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Sappiate che Dio manda le malattie anche ai santi a cagione del loro peccato o per metterli alla prova

17 gennaio 2018

Sappiate che Dio manda le malattie anche ai santi a cagione del loro peccato o per metterli alla prova

fulmine-giudizi-di-dioNavigando sul web, specificamente su facebook, mi è capitato di prestare attenzione e di leggere un post in un gruppo le seguenti parole, che poi ho saputo essere state scritte da un pastore:

“Dio non ti ha mandato la malattia per darti una lezione, ha mandato Gesù per dare una lezione alla malattia! (Cit.)”.

Cari nel Signore, considerato che piccole frasi,come questa citata sopra, vengono fatte girare da fratelli sinceri, ma che non hanno conoscenza della somma della verità della Parola di Dio, contribuiscono a diffondere un pensiero contrario a quanto insegnano le sacre Scritture, ho voluto presentarvi dei ragionamenti tratti dalla Parola di Dio su due principali motivi, per cui quelle parole sono false, ingannevoli, che traviano i cuori dei semplici.

Il primo è che la Parola di Dio ci insegna che Gesù Cristo può anche mandare le malattie per dare un insegnamento a certe persone, anche se sono figlioli di Dio, anche se sono nati di nuovo.

A tal proposito, vi riporto a titolo di esempio, tra gli altri che ci sono nella Bibbia, questi passaggi biblici:

«Perciò, chiunque mangerà il pane o berrà del calice del Signore indegnamente, sarà colpevole verso il corpo ed il sangue del Signore. Or provi l’uomo se stesso, e così mangi del pane e beva del calice; poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudicio su se stesso, se non discerne il corpo del Signore. Per questa cagione molti fra voi sono infermi e malati, e parecchi muoiono.» (1 Corinzi 11:27-30)

«Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio.» (Giovanni 5:14)

«E io le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi della sua fornicazione. Ecco, io getto lei sopra un letto di dolore, e quelli che commettono adulterio con lei in una gran tribolazione, se non si ravvedono delle opere d’essa.» (Apocalisse 2:21-22)

Quindi, dai passi delle sacre Scritture citati, si apprende che Gesù Cristo può mandare la malattia su una persona a cagione del suo peccato, per stornarlo dal peccato ed insegnargli a NON PECCARE PIU’.

Oltre a ciò, Gesù ci insegna pure che le malattie possono essere mandate mandate non solo a causa dell’aver commesso dei peccati, ma anche per MANIFESTARE LA SUA GLORIA, mediante la guarigione divina, com’è avvenuto nel caso del cieco nato, come ha riportato Giovanni nel Vangelo da lui scritto:

«E i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco? Gesù rispose: Né lui peccò, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui.» (Giovanni 9:2-3)

Una conferma di quanto detto sopra, apprendiamo leggendo il libro di Giobbe, che le malattie e altre prove possono essere mandate dall’Eterno sugli uomini, non solo a cagione del peccato commesso, ma anche per metterli alla prova (vgs il libro di Giobbe nella Bibbia).

Il secondo motivo sbagliato della frase sopra citata dal pastore, è che nella frase egli ha scritto: “ha mandato Gesù per dare una lezione alla malattia”; parole, queste, che NON HANNO ALCUN SENSO, perché non si può insegnare NIENTE ALLA MALATTIA, quello che si può fare è per insegnare a colui che ha la malattia e non alla malattia, la quale non ha un centro di apprendimento e di volontà propria. Leggi tutto…

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Fino alla fine della vostra corsa

16 gennaio 2018

Fino alla fine della vostra corsa

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Ritenete fino alla fine della vostra corsa il Vangelo che Paolo ricevette per rivelazione di Gesù Cristo e mediante il quale siete salvati, come anche tutta la dottrina che insegnava Paolo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11; 2 Timoteo 3:10; 1 Timoteo 4:6; 1 Corinzi 4:17).

