Skip to content

Ma quanti sono i membri delle ADI?

25 settembre 2017

Ma quanti sono i membri delle ADI?

quanti-adi

Ci viene detto che le ADI contano circa 150.000 membri! Sul sito delle ADI infatti si legge quanto segue:

«Attualmente, questa associazione di comunità evangeliche conta oltre mille chiese e gruppi sparsi su tutto il territorio nazionale con circa centocinquantamila aderenti» (http://www.assembleedidio.org/cennistorici.php).

E’ interessante notare che nel 1998, in base a dati ufficiali, la consistenza numerica ammontava ad oltre 150.000 unità (cfr. Eugenio Stretti, Il Movimento Pentecostale. Le Assemblee di Dio in Italia, Claudiana Editrice, Torino 1998, pag. 84)

Sappiate però che le cose non stanno affatto così, perché sono molti di meno i membri delle ADI. Ed a conferma di ciò, vi racconto questo. Durante la presidenza di Francesco Toppi – che durò dal 1977 al 2007 – quando veniva fatto il censimento e venivano quindi mandati a tutte le Chiese ADI sparse sul territorio italiano dei formulari da riempire, dove tra le altre cose il pastore della Chiesa doveva scrivere il numero dei membri comunicanti e di quelli aderenti, succedeva che una volta ricevuti i formulari e i dati trascritti in essi dovevano poi essere immessi nel computer (dati che poi venivano trasmessi alle autorità competenti), quando per esempio gli veniva letto che i membri comunicanti di una chiesa erano 30 Toppi diceva: «Scrivi 50!», se erano 50, Toppi diceva: «Scrivi 70!» o «Scrivi 80!» e questo accadeva anche con il numero dei membri aderenti! Per cui è evidente che ai giorni di Toppi, i dati che vennero dati in maniera ufficiale dalle ADI sulla consistenza numerica delle ADI erano falsi, perché secondo quanto affermava Toppi i numeri andavano gonfiati!

Ed oggi come stanno dunque le cose? Diciamo che se oggi fosse fatto un rigoroso censimento nelle ADI, con degli osservatori esterni alla denominazione adibiti al controllo, si scoprirebbe che i membri delle ADI sono alcune decine migliaia di membri e sono in continua diminuzione perché molti stanno uscendo perché hanno compreso che le ADI contrastano la verità che è in Cristo Gesù e spengono lo Spirito. Leggi tutto…

Annunci

Fratello, quando riprendi e correggi gli altri, fallo bene, altrimenti provochi dei danni

24 settembre 2017

Fratello, quando riprendi e correggi gli altri, fallo bene, altrimenti provochi dei danni

indiceCome l’acqua è una cosa che porta benefici alla terra e agli animali, così pure la riprensione e la correzione porta benefici nei confronti di coloro che errano e si trovano in una situazione riprovevole.

Però, quando scende dal cielo molta acqua e in modo violento, essa non porta benefici ma produce dei danni alle cose e alle persone; così pure è della riprensione, se non viene fatta nella maniera corretta e con la guida dello Spirito santo, ma viene fatta con impeto violento, senza cuore e senza discernere quello che si sta facendo, perdendo di vista il motivo per cui deve essere fatta una correzione, si producono notevoli danni spirituali nella persona che subisce questa aggressione e in tutti quelli che vi assistono, se è il caso che delle persone assistano alla riprensione (questo è doveroso considerarlo, perché molto si risolverebbe se si considera se è il caso di procedere alla riprensione in privato e non davanti a tutti).

L’apostolo Paolo, sapendo cosa significhi riprendere e quale sia la sua utilità, scrive queste parole seguenti a Timoteo, che era un apostolo giovane, su cui gravavano notevoli responsabilità riguardo alla Chiesa, ed aveva perciò bisogno di una guida e di un aiuto di una persona più anziana che aveva già vissuto molte esperienze utili per poterlo indirizzare verso la direzione giusta anche sulla riprensione e l’esortazione.

