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Gli Ebrei non possono salvarsi senza credere in Gesù

20 gennaio 2017

Gli Ebrei non possono salvarsi senza credere in Gesù

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Gli apostoli di Cristo non pensavano che gli Ebrei potevano salvarsi senza credere che Gesù di Nazareth è il Cristo, infatti Pietro disse proprio a degli Ebrei: “E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12).

Non aveva forse detto tempo prima il Signore Gesù Cristo stesso sempre a degli Ebrei: “Se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati” (Giovanni 8:24)? Quindi Pietro confermò le parole di Gesù.

Questa è la ragione per cui noi annunciamo anche agli Ebrei la Buona Novella che Gesù di Nazareth è il Cristo esortandoli a ravvedersi e a credere nel Signore Gesù Cristo, altrimenti l’ira di Dio resterà sopra di essi e quando moriranno se ne andranno all’inferno. Leggi tutto…

Sri Lanka, buddisti distruggono una chiesa cristiana. I fedeli continuano a pregare sotto un albero

19 gennaio 2017

Sri Lanka, buddisti distruggono una chiesa cristiana. I fedeli continuano a pregare sotto un albero

cristiani-perseguitati-da-buddistiIl centro di preghiera Kithu Sevana si trova in un villaggio del nord ovest. Le funzioni vengono celebrate da pastori di altre località. Il 5 gennaio il luogo di culto è stato attaccato da un monaco buddista e altri 12 criminali. Gli assalitori “non tollerano che alcune famiglie si siano convertite. Ma non conoscono neanche le grandi benedizioni che esse ricevono con la preghiera”.

Colombo (AsiaNews) – “Nessun tipo di attacco può fermarci. Continuiamo ad amare Dio e a pregarlo sotto un albero”. Lo afferma ad AsiaNews Kamal Wasantha, leader di una piccola comunità di cristiani in Sri Lanka. Il loro luogo di preghiera è stato distrutto la scorsa settimana da alcuni criminali buddisti, capeggiati da un monaco locale, tutti in libertà. Nonostante tutto, tra i fedeli non serpeggiano sentimenti di vendetta. “Non li malediciamo – aggiunge il leader cristiano – e non li aggrediremo per ritorsione. Il giudizio spetta solo a Dio. Noi facciamo la nostra parte, le preghiere continuano sotto un albero”.

Wasantha, un semplice contadino, guida le preghiere nella Kithu Sevana (Casa di Cristo) del villaggio di Pahariya, nel nord ovest dell’isola. Si trattava di una modesta casa di preghiera dove si riunivano i cristiani del luogo, in tutto 15 famiglie e altri 20 fedeli.

Il 5 gennaio scorso il luogo è stato attaccato dai buddisti. “Dapprima – racconta – ci hanno minacciati a parole. Poi sono arrivati con bastoni di legno, spranghe di ferro e coltelli e hanno distrutto tutto”. I fedeli hanno supplicato gli aggressori di non danneggiare il luogo di culto, ma “la casa del Signore è stata abbattuta di fronte ai nostri occhi, mentre noi chiedevamo a Dio di perdonarli”.

Il pastore Ranjan Palitha, che giunge ogni settimana da Chilaw [a più di 90 km di distanza, ndr] per aiutare Wasantha, riporta che il centro è stato creato più 15 anni fa “e i fedeli non avevano mai subito simili aggressioni. Finora c’erano state solo minacce verbali. Questo è il primo incidente che ha le proporzioni di un vero disastro”.

I pastori Palitha e Adrian De Vissar celebrano la liturgia ogni domenica e il venerdì mattina guidano le preghiere. I due religiosi raccontano che le avvisaglie dell’attacco erano state lanciate il primo gennaio scorso, mentre erano sulla via di ritorno verso le proprie località. “La nostra macchina – riferiscono – è stata bloccata dal monaco buddista di Gothamiramaya, che ci ha rivolto male parole. Poi ha minacciato punizioni su larga scala se noi avessimo continuato a condurre le liturgie”.