Non trascurate e non sottovalutate e non rigettate nulla di quanto ci ha lasciato scritto; la Chiesa di Dio ancora oggi deve attenersi con fede e con l’amore che è in Cristo Gesù al modello delle sue sane parole. Nessuno vi seduca con vani ragionamenti, fratelli, perché tutto quello che Paolo predicò e insegnò è ancora valido, perché è Parola di Dio, vivente e permanente. Leggi tutto…

Non seguite l’andazzo di questo mondo

15 gennaio 2018

Non seguite l’andazzo di questo mondo

donna-truccata-gioielli-1Sorelle, non si addice a donne che fanno professione di pietà di adornarsi in maniera seducente e provocante, con gioielli, perle e vesti sontuose. Adornatevi d’abito convenevole “con verecondia e modestia” (1 Timoteo 2:9-10).

Il vostro ornamento sia “l’essere occulto del cuore fregiato dell’ornamento incorruttibile dello spirito benigno e pacifico, che agli occhi di Dio è di gran prezzo. E così infatti si adornavano una volta le sante donne speranti in Dio, stando soggette ai loro mariti, come Sara che ubbidiva ad Abramo, chiamandolo signore; della quale voi siete ora figliuole, se fate il bene e non vi lasciate turbare da spavento alcuno” (1 Pietro 3:45).

E non truccatevi. Siate un esempio di santità in mezzo a questa generazione storta e perversa, perché questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di noi. Il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo adornandovi come vuole Dio. Non seguite l’andazzo di questo mondo, non conformatevi alle concupiscenze del tempo passato quando eravate nell’ignoranza. Leggi tutto…

Vi spiego come i massoni cercano di farvi credere che sono dei Cristiani, quando non sono altro che degli anticristi

14 gennaio 2018

Vi spiego come i massoni cercano di farvi credere che sono dei Cristiani, quando non sono altro che degli anticristi

no-alla-massoneria1_thumb.jpgI massoni odiano il Vangelo che Paolo ricevette per rivelazione di Gesù Cristo (cfr. 1 Corinzi 15:1-11), sì, fratelli, essi odiano la Parola della Buona Novella che Gesù è il Cristo, esattamente come la odiano gli Ebrei disubbidienti in quanto anche i massoni negano che Gesù è il Cristo.

Essi dunque odiano l’unico messaggio che è in grado di salvare gli uomini dai loro peccati e dalla perdizione, essendo potenza di Dio per la salvezza di ognuno che crede. I massoni sono dunque pericolosissimi, essendo degli anticristi (cfr. 1 Giovanni 2:22).

La Chiesa non li deve accettare come membri quindi, anche se dicono di credere in Gesù, perché quel loro ‘credere in Gesù’ non significa affatto che credono che Gesù è il Cristo. È semplicemente una frase che usano per travestirsi da Cristiani e infiltrarsi nella Chiesa. Anche quando dicono che accettano Gesù come il loro Salvatore, non intendono dire che credono che Gesù è il Cristo, e questo perché non credono che Gesù è l’unico Salvatore (per loro è uno dei tanti ‘salvatori’ che sono comparsi durante la storia dell’umanità) come non credono neppure che la salvezza che ha portato Gesù è la salvezza dai peccati mediante il suo sangue, perché essi danno un altro significato alla salvezza, un significato che non ha nulla a che fare con la verità, in quanto per loro Gesù è venuto a rivelare una «conoscenza [gnosi] salvifica» ad alcuni che sono intrappolati nell’ignoranza, i quali ignorano di essere Dio o parte di Dio! E quindi il Gesù dei massoni che si definiscono Cristiani è un maestro – uno dei tanti – tramite il quale si può accedere a questa ‘salvezza’, che consiste nell’uscire dall’ignoranza e pervenire alla consapevolezza di essere Dio! Infatti i massoni messi alla prova, manifestano la loro incredulità.

Non vi illudete, un massone – non importa se partecipa ai lavori rituali in una loggia o no in quanto si è messo ‘in sonno’ – non crede che Gesù di Nazareth è il Cristo, perché se lo credesse rinnegherebbe la Massoneria mediante la sua fede in Gesù Cristo, e non sarebbe più un massone. Quindi i massoni che si definiscono Cristiani sono dei finti Cristiani, dei finti fratelli, che vanno ripresi severamente, ed esortati a ravvedersi e a credere nella Buona Novella che Gesù è il Cristo, e a fare frutti degni del ravvedimento e quindi innanzi tutto ad uscire e separarsi dalla Massoneria e mettersi a condannarla pubblicamente come faccio io che però non sono mai stato massone.

