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Chi è stato scritto nel libro della vita?

3 febbraio 2016

Chi è stato scritto nel libro della vita?

Calamaio e Penna-DiegoLa Bibbia parla di un libro, lo chiama IL LIBRO DELLA VITA. In quel libro ci sono iscritte le persone che non andranno in perdizione, secondo quanto è scritto:

«E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.» (Apocalisse 20:15)

Il libro della vita in cui sono scritti coloro che sono salvati, è stato scritto fin dalla fondazione del mondo, cioé PRIMA CHE TUTTI GLI UOMINI venissero all’esistenza, com’è scritto:

«E tutti gli abitanti della terra i cui nomi non sono scritti fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello che è stato immolato, l’adoreranno.» (Apocalisse 13:8)

Quindi, è giusto porsi il problema di come Dio ha fatto e a che cosa Egli si è attenuto nello scrivere dei nomi ed escludendone altri. A questo proposito Paolo, parlando della predestinazione, scrive queste parole:

«poiché, prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama, le fu detto: Il maggiore servirà al minore; secondo che è scritto: Ho amato Giacobbe, ma ho odiato Esaù. Che diremo dunque? V’è forse ingiustizia in Dio? Così non sia. Poiché Egli dice a Mosè: Io avrò mercé di chi avrò mercé, e avrò compassione di chi avrò compassione. Non dipende dunque né da chi vuole né da chi corre, ma da Dio che fa misericordia.» (Romani 9:11-16)

Quindi, Iddio ha scritto i nomi dei salvati nel libro della vita, SENZA CONSIDERARE IL BENE O IL MALE che le persone avrebbero compiuto durante la loro esistenza, infatti dice: “prima che fossero nati e che avessero fatto alcun che di bene o di male, affinché rimanesse fermo il proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di colui che chiama”. Vedete, l’essere iscritti nel libro della vita NON DIPENDE DALLE OPERE E DALLA VOLONTA’ dell’uomo, ma soltanto dalla volontà di COLUI CHE CHIAMA, che è Dio. L’apostolo Paolo da chi fu chiamato alla salvezza? Da Gesù, non da un uomo.

Cari nel Signore, è importante porre attenzione alle parole dei passi della Scrittura citate sopra, per mezzo delle quali viene affermato più volte che l’uomo peccatore è salvato e rigenerato spiritualmente solo dalla VOLONTA’ di Dio, negando categoricamente ogni collaborazione dell’uomo nella salvezza. È l’assoluta sovranità di Dio che salva, senza la benché minima autorizzazione dell’uomo.

Anche Giovanni parlando della nuova nascita conferma quanto detto da Paolo:

«ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio.» (Giovanni 1:12-13)

Tali parole ESCLUDONO CATEGORICAMENTE che l’uomo sia NATO DA DIO per la sua volontà, ma esse dichiarano apertamente che un uomo nasce da Dio solo per la volontà di Dio.

Per completezza di argomentazione in merito alla salvezza dell’uomo e all’iscrizione del suo nome nel libro della vita, è doveroso terminare la disamina su quanto dice la Parola di Dio riguardo a ciò, e citare anche altri passi che affermano chiaramente che dal libro della vita SI PUO’ ESSERE CANCELLATI:

«Chi vince sarà così vestito di vesti bianche, ed io non cancellerò il suo nome dal libro della vita, e confesserò il suo nome nel cospetto del Padre mio e nel cospetto dei suoi angeli.» (Apocalisse 3:5)

Quel passo, va letto unitamente alle parole di Gesù che seguono:

«Diceva poi a tutti: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi seguiti. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per me, esso la salverà. Infatti, che giova egli all’uomo l’aver guadagnato tutto il mondo, se poi ha perduto o rovinato se stesso? Perché se uno ha vergogna di me e delle mie parole, il Figliuol dell’uomo avrà vergogna di lui, quando verrà nella gloria sua e del Padre e de’ santi angeli.» (Luca 9:23-26)

Chi non vince, chi non arriva fino alla fine rimanendo fermo nella fede, chi si vergognerà dell’Evangelo e di Gesù Cristo, SARA’ CANCELLATO DAL LIBRO DELLA VITA.