Dopo l’episodio, i due pastori hanno sporto denuncia presso la stazione di polizia di Karuwalagaswewa e messo in allerta la comunità cristiana. Il 5 gennaio i religiosi e il monaco sono stati convocati dagli agenti e la notte stessa è avvenuto l’attacco. Sebbene circa 200 testimoni abbiano fatto i nomi del monaco e di altri 12 assalitori, tutti sono stati liberati su cauzione.

Lakshan Dias, avvocato dei cristiani, lamenta un atteggiamento negligente da parte della polizia, “che conosce nomi e dettagli dei colpevoli, che vivono nello stesso villaggio. Lo Sri Lanka ha fallito nel garantire la libertà di religione. Nel Paese l’ideologia dominante, quella singalese buddista, mina il resto delle minoranze”. Leggi tutto…

Il predicatore Derek Prince condanna la Massoneria

19 gennaio 2017

Il predicatore Derek Prince condanna la Massoneria

Il noto predicatore pentecostale Derek Prince (1915-2003) – per una sua breve biografia vedete qua – durante questa riunione afferma che la Massoneria (in inglese Freemasonry) è una falsa religione, e quindi è demoniaca (lui la inserisce in una lista di false religioni). Non solo, egli afferma che la Massoneria è «una delle più mortali trappole di Satana e di solito rende le persone violente», ed afferma di avere visto «delle violente liberazioni di persone che erano state coinvolte nella Massoneria» ed anche che la Massoneria «colpisce i bambini, abbiamo visto dei terribili casi di bambini che non erano normali come conseguenza di un coinvolgimento nella Massoneria, e se c’è Massoneria nel tuo ambiente familiare devi rinunciarci, puoi avere uno zio, o un nonno, che è un massone, e ciò sta portando una maledizione nella tua vita!».

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La Società Biblica Britannica e Forestiera a braccetto con la Massoneria

18 gennaio 2017

La Società Biblica Britannica e Forestiera a braccetto con la Massoneria

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Anche la Società Biblica Britannica e Forestiera, come ho dimostrato nel mio libro «La Massoneria smascherata» (pag. 783), è fortemente collusa con la Massoneria.
Questa collusione viene confermata dalla presenza di un esponente della Società Biblica ad un Convegno organizzato dal Grande Oriente d’Italia tenutosi il 29 novembre 2016 presso Casa Nathan, il Centro Polifunzionale del Grande Oriente d’Italia che si trova a Roma in Piazzale delle Medaglie d’Oro, 44. Il Convegno dal titolo “La libertà di stampa in Italia. Dal Risorgimento alla Costituente”, è stato «fortemente voluto dal Gran Maestro, soprattutto alla luce dei profondi cambiamenti all’interno del mondo dell’informazione prodotti dai nuovi media, si inserisce nel ciclo di manifestazioni che la Massoneria Italiana ha dedicato quest’anno ai settant’anni della Repubblica.» (Erasmo, Notiziario del GOI, anno 1, numero 11, Dicembre 2016, pag. 6)
Ascoltate ora cosa si dice su Erasmo in merito all’intervento di questo esponente della Società Biblica:
«L’intervento successivo è stato di Mario Cignoni esponente della Società Biblica Britannica e Forestiera che ha donato al Gran Maestro per la Biblioteca del Grande Oriente la ristampa anastatica della Bibbia di Diodati, il primo testo protestante tradotto in italiano nel 1641. Citando il contenuto dell’articolo 28 dello Statuto Albertino, Cignoni ha sottolineato come con l’affermazione della libertà di stampa, dapprima riconosciuta negli stati del Regno di Sardegna e poi con le tappe dell’Unità in tutta Italia, si andò di fatto concludendo l’epoca della censura preventiva. “Perse efficacia – ha detto – anche l’Indice dei libri proibiti che, nato nel 1558 come reazione alla Riforma protestante, era diventato ormai un’istituzione che colpiva ogni tipo di dissidenti: filosofi, politici, scienziati, storici, letterati erano caduti sotto il suo divieto. L’Indice reprimeva la lettura stessa, perché vietava il sapere. La libertà proclamata dallo Statuto non era comunque – ha osservato – assoluta ma veniva limitata dalla legge contenuta nel successivo Editto sulla stampa (1848) che reprimeva una serie di ‘reati’ che riguardavano i responsabili delle pubblicazioni (autori, direttori, editori, stampatori)”. “La libertà di stampa – ha aggiunto – fu così un principio che venne ammesso e negato al tempo stesso, che lasciava libertà di manovra a chi deteneva il potere. La legge fu dunque frutto di un compromesso, pur equilibrato e accettabile da tutti. Unica eccezione espressa alla libertà di stampa era quella religiosa, anzi quella che riguardava la Bibbia. Tutto quel che c’era da vietare si riassumeva in un solo libro: la Bibbia. Dopo trecento anni perdurava il timore della propaganda protestante, rinnovata nell’Ottocento dalla missione delle Società Bibliche”. La Chiesa temeva che la conoscenza della Bibbia portasse a una presa di coscienza auto-determinante: “Dio non era più mediato dalla Chiesa e dal messale latino, ma Cristo poteva essere conosciuto direttamente dagli evangeli tradotti in italiano”. Il libero esame dei testi sacri faceva ancora paura: alcuni avevano scoperto che si poteva essere cristiani senza il Papa. Acquisire una coscienza biblica personale, costruita sul testo sacro, significava – ha concluso Cignoni – crescere, iniziare un percorso per una fede matura, capace di prendere posizione con cognizione di causa nella società e, al limite, di mettere in crisi l’autorità della Chiesa”.» (pag. 7-8)