Un massone dunque smette di essere un massone quando crede che Gesù è il Cristo, perché nasce da Dio e quindi diventa una nuova creatura, con una nuova mente e un nuovo cuore e un nuovo spirito. Ma fino a quando dirà di essere un massone o che non trova nella Massoneria niente di incompatibile con il Cristianesimo, rimarrà un incredulo, e quindi un figlio d’ira, un uomo morto nei suoi falli e nelle sue trasgressioni, sulla via della perdizione. Leggi tutto…

GESÙ CRISTO, Colui che è sopra tutti

13 gennaio 2018

GESÙ CRISTO, Colui che è sopra tutti

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Il Figlio di Dio, cioè Gesù Cristo, nel principio era con Dio Padre ed Egli era Dio. Per mezzo di lui e in vista di Lui furono create tutte le cose, e quindi senza di lui neppure una delle cose fatte è stata fatta. Poi nella pienezza dei tempi Dio lo mandò nel mondo, per essere il Salvatore del mondo. E così lo Spirito Santo lo generò nel seno di una vergine chiamata Maria, quando questa era fidanzata ad un uomo della famiglia di Davide chiamato Giuseppe, che era un falegname. Maria al tempo fissato da Dio diede alla luce nella città di Betleem, in Giudea, il Figlio dell’Iddio Altissimo. Egli fu allevato a Nazareth, in Galilea, crescendo in sapienza e in statura, e in grazia davanti a Dio e agli uomini. All’età di circa trent’anni, scese dalla Galilea al fiume Giordano per farsi ivi battezzare da Giovanni il Battista, che Dio mandò davanti al Suo Figliuolo per preparargli la via, per rendergli testimonianza affinché tutti credessero per mezzo di lui. Gesù predicò e insegnò, e Dio operò tanti segni e prodigi e opere potenti tramite Lui. Ma pochi credettero che Gesù era il Cristo o Messia – cioè l’Unto che Dio tramite i profeti antichi aveva promesso di mandare per salvare gli uomini dai loro peccati – perché gli eletti sono pochi. Poi fu tradito da uno dei suoi discepoli di nome Giuda Iscariota e dato in mano ai Giudei, i quali lo uccisero, per mano d’iniqui, inchiodandolo sulla croce. Questo avvenne per il determinato consiglio di Dio, in quanto il Cristo doveva essere trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità, per liberarci con il Suo sangue dai nostri peccati. Ma il terzo giorno Dio lo risuscitò dai morti, affinché si adempissero le Scritture, e fece sì che apparisse ai suoi discepoli per diversi giorni, e poi lo fece ascendere in cielo e sedere alla sua destra nei luoghi altissimi, dove angeli, principati e potenze gli sono sottoposti, e dove Egli intercede del continuo per noi. A Dio sia la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per i secoli dei secoli. Amen! Leggi tutto…

Due cose da non fare

12 gennaio 2018

Due cose da non fare

velo_thumb.jpgSia la donna che prega a capo scoperto (cioè senz’esser velata), che l’uomo che prega con il capo coperto, fanno qualcosa che è male agli occhi di Dio.

La donna infatti disonora il suo capo, che è l’uomo; mentre l’uomo disonora il suo capo, che è Cristo (cfr. 1 Corinzi 11:3-16). (Giacinto Butindaro)

«Ma io voglio che sappiate che il capo d’ogni uomo è Cristo, che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio. Ogni uomo che prega o profetizza a capo coperto, fa disonore al suo capo; ma ogni donna che prega o profetizza senz’avere il capo coperto da un velo, fa disonore al suo capo, perché è lo stesso che se fosse rasa. Perché se la donna non si mette il velo, si faccia anche tagliare i capelli! Ma se è cosa vergognosa per una donna il farsi tagliare i capelli o radere il capo, si metta un velo. Poiché, quanto all’uomo, egli non deve velarsi il capo, essendo immagine e gloria di Dio; ma la donna è la gloria dell’uomo; perché l’uomo non viene dalla donna, ma la donna dall’uomo; e l’uomo non fu creato a motivo della donna, ma la donna a motivo dell’uomo. Perciò la donna deve, a motivo degli angeli, aver sul capo un segno dell’autorità da cui dipende.» (1 Corinzi 11:3-10)

Avvertimento rivolto ai bestemmiatori

11 gennaio 2018

Avvertimento rivolto ai bestemmiatori

avvertimento-bestemmiatori

Questo è un avvertimento rivolto a tutti coloro che bestemmiano contro Dio (è impressionante vedere quanti sono sui social coloro che bestemmiano contro Dio).

