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Qualsiasi cosa fai, tieni sempre pronta la spada dello Spirito

3 agosto 2020

Qualsiasi cosa fai, tieni sempre pronta la spada dello Spirito

Il popolo d’Israele dopo il ritorno dalla cattività babilonese tornò a Gerusalemme e mise mano a ricostruire la città e le sue mura difensive.

Ma i nemici erano tanti, gli israeliti dovevano stare sempre attenti, giorno e notte, stando anche sempre pronti alla battaglia, per respingere gli attacchi degli avversari, come si evince da quanto è scritto nei profeti:

«Quelli che costruivan le mura e quelli che portavano o caricavano i pesi, con una mano lavoravano, e con l’altra tenevano la loro arma» (Nehemia 4:17)

Cari nel Signore, anche oggi nella Chiesa vale sempre la stessa regola, qualsiasi cosa un credente faccia, bisogna sempre tenere pronta la spada dello Spirito, che è la Parola di Dio, perché i nemici della croce e i cattivi operai sono molti in mezzo alla Chiesa.

Agli attacchi spirituali si deve sempre rispondere con la Parola di Dio. Purtroppo, ad attaccare non saranno soltanto gente di fuori dalla Chiesa, ma talvolta gli attacchi peggiori verranno da quelli che si dicono di dentro, e questo è l’attacco più subdolo che viene sferrato laddove i santi hanno erroneamente posto la loro fiducia e da tale lato rimangono indifesi e deboli.

Diletti e fedeli nel Signore, ricordatevi sempre che una buona regola da seguire per non rimanere offesi dagli attacchi del maligno attraverso i suoi malvagi servitori è che qualsiasi cosa che vi viene insegnata deve essere dimostrata con le Scritture, e che non si devono accettare insegnamenti che sono fuori da essa. Ricordatevi anche che l’opera del maligno tende a far germogliare in voi il seme del dubbio su ciò che è scritto nella Parola di Dio, e il dubbio è peccato e ne fa perire molti tra il popolo di Dio. Solo chi avrà perseverato sino alla fine nella fede in Dio e nella Parola del Signore sarà salvato.

Considerato ciò, se voi tralasciate di studiare personalmente la Bibbia, significa che avete deposto le armi, non siete pronti ad affrontare la battaglia spirituale e sarete certamente vinti dai vostri nemici, se già non lo siete stati.

Vi esorto, dunque, fratelli nel Signore, ad avere la Parola di Dio sempre pronta nel vostro cuore e nella vostra bocca, dopo averla diligentemente studiata, provvedendo sempre a chiedere al predicatore di turno dove sta scritto nelle Scritture quello che vi sta insegnando. Solo così facendo sarete in grado di tenere lontano da voi numerose eresie, peccati e, soprattutto, il DUBBIO su ciò che sta scritto.

A Dio, che ci aiuta e ci conduce nella battaglia spirituale, siano sempre la gloria, l’onore e la lode nei secoli dei secoli. Amen!

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

Per non ignorare la verità sulla risurrezione dei morti

2 agosto 2020

Per non ignorare la verità sulla risurrezione dei morti

Ho constatato, purtroppo, che nella Chiesa c’è una grande ignoranza sulle dottrine fondamentali, dovuta sia alla pigrizia dei membri che non studiano le Scritture con costanza, sia per il fatto che nelle Chiese organizzate e ufficiali non viene insegnata la sana dottrina.

Infatti, basta chiedere ai membri o anche al pastore cosa sia il messaggio dell’Evangelo secondo la Bibbia, e vi rispondono tutto tranne che quello che è realmente.

La medesima cosa avviene alla dottrina fondamentale della resurrezione dai morti, ma non c’è nulla di nuovo sotto il sole, perché la stessa ignoranza c’era anche ai tempi dell’apostolo Paolo, contro la quale egli ha scritto queste parole che di seguito vi riporto, con la speranza che riceviate quella conoscenza necessaria che vi mancava, oppure riceviate la conferma di ciò che già avete creduto. Eccovi le parole di Paolo:

«Or, fratelli, non vogliamo che siate in ignoranza circa quelli che dormono, affinché non siate contristati come gli altri che non hanno speranza. Poiché, se crediamo che Gesù morì e risuscitò, così pure, quelli che si sono addormentati, Iddio, per mezzo di Gesù, li ricondurrà con esso lui. – Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.» (1 Tessalonicesi 4:13-17)

Dopo aver letto tali passi delle Scritture, la cosa particolare che voglio che notiate è il fatto che coloro che risuscitano dai morti verranno rapiti INSIEME a coloro che al ritorno del Signore Gesù Cristo saranno ancora in vita e non avranno gustato la morte, i quali riceveranno che il loro corpo verrà mutato in un batter d’occhio, e tutti insieme con quelli che sono risuscitati dai morti andranno ad incontrare il Signore Gesù Cristo nell’aria.