Fratelli, lo ripeto, i Massoni hanno invaso le denominazioni evangeliche e le controllano. Uscite e separatevi da esse.

Chi ha orecchi da udire, oda

Giacinto Butindaro

P.S. Nella foto Stefano Bisi, gran maestro del GOI, mostra l’esemplare della Bibbia Diodati. A suo fianco Mario Cignoni, che è membro della Chiesa valdese e della Commissione di evangelizzazione (http://www.tenews.it/giornale/2016/12/07/cittadinanza-onoraria-al-dottor-mario-cignoni-67924/)

[Tratto dal blog “Chi ha orecchie da udire oda”, amministrato da Giacinto Butindaro]

In difesa dei popolani senza istruzione che hanno però la sapienza di Dio

17 gennaio 2017

In difesa dei popolani senza istruzione che hanno però la sapienza di Dio

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La Parola di Dio afferma che la sapienza di questo mondo è pazzia presso Dio (1 Corinzi 3:19). I santi quindi non hanno bisogno di studiare i libri dei filosofi, ma semmai gli scritti degli apostoli del nostro Signore Gesù Cristo, che ci hanno trasmesso “la sapienza di Dio misteriosa ed occulta che Dio avea innanzi i secoli predestinata a nostra gloria, e che nessuno de’ principi di questo mondo ha conosciuta; perché, se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signor della gloria” (1 Corinzi 2:7-8). Questa è la sapienza che devono avere i santi, non la sapienza di questo secolo né dei principi di questo secolo che stan per essere annientati. E quindi i santi non hanno bisogno nella Chiesa di professori universitari laureati in filosofia o in letteratura antica che gli trasmettono la sapienza di questo secolo, ma di uomini autorevoli preposti dal Signore ad ammaestrarli in ogni sapienza, come facevano gli apostoli del nostro Signore.