Sappiate che la Scrittura dice: “Non bestemmierai contro Dio” (Esodo 22:28), per cui bestemmiare è peccato. E sappiate anche che farete una fine orribile quando morirete, perché ve ne andrete in un luogo di tormento chiamato Ades in mezzo al fuoco, in attesa del giorno del giudizio quando dopo che Dio vi giudicherà secondo le vostre opere sarete gettati nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, dove sarete tormentati per l’eternità (cfr. Apocalisse 21:8).

Quindi ravvedetevi e credete nel Vangelo, per ottenere la remissione dei peccati e la vita eterna, altrimenti morirete nei vostri peccati andandovene nel fuoco dell’Ades. Leggi tutto…

Non esiste la Chiesa perfetta, ma esistono le Chiese che procacciano la perfezione

10 gennaio 2018

Non esiste la Chiesa perfetta, ma esistono le Chiese che procacciano la perfezione

procacciate la perfezioneQuante volte sentiamo dire, oppure leggiamo sul web, che non esiste nessuna Chiesa perfetta. Nella sostanza queste parole sono corrette, tuttavia è lo scopo per cui vengono dette che deve preoccupare chi ascolta tale discorso. Tali parole vengono dette da taluni che vivono nella corruzione del peccato e non vogliono assolutamente rinunciarvi, e per giustificare sé stessi e per spingere anche gli altri a vivere come loro, parlano in modo da scoraggiare i figlioli di Dio a procacciare la santificazione, come invece faceva l’apostolo Paolo, come si può leggere in questo passaggio biblico:

«Del resto, fratelli, rallegratevi, PROCACCIATE LA PERFEZIONE, siate consolati, abbiate un medesimo sentimento, vivete in pace; e l’Iddio dell’amore e della pace sarà con voi.» (2 Corinzi 13:11)

Ci risulta chiaro, dunque, che sono quei predicatori corrotti che hanno interesse a predicare e portare avanti il concetto che la Chiesa PERFETTA non esiste. Sono, appunto, quei predicatori corrotti, che vogliono compiacere alle pecore corrotte, sono proprio costoro che hanno sempre in bocca la frase: “la chiesa perfetta non esiste!”.

La Chiesa perfetta non esiste, è vero, infatti noi tutti falliamo in molte cose come dice la Scrittura (Poiché tutti falliamo in molte cose” – Giacomo 3:2 –), tuttavia esistono le Chiese, pastori e membri, che vogliono impegnarsi a migliorarsi e a non peccare, santificandosi e imparando a discernere il bene dal male. Questi esistono, e sono proprio questi che bisogna cercare, non la Chiesa perfetta che non esiste.

Quindi, cari nel Signore, sappiate che quando sentite parlare qualcuno che vi dice che la Chiesa perfetta non esiste, questo vuole che VOI PECCHIATE E VIVIATE NEL PECCATO, e non parla e non scrive certamente per il vostro bene, come invece ha parlato il nostro caro fratello e apostolo Giovanni:

«Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e se alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, cioè Gesù Cristo, il giusto; ed egli è la propiziazione per i nostri peccati; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.» (1 Giovanni 2:1-2)

Come Giovanni, anch’io vi esorto fratelli a non peccare, ad imparare per esperienza e tramite le Scritture quale sia la perfetta volontà di Dio in ogni cosa, discernendo il bene e il male, in modo da piacere a Dio in ogni cosa; ma, se avete peccato, ricordatevi di confessare il vostro peccato a Dio, perché Egli è misericordioso, pietoso e lento all’ira, e mediante il sangue di Gesù Cristo voi otterrete la purificazione dei vostri peccati.

