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“Chiunque crede sarà salvato”. Ma la Parola di Dio chi dice che siano coloro che credono?

21 novembre 2013

“Chiunque crede sarà salvato”. Ma la Parola di Dio chi dice che siano coloro che credono?

«Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.» (Giovanni 3:16-18)

predestinazioneQuesto passo delle Scritture è uno di quei pochi su cui si aggrappano disperatamente coloro che contrastano la dottrina della predestinazione. Afferrano la parola “chiunque” come se tale parola risolvesse ogni questione a riguardo della predestinazione. La Parola di Dio sulla dottrina della predestinazione è molto chiara e abbondante nel comunicarla ai santi, e per questo che coloro che cercano di contrastare questa dottrina fanno enorme fatica a trovare dei passi che sostengano le loro tesi. Costoro, non cercano nella Bibbia la verità, ma la scorrono con gli occhi per trovare qualche cosa che possa sostenere le loro teorie, e avviene che mentre scorrono le pagine, saltano le miriadi di passi che confermano la dottrina della predestinazione, per soffermarsi soltanto su tutte quelle parole che pare che diano loro ragione. Non è questo approccio che si deve tenere con le sacre Scritture, perché esse non servono come serbatoio per attingere conferme alle proprie vedute, ma è la mente dell’uomo che deve UNIFORMARSI a quanto in esse viene insegnato. Facendo un uso corretto delle Scritture, utilizzando il principio che la SOMMA DELLA PAROLA È VERITA’ (Salmo 119°:160), pregando e chiedendo a Dio lumi, si perviene alla conoscenza della verità conforme alla volontà di Dio.

Dopo questa premessa, passiamo ad esaminare e meditare sul passo e su tutto l’argomento che concerne la predestinazione. Intanto diciamo che la parola “CHIUNQUE” significa “qualunque persona”. Quindi, leggendo le parole “CHIUNQUE CREDE IN LUI NON PERISCA”, comprendiamo che “qualunque persona” creda in Gesù Cristo non perisce. Da tali parole si comprende solo quello che abbiamo detto, e quelle parole non ci danno informazioni più dettagliate su come coloro che CREDONO giungano appunto a CREDERE. Quindi, per avere ulteriori informazioni a tal riguardo dobbiamo rivolgerci ad altri passi delle Scritture, che ci dicano chi sono coloro che CREDONO, chi li fa CREDERE, a differenza degli altri che non credono.

1)    La Nuova Nascita non dipende in nessuna maniera dalla volontà dell’uomo.

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12,13)

In questo passo la Parola dice chiaramente e a più riprese che LA NUOVA NASCITA NON DIPENDE DALL’UOMO. Infatti, è lo Spirito santo che convince i cuori quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio, è dunque l’intervento DIVINO che determina il momento della conversione dell’uomo, escludendo completamente qualsiasi intervento e merito dell’uomo.

2)    Non è l’uomo che sceglie, ma è Dio che sceglie l’uomo.

«Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, » (Giovanni 15:16)

Anche questo passo è molto chiaro, infatti dice che non sono stati i discepoli a scegliere Gesù, ma è stato Gesù a scegliere loro. Vi ricordate la conversione dell’apostolo Paolo? Anche in quel caso è stato Gesù che ha cercato Paolo, e non il contrario (vgs Atti 9:1-19).

3)    Per andare a Gesù è necessario che il Padre lo attiri a Lui.

«Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno.» (Giovanni 6:44)

Questo passo segna una linea chiara di demarcazione, volendo farci intendere che ci sono quelli per il quale non è possibile che siano salvati, perché non vengono ATTIRATI dal Padre a Gesù; mentre ci sono coloro che vengono attirati a Cristo per essere salvati, per CREDERE in Gesù. Ecco, quindi, chi sono concretamente COLORO CHE FANNO PARTE dei CHIUNQUE di cui si parla in Giovanni 3:16, sono solo coloro che vengono attirati da Dio Padre a Gesù. Ma in questo c’è una scelta, una elezione, in quanto non tutti vengono attirati da Dio a Gesù.

4)    Ci sono taluni che NON possono credere, perché Iddio indurisce i loro cuori.

«Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia:
Egli ha accecato gli occhi loro e ha INDURATO I LORO CUORI, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li  sani. Queste cose disse Isaia, perché vide la gloria di lui e di lui parlò.» (Giovanni 12:39-41)

Qui leggiamo che Iddio opera nei cuori di certi uomini per indurarli. Egli INDURISCE coloro che non vuole che siano salvati.
Come abbiamo letto nel punto sub 3), che è Dio che compie l’opera per salvare un uomo, in questo punto, invece, leggiamo che Dio opera nei cuori di certi uomini per INDURIRLI. È proprio questo che molti non DIGERISCONO, che li fa stare male; ma per loro buona pace, anche questi passi sono scritti e ampiamente confermati in vari punti della Parola di Dio. Esse non sono parole d’uomo, ma Parola di Dio, e quindi vanno meditate e considerate, alla luce di tutto il resto delle Scritture sacre. Non si possono considerare solo i passi che piacciono, ma tutti quanti parlano dell’argomento. È nella somma della Parola che sta la verità.