Badate a voi stessi, fratelli, perché la filosofia nel corso dei secoli ha prodotto enormi danni nella Chiesa, a partire dai primi secoli dopo Cristo, perché quelli che l’hanno abbracciata si sono corrotti ed hanno fatto spazio ad eresie di perdizione nella Chiesa. La filosofia porta alla perdizione perché porta a rigettare Cristo Gesù, ossia il Vangelo della grazia di Dio. Stateci alla larga. Non ascoltate questa schiera di intellettuali evangelici – molti di essi affiliati alla Massoneria – che nella Chiesa promuovono la sapienza di questo mondo e rigettano la sapienza di Dio, che tra di loro, nei loro discorsi da salotto pregni di esoterismo, discorsi pomposi e vuoti, scherniscono e insultano i “popolani senza istruzione” (Atti 4:13) – ossia tutti quei membri del Corpo di Cristo che hanno un basso livello culturale avendo studiato poco o molto poco – ma che credono fermamente nel Vangelo di Cristo e si attengono a tutto il consiglio di Dio trasmessoci dall’apostolo Paolo, conoscono le Scritture, e lottano strenuamente per la fede e il Vangelo, i quali hanno un modo di parlare e di ragionare, nonché un modo di vivere (che è santo, giusto e pio, e quindi degno di Cristo), che questi intellettuali odiano e disprezzano profondamente, perché essi non hanno la mente di Cristo, ma si conducono nella vanità dei pensieri dei pagani, “con l’intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo della ignoranza che è in loro, a motivo dell’induramento del cuor loro” (Efesini 4:18). Questi intellettuali non conoscono Dio e neppure il Suo Figliuolo Gesù Cristo. Sono dei lupi travesti da pecore, dei pagani travestiti da cristiani. Ecco perché disprezzano i popolani senza istruzione, che invece Cristo ama, e che noi pure amiamo e stimiamo, perché sono dei nostri fratelli. Non sapranno «tenere la penna in mano», ma sanno tenere “alta la Parola della vita” (Filippesi 2:15), che è quello che siamo chiamati a fare per ordine di Dio. Leggi tutto…

Io esalto e predico Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio

15 gennaio 2017

Io esalto e predico Gesù di Nazareth, il Cristo di Dio

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Gesù di Nazareth era conosciuto come il falegname, non portava vestimenti magnifici, non viveva nelle delizie, e non aveva dove posare il capo, perché era povero, e non aveva fatto studi, ma parlò come nessun altro ha mai parlato, fece cose che nessun altro ha mai fatto, non conobbe peccato e portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce ed “ha distrutto la morte e ha prodotto in luce la vita e l’immortalità mediante l’Evangelo” (2 Timoteo 1:10), ed ora è seduto alla destra di Dio nei luoghi altissimi, perché dopo essere risuscitato dai morti ed essere apparso ai suoi discepoli, Dio lo fece “sedere alla propria destra ne’ luoghi celesti, al di sopra di ogni principato e autorità e potestà e signoria, e d’ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello a venire” (Efesini 1:20-21). E in cielo tutti gli angeli di Dio lo adorano per ordine di Dio Padre, perché Gesù è Dio. Ecco chi è Gesù, il Cristo di Dio, che benché noi non abbiamo veduto, noi amiamo; nel quale credendo, benché ora non lo vediamo, noi gioiamo d’un’allegrezza ineffabile e gloriosa, ottenendo il fine della fede: la salvezza delle anime (cfr. 1 Pietro 1:8-9).

Io lo esalto dunque, perché è stato grazie alla sua morte sulla croce, al suo sangue che ha sparso sul-la croce, che io ora sono salvato dai miei peccati, giustificato e riconciliato con Dio di cui prima ero un nemico nella mia mente e nelle mie opere malvagie: sì, perché anch’io ero in quel tempo un figliuolo d’ira come gli altri.

Ed oltre a ciò, lo predico, sì predico Cristo e Lui crocifisso – come faceva il nostro caro fratello Paolo – perché la parola della croce è potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede (cfr. Romani 1:16), perché “in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati” (Atti 4:12).

A Cristo Gesù, l’Unigenito venuto da presso al Padre per essere la propiziazione per i nostri peccati, siano la gloria e l’imperio nei secoli dei secoli. Amen. Leggi tutto…

Il Padre di Gesù è un vendicatore

14 gennaio 2017

Il Padre di Gesù è un vendicatore

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Gesù Cristo un giorno fece riferimento a due tremendi giudizi esercitati da Dio nell’antichità, il diluvio sul mondo degli empi e il fuoco e lo zolfo sulle malvagie città di Sodoma e Gomorra, infatti un giorno disse:

“E come avvenne a’ giorni di Noè, così pure avverrà a’ giorni del Figliuol dell’uomo. Si mangiava, si beveva, si prendea moglie, s’andava a marito, fino al giorno che Noè entrò nell’arca, e venne il diluvio che li fece tutti perire. Nello stesso modo che avvenne anche ai giorni di Lot; si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava; ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo, che li fece tutti perire. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figliuol dell’uomo sarà manifestato.” (Luca 17:26-30).