Non scoraggiatevi di fare il bene, i nemici della verità e della santità sono tanti, e sono nemici della vostra anima, pertanto, cari nel Signore, imparate a discernere anche chi parla per il bene della vostra anima e della vostra salvezza, dai BUONISTI CORROTTI che vogliono menarvi in perdizione, e lo fanno con tanto di maschera di bontà e delicatezza, badando bene a non contrariarvi mai in nessuna cosa che dite o che fate.

Volete essere sicuri di quello che vi sto dicendo? Allora provate a pestare i piedi a questi buonisti di circostanza, parlate contro di loro e mostrate qualche loro difetto o peccatuccio e vedrete come vi si scagliano contro e il loro buonismo viene subito dimenticato nei vostri confronti.

Se fate notare uno sbaglio o un difetto al vostro pastore, poi vedrete come il suo sorriso di circostanza si trasforma in un viso accigliato e arrabbiato contro di voi, ed egli non perderà occasione di disprezzarvi e mettervi in cattiva luce davanti agli altri membri della comunità, per tenerli lontani da voi e, così, compromettere la vostra credibilità. Il loro presunto amore è solo di facciata, è finto, com’è finta la loro fede, perché chi ha vera fede in Dio, sa bene che deve santificarsi e deve esortare tutti i santi a santificarsi. La vera fede si attiene in tutto e per tutto a quello che sta scritto nella Parola di Dio.

Cari fratelli in Cristo, vi esorto, dunque, a guardarvi da ogni male, a combattere contro il peccato e a badare che nessuno vi seduca con vani ragionamenti e con l’amore finto e la fede finta. Leggi tutto…

Contro i pastori schiavi della corruzione che ti dicono: «Fratello, ma la Chiesa perfetta non esiste!»

9 gennaio 2018

Contro i pastori schiavi della corruzione che ti dicono: «Fratello, ma la Chiesa perfetta non esiste!»

fratellomalachiesa

Sono schiavi del peccato, incoraggiano a peccare, approvano il peccato, e giustificano il peccato. E quando qualcuno condanna i peccati che essi compiono o incoraggiano a compiere, ti dicono subito: «Fratello, ma la Chiesa perfetta non esiste!» e ti accusano di creare divisioni o seminare zizzania e fanno di tutto per metterti tutti contro, come se il vero problema fossi tu! E tutto questo per continuare a peccare e fare peccare!

Lo sappiamo bene che tutti falliamo in molte cose, come dice Giacomo, e quindi che non siamo infallibili. Lo sappiamo bene che non siamo senza peccato, e che abbiamo bisogno di chiedere a Dio di rimetterci i nostri peccati. Gli apostoli non si dichiaravano infallibili e non dicevano di avere raggiunto la perfezione, ma non erano schiavi della corruzione! Erano degli uomini santi e giusti, degli esempi per i santi, che condannavano il peccato e prendevano provvedimenti disciplinari verso coloro che si conducevano in maniera disordinata nelle Chiese.

Ma nel caso di questi pastori le cose sono totalmente diverse perché costoro sono schiavi del peccato, incoraggiano a peccare (fornicare, commettere adulterio, rubare, mentire, calunniare etc.) e giustificano il peccato! E così ci ritroviamo pastori fornicatori, adulteri, ubriaconi, rapaci, avari, ladri, bugiardi, calunniatori, collusi con la criminalità organizzata da cui ottengono favori di vario genere, che quando vengono ripresi hanno subito sulla bocca la famosa frase «Ma la Chiesa perfetta non esiste!»

Sono gli stessi che detestano queste parole di Paolo:

“… v’ho scritto è di non mischiarvi con alcuno che, chiamandosi fratello, sia un fornicatore, o un avaro, o un idolatra, o un oltraggiatore, o un ubriacone, o un rapace; con un tale non dovete neppur mangiare. Poiché, ho io forse da giudicar que’ di fuori? Non giudicate voi quelli di dentro? Que’ di fuori li giudica Iddio. Togliete il malvagio di mezzo a voi stessi” (1 Corinzi 5:11-12).

