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È Dio ad aprire i cuori agli uomini, e non sono gli uomini ad aprirlo a Dio.

12 maggio 2012

È Dio ad aprire i cuori agli uomini, e non sono gli uomini ad aprirlo a Dio

«E una certa donna, di nome Lidia, negoziante di porpora, della città di Tiatiri, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare; e il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo.» (Atti 16:14)

Si ode spesso dire da molti credenti, che deve essere l’uomo ad aprire il cuore a Dio per essere salvati, perché la chiave, la maniglia del proprio cuore è solo interna e Dio non può aprire da fuori, non può aprire se l’uomo non vuole.

Tale concetto è falso, perché tutti i cuori degli uomini sono nelle mani di Dio, ed Egli ne fa quello che vuole, infatti è scritto:
«Il cuore del re, nella mano dell’Eterno, è come un corso d’acqua; egli lo volge dovunque gli piace.» (Proverbi 21:1)

Come abbiamo letto, sta scritto che Dio può volgere il cuore di un re dovunque gli piace, il cuore non si volge dove piace al re, ma dovunque vuole Iddio. E così pure avviene per ogni uomo, perché tutti i cuori degli uomini sono nella mani dell’Eterno, dipendono tutti da Lui, ed Egli li volge dovunque gli piace.

Vediamo un caso pratico, scritto nella Bibbia, di ciò che stiamo dicendo: avvenne al re d’Assiria, come riportato nel passo qui sotto, che Dio gli piegò il cuore in favore del popolo d’Israele.

«E celebrarono con gioia la festa degli azzimi per sette giorni, perché l’Eterno li avea rallegrati, e avea piegato in lor favore il cuore del re d’Assiria, in modo da fortificare le loro mani nell’opera della casa di Dio, dell’Iddio d’Israele.» (Esdra 6:22)

Quindi, da quello che abbiamo letto, si può forse giungere alla conclusione che fu il re d’Assiria per sua spontanea volontà che si volse favorevolmente verso il popolo d’Israele, o fu Iddio a piegare il suo cuore verso il suo popolo? Abbiamo appena letto che è stato Iddio a muovere il cuore del re, dove più gli è piaciuto, per portare a compimento i suoi piani e metterli ad effetto, quindi, dobbiamo riconoscere giocoforza, che Dio ha operato nel suo cuore.

Pertanto, la Parola di Dio ci dice che Iddio volge i cuori degli uomini dovunque Egli vuole, al fine di portare a compimento la sua volontà; persino Faraone è venuto al mondo per volontà di Dio e per compiere una parte del piano di Dio, come Egli ha voluto, infatti è scritto:

«Poiché la Scrittura dice a Faraone: Appunto per questo io t’ho suscitato: per mostrare in te la mia potenza, e perché il mio nome sia pubblicato per tutta la terra.» (Romani 9:17)

Iddio ha suscitato Faraone, non per vivere a caso e secondo il suo cuore e il suo volere, ma per fare ciò che Dio aveva preparato che facesse.

Similmente le sacre Scritture parlano della bestia e del falso profeta che dovranno venire nel mondo, affinché i piani dell’Eterno siano portati a compimento, e ciò che compiranno non dipenderà dalla loro volontà, ma dipenderà da Dio, perché Egli non lascia cadere a terra nessuna delle sue parole, Egli veglia affinché tutti i suoi piani siano portati a compimento. Di quei due uomini malvagi è scritto che dovranno venire al mondo, compiere determinate opere, tra cui anche quella di perseguitare i santi, e al ritorno del Signore Gesù Cristo saranno gettati vivi nello stagno di fuoco e di zolfo, come è già da molto tempo scritto che avvenga di loro. Ciò è scritto e ciò avverrà, e nessuno potrà impedire alla mano di Dio di operare secondo il suo volere.

Sta anche scritto: «..poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza.» (Filippesi 2:13)

Vedete, dunque, è scritto anche che Dio opera nei credenti il VOLERE e l’OPERARE. Quindi, ciò che i credenti vogliono fare, e ciò che poi fanno effettivamente, viene operato in loro da Dio, secondo la sua benevolenza, secondo quanto Egli ha stabilito già ab antico.

L’uomo non può capire la via che percorre durante la sua vita, perché i suo passi sono diretti dall’Eterno, ed Egli li volge dove vuole e muove anche i cuori degli uomini, per volgerli dovunque vuole.

Ritornando al passo principale in questione, com’è scritto di Lidia, si legge che Paolo le parlava, le annunziava l’Evangelo, ma la salvezza nel suo cuore poté entrare solamente a motivo del fatto che DIO LE APRI’ il cuore. Non fu Lidia ad aprire il suo cuore, ma fu Iddio ad aprirgli il cuore. Così è scritto, pertanto, chi dice il contrario va contro le sacre SCRITTURE di Dio, e il suo parlare non è dallo Spirito santo, ma dal diavolo. Solo gente che non ha il senso delle cose di Dio, che sono insensati, che non conoscono le Scritture o che sono ribelli non riconoscono ciò che Dio ha fatto in Lidia.

