza non la potete perdere. Esaminate le Scritture, pregate e chiedete a Dio come stanno realmente le cose, e se siete sinceri, di certo Iddio vi risponderà e non si farà attendere per molto tempo.

Di solito a predicare e credere in questa falsità sono coloro che gli piace fare come gli pare, e non vogliono essere giudicati neppure da Dio. Leggi tutto…

David Bowie: “Il rock è sempre stato la musica del Diavolo!”

20 agosto 2017

David Bowie: “Il rock è sempre stato la musica del Diavolo!”

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Una delle famose frasi del noto cantante rock David Bowie (Londra, 8 gennaio 1947 – New York, 10 gennaio 2016). Strano ma vero: queste sono sue parole! E pensare che tanti nella Chiesa dicono che c’è anche una musica rock cristiana! Nessuno vi seduca, fratelli, con vani ragionamenti. La musica rock va bandita dal mezzo della Chiesa di Dio perché è veramente dal diavolo! Ovvio che non aspettavamo che ce lo dicesse David Bowie, che era un figlio del diavolo, che la musica rock è dal diavolo, perché grazie a Dio siamo in grado di discernere ciò che è bene e ciò che è male, pur tuttavia la sua testimonianza ha la sua importanza! Leggi tutto…

Il ricco dall’inferno ha chiesto ad Abramo di attestare le sue sofferenze ai suoi fratelli, affinché non finissero anche loro nello stesso luogo di tormento

19 agosto 2017

Il ricco dall’inferno ha chiesto ad Abramo di attestare le sue sofferenze ai suoi fratelli, affinché non finissero anche loro nello stesso luogo di tormento

fuoco-infernoLa storia del ricco e di Lazzaro raccontato da Gesù è tra i più significativi per spiegare con dovizia di particolari concernenti il luogo di tormento, conosciuto con il nome di inferno (Ades in greco, Sceol in ebraico).

Tra le cose che si possono leggere in tale racconto, vi sono anche queste parole che di seguito vi ho citato, sulle quali voglio farvi partecipi di certi ragionamenti.

Eccovi i passi citati nel vangelo di Luca:

«Ed egli disse: Ti prego, dunque, o padre, che tu lo mandi a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli, affinché attesti loro queste cose, onde non abbiano anch’essi a venire in questo luogo di tormento.» (Luca 16:27-28)

Dalla lettura di tutto il contesto del racconto, emerge che il ricco si trovava nella parte dell’Ades in cui vengono poste le anime sottoposte al tormento delle fiamme, luogo comunemente conosciuto come “inferno”, mentre Abramo e Lazzaro si trovavano in quell’altra parte dell’Ades in cui le anime si riposavano e non erano tormentate dalle fiamme, ma erano nella pace del Signore.

Il ricco, che era pienamente cosciente del luogo in cui si trovava e di quello che sperimentava con la sua anima, ed aveva persino memoria della vita che aveva vissuto nella terra quando la sua anima era ancora nel corpo, fa una richiesta ad Abramo molto particolare, ed è di questa che voglio parlarvi.

Il ricco chiede ad Abramo di mandare Lazzaro ad attestare ai suoi fratelli “queste cose”, cioè le cose che riguardavano l’inferno, il tormento che lui stava passando, l’oscurità, la tristezza, tutto quello che avvolgeva tale luogo terribile. Dalle parole di quel ricco, prima di tutto si capisce che anche i fratelli facevano una vita che li metteva a rischio di precipitare all’inferno e suo fratello lo sapeva bene; poi si comprende che per convincerli il ricco nell’Ades pensava che i suoi fratelli per essere scossi avevano bisogno di un messaggio molto forte, portato da una persona risuscitata dai morti, la quale avrebbe dovuto parlare dell’inferno e del tormento che le anime subiscono in quel luogo e che il loro fratello deceduto stava passando.