Coloro che risusciteranno dai morti sono quelle anime che sono nel cielo, sia quelli morti prima della venuta in carne di Gesù, che quelli dopo.

Beato e santo chi partecipa alla prima resurrezione, che è quella dei giusti.

Quindi fratelli nel Signore, non abbiate in voi false speranze in merito alla resurrezione dai morti, studiate bene la Parola di Dio, affinché la vostra fiducia sia fondata sulla verità della Parola e non sulla menzogna di certi predicatori sviati dalla fede e dalla verità.

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Guai grossi colpiranno coloro che mutano il bene in male e il male in bene

1 agosto 2020

Guai grossi colpiranno coloro che mutano il bene in male e il male in bene

Purtroppo, oggi stiamo assistendo al fatto che il mondo che giace nelle tenebre sta operando in modo da FAR PASSARE IL MALE COME BENE, E IL BENE COME MALE. Iddio aveva già previsto che sarebbe accaduto, infatti il profeta ha detto:

«Guai a quelli che chiaman bene il male, e male il bene, che mutan le tenebre in luce e la luce in tenebre, che mutan l’amaro in dolce e il dolce in amaro!» (Isaia 5:20)

In riferimento all’avverarsi di questi tempi di quanto è scritto in quel passo, eccovi qualche esempio:

  • L’aborto, che è OMICIDIO per il Signore Iddio, gli empi lo fanno passare come una cosa buona, lo giustificano, per loro è una liberazione per la donna, UN DIRITTO FONDAMENTALE per la donna, ma PRIVAZIONE DELLA VITA per il bambino.
    Ma non è come dicono costoro, perché un OMICIDIO per il Signore è sempre omicidio, e chi lo commette non vivrà tranquillo, la sua coscienza lo riprenderà finché vivrà. Ed è per evitarvi questo malessere e dolore interiore, profondo, che non si dipartirà mai da chi ABORTISCE, che non vi passerà più, che io vi esorto a non ABORTIRE, MAI, perché una tale atto è OMICIDIO agli occhi di Dio. Se avete dei problemi nel portare avanti la gravidanza, mettetevi nelle mani del Signore ed Egli opererà a vostro favore, ma vi supplico, per amore del Signore e per il bene dell’anima vostra, non UCCIDETE nessuno, né piccolo né grande [vgs comandamento del decalogo: “NON UCCIDERE” (Esodo 20:13 e Matteo 5:21)].

  • Anche l’eutanasia è OMICIDIO, anche se una persona UCCIDE sé stesso è sempre omicidio per il Signore, quindi è peccato; invece, per gli empi, vogliono far passare il SUICIDIO come fosse un DIRITTO di cui tutti devono poter usufruire. No, l’uomo non può disporre a proprio piacimento della vita di un uomo, neppure della sua, e il SUICIDIO è sempre peccato, e i suicidi saranno gettati all’inferno, perché sta scritto che gli omicidi non entreranno nel regno dei cieli (vgs Apocalisse 22:15), quindi per forza di cose rimane loro solo l’inferno.

  • Un altro peccato che vogliono far passare come un grande diritto dell’uomo è quello di potersi sposare una persona del proprio sesso. No, anche questo è peccato, perché Iddio HA CREATO MASCHIO E FEMMINA, ed ha stabilito che l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una carne sola (vgs Matteo 19:3-6).

  • Un altro peccato che oggi viene molto praticato e che gli empi cercano di giustificare sono le seconde nozze quando ancora il primo coniuge è ancora in vita. No, risposarsi è peccato quando il primo coniuge è ancora in vita, la Parola di Dio permette SOLO il separarsi in casi gravi, come l’adulterio, ma non permette MAI in nessun caso il RISPOSARSI, chi si risposa diventa ADULTERO (vgs Marco 10:11-12).