«Non riprendere aspramente l’uomo anziano, ma esortalo come un padre; i giovani, come fratelli; le donne anziane, come madri; le giovani, come sorelle, con ogni castità.» (1 Timoteo 5:1-2)

Quando si riprende qualcuno non basta aver rilevato l’errore commesso da quel tale, ma bisogna considerare anche altri elementi che risultano fondamentali per procedere efficacemente in quello che si sta facendo. Bisogna considerare, ad esempio, da chi è stato commesso e perché è stato fatto quell’errore. Insomma, bisogna meditare bene su quello che è stato fatto, su chi l’ha fatto e che rapporto intercorre tra te e lui. Bisogna interrogarsi su cosa bisogna fare, con l’obiettivo non di frustrare e avvilire la persona che viene ripresa, ma bensì di correggerlo ed insegnargli, anche esortandolo, a chiedere perdono per quello che ha fatto e a non farlo più, in modo che la sua reputazione e la sua dignità ne esca rafforzata e migliorata evitando o cessando di commettere certi errori.

Quindi, prima di correggere o riprendere, bisogna farsi delle domande ed esaminare bene tutte le cose che si è in grado di poter accertare e conoscere e, alla fine, bisogna domandarsi qual è l’obiettivo che ci si pone nel riprendere qualcuno in una certa maniera. Tanto più il giovane si protende in avanti per poter riprendere gli altri, tanto deve impegnarsi ad investigare bene quello che è stato commesso e come affrontare la riprensione, affinché porti il frutto alla gloria del Signore, e non avvenga solo per mostrare sè stessi al pubblico che assiste. Non è bello che un anziano sia ripreso in modo violento e arrogante da un giovincello, che non sa niente della vita, ma è appena venuto a conoscenza di certi passi della Bibbia e non vede l’ora di far sapere al mondo che ne è venuto a conoscenza volendoli imporre a tutti quelli che incontra. Calmo, fratello, stai calmo, rifletti bene prima di agire, te ne troverai bene.

Fratello giovane, prima di riprendere qualcuno giovane come te o più anziano, pensa ad un tuo errore che hai commesso e a come avresti voluto che altri ti riprendessero per correggerti dall’errore che hai commesso. Dopo aver pensato attentamente ed aver trovato una soluzione per te stesso, prova a metterlo in pratica con gli altri, e vedrai come si volgerà bene la cosa, certamente meglio di come si sarebbe svolta di impeto e senza pensare.

Bisogna riflettere attentamente alle parole dette da Paolo a Timoteo che era giovane, il quale doveva assolvere anche al compito di riprendere e correggere i fratelli che avessero sbagliato, tuttavia non poteva prescindere da certe considerazioni, concernenti il rapporto che c’era tra lui e la persona ripresa e l’età. Aggiungo anche che bisogna considerare il tipo di errore che viene commesso e le motivazioni per cui quel fratello è giunto a commettere un tale errore. Il fatto che non bisogna tollerare il peccato, non vuole dire che il peccato può essere ripreso come si vuole e a piacere di colui che riprende. Puoi anche aver ragione, ma se sbagli il modo, passi dalla parte del torto e anziché produrre dei benefici, provochi dei malefici. Se non sai cosa fare o come farlo, lascia stare, è meglio che non fai niente.