Quindi, quelle parole del ricco la cui anima giaceva all’inferno, ci fa comprendere che ancora oggi noi dobbiamo annunziare, insieme all’esortazione al ravvedimento e a credere nell’Evangelo di Cristo Gesù per essere salvati, che le anime che non si pentono e non credono saranno gettate all’inferno, dove saranno tormentate giorno e notte. Tale messaggio è forte, completo, non tralascia nulla di intentato, parla sia dell’amore e della misericordia di Dio verso coloro che si ravvedono e si convertono, che della fine che aspetta coloro che si rifiutano di ravvedersi e di credere nell’Evangelo. Inoltre, ai non credenti bisogna annunziare anche l’inferno, in quanto parlando loro di salvezza, abbiamo anche il dovere di far sapere loro da che cosa devono essere salvati, cosa è il pericolo in cui vanno incontro con la morte, che è appunto il tormento dell’inferno. Leggi tutto…

Nefaste conseguenze prodotte dal rigetto del proponimento dell’elezione di Dio

16 agosto 2017

Nefaste conseguenze prodotte dal rigetto del proponimento dell’elezione di Dio

Predicazioni del fratello Giacinto Butindaro “A cosa porta il rigetto del proponimento dell’elezione di Dio”:

1) Prima parte
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Pensieri, scritti da Giacinto Butindaro – volume 3

13 agosto 2017

Pensieri, scritti da Giacinto Butindaro – volume 3

Voglio presentarvi questa raccolta di pensieri dell’autore sulla Bibbia.

Scaricate il libro da qui: http://www.sentieriantichi.org/download/libro_pensieri_Volume 3.pdf

Vi saluto con la pace del Signore nostro Gesù Cristo. Leggi tutto…

Pensieri, scritti da Giacinto Butindaro – volume 2

12 agosto 2017

Pensieri, scritti da Giacinto Butindaro – volume 2

Voglio presentarvi questa raccolta di pensieri dell’autore sulla Bibbia.

Scaricate il libro da qui: http://www.sentieriantichi.org/download/libro_pensieri_Volume 2.pdf

Vi saluto con la pace del Signore nostro Gesù Cristo. Leggi tutto…

Testimonianza di John Ramirez, ex satanista

9 agosto 2017

Testimonianza di John Ramirez, ex satanista

Dopo 25 anni al servizio di Satana, John Ramirez, comprende che il vero Dio è un altro, è l’Onnipotente ed è pieno di amore, a differenza di Satana che è pieno di odio. John Ramirez ha capito che YHWH, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo è più potente e glorioso di Satana, perchè non ha potuto distruggere una donna veramente cristiana, nè un gruppo di cristiani che evangelizzavano nel suo quartiere a New York, e perchè vedeva che Gesù offriva amore e perdono mentre Satana si vendicava di chi gli disobbediva.  John Ramirez racconta anche che è sceso anche all’inferno ma Gesù Cristo lo ha liberato.

Esaminate ogni cosa e ritenete il bene. Non conosco dottrinalmente questo J. Ramirez, ho solo sentito questa testimonianza, e in quasi tutto ciò che dice è confermato dalle sacre Scritture. Ho voluto pubblicare questa testimonianza per ricordare ai santi che il diavolo e i suoi ministri sono sempre all’opera, e non dobbiamo dimenticarlo mai. Leggi tutto…

È doveroso scegliere una formula per il battesimo in acqua che sia corretta biblicamente

7 agosto 2017

È doveroso scegliere una formula per il battesimo in acqua che sia corretta biblicamente

Matteo-prima-battesimoMi è venuto alle orecchie che in una Chiesa dei Fratelli la formula battesimale che è stata usata è stata questa che vi riporto letteralmente qui di seguito:

Prima parte

Battezzatore: Tu hai rinunciato a Satana?

Battezzando: Sì, ho rinunciato a Satana!

Battezzatore: Hai di nuovo il desiderio di fare la volontà di Satana?

Battezzando: No, non ho il desiderio di fare la volontà di Satana.

Battezzatore: Vuoi seguire Gesù Cristo?

Battezzando: Sì, voglio seguire Gesù Cristo.

Seconda parte

Battezzatore: Allora io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo.

E il neo convertito è stato immerso nell’acqua.

Ho trovato la prima parte di tale formula molto strana, anche se la ritengo valida in virtù del fatto che è stata usata correttamente la seconda parte della formula battesimale.

È conveniente studiare anche la struttura della formula battesimale, che è composta da due parti essenziali, la prima che riguarda le domande che vengono fatte al neo convertito che deve essere immerso nell’acqua (perché il neo convertito deve testimoniare davanti a tutti i presenti), mentre la seconda riguarda l’autorità con cui si ministra il battesimo che è specificato da Gesù con la formula che ha ordinato di pronunciare quando si battezza in acqua, che è la seguente:

«Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo» (Matteo 28:19)

Pertanto, dato per certo che la seconda parte della formula del battesimo in acqua deve corrispondere a quella che Gesù ha ordinato, altrimenti non è valido (inoltre, non è mai valido in nessun caso quando si battezza una persona che non è nata di nuovo, perché il battesimo simboleggia anche il seppellimento dell’uomo vecchio che è morto quando si è nati di nuovo, e se non è morto l’uomo vecchio non si seppellisce nessuno col battesimo in acqua), voglio prendere in esame l’altra.