Di cose simili ne vengono fatte tante altre, ma Iddio a suo tempo darà a ciascuno secondo le opere che avrà compiuto, e anche secondo quello che avrà approvato nel suo cuore, i quali sono colpevoli quanto quelli che i peccati li mettono in pratica.

Ma la cosa che più scandalizza, non è tanto il peccato che avanza nel mondo tra gli empi, che è comprensibile, perché il mondo giace interamente nel maligno, ma quello che colpisce di più è che queste cose che sono chiamate MALE dal Signore Iddio nella Sua Parola, vengono anche accettate da certuni che si fanno chiamare CRISTIANI, si dicono fratelli in Cristo, ma chiamano il MALE COME SE FOSSE UN BENE PER LE PERSONE, quando invece non è assolutamente così. A costoro che mutano le tenebre in luce, li esorto a ravvedersi e a credere in ciò che sta scritto nella Bibbia, perché se non si ravvederanno, allora saranno COLPI DA FORTI E POTENTI GUAI, i tremendi giudizi di Dio si abbatteranno su di loro, e nessuno potrà liberarli dalla MANO DI DIO.

Cari nel Signore, prima di tutto dovete imparare a discernere il bene dal male secondo le Scritture, poi badate a non giustificare il male e a non chiamare il male bene, perché i figlioli di Dio devono chiamare BENE quello che la Parola di Dio chiama BENE, e devono chiamare MALE quello che la Parola di Dio chiama MALE. Non devono invertire le cose, perché ciò è un grave affronto a Dio.

Fratelli nel Signore, badate dunque che nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

Nemici della croce di Cristo, la vostra fine è la perdizione

31 luglio 2020

Nemici della croce di Cristo, la vostra fine è la perdizione

Camminate da nemici della croce di Cristo, il vostro dio è il ventre (difatti amate il denaro), la vostra gloria è in quel che torna a vostra vergogna, siete gente che ha l’animo alle cose della terra, per cui la vostra fine è la perdizione. Sì, è vero, quando morirete vi faranno un bel discorsetto dal pulpito, e i vostri amici, malvagi quanto voi se non di più, si alterneranno sul palco per raccontare mentendo quanto eravate buoni e fedeli a Dio, ma voi sarete già nelle fiamme dell’inferno (Ades), dove c’è il pianto e lo stridore dei denti, in attesa di risuscitare in resurrezione di giudizio in quel giorno e comparire davanti al trono di Dio per essere giudicati ed essere gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo dove sarete tormentati per l’eternità assieme agli altri malfattori come voi, travestiti da ministri di Dio i quali usano il nome di Dio e il nome di Gesù solo per fare i loro propri interessi. Non la farete franca quindi, non sfuggirete al giusto giudizio di Dio.

Giacinto Butindaro

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

Il matrimonio è ancora soltanto tra un uomo e una donna

30 luglio 2020

Il matrimonio è ancora soltanto tra un uomo e una donna

Dio non ha cambiato idea sul matrimonio. Egli dice infatti ancora oggi:

“L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua moglie, e saranno una stessa carne” (Genesi 2:24).

Dio quindi non ha aggiunto alcun matrimonio omosessuale a quello che istituì al principio tra l’uomo e la donna.

Sono i suoi nemici che lo hanno introdotto e lo approvano, anche in mezzo a tante Chiese. Ma non rimarranno impuniti sia sulla terra, che una volta che moriranno perché quando spireranno se ne andranno nelle fiamme dell’inferno. Leggi tutto…

«Imagine» del massone John Lennon

30 luglio 2020

«Imagine» del massone John Lennon

E’ una delle canzoni più famose al mondo, mi riferisco a «Imagine» di John Lennon, che era massone, difatti come potete vedere nella foto più piccola in alto a sinistra John Lennon fa il segnale segreto massonico della mano nascosta.

Nella foto più grande, che è un fotogramma preso dal video musicale della canzone «Imagine», John Lennon e la donna che è con lui entrano in un edificio la cui entrata è come quella di un tempio massonico (da non sottovalutare neppure il cappello che indossa John Lennon).

Se poi leggete il testo della canzone che ho messo qua sotto, vi renderete conto che TUTTO SQUADRA!