Mi viene in mente che Luca, il medico diletto, nel libro degli Atti degli apostoli, ci fa sapere un errore nel riprendere e nell’ingiuriare commesso dall’apostolo Paolo, perché IGNORAVA completamente chi fosse e quale carica rivestiva la persona da lui ripresa:

«E Paolo, fissati gli occhi nel Sinedrio, disse: Fratelli, fino a questo giorno, mi son condotto dinanzi a Dio in tutta buona coscienza. E il sommo sacerdote Anania comandò a coloro ch’erano presso a lui di percuoterlo sulla bocca. Allora Paolo gli disse: Iddio percoterà te, parete scialbata; tu siedi per giudicarmi secondo la legge, e violando la legge comandi che io sia percosso? E coloro ch’eran quivi presenti, dissero: Ingiurii tu il sommo sacerdote di Dio? E Paolo disse: Fratelli, io non sapevo che fosse sommo sacerdote; perché sta scritto: ‘Non dirai male del principe del tuo popolo’.» (Atti 23:1-5)

L’apostolo Paolo aveva essenzialmente ragione, quello che gli disse a riguardo della legge era giusto, ma si lasciò andare a parole in più che non erano corrette davanti al Signore, la sua ignoranza su chi fosse la persona che accusava di averlo fatto percuotere ingiustamente, la sua voglia di rivalsa nei suoi confronti per l’ingiustizia subita, lo ha spinto a sbagliare a sua volta. Infatti, subito riconobbe il suo errore e si corresse, citando pure le Scritture sacre a tal proposito. Paolo non sapeva che quel tale che lo fece percuotere fosse il Sommo sacerdote! Leggi tutto…

NUOVO LIBRO: «L’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo a morire per i nostri peccati!»

23 settembre 2017

NUOVO LIBRO: «L’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo a morire per i nostri peccati!»

foto-libro-agnello

Questo mio libro dal titolo «L’Agnello di Dio ben preordinato prima della fondazione del mondo a morire per i nostri peccati!» – che confuta l’eresia secondo cui la morte espiatoria di Gesù Cristo non fu un evento predeterminato da Dio, in quanto Dio prevede il futuro ma non ha predeterminato gli eventi o non ha già deciso quello che deve avvenire – ha tra i suoi propositi quello di mettere alla prova gli spiriti, e quindi sono sicuro che farà manifestare lo spirito dell’anticristo che si è insinuato in tante Chiese – tra cui le Assemblee di Dio in Italia (ADI) – tramite i massoni o altri figli del diavolo e che si maschera da Spirito di Cristo. Lo spirito dell’anticristo infatti nega che Gesù è il Cristo, e quindi nega che Gesù è Colui del quale parlarono ab antico i profeti da parte di Dio che doveva venire nel mondo per compiere la propiziazione per i nostri peccati in quanto era stato preordinato da Dio a ciò prima della fondazione del mondo. Sì, Gesù Cristo, il Figlio di Dio, doveva venire nel mondo a compiere l’espiazione dei nostri peccati, e questo perché era stato preordinato da Dio a morire per i nostri peccati avanti la fondazione del mondo. Quello dunque che Dio preannunciò tramite i suoi profeti dover avvenire al Suo Cristo, non fu altro che un decreto da Dio emanato prima della fondazione del mondo che poi Lui nella pienezza dei tempi eseguì, o un disegno che Lui formò prima della fondazione del mondo che poi eseguì. Per cui Gesù di Nazareth deponendo la sua vita per noi non fece altro che ubbidire ad una decisione presa da Dio avanti la fondazione del mondo, come naturalmente i Giudei che lo uccisero inchiodandolo sulla croce per man d’iniqui non fecero altro che adempiere quello che Dio aveva determinato dovere accadere prima della fondazione del mondo! Che tutti lo sappiano: fu la volontà di Dio che Gesù Cristo fosse ucciso dai Giudei, perché così Dio aveva decretato o determinato prima della fondazione del mondo. E Gesù quindi si sottomise alla volontà dell’Iddio e Padre suo deponendo la Sua vita in ubbidienza ad un ordine di Dio. Chi nega questo, nega che Gesù è il Cristo di Dio, e quindi rigetta il Vangelo di Dio. Vi esorto dunque ad uscire e separarvi da quelle Chiese che negano ciò che è attestato dalla Sacra Scrittura. Leggi tutto…