Ma voi, fratelli nel Signore, voi che temete Iddio, attenetevi a ciò che è scritto, e se il vostro pastore vi ha detto che fu Lidia ad aprire il suo cuore a Dio, ebbene, rigettatele quelle parole, ed attenetevi strettamente soltanto a ciò che dice la Parola di Verità. Guardate che nessuno vi seduca con vani ragionamenti, per annullare ciò che è scritto nella Bibbia, perché chi opera in questa maniera non è da Dio.

È Dio che regna sulla terra, sui cieli, e compie su tutto il suo creato, compresi gli esseri viventi, tra cui gli uomini, tutto ciò che più gli piace. L’Eterno regna, ed a Lui io rendo gloria, onore e lode, perché a Lui appartengono nei secoli dei secoli. Amen!

Ora, dico a voi che avete letto questa meditazione, dico ora sapete che non si può dire che è l’uomo che deve aprire il suo cuore a Dio per essere salvato, perché è scritto che per Lidia è avvenuto che è stato Dio ad aprirle il cuore, e la medesima cosa lo ha fatto e lo farà con tutti gli uomini, su tutti coloro che Egli vorrà farlo, a secondo di quanto è scritto:

«Così dunque Egli fa misericordia a chi vuole, e indura chi vuole.» (Romani 9:18)

Voi che avete creduto nel Signore e che siete stati da Lui rigenerati spiritualmente, ringraziatelo perché Egli è degno di ricevere i ringraziamenti dei suoi figli, perché ha avuto misericordia di voi, ed anche di me, secondo il suo beneplacito, e non ha considerato la nostra volontà, ma Egli ha compiuto in noi il Suo volere, che aveva già stabilito di compiere prima della fondazione del mondo.

Ho scritto queste cose affinché sia restituita a Dio la gloria che gli spetta, perché molti dirigenti di organizzazioni e di comunità operano e parlano in modo da dare più gloria agli uomini che a Dio.

Io ringrazio Iddio che mi ha scelto, che mi ha eletto a salvezza prima della fondazione del mondo e mi ha aperto il cuore, dandomi fede per essere salvato e per credere nel sacrificio compiuto da Cristo Gesù e nella sua resurrezione.

Dopo quanto abbiamo detto, tu, fratello in Cristo, ti senti di ringraziare te stesso per aver aperto il cuore, o ti senti di ringraziare Iddio che ti ha aperto il cuore per donarti la salvezza? Rispondi a Dio correttamente e non essere insensato, come purtroppo manifestano di essere in molti, parlando contro la verità della Parola di Dio, tra i quali ci sono molti conduttori di comunità.

Guardatevi da quei conduttori corrotti e ignoranti, che sovvertono le Scritture a seconda delle loro voglie e dei loro interessi; fuggite da essi e lasciateli, perché sono fonti senz’acqua, e piano piano vi portano lontano da Dio e vi uccidono spiritualmente. Pare che vogliano darvi la vita, ma pure vi danno la morte.

Giuseppe Piredda, salvato per grazia mediante la fede in Cristo Gesù, secondo il beneplacito di Dio.

10 commenti leave one →
  1. antonio permalink
    24 maggio 2012 22:39

    proprio oggi in macchina ascoltavo radioevangelo che parlava di Lidia e del fatto che ella aveva aperto il cuore a Cristo…..e mi lasciava perplesso…e stasera mi imbatto nella tua pagina Giuseppe…..Gesù è vivo e mi ha chiarito la cosa…sia gloria a Dio
    che Dio ti benedica Giuseppe

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  2. 25 maggio 2012 13:17

    Pace Antonio, grazie per l’incoraggiamento.
    Abbi fiducia in Dio, che agli integri di cuore li guida lungo la strada maestra e non permetterà che si smarriscano.
    Pace

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  3. francesco permalink
    15 febbraio 2013 23:38

    pace giuseppe io personalmente non ti conosco ma so riconoscere chi ama la parola di DIO .purtroppo molti fratelli non fanno come i boreani che discernevano lecose che diceva paolo attraverso le scritture.se paolo sarebbe ancora qui farebbe il tuo stesso operare.che DIO PADRE del nostroSIGNORE GESU CRISTRO ti possa strabenedire.