Gesù Cristo credeva dunque a quello che dice la Scrittura. E siccome “c’è un Dio solo, il Padre” (1 Corinzi 8:6), Gesù ha confermato in questo modo che il Padre che Egli ci ha fatto conoscere “è un Dio geloso e vendicatore” (Nahum 1:2) e “si vendica dei suoi avversari, e serba il cruccio per i suoi nemici” (Nahum 1:2). Il Padre di Gesù dunque è lo stesso Dio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe. Non è forse scritto che quando uno scriba gli chiese: “Qual è il comandamento primo fra tutti?” (Marco 12:28), Gesù rispose: “Il primo è: Ascolta, Israele: Il Signore Iddio nostro è l’unico Signore: ama dunque il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua e con tutta la mente tua e con tutta la forza tua” (Marco 12:29-30), e che davanti a questa sua risposta lo scriba riconobbe che per Gesù “v’è un Dio solo e che fuor di lui non ve n’è alcun altro” (Marco 12:32), e questo Dio è l’Iddio di Israele o degli Ebrei?

Non ci sono due Dei dunque, uno dell’Antico Patto e un altro del Nuovo Patto, il primo malvagio e il secondo buono; come non c’è stato alcun innovamento del volto vero di Dio operato da Gesù, come se il volto di Dio che ci hanno presentato gli antichi profeti non fosse quello vero e aveva quindi bisogno di essere innovato.

No, fratelli, esiste un solo Dio, il cui nome è YHWH, e il Suo Figliuolo Gesù Cristo ce lo ha fatto conoscere, ed è lo stesso Dio che sia prima che dopo che diede la legge ad Israele esercitava le sue vendette contro i suoi nemici.

Investigate tutti gli scritti che vanno da Matteo all’Apocalisse e troverete tante conferme a ciò, ossia al fatto che l’Iddio e Padre di Gesù è un vendicatore perché è lo stesso Dio che disse ai giorni di Mosè: “A me la vendetta e la retribuzione” (Deuteronomio 32:35) ed anche: “Com’è vero ch’io vivo in perpetuo, quando aguzzerò la mia folgorante spada e metterò mano a giudicare, farò vendetta de’ miei nemici e darò ciò che si meritano a quelli che m’odiano” (Deuteronomio 32:40.41)!

Nessuno dunque vi seduca con vani ragionamenti.

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I massoevangelici sono furibondi

13 gennaio 2017

I massoevangelici sono furibondi

massoevangelici-furibondiI massoevangelici sono furibondi, si sentono fortemente disturbati dall’opera di quelli che loro chiamano con tanto disprezzo e odio nel loro cuore «talebanevangelici».

E’ normale, perché quest’ultimi sono quei Cristiani che smascherano e confutano pubblicamente e privatamente le loro eresie di perdizione. Niente di nuovo sotto il sole, già anticamente gli eretici si sentivano fortemente disturbati da coloro che li confutavano pubblicamente. I serpenti si agitano quando vengono scoperti: e così i massoni quando vengono scoperti, e con loro le loro false dottrine! Questi anticristi, camuffati da cristiani, pensavano che sarebbero stati sempre liberi di muoversi liberamente in mezzo alle Chiese. Con la loro dolce voce, con il loro fare da galantuomini, diremmo oggi da veri e propri gentlemen, avevano ingannato tante anime. Ma essendo stati ora smascherati, i santi sanno che si devono guardare da loro perché sono dei falsi fratelli, portatori e promotori di dottrine di demoni. E loro sono furibondi … perché il loro campo d’azione si è molto ridotto, e la loro libertà di movimento ormai è poca … In realtà, fratelli, la loro reazione non è altro che la reazione di Satana, quando viene smascherato un suo piano, quando viene confutata una sua menzogna. Gli anticristi infatti sono solo degli strumenti nelle mani di Satana, ed hanno lo stesso sentimento del loro padre e padrone.