5)    L’elezione DIPENDE esclusivamente da Dio, e non subisce nessuna influenza dalle opere che l’uomo compie.

«poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama,» (Romani 9:11)

Vedete, in questo passo si comprende che IL PROPONIMENTO DELL’ELEZIONE DI DIO DIPENDE ESCLUSIVAMENTE dalla volontà di COLUI CHE CHIAMA, cioè da Dio, e non DIPENDE IN NESSUNA MANIERA dalla volontà di colui che è CHIAMATO. C’è differenza tra colui che CHIAMA e colui che viene CHIAMATO, e qui sta scritto chiaramente che la VOLONTA’ ESCLUSIVA FONDAMENTALE PER ESSERE SALVATI è quella di Colui che CHIAMA: Dio.
Non sono chiare queste parole pronunziate dall’apostolo Paolo? Per me sono chiarissime, e non creano nessun turbamento nel mio cuore, anzi, mi rallegrano e mi sospingono a ringraziare Iddio con tutto il cuore per avere avuto misericordia di me, e mi viene di dare TUTTA LA GLORIA A LUI.

6)    La salvezza non dipende dalla volontà dell’uomo, ma solo da Dio.

«Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.» (Romani 9:16)

Anche qui è ribadito il concetto che la salvezza NON DIPENDE dall’uomo ma da Dio, ESCLUSIVAMENTE DA DIO. Se così non fosse, l’apostolo Paolo avrebbe dovuto scrivere altre parole, perché queste che leggiamo ANNULLANO COMPLETAMENTE qualsiasi azione o opera dell’uomo nella partecipazione alla sua conversione.
Che c’è dunque da dire contro il Signore, se EGLI ha deciso di FARE “MISERICORDIA A CHI VUOLE, E INDURARE CHI VUOLE (vgs Romani 9:18)?

Infatti, l’apostolo Paolo, sospinto dallo Spirito santo, sapendo che molti sarebbero stati perplessi a proposito del proponimento dell’elezione di Dio, ha scritto queste parole:

«Tu allora mi dirai: Perché si lagna Egli ancora? Poiché chi può resistere alla sua volontà? Piuttosto, o uomo, chi sei tu che replichi a Dio? La cosa formata dirà essa a colui che la formò: Perché mi facesti così?
Il vasaio non ha egli potestà sull’argilla, da trarre dalla stessa massa un vaso per uso nobile, e un altro per uso ignobile?
E che v’è mai da replicare se Dio, volendo mostrare la sua ira e far conoscere la sua potenza, ha sopportato con molta longanimità de’ vasi d’ira preparati per la perdizione, e se, per far conoscere le ricchezze della sua gloria verso de’ vasi di misericordia che avea già innanzi preparati per la gloria, li ha anche chiamati (parlo di noi) non soltanto di fra i Giudei ma anche di fra i Gentili?» (Romani 9:19-24)

Ci sono molti che non vogliono sottomettersi totalmente alla volontà di Dio, e replicano a Dio; costoro si oppongono alla SUA VOLONTA’, cominciano a sbraitare contro la Parola con variegate frasi insensate e irrispettose verso Dio, cercando di dimostrare che l’uomo è salvato PER SUA VOLONTA’, o che Iddio non può salvare senza LA PARTECIPAZIONE della volontà dell’uomo.

Nessuno può resistere alla volontà di Dio, quindi, Iddio salva chi vuole e indura chi vuole, e nessuno può prendere la MANO DI DIO e dirgli: cosa stai facendo?

Io, come pure altri, ce la stiamo mettendo tutta per farvi comprendere che Dio regna, che Dio è SOVRANO in tutte le cose, ma voi dal canto vostro impegnatevi a studiare i passi che vi proponiamo, nel loro contesto, nel loro capitolo e pregate Iddio che vi apra la mente per intendere quale sia la verità.

Considerate che ho citato solo pochi dei passi della Scrittura che parlano della predestinazione, e un’altra cosa che uno si deve domandare è davanti ai tanti passi che parlano dell’elezione di Dio: ma basta Giovanni 3:16 e il passo di Paolo a Timoteo (1 Tim. 2:4), per annullare tutti gli altri passi?

Esaminate attentamente con attenzione tutti i passi che parlano della dottrina dell’elezione, perché essa vi darà grande pace al cuore e vi spingerà a ringraziare sempre più Iddio e a dargli tutta la gloria.

La mia richiesta a Dio per voi è che vi faccia comprendere questa dottrina e vi guidi in ogni cosa.

Chi ha orecchie ascolti ciò che la Parola di Dio dice alle Chiese.

Giuseppe Piredda

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