Ecco il seduttore Dominic Yeo invitato dalle ADI a Fiuggi

22 settembre 2017

Ecco il seduttore Dominic Yeo invitato dalle ADI a Fiuggi

Le ADI hanno invitato il seduttore Dominic Yeo, «pastore» del Trinity Christian Centre (Singapore), a predicare al 42° Incontro Nazionale Giovanile ADI-IBI che si terrà dal 1 al 4 Novembre 2017, a Fiuggi Terme (FR) – http://www.assembleedidio.org/ibi/raduno/

Yeo ha rigettato la dottrina degli apostoli e butta le persone a terra. Eccolo qua in questo video fare quello che fanno altri seduttori come Benny Hinn etc.

Vedremo anche a Fiuggi quindi persone cadere a terra spinte da questo seduttore? O magari, le ADI astutamente gli suggeriranno di non buttare a terra nessuno per l’occasione, per fare credere che lui non butta a terra nessuno? Ma le immagini che potete vedere in questo video parlano chiaro: Dominic Yeo spinge le persone a terra, infatti dietro ad ogni persona c’è qualcuno pronto ad accompagnarla a terra.

Dominic Yeo è anche fortemente ecumenico: ascoltate infatti cosa dice dei Cattolici Romani e di Bergoglio in risposta ad una domanda di Alessandro Iovino qua dal min. 9:23

Dominic Yeo è anche a favore del dialogo interreligioso, infatti è per la collaborazione con i mussulmani in certi ambiti, come si può ben capire da questo articolo

yeo-islam

http://www.straitstimes.com/singapore/assemblies-of-god-stand-together-in-solidarity-with-singapores-muslim-community-in-wake-of

Inoltre guardate e sentite qua (dal min. 7:50) fratelli che ancora fate parte delle ADI. Ecco come opera Dominic Yeo durante le riunioni: non solo fa il buffone, ma si comporta come un «ipnotizzatore» infatti manipola le menti delle persone inducendole a fare quello che vuole lui con la scusa che vuole spiegare qualcosa di biblico, come in questa circostanza dove vuole spiegare cos’è la fede!

Leggi tutto…

Su Pietro e Giovanni

21 settembre 2017

Su Pietro e Giovanni

pescatori-galilea

Erano dei peccatori, e di professione erano dei pescatori, quindi persone che non avevano fatto studi accademici. E il Signore Gesù li salvò e li scelse per farne dei suoi apostoli. Sì, il Figlio di Dio disceso dal cielo per volontà di Dio, passando per il mare di Galilea li chiamò affinché lo seguissero e poi li costituì apostoli, mandandoli a predicare il Vangelo con la potestà di cacciare gli spiriti immondi, e di sanare qualunque malattia e qualunque infermità. Sto parlando di Pietro e Giovanni. Sì, erano dei popolani senza istruzione, agli occhi del mondo che li odiava, ma erano stati eletti in Cristo prima della fondazione del mondo e quindi nel tempo prestabilito da Dio furono salvati, erano degli uomini santi e giusti e umili, degli uomini autorevoli, pieni di Spirito Santo, che conoscevano le Scritture, che trasmettevano ai santi tutto il consiglio di Dio con ogni franchezza, che temevano Dio, e che erano pronti a morire per il nome di Gesù Cristo; un esempio da imitare per i santi di tutte le generazioni, e tutto questo per la grazia di Dio che era con loro! E Dio si usò proprio di uomini come Pietro e Giovanni per edificare la Sua Chiesa e per mettere sottosopra il mondo di allora svergognando i savi di allora. Come dice l’apostolo Paolo: “Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i savî; e Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; e Dio ha scelto le cose ignobili del mondo, e le cose sprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, affinché nessuna carne si glorî nel cospetto di Dio.” (1 Corinzi 1:27-29)