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  4. Vince permalink
    12 febbraio 2014 01:58

    Pace. Non mi piace il commento che ti fa Francesco . E` pericoloso quando gente mette a parita` uomini con, Paolo – Pietro – e gl’altri apostoli , o i profeti . Noi dobbiamo cercare di imitarli. Fino ad oggi non ho ancora visto in 60 anni uomini che guariscono gli ammalati come lo fecero gli apostoli . Ho visto miracoli , e credo nell’Iddio dei miracoli . Quindi, cari fratelli, attanzione ai titoli che diamo . Pastore – Riverendo – dotore della legge – ecc. Siamo tutti fratelli in Cristo Gesu`. Quelli che sono sui pulpiti sono gli anziani della chiesa , e va tutto il rispetto . Aggiungo , che non credo nel modo che voi credete nell’elezione . Ma credo che Iddio ha i suoi eletti – per uno scopo ben preciso . Come dice la Sua parola . Lui forma i vasi come vuole , sia ad onore o a disonore , ma i due hanno un proposito da compiere per il Vasellaio . Un saluto Cristiano a tutti . Vince

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  5. 12 febbraio 2014 13:40

    Pace a te Vincenzo. Ti consiglio di leggere meglio, perché Francesco non mi ha messo nello stesso piano dell’apostolo Paolo, ma ha semplicemente detto che se Paolo fosse stato qui, oggi, in mezzo a noi, avrebbe fatto le medesime cose nel denunciare il peccato del popolo e predicare le cose che ha scritto nelle sue epistole.
    Comunque, voglio ricordare a te e a tutti che di Elia è scritto che egli era sottoposto alle stesse passioni che noi, e questo non lo differenziava nella sua natura umana dagli altri. Lo Spirito e l’incarico è importante, sia per Paolo che per Elia, ma Paolo era fatto di carne ed ossa come noi, ed Elia lo è ancora di carne ed ossa.
    Per quanto riguarda la predestinazione, ebbene, lo scritto e i numerosi articoli che ho scritto io ed altri fratelli lo dimostrano chiaramente, e su questo punto le tue parole mostrano chiaramente che sei nettamente confuso. Spero che tu possa schiarirti le idee studiano le sacre Scritture e attenendoti solo ad esse.

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  6. Gianluca permalink
    14 ottobre 2016 11:41

    Pace fratello giuseppe lodiamo glorifichiamo il padre nostro Celeste colui che a creato la terra e il cielo è dviso la luce dalle tenebre ,,,solo lui conosce i nostri cuori ,,,e se crediamo sinceramente il suo figliuolo Gesù Cristo risorto dai morti saremo salvati

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  7. 14 ottobre 2016 12:31

    Il fatto è che credono solo quelli che Iddio vuole salvare. Gli altri non possono essere salvati perché Iddio non gli apre il cuore per credere. Questa è la salvezza immeritata per grazia.

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  8. davide permalink
    17 novembre 2020 20:29

    Non sono d accordo ,dicendo che solo Dio può e deve aprire il cuore, sembra che tutto dipenda da Lui Certo se non Lui a illuminare il cuor,e a prendere l’iniziativa e operare la salvezza noi non potremmo fare proprio nulla. Ma Paolo ai romani dice “Perché se con la tua bocca proclamerai: «Gesù è il Signore!», e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 10Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza! Romani 10:9La venuta di quell’empio avrà luogo, per l’azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi, 10 con ogni tipo d’inganno e d’iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all’amore della verità per essere salvati.Da questi passi c’è una grande responsabilità dell’uomo ad aprire e credere, accogliere nel proprio cuore il Signore!

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  9. 17 novembre 2020 21:35

    Quelle parole vanno bene per descrivere ciò che accada nell’uomo, tuttavia quella volontà lì descritta è operata da Dio nel cuore dell’uomo, secondo quanto è scritto: «poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare, per la sua benevolenza.» (Filippesi 2:13)
    Quindi, riassumendo il tutto, vero è che si parla di una volontà dell’uomo, ma è Dio che OPERA negli uomini quella volontà, quindi è Dio soltanto che salva. Per capire questo basta leggere bene la storia di Faraone e Mosè, e si leggerà che il Faraone voleva lasciarli andare MA, Iddio ha indurato il cuore di Faraone affinché non li facesse uscire dall’Egitto fino al momento da Lui stabilito.
    E tutto questo affinché tutta la gloria vada a Dio e NIENTE all’uomo. Nessuna opera l’uomo compie per essere salvato, nessuna, fa tutto il Signore. Iddio ha aperto il cuore a Lidia per intendere le cose dette da Paolo. Così stanno le cose, e uno prima le capisce e le accetta, anche questa è fede in Dio e nella Parola, meglio si sentirà nella sua vita. Già il fatto stesso che questa cosa, la predestinazione, turba e non dà pace, significa che c’è qualcosa nell’uomo che non va bene, a cominciare appunto dalla fede che uno ha nella Parola e in Dio. Io, dal canto mio, sono tranquillo, non ho più nessun problema, tutta la gloria appartiene a Dio soltanto.

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  10. Pietro Marasco permalink
    17 novembre 2020 23:34

    AMEN.

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