Vai al contenuto

In che cosa bisogna credere per essere salvati e non essere condannati?

19 dicembre 2021

In che cosa bisogna credere per essere salvati e non essere condannati?

Marco ha scritto che Gesù prima di essere assunto in cielo pronuncia, tra le altre, queste parole:

«Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.» (Marco 16:16)

Vi faccio notare che il significato di quella parola ‘credere’ è legata una cosa molto importante, fondamentale, cioè il fatto che non si viene condannati.

Quindi, è doveroso spiegare il significato e i concetti che esprime tale parola ‘credere’, e per completezza anche della parola ‘condannato’.

Con la parola del verbo ‘credere’, si intende l’accettazione del messaggio dell’Evangelo, come vero e senza avere nessun dubbio.

Premesso ciò, si rende necessario spiegare in cosa consista il messaggio dell’Evangelo, e per farlo dobbiamo rivolgerci alle sacre Scritture, e l’apostolo Paolo ce lo spiega e definisce perfettamente nella prima lettera ai Corinzi, in questa maniera:

«Poiché io v’ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo è morto per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che risuscitò il terzo giorno, secondo le Scritture; che apparve a Cefa, poi ai Dodici.» (1 Corinzi 15:3-5)

Quindi, chi ha creduto, chi ha avuto dunque fede nell’Evangelo di Gesù di Nazaret, il Cristo di Dio, sarà salvato, se persevera in quella fede sino alla fine.

Non è sufficiente dire semplicemente di credere in Dio, non basta dire che si crede che un qualche dio esista, no non è assolutamente bastevole, come ci conferma Giacomo nella sua epistola:

«Tu credi che v’è un sol Dio, e fai bene; anche i demonî lo credono e tremano.» (Giacomo 2:19)

Sono infatti molti i religiosi che dicono di credere in Dio, come ci credono anche i giudei, anch’essi credono nell’Eterno come viene presentato nelle sacre Scritture che pure loro leggono alla pari dei cristiani; ma ciò che i giudei non credono è nel messaggio dell’Evangelo di Gesù Cristo, essi non credono che Gesù di Nazaret sia il Cristo di Dio e che solo credendo che Egli è morto per i nostri peccati e il terzo giorno è risuscitato dai morti, secondo le Scritture, possono essere salvati.

Tenuto conto di quanto finora vi ho detto, è doveroso domandarsi che fine faranno coloro che non saranno salvati, cioè quelli che saranno ‘condannati’?

Ebbene, la Parola di Dio ci fa sapere anche quello, e ci dice che quelli andranno a finire all’inferno, nel luogo di tormento fino a quando saranno poi gettati nello stagno di fuoco e di zolfo, dove vi rimarranno per l’eternità (Cfr. Luca 16:19-31 e Apocalisse 20:14-15). Ecco, dunque, a cosa si riferisce la parola ‘condanna’, si riferisce al fatto che le anime che non credono nell’Evangelo saranno gettate all’inferno, e non importa che abbiano creduto che Dio esista, come asseriscono di credere i giudei, per esempio, i quali devono credere anche loro nell’Evangelo per essere salvati, non basta la fiducia nell’esistenza di Dio, perché è stato dimostrato sopra nel passo di Giacomo che tale fiducia ce l’hanno anche i dèmoni.

In riferimento ai giudei dobbiamo specificare che bisogna sapere che essi non sono salvati neppure se dicono di osservano la Legge di Mosè, perché è scritto:

«Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede. Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avrà messe in pratica queste cose, vivrà per via di esse.» (Galati 3:10-12)

Avete letto, dunque, che il giusto vivrà per fede, ma la fede deve essere riposta sul messaggio dell’Evangelo di Gesù Cristo, non su altre cose. È dunque solo la fede nell’Evangelo che salva, perché…:

«…esso è potenza di Dio per la salvezza d’ogni credente; del Giudeo prima e poi del Greco; poiché in esso la giustizia di Dio è rivelata da fede a fede, secondo che è scritto: Ma il giusto vivrà per fede.» (Romani 1:16-17)

Fratelli nel Signore, vedete che la salvezza che proviene dalla fede nell’Evangelo è rivolta prima di tutto al giudeo? Quindi il giudeo non è salvato per altro tipo di fede o per l’osservanza della Legge di Mosè, ma è salvato anche il giudeo soltanto per mezzo della fede nell’Evangelo di Gesù Cristo; anche i giudei devono credere che Gesù di Nazaret è il Cristo di Dio, altrimenti andranno a finire all’inferno.