Immaginate

Immaginate che non ci sia alcun paradiso
Se ci provate è facile
Nessun inferno sotto di noi
Sopra di noi solo il cielo
Immaginate  tutta le gente
Che vive solo per l’oggi

Immaginate che non ci siano patrie
Non è difficile farlo
Nulla per cui uccidere o morire
Ed anche alcuna religione
Immaginate tutta la gente
Che vive la vita in pace

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità

Immaginate che non ci siano proprietà
Mi domando se si possa
Nessuna necessità di cupidigia o brama
Una fratellanza di uomini
Immaginate tutta le gente
Condividere tutto il mondo

Si potrebbe dire che io sia un sognatore
Ma io non sono l’unico
Spero che un giorno vi unirete a noi
Ed il mondo sarà come un’unica entità.

Fonte: https://www.riflessioni.it/testi_canzoni/lennon.htm

Ve lo ripeto per l’ennesima volta, fratelli, la Massoneria vuole fare sparire la Chiesa di Dio dalla faccia della terra, gli ha dichiarato guerra e ordisce ogni sorta di macchinazione contro di essa … con la mano nascosta naturalmente e usandosi anche dei tanti massoni che si sono infiltrati nelle Chiese. Leggi tutto…

Il massone Giancarlo Rinaldi annuncia un altro vangelo

29 luglio 2020

Il massone Giancarlo Rinaldi annuncia un altro vangelo

Sono anni che vi ripeto che i massoni rigettano il Vangelo di Dio. Oggi, 28 Luglio 2020, il massone Giancarlo Rinaldi, che appartiene all’obbedienza massonica del Grande Oriente d’Italia (GOI), ha tenuto una diretta in cui ha risposto ad alcune domande fattegli.

Bene, una di queste domande concerneva proprio il Vangelo in quanto gli è stato chiesto di parlare del Vangelo, o meglio di spiegare cosa sia il Vangelo. E dalla risposta che Giancarlo Rinaldi ha dato è evidente che egli annuncia un Vangelo diverso da quello che predicavano gli apostoli di Gesù Cristo, infatti quando l’apostolo Paolo ricordò ai Corinti l’Evangelo che gli aveva annunciato disse loro:

“Fratelli, io vi rammento l’Evangelo che v’ho annunziato, che voi ancora avete ricevuto, nel quale ancora state saldi, e mediante il quale siete salvati, se pur lo ritenete quale ve l’ho annunziato; a meno che non abbiate creduto invano. Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo; poi a tutti gli Apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all’aborto; perché io sono il minimo degli apostoli; e non son degno d’esser chiamato apostolo, perché ho perseguitato la Chiesa di Dio” (1 Corinzi 15:1-9),

mentre Giancarlo Rinaldi nella sua spiegazione dell’Evangelo parla di tutto tranne che dell’Evangelo.

E non può essere altrimenti, perché lui rigetta il Vangelo di Dio.

Io naturalmente lo sapevo già che Giancarlo Rinaldi rigetta l’Evangelo di Dio – in quanto conosco bene il suo credo esoterico-gnostico che professa nascondendolo peraltro molto abilmente – e quindi per me non ha detto niente che non sapessi già, ma siccome che molti di voi non hanno ancora capito che Rinaldi e i suoi compagni d’arte che si professano evangelici come lui professano un altro Vangelo, allora ho voluto mettervi davanti queste dichiarazioni che lui ha fatto pubblicamente, e che non lasciano spazio ad alcun dubbio.

Purtroppo in ambito evangelico sono molti quelli come Rinaldi che si presentano come evangelici ma annunciano un Vangelo diverso, e sono altrettanto molti quelli che non se accorgono, e questo perché non sanno cos’è l’Evangelo, e quindi i massoni hanno vita facile nell’ingannare costoro.

Quindi, vi metto per l’ennesima volta in guardia dai massoni, in quanto predicano un vangelo diverso, e sono perciò anatema, secondo che è scritto:

“Se alcuno vi annunzia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema” (Galati 1:9).

Essi sono sulla via della perdizione, e quindi se perseverano nella loro incredulità se ne andranno all’inferno quando moriranno.

Nessuno di loro dunque vi seduca con vani ragionamenti, perché l’Evangelo di Dio – che “è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente” (Romani 1:16) – è “la buona novella che Gesù è il Cristo” (Atti 5:42). Leggi tutto…

Come può essere che Gesù ed il Padre sono UNO?

28 luglio 2020

Come può essere che Gesù ed il Padre sono UNO?

Gli antitrinitariani per cercare di dimostrare che Gesù è la stessa persona del Padre e la Trinità non esiste nella Bibbia, cercano tutti quei passi dove si dice che Dio è uno. Ma certo, ci sono i passi che dicono che Dio è uno soltanto, e noi riconosciamo che sono scritti e ci crediamo, ma crediamo altresì che il VERO UNICO Dio è composto dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito santo, che sono TRE persone distinte l’una dall’altra, e insieme formano un solo e vero Dio.

Tra i passi preferiti citati dagli unitariani ci sono queste parole pronunciate da Gesù:

«Io ed il Padre siamo uno.» (Giovanni 10:30)

Quindi, gli antitrinitariani capiscono da quel passo che Gesù è anche il Padre e non sono due persone distinte l’una dall’altra. Noi trinitariani, invece, crediamo che Gesù sia una persona distinta dal Padre.

Ma gli unitariani errano grandemente, perché non hanno intendimento delle sacre Scritture, essi ignorano volontariamente che la somma della Parola è verità e disconoscono quei passi in cui Gesù spiega Lui stesso con le sue parole il vero significato delle parole citate. Eccovi la semplice spiegazione di Gesù:

«Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché SIANO UNO COME NOI SIAMO UNO; io in loro, e tu in me; acciocché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu m’hai mandato, e che li ami come hai amato me» (Giovanni 17:20-23)

Quindi, abbiamo visto che Gesù spiega chiaramente che la Chiesa deve essere perfetta nell’unità, tutti i membri devono essere UNO, e per spiegare tale unità usa l’esempio dell’unità tra Lui e il Padre, come esempio di perfezione, rappresentata dall’unità del Figlio con il Padre, benché siano effettivamente due persone distinte l’una dall’altra, esattamente come lo sono pure i membri di Chiesa, i quali sono diverse persone l’uno dall’altro, sono molte persone più di UNO, ma devono arrivare ad essere di comune accordo, di pari consentimento e di un solo spirito, come rappresentato dalla perfezione nell’UNITA’ TRA GESU’ E IL PADRE.

Quindi, come Gesù vuole che i membri della Chiesa devono essere uno, ma sono molte persone, così anche Gesù e il Padre SONO UNO, ma sono anche due persone distinte l’una dall’altra. Se Gesù fosse stato il Padre, non avrebbe mai potuto dire che i membri della Chiesa devono tendere alla UNITA’ come la sua ed il Padre, perché ciò sarebbe assolutamente impossibile.

Vedete dunque come la stoltezza e l’ignoranza degli unitariani, degli antitrinitariani in genere, si manifesta in maniera evidente con l’esame delle parole di Gesù che abbiamo citato, di conseguenza, fratelli nel Signore, state attenti agli antitrinitariani, teneteli lontani da voi, perché sono dannosi per la vostra vita spirituale.

Cari nel Signore, vi rammento, dunque, che è necessario meditare su tutte le Scritture per poter giungere a credere ad una dottrina, perché leggere un solo passo, talvolta non è sufficiente e non si deve dimenticare che è la somma della Parola che è verità, non una minima parte soltanto presa isolatamente per fargli dire quello che si vuole.

Fratelli e sorelle, guardatevi da certi uomini stolti e malvagi, e badate che nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

Se un pastore chiede sempre denaro vuol dire che ha poca fede ed ama il denaro

27 luglio 2020

Se un pastore chiede sempre denaro vuol dire che ha poca fede ed ama il denaro

Una costante che riguarda quasi tutte le comunità organizzate delle Chiese evangeliche di oggi, è che chiedono denaro del continuo. Ora per un motivo, poi per un altro, ma stanno sempre chiedendo denaro. Inoltre organizzano riunioni particolari, dove si paga l’ingresso, ma si tratta sempre di eventi organizzati per il principale scopo di raccogliere denaro.

In Ebrei leggiamo:

«Non siate amanti del danaro, siate contenti delle cose che avete; poiché Egli stesso ha detto: Io non ti lascerò, e non ti abbandonerò.» (Ebrei 13:5)

Se uno domanda del continuo denaro che cosa significa? Ve lo dico io, che ha nel cuore il denaro, lo ama e vuole abbondare in esso. A questo aggiungete il fatto che non rendono conto di come spendono ogni centesimo delle offerte dei fratelli, e comprenderete che le cose stanno proprio così, amano il denaro, vogliono abbondare in esso e lo chiedono continuamente ai loro membri.