Che quindi rifiutano di esercitare la disciplina ordinataci da Dio. E come potrebbero amare queste parole quando questi stessi pastori sono loro o fornicatori o avari o idolatri o oltraggiatori o ubriaconi o rapaci?

Quindi, fratelli, il punto è che costoro hanno volto la grazia in dissolutezza, e fanno della libertà una occasione alla carne, e per difendere il loro malvagio operato vi dicono che la Chiesa perfetta non esiste!

Ma sappiate che noi non cerchiamo fratelli perfetti o che hanno raggiunto la perfezione, ma fratelli che procacciano la perfezione.

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Le Case di Riposo delle ADI prendono soldi dallo Stato

8 gennaio 2018

Le Case di Riposo delle ADI prendono soldi dallo Stato

Faccio sapere ai membri delle Chiese ADI che le Case di riposo delle ADI prendono soldi pubblici dallo Stato. Ecco le prove.
L’Istituto Betania-Emmaus (che è Casa di Riposo e Casa Famiglia) di Fonte Nuova (Roma), di cui è presidente Archetto Brasiello, secondo alcune delibere del Comune di San Sperate (Cagliari) ha preso circa 15.000 euro per un minore per il periodo che va dal 01.07.2016 al 31.12.2016. Come potete vedere, l’Istituto ha ricevuto € 80,00 per ogni giorno trascorso dal minore nel suddetto Istituto.

Ecco le due determinazioni:

DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE SETTORE SERVIZI SOCIALI
N° 176 DEL 27/06/2016
REGISTRO GENERALE N. 521 DEL 27/06/2016
OGGETTO: DETERMINA DI IMPEGNO – Inserimento minore in Casa Famiglia Istituto Evangelico BETANIA EMMAUS dal 01.07.2016 al 30.09.2016 – CIG Z5D1A6E9E0
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
RICHIAMATA la L.R. 23/2005 recante norme di abrogazione della L.R. 4/88;
VISTA la determinazione del Responsabile del Servizio Sociale n. 91 del 18.03.2016, con la quale veniva disposto l’inserimento di un minore in Casa Famiglia “Istituto Evangelico Betania Emmaus dal 19.03.2016 al 30.06.2016 a carattere di urgenza così come richiesto sulla base della relazione redatta dall’Ufficio Sociale del Comune di Roma riguardante un minore residente nel Comune di San Sperate e al momento in affido presso una famiglia residente a Roma, depositata agli atti dell’ufficio di servizio sociale, e contestualmente veniva assunto formale impegno di spesa per la complessiva somma di € 8.320,00 per n. 104 giorni);
VISTO che per il minore in questione, ancora ricoverato presso la struttura su indicata, si ritiene indispensabile, in attesa di una nuova collocazione, la permanenza per mesi 3 per una spesa complessiva di € 7.360,00 verso un corrispettivo giornaliero di € 80,00;
CONSIDERATO che, ai sensi della Legge 4 maggio 1983, n. 184, il Comune di residenza è obbligato a far fronte alle spese di ospitalità dei minori allontanati dal proprio nucleo familiare con provvedimento;
ACCERTATO il possesso dei requisiti previsti dall’art. 38 del D.lgs 163/2006 per poter contrarre con la pubblica Amministrazione, ed in particolare il requisito della regolarità contributiva, come risulta da autocertificazione rilasciata ai sensi dell’art. 4, comma 14-bis, decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106;