Ecco quello che Dio è in grado di fare, e che fa ancora oggi. Al bando dunque le ciance di coloro che dicono che occorre una formazione accademica adeguata per essere ministri di Dio, e quindi bisogna avere studiato in qualche università e poi avere frequentato una scuola biblica: quelli che parlano così sono i massoni, che sono degli anticristi, che usano le università e le scuole bibliche per traviare i credenti massonizzandoli con il loro diabolico pensiero, che è essenzialmente un pensiero gnostico. E questi empi si trovano in mezzo alle Chiese. Leggi tutto…

I Satanisti e i Massoni hanno la medesima ammirazione verso il serpente antico

20 settembre 2017

I Satanisti e i Massoni hanno la medesima ammirazione verso il serpente antico

satanisti-satana

Ecco ciò che dicono i Satanisti di Satana:

«Satana è stato fin dal principio un liberatore, un portatore di luce, un maestro» (https://www.facebook.com/UnioneSatanistiItaliani/posts/1582275005116364).

Ciò che dicono i Massoni del serpente antico è la stessa ed identica cosa. Quindi, dato che il serpente antico è Satana, è del tutto evidente che i Massoni sono Satanisti, anche se non si presentano apertamente come tali.

Non vi illudete, fratelli, i Massoni servono ed adorano Satana, anche se non lo chiamano così, ma lo chiamano Grande Architetto Dell’Universo (G.A.D.U.). Il G.A.D.U. – per la Massoneria – non è YAHWEH, ricordatevelo sempre questo, ma un Dio superiore a YAHWEH, che a differenza di YAHWEH è buono perché YAHWEH è malvagio!

Se dunque una Chiesa non condanna la Massoneria la cosa è gravissima, perché dimostra di non volersi opporre a Satana.

Uscite e separatevi dunque da qualsiasi Chiesa che dice: «La Massoneria è buona e un Cristiano può affiliarsi alla Massoneria perché Cristianesimo e Massoneria sono conciliabili». Sappiate che il Cristianesimo non è conciliabile con la Massoneria nella stessa maniera che non è conciliabile con il Satanismo. Leggi tutto…

Non sanno cosa sia l’Evangelo

19 settembre 2017

Non sanno cosa sia l’Evangelo

Molti non sanno cosa sia l’Evangelo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11) e quindi non sanno cosa significhi evangelizzare! Per costoro infatti basta che qualcuno in un suo discorso menzioni Gesù presentandolo come un profeta o un maestro di morale come tanti altri, anzi può anche non parlare affatto di Gesù magari citando qualche versetto dei salmi come per esempio quello che dice: “Lo stolto ha detto nel suo cuore: Non c’è Dio” (Salmo 14:1), o il passo della Genesi che dice: “Nel principio Iddio creò i cieli e la terra” (Genesi 1:1), ed ecco che quella persona ha evangelizzato! Assurdo, eppure questa è la realtà!

evangelo-foto-bibbia

Fratelli, torno a ripetervelo, in mezzo alle Chiese ci sono tanti membri di Chiese (compresi pastori), che non sono salvati perché non si sono ravveduti e non hanno creduto nel Vangelo di Dio, per cui mettete alla prova coloro che si presentano a voi come Cristiani Evangelici, perché tanti di costoro non sono altro che dei peccatori sulla via della perdizione a cui va annunciato il ravvedimento e il Vangelo.

Superfluo che vi dica che tra costoro ci sono i massoni, che sono abili a camuffarsi da Cristiani, ma una volta messi alla prova si manifestano per quello che sono: degli anticristi! Leggi tutto…

Come gli Ebrei negano che Gesù è il Cristo (o Messia)

18 settembre 2017

Come gli Ebrei negano che Gesù è il Cristo (o Messia)

Ecco con quali ragionamenti vani e perversi Shmuley Boteach – che è un rabbino, scrittore e teologo statunitense, ebreo ortodosso del movimento Chabad Lubavitch – nega che Gesù è il Cristo (o Messia) di cui parlarono ab antico i profeti da parte di Dio.