Fratello nel Signore, sappi che Dio non si compiace degli stolti, e se tu dai le tue offerte a chi ama il denaro e non aiuti concretamente chi ha veramente bisogno, tu stai peccando davanti a Dio, e ne renderai conto al Signore a suo tempo. Badate dunque a chi date le vostre offerte, non siate avari, ma non siate neppure stolti da ingrassare il coccodrillo e non private i fratelli bisognosi del vostro aiuto.

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Iddio guarda le lacrime degli oppressi e la violenza degli oppressori

26 luglio 2020

Iddio guarda le lacrime degli oppressi e la violenza degli oppressori

Cari nel Signore, voglio che sappiate che Iddio osserva ogni cosa e darà a ciascuno quello che si merita, secondo le sue opere, perché Egli è un giusto giudice.

Salomone ha scritto queste parole:

«Mi son messo poi a considerare tutte le oppressioni che si commettono sotto il sole; ed ecco, le lacrime degli oppressi, i quali non hanno chi li consoli e dal lato dei loro oppressori la violenza, mentre quelli non hanno chi li consoli.» (Ecclesiaste 4:1)

Pertanto, considerato che le oppressioni vengono viste e anche disapprovate dagli uomini, i quali sono ingiusti e fallaci, e tenuto conto che gli occhi di Dio vedono ogni cosa, e nulla sfugge alla sua vista, è da ritenere cosa certa che, a suo tempo, Iddio farà giustizia a tutti coloro che sono stati oppressi dagli uomini malvagi e violenti, e darà loro la giusta retribuzione. Iddio è amore, ma è anche giusto, e non può esistere amore senza giustizia, ed è per questo che gli uomini malvagi e violenti a suo tempo riceveranno la giusta punizione da Dio.

Nel nostro tempo, vediamo che Iddio è già all’opera, infatti Egli sta visitando le comunità organizzate e massonizzate e sta accadendo in maniera simile a quello che si può leggere in Apocalisse ciò che Gesù ha detto alle sette chiese (cfr Apocalisse 2:1-3:22). Oggi come allora, Gesù Cristo sta esortando tutti i pastori corrotti e sviati dalla verità a ravvedersi e a ritornare nella retta via; ma se ignoreranno questi avvertimenti dati loro da Dio, allora a suo tempo riceveranno la giusta retribuzione delle loro opere e delle oppressioni che hanno compiuto contro le pecore del Signore.

Ora mi rivolgo a voi, pastori corrotti e violenti, amanti del denaro e dei piaceri della vita, io dico proprio a voi che opprimete i deboli e fate loro violenza, sappiate che Dio vi sta osservando e non scamperete ai suoi giudizi, perché Egli è il difensore degli oppressi e farà cadere su di voi la giusta punizione che vi meritate. Iddio vi sta avvisando in vari modi, e anche attraverso queste parole, quindi, badate bene a voi stessi, e ascoltate attentamente gli ammonimenti che il Signore vi sta dando, prima che intervenga direttamente con i suoi giudizi tremendi, ai quali non potrete sfuggire.

Ed ora dico a voi, che siete oppressi, vi esorto a soffrire afflizioni pazientemente, perché ciò è gradito a Dio e a suo tempo sarete liberati e onorati dal Signore, che vi renderà giustizia. Aspettate con pazienza, perché il Signore ha detto:

«Non fate le vostre vendette, cari miei, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: A me la vendetta; io darò la retribuzione, dice il Signore.» (Romani 12:19)

Fratelli nel Signore, confidate in Dio e badate di non venir meno nella fede, perché chi persevera nella fede, a suo tempo, sarà retribuito e riceverà la corona della vita. Non abbiate timore degli oppressori, e badate a non nutrire dentro di voi nessun risentimento negativo nei loro confronti, perché Iddio si serve di loro per mettervi alla prova, poi verrà il tempo che scompariranno per sempre, come Dio ha stabilito. Quindi, quando siete oppressi da qualcuno, state di buon cuore e sereni, allontanate da voi ogni turbamento, perché Iddio sarà Colui che vi renderà giustizia.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…