PRESO ATTO che trattasi di spese obbligatorie tassativamente regolate dalla legge e, pertanto , si
intendono escluse, durante l’esercizio provvisorio, ai sensi dell’art. 163 del D.Lgs. 267/2000 dalle somme utilizzate in misura superiore mensile ad un dodicesimo delle somme previste nel bilancio;
RITENUTO pertanto necessario procedere sulla base della presente determinazione ad assumere formale impegno di spesa della complessiva somma di € 7.360,00 (€ 80,00 per n. 92 giorni) in favore dell’Istituto Evangelico Betania-Emmaus, con sede legale in 00013 Fonte Nuova (Rm), Via Monte Amiata, n. 21/23 P.
IVA e Cod. Fisc. n. 10639101004, per la permanenza del minore presso la Casa Famiglia nel periodo decorrente dal 01.07.2016 al 30.09.2016, salvo proroghe che si potranno rendere necessarie,
DATO ATTO che ai sensi dell’art. 3 comma 6 della Legge 13 Agosto 2010 n. 136 è stato richiesto e conseguentemente assegnato il CIG Z5D1A6E9E0;
VISTA la dichiarazione emessa ai sensi dell’art. 46, comma 1, lett. p) del D.P.R. 445/2000 di regolarità dei versamenti contributi e assicurativi;
VISTO che con Decreto del Sindaco 8/2015 è stata attribuita alla sottoscritta la responsabilità dell’Area 1 Amministrativa, Servizi Generali ed alla Persona;
VISTO il T.U. delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 n. 267;
VISTO l’art. 183 del predetto T.U.;
VISTO il Regolamento di contabilità
DETERMINA
1. Per i motivi descritti in premessa di disporre la proroga dell’inserimento del minore di cui al provvedimento con carattere di urgenza, c/o la Casa Famiglia “Istituto Evangelico Betania-Emmaus” sita in in 00013 Fonte Nuova (Rm), Via Monte Amiata, n. 21/23 P. IVA e Cod. Fisc. n. 10639101004, per il periodo 01.07/30.09.2016;
2. di disporre formale impegno di spesa per la somma complessiva di € 7.360,00 (€ 80,00 per 92 giorni di permanenza), finalizzata alla copertura delle spese di ricovero del minore per il periodo 01.07/30.09.2016, salvo successiva proposta di modifica dell’intervento, a favore della “Istituto Evangelico Betania-Emmaus” sita in 00013 Fonte Nuova (Rm), Via Monte Amiata, n. 21/23 P. IVA e Cod. Fisc. n. 10639101004,;
3. la spesa di cui al precedente punto 2 graverà sul redigendo Bilancio 2016/2018 annualità 2016 – Missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”; Programma 5 “Interventi per le famiglie”; Titolo 1 “Spese correnti”; Macroaggregato 103 “Acquisto di beni e servizi” – Cap. PEG 1104326 “Rette di ricovero ed altri servizi assistenziali- F.U”;
4. di aver provveduto ai sensi dell’art. 3, comma 6, della L. 13 agosto 2010, n. 136 all’attribuzione del seguente CIG Z5D1A6E9E0;
5. di dare atto che il presente provvedimento verrà pubblicato sul sito web “amministrazione trasparente” nella sezione corrispondente ai sensi dell’allegato del D.Lgs. n.33/2013.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Dott.ssa Iride Atzori