Così parlano tutti gli Ebrei disubbidienti, anche quelli non ortodossi.

Essi sono nelle tenebre, sotto la potestà di Satana, e quindi sulla via della perdizione. Per questo li esortiamo a ravvedersi e a credere nella buona novella che Gesù è il Cristo, altrimenti moriranno nei loro peccati andandosene nelle fiamme dell’inferno.

Nessuno si illuda, gli Ebrei che non credono che Gesù è il Messia che è morto per i nostri peccati e risuscitato il terzo giorno secondo le Scritture, non sono nostri fratelli, ma sono dei nemici di Cristo e di Dio. Con loro non c’è alcuna comunione spirituale. Leggi tutto…

Quando il professore Stefano Gagliano partecipò al convegno organizzato dal Grande Oriente Italiano

17 settembre 2017

Quando il professore Stefano Gagliano partecipò al convegno organizzato dal Grande Oriente Italiano

tucci-gaglianoStefano Gagliano, storico, che insegna anche presso la Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose di Aversa, fa parte del direttivo del Centro Culturale Protestante ‘Pietro Martire Vermigli’ di Firenze, che come si legge sul loro sito ‘è occasione di incontro e lavoro ecumenico in primo luogo tra le varie Chiese evangeliche: il ‘Vermigli’, infatti, non è espressione di una singola Comunità o Denominazione ma esprime una precisa vocazione interdenominazionale in ambito evangelico, oltre, naturalmente, all’ apertura nei confronti di altre confessioni religiose ed associazioni culturali. Oltre alle proprie iniziative il Centro ha organizzato e organizza anche manifestazioni culturali assieme ad Amicizia ebraico-cristiana, al Circolo di Cultura Politica “Fratelli Rosselli”, all’Istituto Gramsci Toscano ed opera sempre in stretta collaborazione con la Libreria Claudiana’ (http://www.firenzevaldese.chiesavaldese.org/vermigli.htm). Stefano Gagliano è membro delle Assemblee di Dio in Italia (ADI).

Ebbene, Stefano Gagliano il 10 Aprile 2011 partecipò ad un convegno dal titolo ‘L’Italia e la Calabria delle Minoranze – Massoni, Evangelici, Ebrei e Repubblicani nei 150 anni dell’unità d’Italia’, organizzato dal Grande Oriente Italiano Obbedienza Piazza del Gesù, di cui c’era il Gran Maestro Nicola Tucci, Grande Oriente che fu, come disse il moderatore del convegno ‘l’anima di questa manifestazione’. Peraltro tra i partecipanti c’era anche il massone ‘evangelico’ Antonio Mucciardi, Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese ed Accettato del Grande Oriente Italiano, che parlò anche lui ed era seduto proprio accanto al Gagliano.