La prima parte che ho esposto nella formula del battesimo che ho riportato sopra, risulta essere molto strana, direi sconveniente, anche se la ritengo valida comunque per la correttezza della seconda parte, ma considerando che le persone faranno riferimento mnemonico per tutta la vita a quelle parole pronunciate il giorno del battesimo, è buono e cosa certa che esse facciano un chiaro riferimento all’Evangelo in cui hanno creduto, per non dimenticarselo mai qual è il motivo per cui sono stati battezzati in acqua.

A tal proposito, è bene considerare il dialogo avvenuto tra l’Evangelista Filippo e il ministro di Candace, che Luca, il medico diletto, riporta in questa maniera:

«E cammin facendo, giunsero a una cert’acqua. E l’eunuco disse: Ecco dell’acqua; che impedisce che io sia battezzato? Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore è possibile. L’eunuco rispose: Io credo che Gesù Cristo è il Figliuol di Dio. E comandò che il carro si fermasse; e discesero ambedue nell’acqua, Filippo e l’eunuco; e Filippo lo battezzò.» (Atti 8:36-38)

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In difesa del battesimo con lo Spirito santo e il parlare in altre lingue

6 agosto 2017

In difesa del battesimo con lo Spirito santo e il parlare in altre lingue

parlarelingue1.  PREMESSA

Attraverso il profeta Gioele, Iddio ha promesso il dono dello Spirito santo ai giudei e ai gentili (cfr Gioele 2:28-32).

Tale promessa di Dio ha iniziato ad adempiersi il giorno della festa giudaica denominata della pentecoste, cinquanta giorni dopo che Gesù è risuscitato dai morti (cfr Atti 2:16-20).

In riferimento a tale promessa del dono dello Spirito santo, la cui manifestazione esteriore è necessariamente accompagnata dal parlare in altre lingue, Pietro dichiara che è per tutti, per i giudei e anche per i gentili, e per tutti coloro che avrebbero creduto da lì in poi, secondo quanto leggiamo nelle sacre Scritture:

«E Pietro a loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per la remission de’ vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Poiché per voi è la promessa, e per i vostri figliuoli, e per tutti quelli che son lontani, per quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.» (Atti 2:38-39)

Oltre al profeta Gioele, a Giovanni Battista e a Pietro, anche Gesù ricorda la promessa, definendola in questo modo:

«Poiché Giovanni battezzò sì con acqua, ma voi sarete battezzati con lo Spirito Santo tra non molti giorni. Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni e in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.» (Atti 1:5,8)

Quindi, ricevere il battesimo con lo Spirito santo, chiamato anche il dono dello Spirito santo, significa ricevere una maggiore e più efficace “potenza” dello Spirito santo, per rendere testimonianza del nome di Gesù in ogni luogo ci si trovi.

Molti credenti, purtroppo, non accettano di buon grado questo “parlare in lingue” strettamente connesso al battesimo con lo Spirito santo, lo trovano molto strano, e diversi di loro, essendo anche stati scandalizzati da una certa cerchia di pentecostali con la loro condotta carnale e sconveniente, o avendone sentito parlare negativamente dei pentecostali, hanno trovato più conveniente giungere a pensare che tale promessa non sia più valida per i  nostri giorni.

2.  IL RIEMPIMENTO DI SPIRITO SANTO

Premesso quanto detto sopra, rivolgo queste mie parole soprattutto a coloro che non accettano la promessa dello Spirito santo, affinché ricevano argomenti e passi della Bibbia su cui riflettere, con la speranza che giungano così a riconoscere la verità di quanto è scritto nella Parola di Dio, la quale non può essere annullata da qualche testimonianza negativa di talune persone che falsificano il parlare in altre lingue.

Per annullare la promessa di cui stiamo parlando, certi credenti prendono in esame solo quei passi del libro dei Fatti apostolici in cui si parla di riempimento di Spirito santo senza che a tale esperienza sia sempre indicato il parlare in altre lingue. Leggi tutto…

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