Cari nel Signore, vi faccio riflettere su questi ragionamenti tratti dalle sacre Scritture perché sono sorti in mezzo alle chiese dei seduttori di menti che vogliono far passare il messaggio che i giudei sono a posto così come sono e non vanno evangelizzati e che loro hanno la loro fede in Dio e non hanno bisogno di essere evangelizzati né di credere nell’Evangelo.

No, cari fratelli, le cose non stanno come dicono costoro, ma la salvezza di tutte le anime, che siano giudei o gentili, si ottiene unicamente con la fede nell’Evangelo di Gesù Cristo, cioè credendo che Gesù di Nazaret è il Cristo promesso da Dio Padre e che è morto sulla croce per i nostri peccati ed il terzo giorno è risuscitato dai morti e si è poi fatto vedere dai suoi discepoli, che lo hanno visto resuscitato ed hanno potuto testimoniarlo.

Purtroppo, ci sono di quelli, anticristi massoni, filo-massoni e filo-ebrei, che vogliono piacere più agli ebrei che a Dio, e vogliono a tutti i costi nascondere il messaggio dell’Evangelo di Gesù Cristo, il nostro Signore e Salvatore, il quale è stato messo a morte proprio dai giudei, come anche il martire Stefano li accusa con queste parole:

«Gente di collo duro e incirconcisa di cuore e d’orecchi, voi contrastate sempre allo Spirito Santo; come fecero i padri vostri; così fate anche voi. Qual dei profeti non perseguitarono i padri vostri? E uccisero quelli che preannunziavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete stati i traditori e gli uccisori; voi, che avete ricevuto la legge promulgata dagli angeli, e non l’avete osservata.» (Atti 7:51-53)

Diletti e fedeli nel Signore, impegnatevi davanti a Dio ad annunziare l’Evangelo a tutte le creature, siano essi giudei che gentili, sapendo che tutti saranno salvati soltanto mediante la fede nell’Evangelo; pertanto, se voi amate le anime perdute, sappiate che pure i giudei sono anime perdute, e per essere salvati devono credere nell’Evangelo, non esiste una salvezza diversa da questa. Oltre a ciò, state attenti a quelli che in tutti modi cercano di dirvi che non bisogna annunziare l’Evangelo alle anime perdute, perché mostrano di non conoscere come si perviene alla salvezza e alla nuova nascita, sono dunque molto pericolosi, lontani spiritualmente da Dio. Guardatevi anche da coloro che dicono chiaramente o fanno capire che i giudei non devono essere evangelizzati, perché essi hanno la Legge di Mosè che li salva, perché nelle sacre Scritture si legge chiaramente che nessuno può essere salvato per mezzo della Legge di Mosè, secondo quanto è scritto:

«Or noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che son sotto la legge, affinché ogni bocca sia turata, e tutto il mondo sia sottoposto al giudizio di Dio; poiché per le opere della legge nessuno sarà giustificato al suo cospetto; giacché mediante la legge è data la conoscenza del peccato.» (Romani 3:19-20)

«Poiché tutti coloro che si basano sulle opere della legge sono sotto maledizione; perché è scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per metterle in pratica! Or che nessuno sia giustificato per la legge dinanzi a Dio, è manifesto perché il giusto vivrà per fede. Ma la legge non si basa sulla fede; anzi essa dice: Chi avrà messe in pratica queste cose, vivrà per via di esse.» (Galati 3:10-12)

«Poiché chiunque avrà osservato tutta la legge, e avrà fallito in un sol punto, si rende colpevole su tutti i punti. Poiché Colui che ha detto: Non commettere adulterio, ha detto anche: Non uccidere. Ora, se tu non commetti adulterio ma uccidi, sei diventato trasgressore della legge.» (Giacomo 2:10-11)

Nessuno vi seduca e nessuno con vani ragionamenti vi convinca di non annunziare l’Evangelo a tutte le anime perdute, dei giudei prima e dei gentili dopo.

Giuseppe Piredda

One Comment leave one →
  1. Giovan battista permalink
    19 dicembre 2021 16:08

    Messaggio del vangelo
    1corinzi 15:3-8
    Atti 16:31
    Romani 10:9-10
    La prima evangelizzazione fu in 2 cronache 20:20

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...