Anche il profeta e dolce cantore d’Israele Davide ha scritto che gli INGIUSTI possono essere CANCELLATI dal libro della vita:

«Sian cancellati dal libro della vita, e non siano iscritti con i giusti.» (Salmi 69:28)

Se un giusto diventa ingiusto, e questo è possibile perché la Parola di Dio lo dichiara, dobbiamo sapere che quel tale non rimarrà iscritto nel libro della vita, ma verrà cancellato e andrà in perdizione. Questo viene anche spiegato bene dal profeta Ezechiele:

«E se il giusto si ritrae dalla sua giustizia e commette l’iniquità e imita tutte le abominazioni che l’empio fa, vivrà egli? Nessuno de’ suoi atti di giustizia sarà ricordato; per la prevaricazione di cui s’è reso colpevole e per il peccato che ha commesso, per tutto questo, morrà.» (Ezechiele 18:24)

L’Eterno ha confermato che si può essere cancellati dal libro della vita con queste parole rivolte a Mosè:

«Mosè dunque tornò all’Eterno e disse: ‘Ahimè, questo popolo ha commesso un gran peccato, e s’è fatto un dio d’oro; nondimeno, perdona ora il loro peccato! Se no, deh, cancellami dal tuo libro che hai scritto!’ E l’Eterno rispose a Mosè: ‘Colui che ha peccato contro di me, quello cancellerò dal mio libro!» (Esodo 32:31-33)

Infatti, chi rinnega Cristo, chi commette il peccato che mena a morte, non può essere più perdonato (cfr Ebrei 6:4-8; 2 Timoteo 2:13 e 1 Giovanni 5.16), non può più essere lavato dai suoi peccati dal sangue di Gesù, secondo quanto è scritto:

«Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun sacrificio per i peccati; rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor d’un fuoco che divorerà gli avversarî. Uno che abbia violato la legge di Mosè, muore senza misericordia sulla parola di due o tre testimoni. Di qual peggior castigo stimate voi che sarà giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito della grazia? Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo. È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio vivente.» (Ebrei 10:26-31)

Non è forse degno di essere cancellato dal libro della vita quell’uomo che RINNEGA CRISTO? Chi calpesta Gesù Cristo e il suo sangue col quale è stato SANTIFICATO e che ha oltraggiato lo Spirito santo? Non è degno forse di essere cancellato dal libro della vita un tal uomo e di andare così in perdizione? Certo, così avviene, perché così Iddio ha stabilito, checché ne dicano gli uomini.

Vedete, dunque, non è facile sbarazzarsi della predestinazione, del proponimento dell’elezione di Dio, del fatto che è Dio che HA GIA’ deciso avanti i secoli il nome di coloro che dovranno essere salvati; come pure non è facile sbarazzarsi di tutti quei passi che insegnano che alcuni di coloro che sono iscritti nel libro della vita, quindi viene il momento in cui arrivano al momento di essere salvati, ma pure questi, credendo per un tempo e rinnegando Cristo Gesù, vengono cancellati dal libro della vita e andranno in perdizione. No, non è facile annullare DUE verità così chiaramente e abbondantemente esposte nella Parola di Dio, che solo cuori e menti ribelli alla Parola di Dio si rifiutano di accettare.

Diletti e fedeli nel Signore, vi esorto vivamente a non essere di quelli che contrastano quei passi biblici che vi ho esposto, perchè questa dottrina non è mia, ma è di Dio, perchè così è esposta nella Bibbia.

Cari nel Signore, vi esorto, inoltre, a non scoraggiarvi e a ricordarvi sempre di queste incoraggianti parole:

«Ancora un brevissimo tempo, e colui che ha da venire verrà e non tarderà; ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro, l’anima mia non lo gradisce. Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar l’anima.» (Ebrei 10:37-39)

Quindi, fratelli, obbediamo al santo comandamento di Dio DI NON TRARSI INDIETRO A PROPRIA PERDIZIONE, anzi, dobbiamo essere di quelli che hanno fede, che perseverano nella fede sino alla fine, che si mantengono fermi nella fede PER SALVAR L’ANIMA!

Che Dio abbia misericordia di tutti noi che abbiamo creduto nel Signore Gesù Cristo.

Nessuno vi seduca con vani ragionamenti.

Giuseppe Piredda

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