Nicola Tucci, parlando a nome della Massoneria del Grande Oriente Italiano, nel suo intervento tra le altre cose disse che 150 anni fa finalmente, dopo un percorso lacerante, l’Italia diventò una nazione, unica, liberale e libera. Aggiunse poi che ‘la tavola architettonica della resistenza agli invasori nasce nei salotti borghesi di una aristocrazia illuminata dove prima la carboneria e dopo la Massoneria hanno regalato all’Italia un contributo notevole con amore, sacrificio e dedizione. I fratelli di allora, consapevoli di una rigenerazione strutturale del popolo, ormai vecchia e stantia, offrirono il loro sangue per una causa giusta. Degni ed onesti sono stati gli ideali che hanno motivato e mosso le azioni di questi nostri remoti fratelli, i quali si armarono per difendere le loro idee e i loro valori liberisti. Ma chi sono stati gli ideologi e i fautori materiali della realizzazione di questo nostro sogno d’Italia? Chi ha elaborato tutte quelle idee che circolarono sul territorio italiano che tanto servirono ….?’ [….] tutti questi uomini eroi della nostra nazione che hanno dedicato una intera vita alla realizzazione di quel sogno comune erano tutti massoni’, [….] la massoneria ha questi termini [Libertà, Uguaglianza, Fratellanza] come pietre fondanti della sua esistenza, e laddove questi principi vengono oscurati, i fratelli ci sono per ripristinare il diritto offuscato. La dignità dell’essere umano che sottintende a questi concetti è fatta sacra, è tutelata anche a costo del sacrificio della vita. Non a caso il fratello Voltaire esprimeva: «Anche se non condivido nulla di quello che dici, sono pronto a lottare sino alla morte affinché tu possa continuare a dirla» ….. ‘ (trascrizione di parte del suo discorso tratto dal video preso dal loro sito).
Il Gagliano applaudì al discorso di questo massone! Sul sito del Grande Oriente Italiano (http://www.grandeorienteitaliano.it/), nella sezione ‘Multimedia’ si può vedere il video della manifestazione e l’intervento sia di Nicola Tucci che di Stefano Gagliano, come anche alcune foto dell’evento. Leggi tutto…

Contro il male fatto ai bambini

16 settembre 2017

Contro il male fatto ai bambini

mercato-bambiniMolti bambini in tutto il mondo sono oggetto di violenze e abusi di ogni genere. Vengono rapiti e immessi, per esempio, in sette sataniche dove vengono uccisi per essere sacrificati a Satana, in circuiti pedofili e pedopornografici, e nel mercato degli d’organi e in quello delle adozioni illegali. In merito a quest’ultimo va detto che talvolta i bambini vengono fatti rapire dai genitori stessi o da uno dei genitori e venduti a famiglie che desiderano avere un bambino.

Noi discepoli di Cristo Gesù condanniamo questi rapimenti e il male che viene fatto a questi bambini dopo essere stati rapiti, ed avvertiamo coloro che si rendono colpevoli di questi atti malvagi contro i bambini che per certo la vendetta di Dio si abbatterà sul loro capo, e quando moriranno se ne andranno nelle fiamme dell’inferno (Ades) e nel giorno del giudizio saranno gettati da Dio nel fuoco eterno dove saranno tormentati per l’eternità.

Fratelli, non tacete, ma parlate contro i rapimenti dei bambini che vengono compiuti da organizzazioni criminali che si muovono liberamente grazie alla complicità di uomini delle istituzioni governative e militari che invece dovrebbero reprimere queste organizzazioni criminali e impedire loro di operare, e parlate pure contro il male che viene fatto ai bambini dopo essere stati rapiti. Leggi tutto…

Blog di Aldo Prendi

Per la diffusione e la difesa delle dottrine bibliche

Acordai-vos

Tocai a trombeta em Sião, e dai o alarma no meu santo monte.

Egli è altresì scritto...

Blog di Nicola Iannazzo

Destatevi

"Suonate la tromba in Sion e date l'allarme sul mio santo monte" (Gioele 2:1)

Il Buon Deposito

Dottrine della Bibbia

La sana doctrina bíblica

Quien tiene oídos para oír, oiga

Chiesa Evangelica Pentecostale di Augusta

Gesù disse: Io son la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà (cfr. Giovanni 11:25)

La Massoneria Smascherata

"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

SALVATI per GRAZIA

Blog Di Giuseppe Palamara

La verità rende liberi!

Sito di attualità e informazione cristiana

Listen to the sound of the sword

«Stand in the ways and see, and ask for the old paths, where the good way is, and walk in it» (Jeremiah 6:16)

Non tollero Jezabel

Il blog di Gian Michele Tinnirello

Sana Dottrina

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(2Timoteo 4:3-4)

La Buona Strada

Blog di Giuseppe Piredda, cristiano evangelico pentecostale trinitariano fondamentalista

He who has ears let him hear

A voice crying in the wilderness

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: