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Contro i maldicenti

22 marzo 2019

Contro i maldicenti

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Nel libro della sapienza di Salomone, che gli è stata donata dall’Eterno, stanno scritte queste parole contro i maldicenti:

«Quando mancan le legna, il fuoco si spegne; e quando non c’è MALDICENTE, cessan le contese» (Proverbi 26:20)

Fratelli nel Signore, ricordatevi di non sottovalutare i maldicenti, i quali parlano contro i santi con intento malvagio, con il solo obiettivo di fare del male e screditare l’opera delle loro vittime prese a bersaglio, costoro si riconoscono dal fatto che parlano senza provare le accuse che muovono contro gli ignari fratelli colpiti dalla loro malalingua.

Cari nel Signore, sappiate che i maldicenti, con le loro parole false e dannose scagliate contro i santi di Dio, provocano discussioni e divisioni nelle Chiese di Cristo; costoro sono pericolosi perché rivolgono il loro parlare velenoso e dannoso nei confronti delle persone deboli spiritualmente, portando in esse dei turbamenti nella loro anima; i santi che sono maturi spiritualmente resistono in faccia ai maldicenti e li mettono alle strette per farli manifestare. State dunque in guardia contro i maldicenti e, se vi dovesse capitare di sentire accuse o male parole da qualcuno che non riesce a dimostrare senza dubbi ciò che dice, sappiate che si tratta certamente di maldicenza ed avete l’obbligo di ammonirlo severamente e, possibilmente, di avvisare le persone interessate di tale maldicenza, affinché abbia la possibilità di difendersi preferibilmente nella immediatezza del fatto.

Quindi, diletti e fedeli nel Signore, provvedete a prendere le distanze da coloro che si manifestano essere dei maldicenti; provvedete a cacciarli via dalle vostre riunioni e dalla vostra presenza; tutto ciò è bene praticarlo nel caso sia chiarito che essi sono indiscutibilmente dei maldicenti che agiscono per provocano divisioni e contese nelle Chiese dei santi.

Ricordatevi e tenete ben presente che i maldicenti si riconoscono dal fatto che parlano male di qualcuno senza provare quello che dicono; inoltre non parlano per amore di verità, ma solo per aggredire e screditare i santi, per motivi che possono essere vari, come ad esempio l’invidia o screditare per innalzare sé stessi e per vanagloria personale.

Fate anche attenzione a non cadere in quest’altra trappola che tendono i seduttori di menti, perché, non rientrano tra le opera di maldicenza queste: la riprensione delle opere infruttuose delle tenebre e la confutazione delle false dottrine, qualora queste siano dimostrate attraverso delle prove certe ed evidenti, nonché da validi ragionamenti tratti dalle sacre Scritture. Non si deve assolutamente confondere la riprensione con la maldicenza, perché sono cose diverse come lo sono pure i motivi che spingono una persona a parlare.

Fratelli in Cristo Gesù, badate a voi stessi e ricordatevi di stare attenti al fatto che nessuno vi seduca con vani ragionamenti. Leggi tutto…

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Gesù esorta i peccatori a ravvedersi e a non peccare più

21 marzo 2019

Gesù esorta i peccatori a ravvedersi e a non peccare più

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Molti covano nel loro cuore un concetto distorto di amore, pensano che i peccatori vanno accettati e amati così come sono. Le cose non stanno così, perché Gesù esorta i peccatori a ravvedersi e ad abbandonare il peccato, perché il perseverare nel peccato porterà delle conseguenze nella vita di chi lo commette, e alla fine, sarà gettato all’inferno per essere lì tormentato giorno e notte.

La Parola di Dio ci fa sapere che Gesù ci comanda di AMARE il nostro prossimo, ma ci ordina anche di ESORTARE, RIPRENDERE E SGRIDARE coloro che peccano, affinché si ravvedano e ricevano il perdono dei loro peccati e vivano felici e pieni della gioia del Signore.

Noi tutto ciò lo facciamo, infatti esortiamo i PERDUTI A RAVVEDERSI E AD ABBANDONARE IL PECCATO, qualsiasi peccato, senza distinzioni di sorta e senza pregiudizio alcuno; purtroppo molti si rifiutano di capire che dire la verità verso chi sta sbagliando e si trova nella via della perdizione vuole dire amarlo, provare compassione per lui e desiderare che Dio abbia pietà di lui; perché mentire non è una manifestazione di amore, infatti AMORE E VERITA’ vanno insieme e sono inseparabili. La menzogna è inganno, e non ha amore in sé.

Ora, partendo dal punto fermo che Gesù è l’esempio perfetto di amore, vediamo come vi faccio leggere alcune cose che ha detto Gesù e che tutti farebbero bene a ricordarsi:

«Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.» (Giovanni 5:14)

Gesù con quelle parole ci fa capire che lo storpio era in quello stato a causa del suo peccato che ha commesso, e gli sarebbe successo di peggio se AVREBBE CONTINUATO a peccare e non avrebbe cessato dal peccare.

Tali parole pronunciate da Gesù Cristo, ci fanno forse capire che Egli ama le persone peccatrici così come sono e non vuole che cambino vita? Non mi pare si possa giungere ad una risposta affermativa a tale domanda, visto che esortò con minaccia quello storpio che fu guarito.

Poi Gesù disse queste parole al ministro della Chiesa di Tiatiri:

«Ma ho questo contro a te: che tu tolleri quella donna Jezabel, che si dice profetessa e insegna e seduce i miei servitori perché commettano fornicazione e mangino cose sacrificate agl’idoli. E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa. E metterò a morte i suoi figliuoli; e tutte le chiese conosceranno che io son colui che investigo le reni ed i cuori; e darò a ciascun di voi secondo le opere vostre.» (Apocalisse 2:20-23)

Mi pare sia chiaro che tali parole siano forti e che siano contrarie al peccato, e denotano UNA FORTE PUNIZIONE per coloro che non si ravvedono dei loro peccati e non li abbandonano. Alla luce di queste parole che abbiamo appena citato, appare chiaro che dire che Gesù non vuole il cambiamento di vita dei peccatori è una MENZOGNA!

Poi Gesù stesso disse anche queste parole a Giovanni:

«Io son l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine. Beati coloro che lavano le loro vesti per aver diritto all’albero della vita e per entrare per le porte nella città! Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna. Io Gesù ho mandato il mio angelo per attestarvi queste cose in seno alle chiese. Io son la radice e la progenie di Davide, la lucente stella mattutina.» (Apocalisse 22:13-16)

Tali persone elencate in quel passo saranno gettate prima all’inferno e poi nel FUOCO ETERNO.

Quindi, dopo aver letto alcune parole pronunciate da Gesù in merito alla condizione dei peccatori, pare chiaro che chi esorta le persone a non vivere nel peccato altrimenti soffriranno pene eterne continue, mostrano amore nei loro confronti volendo il loro bene sia su questa terra che per quella futura, a differenza di coloro che dicono ai peccatori di fare quello che vogliono e tralasciano di dire loro quale sarà la loro fine se non abbandonano il loro peccato.

Si potrebbero citare e discutere su tante altri passi della Scrittura del Signore nostro Gesù Cristo, ma sono certo che questi già bastano per coloro che desiderano riflettere bene sulla loro condotta della vita attuale e della fine che faranno se non si ravvedono e non credono nell’Evangelo, abbandonando il peccato.

Che Dio abbia pietà dei peccatori e doni loro di ravvedersi e di credere nell’Evangelo per avere salva la loro anima, e sia riempita di pace e di gioia. Leggi tutto…

È Dio che sceglie e non gli uomini

20 marzo 2019

È Dio che sceglie e non gli uomini

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Una delle cose che bisogna ristabilire nella mente e nei cuori dei credenti, affinché ci sia un risveglio spirituale, è il concetto che bisogna avere di Dio e di come Lui opera, in modo conforme alle sacre Scritture, ponendo di nuovo al centro di tutto Dio e la Sua Parola.

Tale concetto si può formare correttamente nell’uomo soltanto se si attiene a quello che è scritto nella Parola di Dio, mediante la quale, Egli, ha messo a disposizione dell’uomo la verità che si può conoscere di Dio.

Quindi, se nella Bibbia è scritto che è l’Eterno che sceglie l’uomo da salvare e determina anche chi Egli non vuole salvare, non comprendo per quale recondito motivo ciò che è chiaramente e abbondantemente esposto nelle sacre Scritture dovrebbe essere sbagliato, mentre quello che pensa un uomo, che mangia l’erba, dovrebbe essere considerato giusto.

Esorto, dunque, i credenti insensati e ignoranti, che parlano contro la sovranità di Dio, perché non conoscono ciò che è scritto nella Bibbia (oppure lo ignorano volontariamente), ma preferiscono credere e seguire le ciance del loro predicatore preferito, dico esorto tali credenti a leggere e meditare su questo passo, preso tra i tanti che sono scritti nelle sacre Scritture:

«Dovrà forse Iddio render la giustizia a modo tuo, che tu lo critichi? Ti dirà forse: ‘Scegli tu, non io …?» (Giobbe 34:33)

Diventa dunque necessario esaminare la cosa dal punto di vista biblico e domandarsi: – è Dio che sceglie l’uomo da salvare oppure è l’uomo che decide di essere salvato? –

Tale domanda è diventata una vasta questione accesa in ambito delle Chiese evangeliche, la cui risposta biblica che spegnerebbe ogni discussione, viene volontariamente rifiutata da molti credenti, benché sia scritto innumerevoli volte nella Bibbia che è SOLO DIO che sceglie chi deve essere salvato, senza alcuna partecipazione di volontà o assenso di nessun tipo da parte dell’uomo peccatore (cfr Giovanni 1:12,13), infatti si nasce di nuovo solo ed esclusivamente per la volontà di Dio, e non anche per la partecipazione della volontà dell’uomo.

Tale è la salvezza per grazia, senza meriti, gratuita, affinché nessuna carne si glorii davanti a Dio. Solo conoscendo e credendo nella dottrina della predestinazione si può capire appieno cosa significhi ricevere la salvezza come un dono immeritato, per la sola grazia di Dio. Capire queste cose, produce nell’animo di un credente una sincera gratitudine a Dio per quello che ha fatto per la nostra salvezza; in caso contrario, l’uomo giunge a pensare di aver ricevuto la salvezza come UN MERITO per essersi predisposto di sua volontà ad essere salvato. Che piaccia o no, chi crede nel libero arbitrio crede che la salvezza sia per opere, per una predisposizione volontaria dell’uomo, benché professi con la bocca una salvezza per grazia; solo chi crede che sia Dio a scegliere chi deve essere salvato comprende realmente cosa significhi “essere salvati per grazia e non per opere”.

Non si è liberi di accettare la predestinazione oppure no, è obbligatorio per ogni figliolo di Dio credere a quello che è scritto e non a credere a quello che è più comodo per la propria denominazione. Rifiutando di credere nella dottrina della predestinazione, ci si pone come debitori di fronte alla Parola di Dio e la si disprezza, e ciò dispiace al Signore Gesù che è morto per i nostri peccati affinché fossimo salvati e resi santi.

Cari nel Signore, sappiate che l’argomento predestinazione necessita di uno studio approfondito della Parola di Dio e di apposita preghiera, affinché sia Dio stesso attraverso le sue sacre Scritture a far comprendere la verità, senza la necessità di leggere commentari vari impregnati di pensieri e filosofia umana, nei quali sono esposti pensieri propri sull’argomento, prendendo a base delle proprie conclusioni solo alcuni passi e spiegando solo quello che fa loro comodo, tralasciando tutto il resto. A questo proposito, ricordo che circa venticinque anni fa, in una comunità in cui si stava studiando l’epistola di Paolo ai romani seguendo capitolo per capitolo, quando si arrivò al capitolo nove, il pastore disse che i capitoli da nove a undici non li avrebbero trattati perché erano cose riferite solo agli ebrei. Pensate voi, una lettera scritta ai romani, i capitoli chiave dove si parla ampiamente della predestinazione, diventano, per certi predicatori sviati quanto alla verità, parole rivolte solo agli ebrei, quindi non furono lette e spiegate pubblicamente alla Chiesa. Tale pastore temeva le domande che ne sarebbero sorte da quella lettura, e questo presuppone il non avere risposte a tali cose scritte in quei capitoli. Ma costui ne renderà conto a Dio, a suo tempo.

Non si può tralasciare niente della Parola di Dio, ma è necessario leggere la Bibbia dall’inizio alla fine, per apprendere tutto ciò che sta scritto in merito alla predestinazione e a tutto il resto. La dottrina in questione va studiata, compresa e accettata col cuore, per fede, solo così tale verità porterà liberazione all’anima, secondo quanto è scritto: «Gesù allora prese a dire a que’ Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi» (Giovanni 8:31-32)

Vi scrivo queste cose col vivo desiderio e la richiesta a Dio, che tutti voi che leggete vi diate completamente allo studio della dottrina della Parola di Dio, per conoscere e credere nella dottrina della predestinazione, sapendo che la verità VI RENDERA’ LIBERI; ma se vi rifiutate e non volete accettare la verità, allora voi NON SARETE MAI LIBERI IN CRISTO GESU’, ma sarete schiavi delle falsità che vi hanno insegnato, sarete sempre schiavi della vostra denominazione e del vostro pastore bugiardo, perciò non potete dire: Il Signore è il mio pastore”, perché lo state rigettando, voi avete fatto della denominazione il vostro pastore e la vostra unica guida, sostituendola al Signore. Voi avete piacere di credere a quello che vi dice il vostro pastore sviato dalla verità, solo perché non volete soffrire e non volete rimanere soli; perché non volete soffrire per la verità e per il nome santo e glorioso di Gesù Cristo. Con tale spirito e tale cuore che voi mostrate, state mettendo a rischio la vostra entrata nel regno dei cieli, per amore della denominazione più che della verità della Parola di Dio. Badate, dunque, a come ascoltate e a cosa credete, che talora al ritorno del Signore Gesù Cristo voi non vi dobbiate ritirare coperti di vergogna. Leggi tutto…

I santi devono imparare anche a discernere i tempi in cui vivono

19 marzo 2019

I santi devono imparare anche a discernere i tempi in cui vivono

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Gesù riprese i farisei ed i sadducei perché erano attenti al tempo meteorologico che sarebbe venuto, ma non sono stati in grado di discernere i tempi della venuta del Messia della loro epoca.

Gesù rivolse loro questa riprensione:

«L’aspetto del cielo lo sapete dunque discernere, e i segni de’ tempi non arrivate a discernerli?» (Matteo 16:3)

Quindi, fratelli nel Signore, alla luce delle parole di Gesù Cristo che sono rivolte anche a noi per i tempi di oggi, sappiamo da ciò che è necessario riuscire a discernere i tempi in cui viviamo, per poter avere le giuste aspettative ed una reale speranza, e non illudersi e appoggiarsi su false speranze. È ora di cominciare, dunque, per chi ancora non ha iniziato ancora, a raffrontare i tempi che stiamo vivendo con quanto insegnano le sacre Scritture.

Pertanto, per una migliore comprensione dei tempi che stiamo vivendo, si rende necessario dare un’occhiata anche a quello che succede nel mondo. Ciò che non è corretto è vivere come il vive il mondo seguendo l’andazzo del mondo, ma non è assolutamente sbagliato esaminare quanto accade nel mondo e procedere ad esaminarlo attraverso la Parola di Dio, per capire i tempi e i momenti di cui parlano le Scritture.

Ai tempi di oggi stiamo aspettando il ritorno del Signore, il quale verrà solo dopo che si manifesterà prima la grande apostasia nella Chiesa, poi ci sarà la manifestazione dell’empio, che è l’anticristo, con tutto quello che ne seguirà secondo quanto è scritto nella Bibbia. È importante riconoscere tali cose affinché anche noi non siamo trascinati nella via dell’errore dai molti che apostateranno dalla fede in Cristo Gesù.

È bene stare attaccati alla sana dottrina biblica, alla Parola di Dio, perché chi se ne allontana e la disprezza, s’incammina nella via dell’apostasia, che mena alla perdizione dell’anima e al tormento eterno.

Cari nel Signore, badate dunque a come ascoltate e badate che nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda.

Noi proclamiamo con franchezza la Parola di Dio

18 marzo 2019

Noi proclamiamo con franchezza la Parola di Dio

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La Bibbia è la Parola di Dio, e la Parola “è vivente ed efficace, e più affilata di qualunque spada a due tagli, e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolle; e giudica i sentimenti ed i pensieri del cuore” (Ebrei 4:12).

Per questo è odiata dal mondo, che giace tutto quanto nel maligno (cfr. 1 Giovanni 5:19). Ma quanto a noi, continueremo ad amarla, predicarla e praticarla. Non temete, fratelli, di proclamare la Parola di Dio in mezzo a questa generazione storta e perversa.

Ditelo: “STA SCRITTO”! Beati coloro che onorano la Parola di Dio, perché saranno onorati da Dio. Leggi tutto…

Predicazione: “La preghiera”

18 marzo 2019

Ho pubblicato la nuova predicazione dal titolo:

La preghiera

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Per ascoltare le altre predicazione vai a questa pagina del mio sito web ‘Sentieri Antichi’: Mie predicazioni portate su skype

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Un messaggio per la senatrice Monica Cirinnà

17 marzo 2019

Un messaggio per la senatrice Monica Cirinnà

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Signora Monica Cirinnà, salve. Ascolti, emerge dal suo parlare un forte odio e disprezzo verso Dio, il Creatore di tutte le cose. La metto dunque in guardia affinché non prosegua a lottare contro Dio, perché Dio è un giusto giudice e non tiene il colpevole per innocente (cfr. Nahum 1:3). Non perseveri dunque nella sua incredulità, ma si ravveda e creda nell’Evangelo – cioè creda che Gesù Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; fu seppellito; risuscitò dai morti il terzo giorno, secondo le Scritture, e apparve ai suoi discepoli (cfr. 1 Corinzi 15:3-5) – affinché mediante la fede in Gesù Cristo ottenga la remissione dei peccati e sia così giustificata e riconciliata con Dio per mezzo di Cristo. Gesù Cristo infatti è il Figlio di Dio che il Padre ha mandato nel mondo per essere la propiziazione per i nostri peccati (cfr. Giovanni 4:10).

Non si illuda, sappia che tutti coloro che muoiono nei loro peccati vanno all’inferno, che è un luogo di tormento dove arde il fuoco e dove vanno tutti coloro che sono nemici di Dio nelle loro opere e nella loro mente.

Ma Dio nel suo grande amore ha provveduto il modo per scampare a questa orribile fine, ed è la fede nel Suo Figliuolo Gesù Cristo. Ecco perché è scritto che “Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16).

Glielo ripeto, dunque, si ravveda e creda nell’Evangelo. Leggi tutto…

Non si possono insegnare dottrine diverse da quelle che insegnarono gli apostoli

16 marzo 2019

Non si possono insegnare dottrine diverse da quelle che insegnarono gli apostoli

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L’apostolo Paolo si curava di insegnare la sana dottrina ai credenti, e si preoccupava anche di inviare i suoi collaboratori affinché portassero a compimento il fatto che non si doveva insegnare dottrina diversa dalla verità. Ecco cosa scrisse a Timoteo:

«Ti ripeto l’esortazione che ti feci quando andavo in macedonia, di rimanere ad Efeso per ordinare a certuni che non insegnino dottrina diversa né si occupino di favole e di genealogie senza fine, le quali producono questioni, anziché promuovere la dispensazione di Dio, che è in fede» (1 Timoteo 1:3,4)

Pertanto, alla luce di quel passaggio biblico e della Somma della Parola di Dio, possiamo dire che tutti i santi hanno l’obbligo di ordinare che non vengano insegnate eresie, e tale obbligo ce l’hanno soprattutto coloro che hanno ministeri o incarichi nella Chiesa di Gesù Cristo.

Naturalmente per eresia, o dottrine diverse, si devono intendere quelle contrarie agli insegnamenti degli apostoli. Se qualcuno insegna cose contrarie a quelle che insegnarono gli apostoli, oppure qualcosa che gli apostoli non hanno insegnato, allora bisogna riprenderlo e dirgli di attenersi scrupolosamente solamente a quello che sta scritto (cfr 1 Corinzi 4:6).

Vero è che i santi delle Chiese di Cristo devono essere uniti, ma questa unione dev’essere basata sulla verità della Parola di Dio per lo Spirito santo, non è unione da Dio se è basata su peculiari dottrine insegnate dai capi delle denominazioni, sulle eresie e su ciò che non è scritto nella Bibbia. Non ci può essere carità né unità nella menzogna e nelle eresie.

Pertanto, fratelli nel Signore, badate dunque a come ascoltate e non fatevi sedurre da vani ragionamenti fatti da persone che parlano contro gli insegnamenti degli apostoli. Leggi tutto…

Chi sono i figliuoli di Dio

15 marzo 2019

Chi sono i figliuoli di Dio

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E’ falso che tutti gli uomini siano figli di Dio – cosa che sostengono in tanti – perché Dio è il Padre soltanto di coloro che Lui ha di Sua volontà generati mediante la Parola di verità, che è il Suo Evangelo (cfr. Giacomo 1:18; cfr. 1 Corinzi 15:3-5). Sono dunque figliuoli di Dio soltanto coloro che credono nel nome del Figliuolo di Dio, cioè in Gesù Cristo (cfr. Galati 3:26; Giovanni 1:12-13). Gli altri sono figliuoli d’ira (cfr. Efesini 2:3). Nessuno si illuda dunque. Leggi tutto…

Giona fu nel ventre del pesce tre giorni e tre notti

14 marzo 2019

Giona fu nel ventre del pesce tre giorni e tre notti

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Sì, noi crediamo che il profeta Giona fu nel ventre di un grosso pesce per tre giorni e tre notti, secondo che è scritto:

“E l’Eterno fece venire un gran pesce per inghiottir Giona; e Giona fu nel ventre del pesce tre giorni e tre notti” (Giona 2:1).

E non ci vergogniamo di dirlo al mondo intero.

Gesù Cristo, il Figlio di Dio, ci credeva infatti Egli ebbe a dire:

«Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figliuolo dell’uomo nel cuor della terra tre giorni e tre notti” (Matteo 12:39-40).

Sappiate però fratelli, che molti che si presentano come Cristiani, compresi tanti pastori, non ci credono, perché ritengono che il racconto di Giona nel ventre del pesce sia un racconto allegorico! Quindi non credono che sia un evento storico realmente accaduto, ma qualcosa di mai accaduto che è stato scritto per simboleggiare o insegnare qualcosa! Questi non credono che la Scrittura è la Parola di Dio, non credono nella potenza di Dio, non credono in Dio! Guardatevi e ritiratevi da costoro. Leggi tutto…

No Temas Sino Habla

Entonces él Señor dijo de noche en visión á Pablo: No temas, sino habla, y no calles: Porque yo estoy contigo, y ninguno te podrá hacer mal (Hechos 18:9-10)

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

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"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

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La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

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