seprate-7360-01-07-30-09-2016

——————————-
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE SETTORE SERVIZI SOCIALI
N° 299 DEL 30/09/2016
REGISTRO GENERALE N. 833 DEL 30/09/2016
OGGETTO: DETERMINA DI IMPEGNO – Proroga inserimento minore in Casa Famiglia Istituto Evangelico Betania Emmaus dal 01.10/31.12.2016 – CIG Z121B65794
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO RICHIAMATA la L.R. 23/2005 recante norme di abrogazione della L.R. 4/88;
VISTA la determinazione del Responsabile del Servizio Sociale n. 176 del 27.06.2016 con il quale veniva disposta la proroga dell’inserimento disposto con atto S.S. n. 91 del 18.03.2016, di un minore in Casa Famiglia “Istituto Evangelico Betania Emmaus dal 19.03.2016 al 30.06.2016 a carattere di urgenza così come richiesto sulla base della relazione redatta dall’Ufficio Sociale del Comune di Roma riguardante un minore residente nel Comune di San Sperate e al momento in affido presso una famiglia residente a Roma, depositata agli atti dell’ufficio di servizio sociale, e contestualmente veniva assunto formale impegno di spesa per la complessiva somma di € 8.320,00 (€ 80,00 per n. 104 giorni);
VISTO che per il minore in questione, ancora ricoverato presso la struttura su indicata, si ritiene indispensabile, in attesa di una nuova collocazione, la permanenza per ulteriori mesi 3 per una spesa complessiva di € 7.360,00 verso un corrispettivo giornaliero di € 80,00;
CONSIDERATO che, ai sensi della Legge 4 maggio 1983, n. 184, il Comune di residenza è obbligato a far fronte alle spese di ospitalità dei minori allontanati dal proprio nucleo familiare con provvedimento;
ACCERTATO il possesso dei requisiti previsti dall’art. 38 del D.lgs 163/2006 per poter contrarre con la pubblica Amministrazione, ed in particolare il requisito della regolarità contributiva, come risulta da autocertificazione rilasciata ai sensi dell’art. 4, comma 14-bis, decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106;
RITENUTO pertanto necessario procedere sulla base della presente determinazione ad assumere formale impegno di spesa della complessiva somma di € 7.360,00 (€ 80,00 per n. 92 giorni) in favore dell’Istituto Evangelico Betania-Emmaus, con sede legale in 00013 Fonte Nuova (Rm), Via Monte Amiata, n. 21/23 P. IVA e Cod. Fisc. n. 10639101004, per la permanenza del minore presso la Casa Famiglia nel periodo decorrente dal 01.10.2016 al 31.12.2016, salvo proroghe che si potranno rendere necessarie, DATO ATTO che ai sensi dell’art. 3 comma 6 della Legge 13 Agosto 2010 n. 136 è stato richiesto e conseguentemente assegnato il CIG Z121B65794;
VISTO che l’Istituto risulta in regola con i versamenti contributi e assicurativi, così come risulta dal DURC in corso di validità;
VISTO il Codice di Comportamento adottato con deliberazione della Giunta Comunale n. 6 del 23.01.2014;
VISTA la deliberazione della Giunta Comunale n. 9 del 08.02.2016 di approvazione definitiva testo Unico Piano Triennale per la prevenzione della corruzione e piano triennale per la trasparenza e l’integrità 2016/2018;
VISTA la deliberazione della Giunta Comunale n. 47 del 30.05.2016 di approvazione ed adozione del modello di patto di integrità proposto dalla Regione Autonoma della Sardegna e da ANCI Sardegna;
VISTO che con Decreto del Sindaco 8/2015 è stata attribuita alla sottoscritta la responsabilità dell’Area 1 Amministrativa, Servizi Generali ed alla Persona;
VISTO il T.U. delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, approvato con Decreto Legislativo 18 Agosto 2000 n. 267;
VISTO l’art. 183 del predetto T.U.;
VISTO il Regolamento di contabilità
DETERMINA
1. Per i motivi descritti in premessa di disporre la proroga dell’inserimento del minore di cui al provvedimento con carattere di urgenza, c/o la Casa Famiglia “Istituto Evangelico Betania-Emmaus” sita in 00013 Fonte Nuova (Rm), Via Monte Amiata, n. 21/23;
2. di disporre formale impegno di spesa per la somma complessiva di € 7.360,00 (€ 80,00 per 92 giorni di permanenza), finalizzata alla copertura delle spese di ricovero del minore per il periodo 01.10/31.12.2016, salvo successiva proposta di modifica dell’intervento, a favore della “Istituto Evangelico Betania-Emmaus” sita in 00013 Fonte Nuova (Rm), Via Monte Amiata, n. 21/23 P. IVA e Cod. Fisc. n. 10639101004,;
3. la spesa di cui al precedente punto 2 graverà sul Bilancio 2016/2018 annualità 2016 – Missione 12 “Diritti sociali, politiche sociali e famiglia”; Programma 5 “Interventi per le famiglie”; Titolo 1 “Spese correnti”; Macroaggregato 103 “Acquisto di beni e servizi” – Cap. PEG 1104326 “Rette di ricovero ed altri servizi assistenziali- F.U”;
4. di aver provveduto ai sensi dell’art. 3, comma 6, della L. 13 agosto 2010, n. 136 all’attribuzione del seguente CIG Z121B65794;
5. di dare atto che il presente provvedimento verrà pubblicato sul sito web “Amministrazione trasparente” nella sezione corrispondente ai sensi dell’allegato del D.Lgs. n.33/2013 e ss.mm.ii..
IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO
Dott.ssa Iride Atzori Leggi tutto…

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"non v'è niente di nascosto che non abbia ad essere scoperto" (Matteo 10:26)

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