Quindi consideriamo sempre che la nostra guerra non è contro carne e sangue, ma contro Satana, il principe di questo mondo, quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli, tra i quali ci sono anche i massoni. Lo ripeto, si tratta di una guerra spirituale, e difatti le nostre armi sono spirituali. Avanti dunque, fratelli, in questa guerra, che grazie a Dio sta contribuendo a liberare tante anime dai falsi insegnamenti dei massoni che sono in mezzo alle Chiese.

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Buone notizie: molte Chiese pentecostali hanno preso posizione contro la Massoneria

12 gennaio 2017

Buone notizie: molte Chiese pentecostali hanno preso posizione contro la Massoneria

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Mi giungono buone notizie: in ambito Pentecostale molte Chiese hanno preso posizione contro la massoneria e i massoni. Grazie a Dio! Addirittura sul sito della Chiesa ADI di Roma Torrevecchia, di cui è pastore Giorgio Botturi, è stato pubblicato uno scritto dal titolo «CRISTIANESIMO E MASSONERIA» che è contro la Massoneria. In esso, tra le altre cose si legge: «La Massoneria, e altre simili organizzazioni “segrete”, non possono dirsi in alcun modo compatibili con il Cristianesimo biblico. Anche se all’apparenza sembrano “promuovere” la fede in Dio, ad un esame più attento si capisce che gli aderenti debbano semplicemente credere all’esistenza di un generico “Essere Supremo” che include tutte le divinità di tutte le religioni. Le credenze e le pratiche non bibliche e anti-cristiane di questa organizzazione sono meramente mascherate da un’apparente compatibilità con il cristianesimo.»

(da: http://www.evangelo.it/wp/cristianesimo-massoneria/).

E’ già qualcosa, e anche se non è molto forte ha fatto indignare i massoni! Pensate, è bastato questo breve scritto per fare infuriare i massoni! Ma nessuno però si lasci ingannare, perché questa è la posizione di questa Chiesa ADI (e di altre Chiese ADI), MA NON DELLA DENOMINAZIONE ADI, che invece ha una posizione favorevole alla Massoneria. Infatti nelle ADI c’è in atto una dura guerra a cagione della Massoneria, tra due opposte fazioni: la fazione favorevole alla Massoneria, e quella contraria che mi dicono è molto forte.

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Il Padre di Gesù Cristo è YAHWEH, l’Iddio degli Ebrei

11 gennaio 2017

Il Padre di Gesù Cristo è YAHWEH, l’Iddio degli Ebrei

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L’Iddio che ha mandato nel mondo Gesù Cristo e ci ha parlato tramite lui – che Gesù chiamò “il Padre” e “il Padre mio” – è Yahweh, l’Iddio di Abrahamo, di Isacco e di Giacobbe, ossia l’Iddio degli Ebrei, e quindi lo stesso Dio che fece morire Er e Onan, figli di Giuda; che mandò il diluvio sul mondo degli empi ai giorni di Noè; lo stesso Dio che fece piovere fuoco e zolfo su Sodoma e Gomorra e le città circonvicine riducendole in cenere; lo stesso Dio che mandò le dieci piaghe in Egitto e sugli Egiziani ai giorni di Mosè; che nel deserto aprì la terra sotto i piedi di Kore, Dathan e Abiram facendoli scendere vivi nel soggiorno dei morti assieme alle loro famiglie; lo stesso Dio che ordinò ad Israele di votare allo sterminio gli Hittei, i Ghirgasei, gli Amorei, i Cananei, i Ferezei, gli Hivvei e i Gebusei, sette nazioni più grandi e più potenti di Israele; lo stesso Dio che mandò re stranieri contro il regno di Israele e il regno di Giuda per punirli a motivo della loro malvagità.

Coloro che non credono questo perché insegnano che il Padre di Gesù è un Dio diverso da quello dell’Antico Testamento (uso questa espressione per comodità), in quanto dicono che il Padre di Gesù è un Dio superiore a Yahweh, perché il Padre di Gesù è buono mentre Yahweh è malvagio e arrogante ed anche ignorante, non sono dei nostri, non sono Cristiani, non sono figliuoli di Dio, ma sono figliuoli del diavolo, che non conoscono né il Padre e neppure il Figliuolo. Leggi tutto…

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